Trovati 7179 documenti.
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Capelli, lacrime e zanzare / Namwali Serpell ; traduzione di Enrica Budetta
Fazi, 2021
Abstract: 1904. Sulle rive del fiume Zambesi, a poche miglia dalle maestose Cascate Vittoria, c’è un insediamento coloniale chiamato Old Drift. In una stanza fumosa dell’hotel dall’altra parte del fiume, un esploratore di nome Percy M. Clark, annebbiato dalla febbre, commette un errore che intreccia il destino di un albergatore italiano con quello di un garzone africano. Questo innesca un ciclo di inconsapevoli conseguenze che travolgono tre famiglie dello Zambia (una nera, una bianca, una mista) i cui membri si scontrano e s’incontrano nel corso del secolo, nel presente e oltre. Con il susseguirsi delle generazioni, le storie di queste famiglie – i loro trionfi, i loro errori, le perdite e le speranze – emergono attraverso un panorama di storia, fiaba, romanticismo e fantascienza. Da una donna ricoperta di peli a un’altra afflitta da una cascata infinita di lacrime, a storie d’amore proibite e ardenti storie politiche, a meraviglie tecnologiche nostrane come afronauti, microdroni e vaccini virali, questo avvincente e indimenticabile romanzo è una testimonianza del nostro desiderio di creare e attraversare i confini e una meditazione sul lento e grandioso passare del tempo.
I nostri anni leggeri / Diletta Pizzicori
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Oxford, 1993, dopo la morte della nonna, le cugine Julia e Martha Parker si ritrovano a frugare tra i vecchi ricordi stipati nella mansarda, alla scoperta di un passato di cui hanno sentito tante volte parlare, ma che ricordano appena. La verità che emerge dalle fotografie in seppia e dai vecchi diari della nonna Leticia riguarda il grande amore della sua vita e un doloroso segreto di famiglia. Meretto, 1919 . Il minuscolo paesino in Val di Bisenzio è in subbuglio: la famiglia Parker non si vede da quelle parti da quando, cinque anni prima, la Grande Guerra l'ha fatta tornare in fretta e furia nella lontana Inghilterra. Il giovane Primo Gualtieri, figlio del giardiniere della loro tenuta, teme che questo ritorno rompa i precari equilibri della sua famiglia, o di ciò che ne resta. Nel frattempo, l'Italia è attraversata da scioperi e proteste e quella vallata toscana si trasforma, seppur per poco tempo, in una piccola roccaforte "rossa". Quei tumulti si fanno sentire anche a Meretto, ma con echi distanti che si perdono tra la quiete dei boschi e l'amicizia riscoperta di Leticia, figlia dei Parker, e Primo, in un'estate che cambierà le loro vite per sempre.
Le protagoniste : l'emancipazione femminile attraverso lo sport / Eva Cantarella, Ettore Miraglia
Feltrinelli, 2021
Abstract: Ci sono tanti modi e tanti aspetti della vita alla luce dei quali seguire il lungo e difficile cammino delle donne contro le discriminazioni di genere: e lo sport è uno dei percorsi attraverso i quali esse sono finalmente riuscite a superare il pregiudizio che ne faceva delle cittadine di seconda categoria. Oggi finalmente la liberazione dagli stereotipi di genere è parte della storia contemporanea. Ma, singolarmente, quando questo accade, non vengono mai o quasi mai ricordate le protagoniste che danno il nome a questo libro, a partire da quelle che hanno conquistato il diritto di partecipare a una competizione tipicamente e originariamente solo maschile quali sono state le Olimpiadi. Queste, in sintesi, le considerazioni dalle quali nasce l'idea di questo libro, composto di due parti diverse ma complementari. Una prima, di tipo storico, che dopo aver raccontato la nascita nell'antica Grecia dello stereotipo di un "femminile" non competitivo, analizza i fatti che dimostrano la sua non rispondenza a realtà: ad esempio, nell'antica Roma, l'esistenza accanto ai gladiatori di donne gladiatrici. La seconda è la storia delle "protagoniste", a partire dal Diciannovesimo secolo a oggi, di ciascuna delle quali, accanto agli exploit sportivi, si racconta la storia, la provenienza sociale, la vita familiare e affettiva, il carattere e le difficoltà incontrate nella vita sia pubblica sia privata.
