Trovati 3 documenti.
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Nessuna parola dice di noi / Gaia Manzini
Bompiani, 2021
Abstract: Per Ada, giovane copywriter, le parole sono un gioco: le armi con cui l’intelligenza sfida le leggi della responsabilità. Le parole che la raccontano, però, Ada sa avvolgerle nel silenzio. Per sua madre le parole servono a levigare le anomalie della vita: come il fatto che da sempre, nella casa sul lago, è lei a prendersi cura di Claudia, la bambina che Ada ha avuto quando era troppo giovane. Per Alessio invece più delle parole contano i gesti e le immagini. Lui e Ada sono una coppia creativa d’eccezione; l’uno completa l’altra in un’intesa felice destinata a portarli lontano, fino in America. Mettere molti chilometri tra sé e Claudia è, pensa Ada, il modo migliore per riconquistare il diritto alla giovinezza, quello che quando nasce un figlio perdiamo per sempre. E poi insieme ad Alessio lei andrebbe in capo al mondo, perché il suo sguardo la fa sentire nuova; la riconsegna a sé stessa, nonostante non ci sia una parola per descrivere l’emozione che li unisce. Nonostante Ada non gli abbia parlato di Claudia. Nonostante lui sia omosessuale. La limpida scrittura di queste pagine mette a fuoco i perimetri dentro ai quali finiamo per costringere le nostre vite. E sfida le parole, il loro bordo tagliente ma anche la loro illuminante semplicità. Gaia Manzini racconta due grandi amori difficili – tra una madre e una figlia, tra due amici sulla soglia del desiderio – e il cammino avventuroso di chi deve nascere due volte per conoscere sé stesso.
Giunti, 2024
Abstract: È da quando Julie e la sua famiglia si sono trasferite a Seattle che sua sorella Alice è preda di inquietanti episodi: c'è chi parla di schizofrenia, chi di possessione, chi di magia. È uno sprofondare nell'incubo lento e inesorabile, che risucchia le vite di tutti i protagonisti. Così, mentre i genitori delle ragazze sembrano allontanarsi ogni giorno di più, Julie è in bilico tra il credere e il non credere, tra l'incondizionato amore verso Alice e il timore di scoprire una verità diversa da quella che pensava. Gli unici spiragli di luce sembrano essere Anne, la sua migliore amica, nonna Beth, con il suo cottage nel verde delle montagne, e Adam, il misterioso ragazzo che vive come un eremita tra i monti. Ma, come nelle famiglie possono annidarsi i segreti più oscuri, così nel bosco può celarsi il male. Una trama avvincente che conduce il lettore nei più bui abissi della mente, lasciandolo con il fiato sospeso sino all'ultima pagina.
Credetemi, c'ho provato / Mishna Wolff ; traduzione di Chiara Brovelli
Roma : Fandango libri, 2010
Abstract: Rainier Valley, nella zona sud di Seattle, è un quartiere povero afroamericano, imbevuto di cultura black, di richiami hippie e di musica soul. Mishna Wolff abita là con la sua famiglia, una stravagante coppia di americani bianchi che sogna di rivivere la stagione della Summer of Love. Il padre, capelli corti permanentati, catene d'oro al collo, una passione smodata per Charlie Parker, l'autobiografìa di Malcolm X sotto il braccio, è convinto di essere nero e la sua non è certo una crisi d'identità. Lui è così. È uno del quartiere. Mishna trascorre la sua infanzia nel tentativo di assecondare le volontà di suo padre che la vorrebbe giusta come una vera sorella, rilassata nelle lotte tra bande, popolare e osannata dagli amici afro della comunità. Il problema è che Mishna non sa ballare né cantare, è l'anello debole nelle gare di salto a Doublé Doutch, è la giocatrice peggiore che si sia mai vista in una squadra di basket all-black. È timida, goffa, insicura, e penosamente bianca. Eppure, quando prenderà a frequentare una scuola per ragazzi bianchi ricchi, che sfoggiano polo francesi, vacanze in Europa e cavalli da dressage, si renderà conto di essere troppo nera per quell'ambiente, e le sembrerà quasi che la propria identità non riesca a tenere il passo e i ritmi della vita stessa.