Trovati 1174 documenti.
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Il visconte di Bragelonne / Alexandre Dumas ; introduzione generale e premessa di Francesco Perfetti
Ed. integrale
Roma : Newton, 1993
I grandi romanzi gotici / a cura di Riccardo Reim
Ed. integrali
Roma : Newton, 1993
Abstract: Luggubri castelli infestati da spettri, sinistre apparizioni notturne, giovani eroine preda di indescrivibili orrori, tenebrosi e fatali persecutori, mostri, licantropi, vampiri…Il romanzo “gotico”, dal Castle of Otranto di Walpole (1764) al Melmoth di Maturin (1820) – per indicare due libri che, secondo una certa convenzione, segnerebbero gli estremi cronologici del fenomeno – è davvero soltanto questo cupo bric-à-brac di luoghi, personaggi e situazioni? O invece la narrativa gotica, con il suo «sublime del terrore», in reazione al predominio della ragione e del common sense, nasconde angosce e inquietudini che oggi torniamo a sentire sorprendentemente vicine?...Attraverso i capolavori dei maestri indiscussi del genere (Horace Walpole, M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley, C.R. Maturin, John William Polidori) il lettore è chiamato a esplorare i labirintici sentieri della paura - elemento cardine della Gothic Fiction, e che, come notava D. Punter, «non è semplicemente un tema o un atteggiamento, ma anche delle conseguenze in termini di forma, stile e rapporti sociali dei testi» –, a godere, con un brivido di delizia, la caotica, trionfante irruzione del terrore sulla pagina scritta.IL CURATORE:Riccardo Reim è nato a Roma nel 1953. Scrittore e regista, ha pubblicato numerosi volumi di saggistica, teatro e narrativa. Per la Newton & Compton, oltre a numerosi edizioni di classici inglesi e francesi (Zola, Maupassant, Balzac, Hugo, Sotker, Austen, Wilde) ha curato Il conte di Montecristoa di Dumas, Racconti neri e fantastici dell’Ottocento italiano, Storie di mare e avventura e I miserabili di Hugo.
Cirano di Bergerac / Edmond Rostand ; traduzione e cura di Franco Cuomo
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: Commedia eroica sull'impossibile amore del cadetto dal naso spropositato per la cugina Rossana, divenne popolare in Italia nella traduzione di Mario Giobbe del 1898. La trasposizione in prosa dei versi alessandrini fu tra gli elementi determinanti al fine di una nuova lettura del personaggio che andasse oltre gli orpelli romantici per risalire alle radici della sua disperazione.
Ed. integrale
Newton Compton, 1993
Abstract: La giovane Ester Prynne, condannata per adulterio nella puritana Boston, sarà costretta a portare per sempre sul seno una fiammeggiante, scarlatta, lettera A. La A di adulterio, naturalmente. Ma anche di Arte, di America: La lettera scarlatta, libro che rese celebre il nome di Nathaniel Hawthorne, è un mirabile esempio di fusione tra la perfezione della trama, la caratterizzazione dei protagonisti e la ricchezza dello stile. Hawthorne fa di Ester un personaggio esemplare: condanna la terribile rigidità puritana, riconosce la violenza di cui la società si rende colpevole, ma non assolve la protagonista, anche se le dona tutta la sua compassione, la sua pietà.
Roma : Newton Compton, 1995
Abstract: La vicenda si svolge nella Boston puritana del sec. XVII. Hester Prinne ha preceduto nel Massachusetts il marito, un anziano scienziato, e ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima. Viene messa alla gogna e condannata a portare sul petto la lettera A (adultera), ritagliata in un bel panno scarlatto. Rifiuta di dire il nome del suo amante, ma il marito, sotto falso nome, si mette alla ricerca dell'uomo. Riesce a scoprirlo: è il giovane revederendo Dimmesdale, che soffre moltissimo, ma, per orgoglio, non vuole confessare. Pressato dal marito di Hester alla fine confessa pubblicamente la sua colpa, ma stroncato dall'emozione, muore.
