Trovati 240 documenti.
Trovati 240 documenti.
Exposition de groupe : 24 avril-20 juin 2008
Monaco : Marlborough, c2008
[S.l.] : [s.n], stampa 2005 (Viterbo : Primaprint)
Melting pop / a cura di Gianluca Marziani
Cinisello Balsamo : Silvana Editoriale, [2003]
Home for Lost Ideas / [conceived and edited by Catherine Griffiths and Dan Rees]
Torino ; Berlino : Archives Books, 2009
708.525
Sondrio : Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, 2015
Tuttonormale : Villa Médicis, Rome, 21 juin-19 août 2002
Rome : Académie de France, c2002
La seduzione del luogo : Domenico Bianchi, Alvin Curran ... / [catalogo a cura di Zerynthia]
Roma : Zerynthia, [2007]
Franz Ackermann, Eija-Liisa Ahtila, Dan Graham
Zürich : Parkett, 2003
Parkett ; 68
[Pieve Torina] : Comune di Pieve Torina, stampa 2010
Corea del Nord : storia, geopolitica e vita quotidiana del Paese «eremita» / Clemente Ultimo
[Firenze] : Passaggio al Bosco, 2018
Kim Jong-un, il nemico necessario : Corea del Nord 2018 / Loretta Napoleoni
Milano : BUR, 2019
Best BUR
Abstract: Chi ha paura della Corea del Nord? Tutti, più o meno. Perché è una nazione “aliena ”, chiusa al mondo al punto da essere definita “Regno eremita”, governata da una dittatura che sta per completare la lunga corsa al nucleare. E perché il suo leader, Kim Jong-un, ci appare come un giovane tiranno a tratti ridicolo e a tratti sanguinario, troppo inaffidabile per poter tenere il dito sul pulsante di distruzione del pianeta intero. Ora che ha ingaggiato battaglia con un presidente americano altrettanto inaffidabile come Donald Trump, potrebbe succedere qualsiasi cosa, pensiamo. Ma le cose stanno davvero come le dipingono le nostre informazioni parziali, i nostri preconcetti e i nostri media? In questo saggio ricco di informazioni e testimonianze di diplomatici, dissidenti ed esperti, Loretta Napoleoni cerca la risposta nelle pieghe di una storia affascinante, quella delle due Coree e del primo grande conflitto della Guerra fredda; analizza la realtà eccentrica del “totalitarismo” nordcoreano, più che contaminato dal libero mercato; entra nella mente di una nazione governata dall’ideologia semi-religiosa dello Juche, sconosciuta all’Occidente ma indispensabile per spiegare la psicologia settaria dei sudditi di Kim; si inoltra nel web oscuro sulle tracce dei cybercrimini attribuiti alla Corea del Nord. E ci spalanca un mondo inaspettato, che è nostro dovere tentare di comprendere, perché nella situazione internazionale attuale gli equivoci possono costare cari a tutti noi.
This is not fashion : streetwear, past, present and future / King Adz, Wilma Stone
London : Thames & Hudson, 2018
2. ed. aggiornata
Milano : Jaca book, 2022
Fa parte di: Storia della Russia e dei paesi limitrofi : Chiesa e impero
Abstract: Dopo aver riconosciuto la libertà religiosa nel 1990, dal 1997 la Russia ha ricostituito un sistema confessionista che rispecchia quello zarista, rinnegando il separatismo proclamato nella Costituzione. Alla Chiesa di Stato viene assegnato un ruolo privilegiato e si ricostituisce la triade Ortodossia, Autocrazia e Spirito nazionale. Mosca si ripropone come Terza Roma, il cui territorio canonico esorbita dai confini dello Stato. Sorgono di conseguenza dei conflitti tra le Chiese ortodosse in Ucraina, Estonia e Moldavia. Il rapporto sinfonico che si è consolidato tra Kirill e Putin porta alla sacralizzazione dell'identità nazionale russa e alla conseguente discriminazione delle minoranze religiose. Nel saggio che conclude questo quarto e ultimo volume, Stefano Caprio mostra come la Russia di Putin sia un'incarnazione della Russia di sempre: un grande Paese dalla vocazione universale e incompiuta, un popolo messianico non per elezione divina, ma per conseguenze della storia, una terra senza confini in cerca di una nuova definizione. Dopo un secolo segnato dall'ateismo più sistematico e totalitario, l'Ortodossia russa è rinata come l'Uccello di Fuoco della mitologia slava. La guida suprema di questa rinascita, Vladimir Putin, ha sottomesso ogni possibile avversario e ha mostrato al mondo la volontà della Russia di tornare a essere la superpotenza di un tempo; la Chiesa del patriarca Kirill cerca di non rimanere succube del cesaropapismo, ma di guardare al terzo millennio come alla nuova era del cristianesimo universale, unica salvezza per un mondo sull'orlo della rovina. Il volume si completa Con un saggio di Stefano Caprio.
Roma : Castelvecchi, 2023
Ombre del diritto
Abstract: “Il sole nero del parossismo” ha due anime. Da un lato, è il testo di uno storico che esamina oggetti ben definiti: i discorsi, le rappresentazioni e le emozioni degli attori del genocidio nazista; il suicidio di guerra nella Germania e nel Giappone del 1945; la medicina d’urgenza durante gli attacchi terroristici a Parigi del 13 novembre 2015. Dall’altro, è un saggio sul modo di pensare la storia, che sperimenta accostamenti concettuali e disciplinari, e sollecita nozioni e metodi. Un libro “di” storia e “sulla” storia che presenta al lettore anche il “laboratorio” dello storico, in un’alternanza continua di teoria e pratica. A partire dal bilancio di vent’anni d’indagini sul nazismo e sulla violenza della guerra nel XX e XXI secolo, Christian Ingrao disegna anche la traiettoria di «un futuro auspicabile per la storia del tempo presente», offrendo così, allo stesso tempo, sia uno sguardo sul passato, sia un’anticipazione della storiografia di domani.
Milano : Guerini e Associati, 2023
Abstract: Il Nakhichevan ha avuto a lungo un ruolo molto importante nella storia e nella cultura dell’Armenia, in particolare nell’ambito della nascita del commercio armeno in epoca moderna. Attualmente, però, la millenaria presenza armena è stata completamente cancellata in questa regione che costituisce una repubblica autonoma dell’Azerbaigian. Non solo, infatti, gli armeni hanno completamente cessato di vivere nel Nakhichevan, ma il loro imponente patrimonio artistico – in particolare le celebri croci di pietra (khachkar) di Giulfa, ma anche le numerose chiese – è stato completamente distrutto dalle autorità azere negli ultimi decenni. Ed è altissimo il rischio che le stesso possa avvenire nel Nagorno-Karabakh ormai anch’esso privo della sua popolazione armena.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2015
Limes ; 10/2015