Trovati 23011 documenti.
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La dissoluzione dell'Austria-Ungheria / Leo Valiani
Milano : Il saggiatore, 1966
Biblioteca di storia contemporanea ; 8
Torino : Einaudi, 1990
Un incontro a Pechino / Jean François Billeter ; traduzione a cura di Maurizia Balmelli
Bellinzona : Casagrande, 2023
Scrittori
Abstract: È il 1963. Incoraggiato dal suo professore di cinese, il giovane Jean François parte da Parigi con la Transiberiana alla volta di Pechino. Siamo in piena Guerra Fredda, la Cina è impermeabile al mondo esterno e di fatto è già una dittatura comunista, sebbene non sia ancora iniziata la Rivoluzione culturale di Mao Tse-Tung. Alla gente del posto non è consentito interagire con gli stranieri, pena l'arresto o l'espulsione. Malgrado ciò, grazie alla piccola rete delle ambasciate, l'autore conosce Wen, una giovane dottoressa cinese di cui si innamora. I due si incontrano furtivamente, con la costante paura di venire scoperti. Quando, contro il volere della famiglia di Wen, decidono di sposarsi, non immaginano le difficoltà a cui dovranno far fronte per ottenere l'autorizzazione del Partito. Un romanzo autobiografico che ha la delicatezza e il nitore dell'arte della calligrafia cinese.
Lindau, 2011
Abstract: Soprannominato le monstre (il mostro) dagli esperti del settore, con il suo colore ambrato, la bottiglia Art Déco e una fragranza senza tempo, Chanel N°5 è il profumo più venduto al mondo. Arrivato sul mercato nei primi anni '20, è uno dei prodotti di lusso più desiderati del XX e XXI secolo. Ma che cosa si nasconde dietro questa parabola senza termini di paragone, che non accenna a imboccare la sua fase discendente? L'indagine di Tilar J. Mazzeo ci accompagna indietro nel tempo, attraverso la vita di Coco Chanel, la brillante, controversa e tenace creatrice e imprenditrice, senza la quale questo profumo non sarebbe mai esistito. Il lettore si ritrova tra le piantagioni di rose e nei campi di gelsomino in cui comincia la vita di questa fragranza; poi nei laboratori e nelle sale riunioni dove il suo aroma si intreccia per sempre alla sensualità e agli affari. E arriva infine in Rue Cambon 31, il fiore all'occhiello dell'impero di Coco, il negozio in cui dopo la guerra i soldati americani correvano per acquistare un po' di quel magico elisir capace di evocare il lusso e il romanticismo di Parigi da portare alle loro ragazze negli Stati Uniti. Ma la storia di Chanel N°5 non è soltanto quella di una straordinaria avventura imprenditoriale, ancora oggi in piena fioritura: è la storia di uno stile inconfondibile che rappresenta per ogni donna la quintessenza dell'eleganza e di un modo di vivere a un tempo sobrio, pratico ed estremamente raffinato.
Milano : Electa ; [Roma] : Banco di Santo Spirito, 1985-1986
Le origini dell'Alta Moda e la maglieria
Milano : Electa ; [Roma] : Banco di Santo Spirito, 1985
Fa parte di: La moda italiana
Novara : Editoriale Nuova, 1982
Abstract: Questo libro è una pietra miliare nel campo degli studi sul fascismo e fa chiarezza nel dibattito sorto intorno a una tematica ingiustamente trascurata dagli storici. Gli autori, scelti tra i maggiori esperti italiani e stranieri, definiscono le caratteristiche della politica coloniale fascista nel contesto storico e sociale più ampio dell'Italia liberale; si soffermano su aspetti poco noti, come i violenti metodi (dall'uso massiccio di gas alla fucilazione di massa) adottati per stroncare la resistenza delle popolazioni aggredite e le dinamiche delle campagne militari; affrontano le implicazioni giuridiche e culturali del colonialismo fascista e delle sue conseguenze relativamente a temi di politica internazionale.
L'altra storia d'Italia / Lamberto Rimondini
Bologna : Arianna, 2022-2023
Abstract: La storia d’Italia è complessa perché è geograficamente al centro del Mediterraneo ed è, di conseguenza, geopoliticamente rilevante quale confine naturale tra Africa, Europa dell’est, e quindi Asia, Medio Oriente e nord Europa. Per questa ragione tutta geografica, quindi geopolitica, l’Italia è sempre stata controllata da chi ha avuto, ed ha, mire di dominio sul Mar Mediterraneo. Con questa visione geostrategica l’élite ha scritto, e continua a scrivere, la vera storia d’Italia. Dal 1802 (anno di insediamento di re Vittorio Emanuele I di Savoia) al 2022, interi capitoli della nostra storia ufficiale dovrebbero essere riscritti.