Tutto il teatro / Moliere ; a cura di Gianni Nicoletti
Roma : Newton Compton, 2002
Abstract: Molière, genio teatrale e prolifico commediografo del XVII secolo, con abili interventi sul linguaggio e sulla sceneggiatura, riuscì a creare veri e propri capolavori d'avanguardia. Utilizzando la struttura farsesca più tradizionale, cara anche alla commedia dell'arte, Molière sceglie di rappresentare il ridicolo per esorcizzare il dolore e l'amarezza. La caricatura di stereotipi classici, quali il misantropo o il malato immaginario, rappresentano per il teatro moderno e contemporaneo, ma anche per l'intera produzione letteraria europea da quel momento in poi, un caposaldo di riferimento.
Roma : Newton Compton, 2002
Abstract: Il giovane e ribelle cadetto Cirano Di Bergerac, famoso per il naso enorme e per il suo forte temperamento, è disperatamente innamorato della bellissima Rossana, sua cugina. L'edizione presenta la prima traduzione in prosa che abbiamo in italiano, una vera e propria rilettura del personaggio. 'L'altro mondo o Stati e Imperi della luna' è un breve romanzo utopistico che dimostra l'erudita fantasia di Cirano Di Bergerac.
Newton Compton, 1994
Abstract: Harpagon è un vecchio avaro che non pare avere altri sentimenti. I figli Cléante e Elise lo odiano. Harpagon decide di sposare la bella Marianne, amata da Cléante e di dare in moglie Elise a un vecchio, Anselme, che la accetta senza dote. Il valletto di Cléante, La Fleche, ruba la cassetta del denaro e la consegna al suo padrone che pensa di darla al padre in cambio di Marianne. Harpagon accusa però del furto il suo intendente Valère che crede che il suo amore per Elise sia stato scoperto e che questa sia la vera causa dell'ira di Harpagon. Giunge infine Anselme che riconosce in Marianne e Valère i figli da lui creduti morti in un naufragio. Gli innamorati si sposano e Harpagon ritrova il suo denaro.
L'avaro / Moliere ; cura e traduzione di Luigi Squarzina
2. ed.
Newton Compton, 2005
Abstract: Harpagon è un vecchio avaro che non pare avere altri sentimenti. I figli Cléante e Elise lo odiano. Harpagon decide di sposare la bella Marianne, amata da Cléante e di dare in moglie Elise a un vecchio, Anselme, che la accetta senza dote. Il valletto di Cléante, La Fleche, ruba la cassetta del denaro e la consegna al suo padrone che pensa di darla al padre in cambio di Marianne. Harpagon accusa però del furto il suo intendente Valère che crede che il suo amore per Elise sia stato scoperto e che questa sia la vera causa dell'ira di Harpagon. Giunge infine Anselme che riconosce in Marianne e Valère i figli da lui creduti morti in un naufragio. Gli innamorati si sposano e Harpagon ritrova il suo denaro.
Milano : Oscar Mondadori, 2000
Abstract: Uno scalcinato quanto irruente giovanotto che giunge a Parigi in groppa a un improbabile ronzino giallo; un gentiluomo riservato e malinconico, ma capace di prosciugare con disinvoltura intere cantine; un gigante un po' fanfarone ma bonario; un pallido damerino con qualche crisi mistica. Sono d'Artagnan e i tre moschettieri Athos, Porthos e Aramis, che all'insegna del motto Tutti per uno, uno per tutti! diventano i protagonisti di una vorticosa sarabanda di duelli, amori, guerre e avventure per difendere il re e la regina di Francia dalle oscure trame di Richelieu e della sua perfida agente, Milady.
