Trovati 23192 documenti.
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Showtime : Magic, Kareem, Riley: la dinastia dei Lakers / Jeff Pearlman
66thand2nd, 2022
Abstract: I Los Angeles Lakers degli anni Ottanta hanno incarnato la stravaganza e gli eccessi del decennio in cui hanno dominato. Dall'arrivo del ventenne Magic Johnson, prima scelta assoluta al draft del 1979, i gialloviola hanno elettrizzato i palcoscenici della Nba con uno stile di gioco stupefacente, abbattutosi come un tornado su una lega impreparata a un basket di tale velocità e ferocia agonistica. Era semplicemente lo «Showtime», lo spettacolo più affascinante d'America. Il roster dei Lakers era pieno di stelle, tra cui spiccava il veterano dei veterani Kareem Abdul-Jabbar, e al timone aveva coach Pat Riley, famoso per i capelli impomatati e i completi di Armani. Ogni volta che la squadra scendeva in campo, sugli spalti sedevano attori di Hollywood e membri illustri del jet set. Tra il 1980 e il 1991, i Lakers hanno raggiunto nove finali, di cui quattro consecutive, vincendone cinque. Basandosi su oltre trecento interviste con i protagonisti di quel periodo, Jeff Pearlman ripercorre i trionfi e le rivalità di una delle più avvincenti saghe sportive di sempre, dalla sua ascesa fino alla tragica conclusione, quando Magic Johnson annunciò al mondo di aver contratto l'Hiv.
Odoya, 2022
Abstract: Il New York Police Department è il più famoso corpo di polizia americano, la spina dorsale di una metropoli dalla storia travagliata e in continuo mutamento. Ripercorrere la storia del NYPD significa tracciare i passi della stessa New York, fin da quando ancora si chiamava New Amsterdam e non era altro che un piccolo insediamento nella punta meridionale di Manhattan. Il cinema, le serie tv e i fumetti hanno contribuito enormemente alla fama di questo corpo di polizia, si pensi anche solo ai moltissimi film in cui compaiono poliziotti e detective della Grande Mela. Una fama, però, non sempre positiva. Dalla sua formazione nel 1845, il NYPD ha occupato spesso le prime pagine dei giornali per scandali di corruzione, ingerenze politiche, violenze o abusi di potere, anche molto prima delle moderne proteste di Black Lives Matter contro la violenza razziale. Con il supporto di interviste, rapporti e articoli di giornale, Jules Stewart ricostruisce la storia della polizia sia attraverso i suoi protagonisti (come l'integerrimo Lewis-Joseph Valentine), sia attraverso le vicende e le visioni strategiche che si sono succedute nel corso degli anni. Dalle manovre di sindaci corrotti all'influenza di Tammany Hall, fino alla politica di "tolleranza zero" degli anni Novanta; dalle battaglie contro la mafia alle riforme epocali come l'arruolamento delle donne e delle persone di colore
L'utilità del senso comune / Anna Maria Lorusso
Il Mulino, 2022
Abstract: Sedimentato spesso in forme di espressione privilegiate come i modi di dire, i proverbi o la pubblicità, il senso comune è un patrimonio di sapere condiviso dalla comunità, un insieme di credenze e valori ritenuti così scontati da sembrare una sorta di conoscenza sommaria e degradata. Ma che ne è oggi del senso comune e del suo parente stretto, il buon senso? Quale utilità hanno o possono avere nella stagione dei terrapiattisti e dei no vax? Sempre al confine tra ovvietà e saggezza, il senso comune ha tuttora un posto centrale, perché filtra la lettura della realtà secondo schemi radicati nella nostra cultura, offre gerarchie di valori che possono farsi norma e misura del sentire e del fare, induce a riconoscersi in una dimensione interpersonale che istituisce soggettività collettive capaci di nutrire il senso di appartenenza.