La sfocatura del mondo / Iris Wolff ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Rizzoli, 2021
Abstract: Sette vite, una famiglia, l'affresco di un'epoca nel cuore freddo dell'Europa. Una slitta scivola nella campagna innevata in una mattina di dicembre, la guida un uomo avvolto in un cappotto, con un cappello di pelliccia in testa. Trasporta barili di aringhe sotto sale e una donna. Florentine ha preso l’unico mezzo disponibile, ha lasciato il marito Hannes a casa, a spalare la neve dal cortile e poi a dire messa, mentre lei corre verso la stazione pregando che il bambino che porta in grembo sopravviva. Siamo nel Banato, una regione di frontiera nel cuore dell’Europa centrale, dove si parlano, insieme, tedesco, rumeno, ungherese, serbo, e dove si intrecciano altrettante, antiche tradizioni. E siamo poco oltre la metà del Novecento, anche se la scena sembra di almeno due secoli prima. Tre mesi dopo quel giorno di spavento nasce Samuel, il protagonista di questo romanzo, attorno a cui si muovono sette personaggi, tutti legati strettamente a lui, ogni capitolo un’esistenza, un carattere, un futuro davanti a sé, ognuno partecipe di un grande quadro famigliare. Samuel nasce in un luogo remoto, che, seppure al centro dell’Europa, è anche periferia quasi dimenticata dell’impero sovietico. Qui la storia passa per lasciare solo residui inestinguibili, questo è il nocciolo di tutto, da questa vaghezza Samuel vuole scappare per raggiungere l’Occidente, ma è anche qui che si torna, poi, per ritrovare i colori dell’autunno, le vigne e i silenzi. La sfocatura del mondo è il quarto romanzo di Iris Wolff, con cui l’autrice si è aggiudicata l’entusiasmo della critica tedesca, che ne ha riconosciuto l’immenso talento, una delle voci più notevoli della letteratura europea di oggi.
Rizzoli, 2021
Abstract: «Una goccia di profumo può racchiudere l'intera storia del XX secolo.» Nel 1913, a Mosca, due profumieri francesi - Michel Beaux e Auguste Michel - furono incaricati di creare una fragranza per celebrare i trecento anni della dinastia Romanov. Poco dopo, gli zar caddero e il mondo sprofondò nella Prima guerra mondiale. Ma la formula del profumo non andò perduta. Beaux tornò a Parigi nel momento in cui la celebre stilista Coco Chanel cercava una corrispondenza olfattiva per i suoi modernissimi capi di abbigliamento; tra le dieci fragranze che le presentò, Coco scelse la quinta: "Chanel n° 5", appunto. Negli stessi anni, la Russia sovietica riavviava l'industria profumiera e Michel riprese l'antica ricetta per un nuovo prodotto dedicato al decennale della Rivoluzione, il "Mosca Rossa". Immaginare ed elaborare un grande profumo non è un processo casuale: Chanel e le sue anonime controparti russe non risparmiarono gli sforzi per racchiudere in un piccolo flacone l'essenza dei tempi e dei luoghi in cui vivevano. Karl Schlögel ci rivela con autorevolezza e divertimento come le bottigliette di entrambi i profumi fossero progettate per ricordare un essenziale e moderno mattoncino di vetro, così come il famoso "tubino nero" di Coco Chanel rimandava all'iconica automobile Ford "Model T", monocolore, sofisticata ma accessibile a tutti. Certe note del "Mosca Rossa" dovevano evocare le grandi foreste del nord, mentre la freschezza e la sensualità di "Chanel n° 5" richiamavano deliberatamente lo champagne. I due profumi hanno attraversato indenni guerre, crisi economiche, terremoti politici, sconvolgimenti sociali - e dopo un secolo sono ancora sul mercato. Questa storia di profumi è anche una storia di mondi e di culture contrapposte, di vite individuali inestricabilmente intrecciate agli eventi epocali: Coco Chanel collaborerà con gli invasori tedeschi; Polina Zemcuzina, moglie di Molotov e potente direttrice dell'industria cosmetica sovietica, scomparirà in una purga staliniana. Con questa curiosissima storia culturale, Karl Schlögel riesce nell'impresa di illuminare in maniera sorprendente alcuni tra i momenti più drammatici e decisivi del Novecento.
