Trovati 535 documenti.
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Sconosciuti e familiari : oggetti di design anonimo prodotti in Svizzera dal 1920
Hoepli, 1993
Amore, neve e cioccolato / Julie Caplin
Newton Compton, 2021
Abstract: Se c'è una cosa di cui Mina è assolutamente sicura è che il cioccolato possa risolvere ogni problema. Così, quando si ritrova a fare i conti con una cocente delusione amorosa, non si perde d'animo: un viaggio sulle Alpi svizzere, ospite nello chalet della sua adorata madrina, è quello che ci vuole per curare un cuore spezzato. E così prepara le valigie, decisa a godersi la sana vita di montagna, aria frizzantina e panorami mozzafiato e, perché no, a farsi coccolare dal gusto irresistibile della cioccolata svizzera. Il suo lavoro di consulente alimentare le ha insegnato che le scoperte migliori sono quelle che avvengono in modo inaspettato, lasciandosi sorprendere dai sapori inattesi. Anche se ultimamente la sua vita professionale sembra essere incastrata su progetti monotoni e poco stimolanti, Mina sente che quel soggiorno le consentirà di ricaricare le batterie e ripartire al massimo. Tutte le sue certezze, però, sono destinate a vacillare quando, a bordo di un treno che si inerpica tra le cime innevate, si imbatte in un affascinante sconosciuto...
Una vacanza molto speciale / Sue Moorcroft
Newton Compton, 2022
Lausanne : IDHEAP, c2011
Cahier de l'IDHEAP ; 264/2011
Il violino rifugiato / Gualtiero Morpurgo
Milano : Mursia, copyr. 2006
Abstract: 8 settembre 1943. Gualtiero, un ingegnere ebreo, fugge ai rastrellamenti nazisti e repubblichini e cerca rifugio in Svizzera. Nel suo bagaglio ci sono paura, angoscia, ricordi e un violino. Viene accolto nei campi di lavoro per rifugiati civili dove, grazie alla musica, riesce a tessere una sottile trama di speranza. Diventa musicista, tiene concerti nei cantoni svizzeri ed entra in contatto con celebri personaggi, come Wally Toscanini, Nikita Magaloff, Paul Klecki.L’armonia della musica contro la barbarie della guerra, la memoria contro la disperazione per la scomparsa dei propri cari, l’amicizia contro l’indifferenza: pagine che raccontano il tormento di un uomo in fuga con il ritmo melanconico e struggente di un «adagio»
Casagrande, 2006
Abstract: Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. La necessità di scrivere la vita, che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino, dove lo scrittore registra, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni, le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno.
Roma : Newton compton, 1999
Abstract: La figura del vagabondo ricorre con significativa frequenza nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta. Innamorato degli alberi e delle nuvole, osservatore incantato ma lucido della vita degli uomini e degli animali, il viandante di Hesse, vagabondo senza patria alla ricerca della patria, incarna la sete di conoscenza dello scrittore stesso. Anche in questa raccolta di racconti il viaggio si configura come avventura dello spirito e ricerca di una identità forse irrevocabilmente perduta. Il cammino di Knulp, al margine della strada e della vita, il viaggio autunnale concluso nella nebbia, la ricognizione di Vagabondaggio altro non sono se non tappe di un processo di appropriazione interiore. Il Wanderer assume così i connotati dell'uomo moderno, l'uomo senza maschera e senza difesa, arreso alla nudità dell'esistenza e al flusso della caducità.
Bellinzona : Casagrande, [2008]
Itinerari ; 8
Abstract: Domodossola, 19 maggio 1906, il re d'Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L'amicizia e la collaborazione ostentate tra i due paesi hanno permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo. Ma le relazioni tra le due nazioni non sono però così idilliache come sembrano. Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra. Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell'attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un'identità propria tra difesa culturale dell'italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica. Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra.
Dei Ticci dei Walser e d'altro ancora / Lepontius
Bolzano : Centro di studi atesini, 1983
Attualità ; 7
Terre di mezzo, 2014
Abstract: In carrozza! Trenta passeggiate a misura di bambino abbinate ad altrettanti itinerari in treno, funicolare, cremagliera... nella doppia formula di gite giornaliere o di interi weekend.Dalla Strada dei Forti in Liguria con le sue antiche battaglie al Ponte del Diavolo in Svizzera, fino alla dolce e mite Provenza: tante mete affascinanti per escursioni indimenticabili.Potrete ammirare i ghiacciai del Mer de Glace e di Bionnassay sul Monte Bianco in Francia, portare a spasso i magnifici cani San Bernardo dell’allevamento nei pressi dell’omonimo Passo, o ancora, raggiungere il suggestivo Sentiero delle marmotte con il Glacier Express.Gli itinerari sono pensati in particolare per famiglie con bambini da 0 a 10 anni, ma sono adatti a chiunque.Con tutte le informazioni pratiche: cosa vedere, dove mangiare e dove dormire, cosa visitare e gli indirizzi dei parchi giochi.
Diario di viaggio in Svizzera : 1868 / Antonio Fogazzaro ; a cura di Fabio Finotti
Vicenza : Accademia Olimpica, 1996
I quaderni dell'Accademia Olimpica ; 22 - Collana Fogazzaro ; 1
Diario di viaggio in Svizzera : 1868 / Antonio Fogazzaro ; a cura di Fabio Finotti
Vicenza : Accademia Olimpica, 1996
I quaderni dell'Accademia Olimpica ; 22 - Collana Fogazzaro ; 1
Anci Lombardia, stampa 2023
Non solo neutralità : il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana 1943-1945 / Sergio Favretto
Milano : Mursia, 2025
Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945, Seconda guerra mondiale
Abstract: «La frontiera italo-elvetica si rivelò quale cerniera obbligata per fuggire da una storia italiana di regime e violenza nazifascista, per acquisire nuova consapevolezza sociale e civile, per meglio organizzare la Resistenza con l’apporto indispensabile degli Alleati.» Nella Seconda guerra mondiale, in particolare negli anni 1943-1945, anche la Svizzera ricoprì un ruolo cruciale: accanto alla neutralità istituzionale della Confederazione Elvetica, i Cantoni a sud, militari, Guardie di Frontiera e ampia popolazione fornirono un supporto utilissimo alla lotta contro il nazifascismo. Il confine italo-svizzero divenne un passaggio essenziale per migliaia di persone fra ex prigionieri alleati, soldati italiani, antifascisti, giovani renitenti alla leva, partigiani, perseguitati politici ed ebrei in fuga, che trovarono ospitalità, soccorso, formazione, cultura e speranza sociale. Il volume rivela come la Svizzera fu anche un importante centro di organizzazione politica per gli esuli antifascisti e un crocevia strategico per i servizi segreti alleati OSS e SOE. La ricerca propone documenti inediti, attinti ad archivi storici italiani e svizzeri, testimonianze, immagini, numerosi riferimenti bibliografici e note.
I beati anni del castigo / Fleur Jaeggy
9. ed.
Adelphi, 2021
Abstract: Un collegio femminile in Svizzera, nell'Appenzell. Un'atmosfera di idillio e cattività. Arriva una «nuova»: è bella, severa, perfetta, sembra che abbia già vissuto tutto. La protagonista - un'altra interna del collegio - si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. E il terribile, a poco a poco, si scopre: è la terra di nessuno tra perfezione e follia. Lo stile limpido e nervoso, l'acutezza delle notazioni, l'intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell'immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. E ci lascia toccati da un'emozione rara, fra lo sconcerto, l'attrazione e il timore, come se al centro di un'aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.