L'eccezione fa la regola : sette storie di errori che raccontano l'italiano / Matteo Motolese
Garzanti, 2022
Abstract: L’eccezione fa la regola guida il lettore alla scoperta dell’importanza degli errori nella storia dell’italiano. Dubbi e paura di sbagliare accompagnano spesso il nostro uso della lingua. Quando parliamo, quando scriviamo. Eppure, per chi studia la storia delle lingue gli errori sono una benedizione: sono la traccia che rivela una tensione latente, il fossile che permette di ricostruire un suono perduto, la linfa vitale che spinge le lingue verso il loro futuro. Dopo aver raccontato in "Scritti a mano" la letteratura italiana a partire da otto celebri manoscritti, in "L'eccezione fa la regola" Matteo Motolese guida il lettore alla scoperta dell'importanza degli errori nella storia dell'italiano. Dalle trascrizioni imperfette delle poesie della corte di Federico ii alle celebri edizioni di Aldo Manuzio, dalle sgrammaticature di Manzoni fino al correttore di Word, queste sette storie ci conducono in un viaggio lungo oltre dieci secoli alla fine del quale anche chi una volta ha scritto 'quore' potrà sentirsi meno solo.
Il Mulino, 2022
Abstract: Tra la fine del fascismo e l'inizio della Repubblica molti magistrati furono sottoposti al giudizio delle Commissioni di epurazione antifascista per valutare se fossero adeguati a servire le nuove istituzioni democratiche. In primo piano i giudici maggiormente compromessi con il regime, posti a capo dell'ordine giudiziario, nel Tribunale speciale per la difesa dello Stato o nel Tribunale della razza, ovvero nella Repubblica sociale italiana. Gli stessi magistrati, passati per lo più indenni dai farraginosi meccanismi epurativi, si ritrovano dopo poco tempo ai vertici della Corte di cassazione, delle Corti d'appello, o con importanti incarichi ministeriali, o addirittura nella Corte costituzionale, avendo di fatto stilato un vantaggioso compromesso con i nuovi governanti. Un affresco ricco di particolari, da cui emerge come i conti con il passato fascista non furono mai veramente compiuti nella Repubblica, che partì gravata da una pesante eredità autoritaria, destinata a produrre i suoi effetti sino agli anni Sessanta.
Mondadori, 2022
Abstract: I Sackler sono una delle famiglie più ricche degli Stati Uniti. Per decenni il loro nome è stato associato a generose donazioni al mondo delle arti e delle scienze e ha a lungo adornato le pareti di prestigiose istituzioni americane e d'oltreoceano: dal Metropolitan Museum of Art di New York al Louvre di Parigi, dalla Scuola di medicina di Tel Aviv al Museo archeologico di Pechino. Proprietari di un impero farmaceutico, le origini del loro patrimonio miliardario risalgono agli anni Sessanta, quando il capostipite, Arthur, fece fortuna con la promozione di un nuovo e rivoluzionario farmaco contro l'ansia chiamato Valium. Inizia così – grazie a una combinazione di intraprendenza, interessi in campo medico e commerciale e una sensibilità spiccata per il marketing – l'inarrestabile ascesa di questa famiglia. Quarant'anni più tardi, però, quella stessa intraprendenza e spregiudicatezza trascina la nuova generazione dei Sackler nello scandalo. Da un'inchiesta giornalistica emerge infatti il loro coinvolgimento in una delle più drammatiche crisi sanitarie del XX secolo: l'epidemia di oppioidi che ha portato all'assuefazione, e alla morte per overdose, migliaia di cittadini negli Stati Uniti. Il farmaco responsabile è l'OxyContin: un antidolorifico due volte più potente della morfina, capace di generare circa trentacinque miliardi di dollari di entrate e prodotto da Purdue Pharma, di proprietà dei Sackler. Quella che Keefe racconta in queste pagine è una storia di ambizione, filantropia, crimine e impunità, corruzione, smania di potere e avidità. La storia di una famiglia, fra drammi ed eccentricità, aspre controversie societarie, inestimabili collezioni d'arte, manovre machiavelliche e un calcolato uso del denaro per rovinare reputazioni e schiacciare i meno potenti. Una storia che si sposta dalle strade trafficate della Brooklyn di inizio Novecento alle residenze sul mare di Cap d'Antibes, fino ai corridoi del potere a Washington. L'impero del dolore è un capolavoro di narrativa e scrittura, ampiamente documentato e ferocemente avvincente. È il racconto dell'ascesa e della caduta di una dinastia, il ritratto degli eccessi della seconda età dell'oro americana, e al tempo stesso un atto di accusa contro l'avidità e l'indifferenza per la sofferenza umana alla base di una delle più grandi fortune al mondo.