Tecniche di danza contemporanea : percorsi di studio tra teorie e pratiche / Francesca Falcone
Audino, 2020
Abstract: In questo libro, concepito in particolare per i giovani studenti del Liceo Coreutico, Francesca Falcone guarda alla danza contemporanea da una doppia prospettiva, teorica e tecnica, mettendone in luce i nuclei tematici fondamentali. Il testo, composto da sezioni dedicate ad approfondimenti teorici, personalità rilevanti, tecniche e metodi, fa luce inoltre sulla terminologia di base adottata nella danza contemporanea, ed è dunque particolarmente utile per chi si avvicina a questa disciplina. Il ricco apparato di immagini ampiamente commentate invita infatti a un approccio creativo alla materia, suggerendo la possibilità di diverse chiavi di lettura. Le connessioni trasversali tra concetti, pratiche e parole chiave sollecitano la curiosità e l'immaginario del lettore, mentre i riferimenti a video reperibili sul Web lo stimolano a interrogarsi su diverse proposte di interpretazione coreografica, offrendo strumenti di analisi della danza utili anche ai professionisti del settore.
Nel blu tra il cielo e il mare / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
2. ed.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Il romanzo si apre con la voce narrante di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio-tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che ha inizio settant'anni prima, a Beit Daras, sulla via che dalla Palestina conduce verso Il Cairo. Lì vivono Umm Mamduh con le figlie Nazmiyeh e Mariam e il figlio Mamduh. Umm Mamduh è tristemente nota per non avere un marito e temuta perché comunica con il mondo degli spiriti. Poi il disastro: nel 1948, l'anno della Nakba, la famiglia è costretta dai bombardamenti israeliani a lasciare il paesino, Mariam viene uccisa, Nazmiyeh stuprata e Mamduh ferito gravemente a una gamba. Umm Mamduh scatena il ginn Sulayman contro gli invasori, uccidendone molti prima di soccombere a sua volta. Per i sopravvissuti comincia la dura vita da profughi: Mamduh si trasferisce con la moglie negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ha un figlio che morirà giovane, dopo aver rinnegato le sue origini arabe, e che gli lascerà un'amatissima nipotina, Nur. Nazmiyeh scopre di essere incinta e sa che il figlio è frutto dello stupro: con il sostegno del marito decide di tenerlo. Nascerà Mazen, che diventerà un leader della lotta palestinese, incarcerato e torturato per oltre vent'anni. Arriveranno altri dodici figli, tra cui l'unica femmina, Alwan, la sola della famiglia ad aver ereditato il potere di interagire con il mondo degli spiriti...
Feminist art : le donne che hanno rivoluzionato l'arte / Valentina Grande, Eva Rossetti
Centauria, 2020
Abstract: Gli anni Sessanta e Settanta sono gli anni dei movimenti per i diritti civili, della guerra in Vietnam, della contestazione studentesca e del Movimento di Liberazione della Donna. In questo periodo storico le donne prendono coscienza della misoginia, ovvero di contesti culturali nei quali il loro lavoro è sottovalutato, la loro arte ampiamente ignorata e i loro corpi idealizzati a dismisura, disprezzati o assoggettati a una strumentalizzazione politica. Tutto ciò sfocerà nella protesta del 1968 durante il concorso di Miss America ad Atlantic City. Le contestatrici femministe si spogliano di indumenti simbolo della sottomissione femminile: reggiseni, giarrettiere, calze e scarpe e danno loro fuoco per protestare contro i canoni ristretti della bellezza femminile. Da qui parte il racconto di questo graphic novel dedicato alla Feminist Art, che ci racconta la complessità e le protagoniste (da Yoko Ono a Nan Goldin, da Cindy Sherman a Marina Abramovich) di un movimento complesso ma fondamentale per capire la storia dell'arte. E attraverso le parole e i monologhi interiori di artiste come Judy Chicago, Faith Ringgold, Ana Mendieta e delle Guerrilla Girls si rivivono i momenti fondamentali che hanno portato a una nuova storia dell'arte.
