Trovati 11 documenti.
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Il primo giorno del mondo / Mino Gabriele
Adelphi, 2016
Abstract: Da un bassorilievo del II secolo che rappresenta il primo giorno del mondo, con il dio orfico Phanes al centro contornato dallo zodiaco – bassorilievo al quale si ispirarono, senza mai menzionarlo, diversi artisti cinquecenteschi – alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, subito condannato dalla Chiesa, alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de' Medici: quattro storie raccontano la sorprendente migrazione delle immagini simboliche attraverso tempi e luoghi distanti – un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che a quelle immagini hanno dato forma, ma ne ha anzi arricchito la trama concettuale.
Simboli della fine / Federico Vercellone
Il Mulino, 2018
Abstract: Di che cosa ci parlano i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer? Che cosa additano, se non il fallimento di una modernità che ha ormai perduto la sua energia di Età nuova per eccellenza? Edifici solidi e pericolanti ad un tempo, quelle torri sembrano riflettere un’ansia arcaica nel rimandarci l’immagine della nostra epoca, alle prese con la sua forza distruttiva, con il terrore che la dilania e la frustra. La molteplicità di immagini senza misura che oggi popola il mondo produce sconcerto e disorientamento, ma proprio in un tale semi-barbaro proliferare di immagini - sembra dirci Kiefer - possiamo scoprire la traccia di nuove risorse simboliche, o forse addirittura una chance di salvezza.
Frenologia della vanitas : il teschio nelle arti visive / Alberto Zanchetta
[Monza] : Johan & Levi, [2011]
Parole e immagini ; 4
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quando questi studi di iconologia uscirono nel 1939 negli Stati Uniti si imposero subito come un libro di estrema importanza, teorica e concreta, nel quadro della critica storica delle arti figurative. Si trattava, da un lato, di un testo capace di mettere a disposizione di un più largo pubblico i risultati di un lungo lavoro di ricerca e di studio degli aspetti programmatici, letterari ed eruditi dell'opera d'arte, in contrapposizione alle indagini di tipo formale degli storici dello stile; dall'altro quel libro significava una elaborazione organica dell'iconologia, come discussione sistematica di un modo di leggere il pensiero dell'arte e come studio dei significati propri al soggetto prescelto nella raffigurazione artistica, e quindi del contenuto storico, sociale, religioso, filosofico, culturale di cui le immagini sono diretta espressione. Una problematica che avrà grande fortuna, in particolare in Italia dove Panofsky parve quale il liberatore della cultura storico-artistica italiana, da un lato dagli astratti distinti della storiografia di osservanza crociana, dall'altro dall'ermetismo decadente di tanta pseudo-stilistica (Dall'introduzione di Giovanni Previtali)
Angeli, 2014
Abstract: Dieci importanti oggetti della cultura di massa. Dieci affascinanti fenomeni che sono al centro di questo volume e che il sociologo francese Jean Baudrillard ha analizzato in modo originale e profondo. Con le sue idee, Baudrillard ha esercitato una notevole influenza sulla cultura del Novecento, trovandosi spesso al centro di polemiche per la diversità delle sue posizioni: agente provocatore che utilizza l'illusione per affrontare l'illusione, è stato anche accusato di essere astratto e lontano dalla realtà. Questa raccolta mostra invece che per tutta la vita ha cercato di mettere alla prova la sua teoria applicandola a casi concreti; talvolta anche ritornando su di essi in differenti momenti storici, come è successo ad esempio per le Twin Towers, Disneyland o Andy Warhol. Un'occasione per cogliere l'efficacia del suo pensiero radicale, che sa adottare l'incertezza e la reversibilità come principi di funzionamento e mettere in discussione la cultura di massa portandola all'estremo.
La storia delle immagini / Fritz Saxl ; introduzione di Eugenio Garin
2. ed
Roma : Laterza, 2000
Abstract: Leggere e capire il significato delle immagini, decifrare i simboli, le allegorie, i temi e i motivi ricorrenti. L'opera d'arte si rivela come il prodotto delle credenze mistiche e religiose, della fede politica, dei costumi e degli atteggiamenti di una nazione, di una età, di una classe. Un'opera ormai classica che ha profondamente rinnovato anche in Italia la storia e la critica d'arte aprendole ai nuovi metodi d'indagine della iconologia.
Simboli e modelli dagli imperatori medievali a Napoleone / Paola Rapelli
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 17
Re, principi e duchi / Paola Rapelli
Milano : Electa : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2004]
Losapevi dell'arte ; 18
La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock : il senso delle cose nei film / Antonio Costa
Einaudi, 2014
Abstract: La mela è una di quelle "incredibili mele e pere dipinte da Cézanne" che Woody Allen, in Manhattan, mette tra le dieci cose per le quali vale la pena di vivere. L'accendino è quello di Delitto per delitto: secondo gli esperti un Ronson, modello Adonis, personalizzato. A metterli assieme, la mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, è stato Godard, in "Histoire(s) du cinema". E questo per dirci che sono ben pochi quelli che conservano memoria della mela di Cézanne in confronto a quanti ricordano l'accendino di Delitto per delitto. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Non solo di caffettiere, panchine e spremiagrumi si tratta, ma anche di una goccia di pioggia su una foglia, della fiamma di un fuoco acceso in riva al mare, di un fossile incastonato in una roccia... Antonio Costa si occupa dunque di ciò che "arreda" il mondo in cui si svolgono le storie, di ciò che sta attorno ai personaggi: delle cose con cui i personaggi entrano in contatto e delle cose che in vario modo entrano nella storia. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico, simbolico. Indaga cioè sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche: sul perché possiamo dimenticare certi particolari della trama dei film di Hitchcock, ma non dimenticheremo mai determinati oggetti degli stessi film: una chiave, un bicchiere di latte, un accendino...
Bologna : Il mulino, 1987
Intersezioni ; 33