Breve storia della scenografia cinematografica / Renato Lori, Gilda Cerullo
Audino, 2022
Abstract: È il 1985. Al Grand Café al Boulevard des Capucines viene proiettata una breve pellicola, L’innaffiatore innaffiato, il primo esempio di storia di finzione per il cinema ma anche di una rudimentale messinscena in location dal vero. A seguire, nel 1899, Il bacio nel tunnel dell’inglese Albert Smith offre il primo esempio emblematico di invenzione della geografia immaginaria. In Breve storia della scenografia cinematografica è stato raccolto per la prima volta tutto il viaggio della scena del cinema, dalla nascita dei teatri di posa fino alle scenografie realizzate in CGI per i film che hanno come protagonisti supereroi. In maniera sintetica ma efficace gli autori accompagnano il lettore in un percorso inedito fatto di immagini, documenti, riflessioni. Veniamo trascinati nelle grandi ricostruzioni dei kolossal del cinema muto, nei primi Studios di Hollywood, viviamo il passaggio dal muto al sonoro, le scenografie del Neorealismo, quelle di Fellini, senza mai dimenticare le influenze che i grandi movimenti artistici hanno avuto sullo sviluppo di quest’arte. Un’esplorazione per tappe, una narrazione chiara e fedele che, tallonando le trasformazioni di una tecnica e di un mestiere, restituisce il valore di un immaginario risultato così significativo per l’evoluzione del cinema.
Letteratura inglese: un profilo storico / Franco Marucci
Carocci, 2020
Abstract: Il volume raccoglie l'ardua sfida di una sintesi della letteratura non più "lunga" ma largamente più densa di scrittori e di opere fra quelle del canone occidentale. Tale è la letteratura inglese agli albori del terzo millennio, anche soltanto nell'accezione più restrittiva del termine, cioè ad esclusione non solo di quella americana ma anche di quelle ormai autonome dell'ex impero britannico. L'iter complessivo di questo Profilo parte dagli esordi in una lingua anglosassone che è stata da tempo ribattezzata come "antico inglese" a significare la sua continuità con il "medio" e moderno inglese (e a confermare dunque, già da primi stanziamenti delle popolazioni germaniche sull'isola, la formazione di una coscienza nazionale), e si chiude approssimativamente nell'anno 2010. L'appello degli scrittori della grande tradizione inglese rimane invariato, rivalutando al tempo stesso autori, generi e correnti in passato marginalizzate (come gli "spasmodici" vittoriani, la poesia giocosa, le letterature regionali), riservando una speciale attenzione all'ascesa della letteratura femminile e tratteggiando infine una panoramica sulla vivace e variegata scena contemporanea.
Il Mulino, 2023
Abstract: «Quello costruito da Giorgia Meloni insieme ai suoi coetanei della generazione Atreju è, a tutti gli effetti, non solo nel simbolo, il terzo partito della Fiamma e, al tempo stesso, l’espressione di una destra a-fascista, nazional-conservatrice che, diventata centrale nella politica italiana, tenterà di cambiare gli equilibri della politica europea» Secondo Giorgia Meloni, Fdi è costituito da «uomini e donne che corrono da un’epoca all’altra, da una generazione all’altra, portando con sé una fiamma che non si è mai spenta completamente». Proprio da qui nascono gli interrogativi sul suo partito, sui legami con il fascismo di ieri e la «destra radicale» di oggi. Interrogativi alimentati dalle apparenti contraddizioni di un partito chiuso, gerarchico, old style, con a capo una donna, una leader pop, capace di usare tanti registri comunicativi e di rivolgersi con gli stessi termini a pubblici diversi, alternando rivendicazioni di coerenza e duttilità, teorie del complotto e amore materno, estremismo verbale e realismo. Alla luce di una analisi articolata, documentata, rigorosa, condotta senza pregiudizi e senza sconti, il libro propone una ricostruzione da cui emergono continuità e rotture con Msi e An, un resoconto su persone e circostanze che hanno segnato la costruzione di Fdi, di cui analizza la struttura organizzativa, il profilo ideologico, il network internazionale, la comunicazione, l’elettorato. Infine, riannoda questi vari elementi in una lettura compiuta sul percorso fatto e l’identità costruita nei primi dieci anni di vita, sulle fortune e le virtù che hanno portato gli eredi di una tradizione politica destinata ad estinguersi alla «guida della Nazione».