I Balcani nel Novecento : una storia postimperiale / Olivier [i.e. Oliver] Jens Schmitt
Il Mulino, 2021
Abstract: Un secolo fa i grandi imperi nell'Europa orientale crollarono. Gli stati che ne hanno preso il posto hanno cercato di emanciparsi dal passato ma l'eredità asburgica e ottomana è ancora in molti modi presente. Adottando una prospettiva post-imperiale, il volume riesce ad abbracciare in un'unica visione i Balcani del Novecento, visti come una grande regione caratterizzata da linee di continuità che l'attraversano pur entro il succedersi dei regimi. Confrontando a livello transnazionale gli sviluppi fondamentali in politica, società, economia e cultura, il volume mette in luce le differenze e le somiglianze sia dei singoli paesi, sia dell'intera regione nel più largo contesto europeo.
Quaderni ucraini : le radici del conflitto : un reportage disegnato / Igort
Nuova ed.
Oblomov, 2022
Abstract: I Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico consacrato ai paesi dell'ex Unione Sovietica. L'autore ha trascorso in tutto quasi due anni in Ucraina e in Russia, raccogliendo pazientemente le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, Igort ridà vita ai ricordi degli ucraini, ci porta con sé a riscoprire un periodo cruciale della storia del XX secolo e ci aiuta a comprendere meglio la situazione di un infelice paese dove un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove gli omicidi hanno preso il posto dei gulag e la corruzione dilaga. Senza rinunciare all'inconfondibile e brillante eleganza del suo tratto, Igort ha saputo metterlo completamente al servizio delle parole confidate e raccolte, trascrivendo con intelligenza, umanità e rispetto il racconto delle persone in carne e ossa che ha incontrato durante i suoi soggiorni nell'ex URSS. Un libro partecipe che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere - sulla base dell'esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni - alla domanda: a vent'anni dalla caduta del Muro cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive? Raccontando e disegnando in tempo reale la cronaca dolorosa del presente: una guerra in corso, non dichiarata dalla Russia di Putin ma non per questo meno spietata. Le nuove storie di questa edizione sono state realizzate in diretta. Ascoltando i blogger, parlando con i parenti delle vittime, verificando, aggiornando i fatti. Per restituirci volti e voci, l'umanità della gente semplice che resiste nonostante tutto. Un post scriptum alla storia dell'Ucraina, un'inedita forma di reportage giornalistico. Dove il disegno svela le vite umili e nascoste, trasmette le emozioni, illumina le zone d'ombra che la parola scritta non può raccontare. «Al principio l'Ucraina era per me qualcosa di indistinto, una nuvola appartenente al firmamento sovietico. Poi ho cominciato a frequentarla e i nomi esotici che sentivo in casa sin dall'infanzia divennero paesaggi concreti. Come è stata la vita durante e dopo il comunismo da queste parti? Me lo domandavo sinceramente. Trascorsi due anni nei paesi dell'ex Unione Sovietica, fermando le persone. per strada e chiedendo a quegli sconosciuti di raccontarmi la loro storia. Mi resi conto in breve che la vita non era stata tenera, che molti di loro erano testimoni e sopravvissuti di un genocidio che ancora oggi fatica a essere ricordato.» (Igort)
Donne d'avanguardia / Claudia Salaris
Il Mulino, 2021
Abstract: Scrittrici, pittrici, polemiste, attrici, ballerine, fotografe; il mondo dell’avanguardia artistica nella prima metà del Novecento, dal futurismo in poi, è popolato da una numerosa schiera di donne, spesso ingiustamente poco conosciute. Donne che si sono espresse non solo nelle più varie forme artistiche ma anche nel comportamento e nelle scelte di vita, e che hanno animato un precoce dibattito sul ruolo della donna. Fra i maggiori studiosi delle avanguardie, Claudia Salaris è andata alla ricerca di queste donne, e le ha riscoperte e raccontate: da Eva Kühn Amendola a Benedetta Cappa Marinetti, dalla marchesa Casati a Tina Modotti, dalla rivoluzionaria alla spia sovietica, questa trentina di ritratti di artiste italiane, o straniere ma connesse all’ambiente italiano, disegna un’«altra metà del cielo» movimentata, affollata di personaggi in qualche caso romanzeschi, spesso di sorprendente modernità.