Il cannocchiale di Galileo e la scienza del Seicento / Vasco Ronchi
Torino : Edizioni scientifiche Einaudi, 1958
Miasmi ed umori : ecologia e condizioni sanitarie in Toscana nel Seicento / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, 1989
Intersezioni ; 67
Miasmi e umori / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, c1989
Intersezioni ; 266
Abstract: Fra la grande peste del 1348 e il Settecento, l'Italia Settentrionale fu all'avanguardia in Europa nell'ambito della sanità e l'igiene pubblica. Per far fronte alle tante epidemie, che si ripresentavano con regolarità decimando la popolazione, molte città si dotarono di un ufficio permanente, addetto a monitorare la situazione igienico-sanitaria e ad adottare le necessarie misure di prevenzione. Avvalendosi delle relazioni stese all'inizio del Seicento per ordine del Magistrato alla Sanità dello stato fiorentino, Cipolla ricostruisce le condizioni igieniche delle città, i pericoli di diffusione delle malattie e le misure volenterose, ma spesso inadeguate, che medici e amministratori misero in campo contro gli assalti del nemico invisibile.
Federico Borromeo e l'Ambrosiana : arte e riforma nel XVII secolo a Milano / Pamela M. Jones
Milano : Vita e pensiero, copyr. 1997
Abstract: Il 28 aprile 1618 Federico Borromeo donava la sua collezione di quadri, disegni, stampe e sculture alla costituenda Pinacoteca Ambrosiana. Riformatore ecclesiastico, autore di scritti sull'arte sacra, collezionista e protettore di pittori come Caravaggio e Jan Brueghel dei Velluti, il cardinale, arcivescovo di Milano, dava così forma al progetto dell'Ambrosiana, comprendente una biblioteca, un museo e un'accademia di belle arti che due anni dopo avrebbe aperto i battenti. Questa istituzione tripartita sarebbe stata preposta, nella diocesi, alla riforma della cultura religiosa e delle arti in conformità con i decreti del Concilio di Trento. Così, in un periodo complesso e tormentato come quello tra il Cinquecento e il Seicento, l'Ambrosiana appare non solo indicativa della pastorale borromaica, ma anche illuminante su aspetti talora trascurati del rapporto fra pensiero religioso e arte. È quanto emerge nello studio di Pamela M. Jones che, proprio attraverso il caso Borromeo, suggerisce una rinnovata comprensione dell'età post-tridentina e del contributo offerto dai riformatori italiani allo sviluppo delle arti figurative. In contrasto con l'immagine di una teologia cupa e rigida, spesso associata a questo periodo, il programma di rinnovamento culturale promosso dal Borromeo e la sua concezione dell'arte sacra attestano infatti una spiritualità ottimistica, ben visibile nella scelta delle opere acquistate o commissionate per il Museo Ambrosiano.
Il Seicento. Tomo primo[-secondo] / [a cura di Mina Gregori, Erich Schleier]
Riedizione accresciuta e aggiornata
Milano : Electa, 1989
Cinisello Balsamo : Silvana, 2012
Abstract: È presentata l'intera produzione ticinese di Serodine (a eccezione della splendida e inamovibile Incoronazione della Vergine, cui viene però dedicata una scheda in catalogo) con l'aggiunta di nuove proposte attributive.
Firenze : Sansoni, stampa 1961
Teatro del Seicento / a cura di Luigi Fassò
Milano [etc.] : Ricciardi, 1956
La letteratura italiana. Storia e testi ; 39
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: Riconosciuto come il primo romanzo psicologico moderno, La principessa di Clèves è lo studio analitico e partecipe della vita interiore della protagonista, la registrazione sottile e meticolosa della sua complessità emotiva, del suo svolgersi misterioso e inatteso, fatto di repentine, impossibili felicità, di solitudini, di segreti abbandoni. Scrittrice di grande sobrietà e purezza stilistica, Madame de La Fayette avvolge i suoi personaggi in un meccanismo narrativo brillante e attento alla ricostruzione storica, particolarmente felice nella rappresentazione della vita di corte.