La Nave di Teseo, 2022
Abstract: Da dove vengono le disuguaglianze e perché continuiamo a giustificarle? I testi di Claire Alet e i disegni di Benjamin Adam rispondono a questa e altre domande rendendo accessibile a tutti l’analisi delle disuguaglianze economiche e sociali realizzata da Thomas Piketty nell'opera Capitale e ideologia. I due autori fanno ricorso a tutti gli strumenti e alle magie del fumetto per raccontare una saga familiare lunga otto generazioni e, al contempo, spiegare le fondamenta economiche della nostra società. Questa storia comincia da Jules, nato alla fine del diciannovesimo secolo, emblema del proprietario terriero e di una società fortemente anti-democratica che sacralizza il possesso. Risaliamo poi alle origini della sua famiglia, all’alba della Rivoluzione francese, e seguiamo le loro vicende fino ad arrivare a Lèa, giovane donna contemporanea, che scoprirà il segreto della fortuna famigliare. I commenti di Piketty, che accompagnano la narrazione insieme a utili grafici, aiutano il lettore a decifrare e a comprendere l’analisi storica, economica e sociale del racconto e, alla fine, a capire meglio il presente e la società in cui viviamo.
People, 2022
Abstract: Epidemie, guerre e crisi economiche sono da sempre catalizzatrici delle teorie del complotto. Eppure, non possiamo fare a meno di guardare con sgomento all'esplosione del complottismo durante la tempesta perfetta che ha colpito il mondo fra il 2020 e il 2022, prima con la pandemia da Covid-19 e in seguito con l'invasione russa dell'Ucraina. Dagli Stati Uniti all'Europa, le teorie del complotto escono dalla marginalità in cui le nostre società democratiche erano a lungo riuscite a relegarle ed entrano a pieno titolo nelle strategie dei partiti politici, sfociando in una rapida china di radicalizzazione violenta: gesta criminali, attentati terroristici, persino tentati colpi di Stato. Com'è potuto succedere? Uno strisciante sentimento di angoscia si fa allora strada: il complottismo non appare un elemento transitorio e contingente alle tragedie collettive che stiamo vivendo, ma il sintomo di una più ampia crisi di identità della società occidentale, che pandemia e guerra hanno soltanto accelerato nella sua evoluzione. Il complottismo è qui per restare. Per fermarne la minaccia occorrerà capirne le origini e, forse, dovremo anche cambiare noi stessi.
Alberti, 2022
Abstract: L'autore ricorda il 500esimo anniversario del Miracolo avvenuto nel suo paese, Cannobio sul Lago Maggiore, con un percorso storico all'interno dell'antica Arcidiocesi Milanese di cui il Borgo faceva parte. Figura chiave che accompagna il percorso è l'architetto Pellegrino Tibaldi, al quale si attribuisce l'intervento nell'ideazione del Santuario cannobiese. Pertanto in questa ricerca l'autore ha esaminato alcune sue realizzazioni iniziando dal paese di nascita, in Valsolda, sino a raggiungere Caravaggio nella Bergamasca. Il libro poi si concentra sul Santuario costruito per la devozione della SS. Pietà, con ipotesi sulla consistenza della Casa del Miracolo all'epoca e del primo Oratorio. Sono poi narrate, anche con citazioni d'epoca, le iniziative che ogni anno vengono organizzate in paese per celebrare la festa del 7-8 gennaio. Questo volume è una buona base per un ulteriore approfondimento della storia di Cannobio e del lago.