La trionferà / Massimo Zamboni
Einaudi, 2021
Abstract: Attraverso la storia incredibile di una terra dove la fedeltà al Partito era sacra e il vento dalla Russia soffiava forte, Massimo Zamboni fa i conti con la grande utopia del Novecento in modo davvero originale: al centro di questo appassionato racconto corale, ci sono l'Emilia e la cittadina di Cavriago, e le peripezie dei suoi abitanti. Quando nel 1919 spedirono un telegramma di solidarietà alla Russia rivoluzionaria e qualche mese dopo, nel giorno della fondazione dell'Internazionale comunista, Lenin nel suo discorso lodò il coraggio di "quell'angolino sperduto", che aveva cercato invano sulla carta geografica. O quando parteciparono alla "conferenza del secolo" al teatro di Reggio Emilia: un dibattito sull'opportunità di concedere l'autorizzazione alle riprese del film su Peppone e don Camillo. O quando, nel 1970, inaugurarono con "un brivido di commozione" il busto di Lenin nella piazza del paese, davanti a una delegazione ufficiale del Pcus. Per poi saltare fuori dai loro letti caldi a montare la guardia al monumento di bronzo minacciato da qualche tentativo di decapitazione. Sognatori e realisti, gente con la testa dura e un senso fortissimo di fratellanza, i protagonisti di questa storia sono donne e uomini dall'inesausta passione politica, cittadini del grande mondo, nelle cui vicende c'è tutta la forza e la persistenza, infine la nostalgia, di quello slancio ideale, folle e meraviglioso che li faceva sentire di essere dalla parte giusta. Con "una dose di commozione, una di sarcasmo, una di pratico ed emiliano senso di disincanto", Massimo Zamboni ha spesso scritto e cantato la dissoluzione di quel tempo, ma qui ce lo spalanca di fronte agli occhi intatto e pieno di vita, di rabbia e struggimento, regalandoci l'epica di una memoria da cui ripartire, l'epica di una terra dove la bandiera rossa sventolava piú in alto di tutti.
LuoghInteriori, 2019
Abstract: Il saggio di Giorgio Giannini ha lo scopo di ricordare non soltanto la tragica vicenda delle foibe del 1943 e del 1945 nella Venezia Giulia e l’esodo di massa soprattutto dall’Istria e dalla Dalmazia nel dopoguerra, di cui parla la Legge 30 marzo 2004 n. 92 che ha istituito il Giorno del ricordo, che ricorre il 10 febbraio, ma anche i tragici fatti accaduti in quelle Regioni, dopo l’annessione successiva alla Grande Guerra. Ciò significa riportare alla memoria l’ ‘italianizzazione forzata’ della popolazione di lingua slovena e croata, con il tentativo di distruggerne cultura e tradizioni, messa in atto dal regime fascista. Due decenni drammatici per la popolazione locale di lingua non italiana, che possono spiegare almeno in parte, senza però giustificare, quanto è accaduto. In Appendice al volume è inserito un approfondimento sulla ‘italianizzazione’ della popolazione tirolese in Alto Adige, simile a quella subita dalla popolazione slovena e croata della Venezia Giulia, che pochi conoscono. Nell’ampia documentazione, che arricchisce il saggio, è riportato il lungo iter legislativo per l’approvazione della Legge 30 marzo 2004 n. 92, durato oltre nove anni, insieme a una proposta di legge per la sua integrazione, prevedendo di ricordare nel Giorno del ricordo la politica di ‘italianizzazione’ della popolazione slovena e croata (e anche tirolese), attuata durante il regime fascista. è anche consultabile la Relazione della Commissione storico-culturale italo-slovena pubblicata dal governo sloveno nel 2001.