Sommario della storia d'Italia / Cesare Balbo
Salani, 1937
Bompiani, 1945
Roma : PaperFirst, 2024
Abstract: Per cinquant'anni c'è stato un «convitato di pietra» con cui la politica italiana ha dovuto scendere a patti: il golpe, che si è rivelato uno strumento imprescindibile di ricatto per condizionare le istituzioni. Nei decenni, eversione neofascista, P2, criminalità organizzata e formazioni paramilitari nate sotto l'ombrello del Patto Atlantico hanno trovato nel collante dell'anticomunismo lo strumento per evitare lo scivolamento a sinistra del Paese. Il libro ricostruisce, dunque, un lungo arco della storia italiana: è un periodo in cui stragi, repressioni e terrorismo hanno rappresentato solo alcune delle manifestazioni più visibili di moti che hanno obbedito a un doppio ordine, non sempre alternativo: lavorare per l'instaurazione di uno Stato autoritario e stabilizzare il potere politico che ha governato l'Italia del dopoguerra. Ma se già a metà degli anni Settanta l'ipotesi del golpe militare era stata dismessa a favore dell'infiltrazione delle istituzioni, nelle viscere dello Stato sono sopravvissute mai sopite pulsioni autocratiche. A testimoniarlo, la storia dell'ultimo ventennio del Novecento quando, ancora una volta, sono tornati nomi, organizzazioni e strutture degli anni più bui.
Andare per le Gerusalemme d'Italia / Franco Cardini
Ed. speciale
Milano : San Paolo ; Bologna : Il mulino, 2021
Sulle tracce della storia ; 2 - Andare per ; 2
Abstract: Gerusalemme è dappertutto. Una presenza di cui l'Italia è investita per intero, grazie a un dialogo intessuto da secoli che trova espressione in ogni rigo della sua storia, in ogni pietra delle sue città. Una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi, lembi di Terra Santa vennero infatti ricreati nel nostro paese. E intraprendere il cammino penitenziale attraverso santuari come il Sacro Monte di Varallo, il complesso delle Sette Chiese a Bologna, il Santo Volto di Lucca, San Vivaldo, Acquapendente nel Senese, il Santo Sepolcro di Brindisi significa ritrovarne le memorie e rivivere le emozioni di quel primitivo pellegrinaggio.
Vita economica italiana dall'antichità al 18. secolo / Amintore Fanfani
Studium, 1954
Milano : Teti
Torino : GEDI, 2024
Abstract: Come annunciato nel primo volume dell'anno, il numero 2-2024 di Limes è interamente dedicato all'Italia. A "Una certa idea di Italia", come recita il titolo: idea che, analizzato in dettaglio il declino demografico, strategico e culturale del paese, non si rassegna ad esso. Provando dunque a delineare un'agenda concreta e immediata di rilancio, per scongiurare una marginalità dannosa ed estremamente onerosa per il paese. Questo volume suona un allarme che, per il suo forte radicamento nei dati di realtà, rifugge il vuoto allarmismo e si concentra sulle manifestazioni reali, tangibili del problema. L'accelerazione e l'inasprimento delle dinamiche geopolitiche toccano il nervo scoperto della nostra immaturità culturale e strategica di fronte a scelte dirimenti. Oltre a esacerbare i divari socioeconomici interni e le inadeguatezze politico-istituzionali che ci trasciniamo dalla guerra fredda. Il riferimento è anzitutto alla confusione geostrategica dell'America, nostra potenza di riferimento. Ma anche alla violenta destabilizzazione dell'Europa orientale e del Levante, al rigurgito antieuropeo nel Sahel e in un Nord Africa già destrutturato dalla guerra libica, alle ripercussioni sul Mediterraneo - cordone ombelicale che lega l'Italia al mondo - e all'aumento della competizione Cina-Stati Uniti, con i suoi profondi impatti economici. Il volume affronta tre aspetti specifici del declino e della sua possibile, urgente inversione. Quello antropologo-culturale - nella prima parte: "Come cambia il nostro fattore umano" - riflesso e accentuato dal costante depauperamento degli studi storici e classici, nel quadro di una massiccia de-culturazione che impoverisce il paese. Quello economico-tecnologico-industriale - nella seconda parte: "Il declino accelera, ma non è un destino" - letto anche alla luce di una dinamica istituzionale che favorisce la destrutturazione di poteri e competenze statali. Quello internazionale - nella terza e ultima parte: "Che fare nella Guerra Grande" - stante la somma delle crisi, regionali e non, che si ripercuotono a vario titolo sul nostro paese. Sullo sfondo, la ferma convinzione che cedere al "declinismo" accentui la traiettoria attuale: pericolosa e di non facile inversione, ma per nulla inevitabile.