Einaudi, 2022
Abstract: Lo studio dell'artista è sempre stato un luogo immaginario e allo stesso tempo reale; un'utopia idealizzata, cosí come uno spazio sporco, caotico, perfetta esemplificazione visiva di un lavoro tormentoso, folle e massacrante. Questa storia culturale ricostruisce le diverse dimensioni mitologiche e reali dello spazio creativo dall'antica Grecia ai giorni nostri, attraverso testimonianze scritte e una straordinaria documentazione visiva che va dalla ceramica dipinta alla fotografia. Tracciando una storia che si estende ben oltre il culto rinascimentale, romantico e bohémien dell’artista, ogni capitolo si concentra sui momenti essenziali della trasformazione dello spazio di lavoro, illustrata da numerose immagini, alcune celeberrime, altre sorprendenti. Attraverso uno specchio del tutto particolare, il lettore penetrerà cosí nella dimensione creativa di artisti diversi come Leonardo da Vinci, Artemisia Gentileschi, Rosa Bonheur, Claude Monet e Diego Rivera; passando dai miniaturisti a Bernini, Velázquez e Courbet, e da Van Gogh a Pollock, Warhol e Kiefer; ma si imbatterà anche in dilettanti e artigiani, e vasai, fabbri, tessitori, ricamatori, figure troppo spesso espunte dalle storie dell’arte. In tal modo, James Hall inserisce lo studio d’artista in un piú ampio e complesso contesto culturale, politico e sociale, con l’intento di correggere lo squilibrio storico che a lungo ha enfatizzato la dimensione individualistica del genio creatore al lavoro. Il saggio prende in considerazione anche il museo e la casa dell’artista, la pittura «en plein air» e lo sviluppo degli studi portatili e mobili. La bellezza delle illustrazioni e la qualità del racconto consentono al lettore di rivivere immagini, suoni e odori di questo spazio creativo assolutamente particolare. «Guardare l’artista mentre lavora e imparare a disegnare o dipingere divenne un passatempo popolare nel XVII secolo, tra le donne come tra gli uomini. A Bologna, una città nota per le artiste, Elisabetta Sirani fu una delle piú abili. Le donne divennero importanti creatrici di tendenze. A Parigi, Bernini rimase sorpreso dal fatto che cosí tante cortigiane si recassero a visitarlo. Inoltre criticò la sontuosa decorazione della camera da letto di Luigi XIV per il carattere eccessivamente femminile, che il suo accompagnatore attribuiva alla madre del re. L’allegoria della Pittura di Vermeer sembra sguazzare in un gusto altrettanto “femminile”. Ritrattisti come Velázquez accrebbero l’effetto spettacolare dello studio collocando degli specchi alle loro spalle mentre lavoravano, in modo che i modelli potessero vedersi accanto all’immagine che emergeva sulla tela. Questa moda coincise con la crescente disponibilità di grandi specchi e l’ascesa della scienza sperimentale. La casa-studio-museo dell’architetto John Soane, piena di specchi e di un’enorme collezione, è un illustre esempio di un nuovo fenomeno: la casa dell’artista come spazio pubblico, dove il genio si presenta ai posteri».
L'Italia e la sua Costituzione : una storia / Raffaele Romanelli
Laterza, 2023
Abstract: La Costituzione del 1948, la ‘Costituzione più bella del mondo’, ha compiuto 75 anni. Che giudizio diamo del servizio che ha reso al paese? E soprattutto, quali sono i punti critici che la storia ha messo in luce? Uno dei più autorevoli storici italiani restituisce corpo alle regole che governano il nostro paese, ai principali attori sulla scena politica e sociale e soprattutto a quella ‘costituzione invisibile’ nella quale si esercitano istituzioni, pratiche, poteri, valori. Senza dubbio, la Costituzione repubblicana ha contribuito a costruire l’Italia e a darle la sua forma attuale. Al tempo stesso, però, il nostro paese l’ha utilizzata e interpretata secondo le proprie necessità, mutate nel tempo, e le proprie identità. Nella matrice originale della Carta operano ‘più valori che norme’: i valori sociali delle maggiori forze in campo, cattoliche e social-comuniste, dettano l’agenda, sovrastando le culture liberaldemocratiche delle varie ‘terze forze’. Negli anni si susseguono e puntualmente falliscono i tentativi di riformare la Costituzione, mentre si compie il ciclo della nascita e morte dei partiti, attraverso il terremoto di fine Novecento e l’affermazione di nuovi movimenti. Al sistema elettorale proporzionale subentra allora il fascino del maggioritario e, con esso, anche l’eterna paura del tiranno, dell’uomo solo al comando. Intanto l’arretramento dello Stato e la fine dei partiti hanno fatto emergere nella società civile e nella politica nuove costellazioni di interessi e di poteri, economici, territoriali, sociali, rafforzando antichi e nuovi ‘corporativismi’. Sempre più incisivo, si afferma il ruolo esercitato nell’indirizzare le sorti del paese dal diritto, dai diritti, dalla magistratura e dalla Corte costituzionale.