La battuta perfetta / Carlo D'Amicis
Minimum Fax, 2010
Abstract: Le rivoluzioni, di solito, si fanno nelle strade e sono intrise di sangue. Quella che ha trasformato l'Italia negli ultimi cinquant'anni è avvenuta nel salotto di casa, e si è svolta in un clima di festa. A provocarla, e nello stesso tempo a raccontarla, è stata la televisione. Alla televisione appartengono i sogni dei protagonisti di questo romanzo, Filippo Spinato e suo figlio Canio. Ma mentre il primo parte dal profondo Sud per diventare, oltre che un solerte funzionario della Rai, l'apostolo della missione educativa intrapresa (e fallita) dalla tv pubblica tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il secondo si ribella al suo modello pedagogico per aderire anima e corpo alla televisione commerciale dei decenni successivi, diventando dapprima venditore di consigli per gli acquisti, e poi addirittura consigliere dello stesso Berlusconi. Attraverso il conflitto generazionale tra il qualunquismo euforico di Canio e l'ideologia ipocrita di suo padre, si rivela la ridicola tragedia di un paese che, dopo essersi nascosto per anni sotto la maschera grigia di un perbenismo borghese, cerca ora rifugio dietro il cerone di un capo del governo che vuole solo piacere. Ognuno, in questo apocalittico ed esilarante romanzo, vuole solo piacere. Ma che si insegua il consenso attraverso una dignitosa serietà o attraverso il riso dionisiaco, folle e disperata sarà la missione, e destinata a rivelare l'irredimibile solitudine dell'essere uomo.
I giri dell'orologio nero / Steve Erickson ; traduzione di Michele Piumini
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Un uomo di nome Marc conduce una barca avanti e indietro tra un'isola e la terraferma per giorni che sembrano durare anni. Si è ripromesso di non mettere più piede sull'isola ma è costretto a farlo quando la persona che ama sparisce. Quest'isola è grigia, avvolta nella nebbia e nel mistero, così come la nascita di Marc, figlio di una donna di nome Dania e di qualcosa di mostruoso e sfuggente. È l'America e sono gli anni trenta quando Banning Jainlight fugge a New York e mette su carta le sue fantasie sessuali. Niente più che un'attività per sbarcare il lunario, ma i suoi racconti pornografici, venduti all'estero, attirano attenzioni particolari: quelle di due misteriosi clienti tedeschi, X e Z. È specialmente Z a sviluppare una torbida ossessione per il personaggio principale dei racconti, Dania; quando si scopre che X e Z rispondono ai nomi di Joseph Goebbels e Adolf Hitler, Banning diventa un dio dall'oscuro potere demiurgico, in grado di mutare gli eventi della Storia per come la conosciamo con la punta delle dita e la sua macchina da scrivere. In "I giri dell'orologio nero" Steve Erickson rivela la coscienza segreta del Novecento. Passione e potere sono gli ingranaggi nascosti di uno spettrale orologio nero in cui il tempo è un fluido viscoso, che ci porta da un'Europa sporca, malsana e piegata dal conflitto alle coste cupe e spettrali dell'America, dove naviga solitario il battello di Marc. La lingua di Erickson si muove nel terreno fangoso dell'ambiguità, dove tutto, come nei sogni e nei deliri, è surreale ma pienamente riconoscibile. Un romanzo in cui la realtà si discioglie nel possibile e il passato, la storia e il mito deragliano in un presente fantasmatico e perturbante
Verso casa / Assaf Inbari ; traduzione di Shulim Vogelmann e Rosanella Volponi
Giuntina, 2020
Abstract: Negli anni ’20 del Novecento un gruppo di giovani ebrei lascia l’Unione Sovietica e si trasferisce nella Palestina mandataria. Ragazzi uniti dal desiderio di realizzare una società più giusta e inaugurare un nuovo modo di essere ebrei. L’insediamento nella realtà mediorientale si rivela però difficile: il lavoro è massacrante e il caldo insopportabile, la convivenza con gli arabi tutt’altro che pacifica e la nostalgia di casa fa capolino nelle ore più buie. Eppure, in quella terra dura, i giovani pionieri riescono a far nascere il kibbutz Beth Afikim, il vero protagonista di questa storia. I tanti personaggi che lo popolano sono tutti comprimari, tutti essenziali affinché il kibbutz abbia voce, cuore e mani. Seguendo le vicende di questi giovani sognatori ci ritroviamo immersi in un microcosmo multiculturale traboccante di vita, dove anche i più piccoli gesti quotidiani e le parole più banali hanno la forza del racconto epico. Dal sogno socialista fino agli anni della privatizzazione, Assaf Inbari ripercorre - con il fascino del grande narratore, con ironia e sensibilità - quasi un secolo di storia israeliana.