Storia del sonno : tra letteratura e scienza / Karoline Walter
Odoya, 2022
Abstract: Il sonno rappresenta una pausa nella vita, in cui l'agire e il pensare restano sospesi, un mondo di cui non ci è dato essere testimoni. Come può quindi essere possibile tracciarne una storia? Sebbene sfugga alla nostra esperienza cosciente, possiamo sperimentare i suoi momenti di transizione (quando ci si addormenta o ci si risveglia), i suoi ritmi, la sua assenza, e a volte i frammenti di sogni e incubi, come una finestra su un altro mondo, o meglio sul nostro mondo interiore. La nostra concezione del sonno è certamente forgiata dalla nostra cultura e dalla società in cui viviamo. Ciò appare evidente già se si guarda al valore che ha nelle diverse religioni: in alcuni miti di creazione la divinità cade addormentata e da quel sonno creativo nascono gli uomini, come nel caso del gigante Ymir nella mitologia norrena, mentre al contrario il Dio biblico è sveglio e attivo, non dorme mai. Nel Medioevo dormire troppo era considerato un peccato, durante l'Illuminismo un vizio e nell'era industriale un ostacolo alla produttività. D'altro canto, però, in ogni epoca è stato ritenuto anche un momento foriero di possibilità: dormendo si poteva raggiungere il sopor pacis, un'esperienza mistica di avvicinamento a Dio, mentre dal Romanticismo in poi il sonno (e il sogno) diventa fonte di ispirazione artistica. Tra pratiche nuove e alla moda come il power nap (un breve pisolino di 10-20 minuti), dibattiti sulla validità del co-spleeping, la mania dei sogni lucidi e l'atrocità delle tecniche di privazione del sonno usate a Guantánamo, giungiamo infine ai giorni nostri e a un'analisi più sociale del sonno (e della veglia).
Storia dell'industria aeronautica italiana : dai primi velivoli a oggi / Francesca Fauri
Il Mulino, 2023
Abstract: La storia dell'industria aeronautica italiana ha un inizio precoce e un andamento discontinuo. La Prima guerra mondiale fu un'occasione di sviluppo e di emancipazione dalla dipendenza estera: senza i numerosi pionieri e visionari che si lanciarono con entusiasmo in questo settore, come Gianni Caproni, l'industria aeronautica italiana non avrebbe raggiunto gli incredibili risultati che ottenne; ma senza il costante sostegno dello stato sarebbe stata una storia di breve durata. Nel periodo delle due guerre, il Gruppo Caproni crebbe fino a diventare uno dei maggiori produttori italiani; tuttavia, all'indomani della Seconda guerra mondiale fallì insieme alla maggior parte delle industrie aeronautiche. Il divieto di costruire aeromobili previsto dal Trattato di pace, la preferenza per l'importazione di aerei alleati e la negazione dell'assistenza internazionale furono i costi politici ed economici della sconfitta. Dai primi dirigibili all'entrata in guerra, dalla crisi all'indomani del conflitto fino a Finmeccanica e alla nascita di Leonardo: una storia economica, sociale e politica ancora non conclusa.
Biblion, 2022
Abstract: "Per un mondo libero dalla paura e dal bisogno. Dalla Società delle Nazioni alla nascita dell'ONU" ripercorre le origini, lo sviluppo, i principi ispiratori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a partire dall'esperienza fallimentare della Società delle Nazioni. Il volume, indirizzato in particolare alle giovani generazioni, vuole inoltre riflettere sui temi e i dibattiti della storia e della politica internazionale con un focus sull'attività dell'Organizzazione Nazionale delle Nazioni Unite: dalla prevenzione alla risoluzione dei conflitti, dai diritti umani allo sviluppo sostenibile per poi tratteggiare i profili biografici delle personalità più rilevanti che hanno contribuito a dare vita e a far progredire l'Organizzazione. La pubblicazione nasce con l'obiettivo di avvicinare i giovani lettori a molte delle questioni e dei problemi globali che affronta. Le istituzioni internazionali divengono sempre più importanti per la vita quotidiana degli abitanti del pianeta: è per questo necessario che le giovani generazioni arrivino a comprenderne la funzione, i limiti e, soprattutto, le potenzialità.