Americana : libri, autori e storie dell'America contemporanea / Luca Briasco
Nuova ed. ampliata e aggiornata
Minimum fax, 2020
Abstract: Il lavoro e la poetica di quaranta autori attraverso la lente focale di un loro scritto: Luca Briasco ci conduce in un ricco, e insieme curioso, percorso di lettura. Americana ripercorre le tracce degli scrittori che hanno esplorato i territori del «grande romanzo americano» - indagandone i toni, i registri, le sfumature - e crea uno spazio in cui convergono la curiosità del lettore e quella dell'autore: un dialogo lontano dall'accademia che conduce alla scoperta, o riscoperta, di autori che hanno lasciato un'impronta indelebile nella cultura statunitense e che sono amati e venerati anche nel nostro paese.
Avere o essere? / Erich Fromm ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Mondadori libri, 2018
Abstract: «Dicendo essere o avere, non mi riferisco a certe qualità a sé stanti di un soggetto… Mi riferisco, al contrario, a due fondamentali modalità di esistenza, a due diverse maniere di atteggiarsi nei propri confronti e in quelli del mondo, a due diversi tipi di struttura caratteriale, la rispettiva preminenza dei quali determina la totalità dei pensieri, sentimenti e azioni di una persona.» Ed è la prevalenza della modalità esistenziale dell’avere che per Erich Fromm ha determinato la situazione dell’uomo contemporaneo, ridotto a ingranaggio della macchina burocratica, manipolato nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti dai governi, dall’industria, dai mass media, costretto a vivere in un ambiente degradato. Contro questo modello dominante, Fromm delinea invece le caratteristiche di un’esistenza incentrata sulla modalità dell’essere, in quanto attività autenticamente produttiva e creativa, capace di offrire all’individuo e alla società la possibilità di realizzare un nuovo e più autentico umanesimo.
Il medesimo mondo : romanzo / Sabrina Ragucci
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: È un destino implacabile quello che segna la famiglia Mogliano, a partire dal capostipite Pietro, ricco proprietario di terre coltivatea tabacco ma andato in rovina durante il fascismo, fino ad Angelo e sua moglie Teresa, emigrati in Germania negli anni del boom, e alla loro figlia, Roberta, nata con le malformazioni congenite dovute al talidomide. Tutti legati tra loro da quelle infelicità particolari che a volte sono misteriosamente i frutti comuni di uno stesso albero genealogico.Quando la tragedia colpirà da vicino la sua famiglia, la piccola Roberta verrà affidata alla nonna paterna, mentre il padre Angelo − risposatosi con Lia, una giovane vedova − continuerà a lavorare in Germania, proseguendo la propria vita di uomo sradicato, senza altro obiettivo che non sia il denaro.La famiglia si riunisce quando Roberta ha ormai dieci anni, a Milano, dove la ragazzina scopre le durezze della madre adottiva e dell'ambiente nel quale diventerà una giovane donna. Vittima e allo stesso tempo complice, Roberta vive sospesa, come tutti i protagonisti, tra due epoche storiche e due nazioni che, nonostante le differenze apparenti, spingono i personaggi a vivere immersi dentro gli stessi meccanismi di sopraffazione e sopravvivenza: il medesimo mondo, appunto. Con una scrittura estremamente lucida, capace di filtrare ogni emozione, Sabrina Ragucci scrive un libro attraversato dalla nitidezza che soltanto uno sguardo inesorabile, abituato a scandagliare la realtà, può restituire.
UTET, 2020
Abstract: Siamo alla fine della Storia e all'ultimo uomo e alla fine quindi di tutta la società umana e planetaria? Questa domanda ha suscitato polemiche tra gli studiosi. Le due forze motrici della storia, "la logica della scienza moderna" e "la lotta per il riconoscimento", portano al collasso di ogni totalitarismo. Ma nasce un'altra domanda: sono sufficienti la libertà e l'uguaglianza, sia politica sia economica a garantire una condizione sociale stabile e soddisfacente?