Uccidere il tiranno : storia del tirannicidio da Cesare a Gheddafi / Aldo Andrea Cassi
Salerno, 2021
Abstract: Il destino dei tiranni è quello di doversi guardare dall'ombra che il potere proietta alle loro spalle: il tirannicidio. Non c'è tiranno che non sia stato esposto alla possibilità di essere rimosso con la forza, come se la tirannide implichi la possibilità dell'omicidio non solo di fatto, ma anche di diritto. Per questo la tradizione politico-giuridica occidentale si è interrogata sin dalle sue origini, in Grecia, se, quando e in quali termini fosse lecito uccidere il tyrannus. Da allora ogni epoca ha affrontato la questione con appassionati dibattiti, accese polemiche, esplosive (in senso figurato e non) dimostrazioni, lungo un fil rouge che questo saggio segue fino ai giorni nostri, ripercorrendo colpi di Stato, attentati e brutali linciaggi. Perché, se la tirannia è una costante dell'esperienza politica - pur con modalità e forme diverse, da Cesare a Gheddafi, da Ipparco a Luigi XVI - lo sarà sempre anche la necessità di rovesciarla, e come recita il motto dei tirannicidi: Sic semper tyrannis
La storia dell'arte senza gli uomini / Katy Hessel ; traduzione di Luca Bianco
Einaudi, 2023
Abstract: La storia dell'arte dal Rinascimento ad oggi come non e mai stata raccontata prima, con più di trecento opere. Quante donne artiste conoscete? Chi fa la storia dell’arte? Le donne sono mai state artiste di professione, prima del XX secolo? E comunque, che cos’è il Barocco? Nella selezione di Katy Hessel, storica dell’arte e fondatrice di @thegreatwomenartists, scoprite gli splendidi dipinti rinascimentali di Sofonisba Anguissola, le rivoluzionarie opere di Harriet Powers nell’America dell’Ottocento, e l’artista che ha realmente inventato il ready-made. Esplorate il secolo d’oro olandese, l’incredibile lavoro delle artiste del dopoguerra in America Latina e le donne che stanno definendo l’arte di questo decennio. Le vostre idee sulla storia dell’arte verranno ribaltate, e i vostri occhi si apriranno su molte forme d’arte spesso ignorate o neglette. Dalle coste della Cornovaglia a Manhattan, dalla Nigeria al Giappone, questa è la storia dell’arte che non vi hanno mai raccontato.
Le più potenti famiglie della mafia : tutti i nomi e i cognomi di Cosa Nostra / Vincenzo Ceruso
Roma : Newton Compton, 2020
I volti della storia ; 598
Abstract: Questo libro ripercorre le vicende delle più pericolose e spietate famiglie siciliane che hanno fatto la storia della criminalità organizzata nel nostro Paese, inserendosi nelle dinamiche della società civile e inquinando la politica e l'imprenditoria. Non solo Cosa Nostra. Vengono inquadrate le storie delle aggregazioni criminali che, con alterne vicende, hanno sfidato l'organizzazione madre, o hanno trovato un accordo nel nome degli affari. Un'analisi che getta una luce sui territori di nuovo insediamento mafioso, come Roma, Milano e Napoli, dove, da decenni, sono presenti filiali del sodalizio nato in Sicilia. Se inizialmente Cosa Nostra ha espresso un'assoluta egemonia sulle altre organizzazioni mafiose, oggi sembra non essere più così: da un lato ci sono alleanze basate sul reciproco sostegno, nella ricerca di un comune profitto illegale, in particolare sul versante del narcotraffico; dall'altro, i vertici delle diverse consorterie appaiono sempre più orientati a delineare un sistema criminale che va ben oltre i confini dell'Italia.