Trovati 5 documenti.
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Voglio il cellulare! : quando? quanto? come? : tutte le risposte / Giuseppe Lavenia
Mondadori, 2020
Abstract: Glielo regalo oppure no? Il cellulare è uno strumento complesso che affascina tutti, in particolare i ragazzi, ma che nemmeno gli adulti conoscono bene. Semplifica la vita ma al contempo la rende anche più complicata, perché distrae, non lascia il tempo di vivere il presente, espone a dei rischi. È la chiave di accesso a un universo di potenzialità, ma pensato e rivolto a un pubblico adulto. I nativi digitali sanno usare la tecnologia in modo immediato e naturale e vedono il cellulare come qualcosa di necessario per sentirsi parte di un gruppo, a scuola e in società. Ma qual è l'età giusta per dare ai ragazzi questo strumento? Come si fa a essere sicuri che abbiano i mezzi e le capacità per affrontare il web? A cosa bisogna stare davvero attenti? Un manuale pratico per aiutare i genitori a trovare le risposte, imparare a conoscere le esigenze in continua evoluzione dei ragazzi e acquisire gli strumenti per esplorare le capacità personali dei propri figli.
Edizioni corsare, 2017
Abstract: Lo smartphone dà un senso di libertà, indipendenza e sicurezza. I ragazzi lo portano sempre con sé e lo usano incessantemente perché consente loro di essere connessi a internet e ai social network, di comunicare rapidamente attraverso le app, di giocare e ascoltare musica. L'utilizzo compulsivo del cellulare comporta però molteplici rischi, tra cui l'accesso a contenuti non adatti quando non decisamente pericolosi. Un altro possibile rischio - da non sottovalutare, al pari del primo - è che gli adolescenti diventino "assenti" nei legami amicali e familiari e disimparino a trasmettere le loro emozioni in modo adeguato attraverso la comunicazione verbale. Pericolo smartphone vuole essere uno strumento per genitori e insegnanti che desiderano saperne un po' di più sullo sterminato mondo dei contenuti accessibili nel web, per condividere con figli o alunni un uso consapevole dei dispositivi.
SMS : straordinaria fortuna di un uso improprio del telefono / Franco del Corno, Gianluigi Mansi
Milano : R. Cortina, 2002
Abstract: Secondo il comico Enrico Bertolino, SMS vuol dire Solo Messaggi Stupidi. Qualcun altro opta, più maliziosamente, per Se Mamma Sapesse o Scrivi Maledetta Stronza. Qualunque significato vogliamo attribuire all'acronimo, non dobbiamo dimenticare che il fenomeno è esplosivo: il 3 maggio 2001, a Hannover, ha avuto luogo la prima messa via SMS. È utile anche sapere che, per innamorati pigri, esiste un sito (www.smslove.com) con le più belle frasi d'amore già pronte per la spedizione. Sono molte le notizie curiose che troverete in questo libro, una sorta di vademecum sui desideri e le paure che spingono a digitare sulla tastiera, una guida sulle forme che può assumere il modo di comunicazione più a la page.
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Un divertente manuale ricco di consigli, suggerimenti, trucchi e quant'altro su come si usa il telefonino, strumento indispensabile per far nascere e tenere vivi amicizie, divertimento e amore! Ovvero: come convincere i genitori che non si può vivere senza; quello che si deve e quello che non si deve dire al telefono; quando non si deve rispondere, come si può farsi capire anche quando non si è liberi di parlare (vedi a scuola o durante una cena con gli amici di famiglia!); come, dove, quando, quanto si deve usare se l'interlocutore è un ragazzo... Età di lettura: da 9 anni.
Psicopatologia del cellulare : dipendenza e possesso del telefonino / Luciano Di Gregorio
Milano : Angeli, copyr. 2003
Abstract: La società attuale è dominata dal continuo bisogno di essere in comunicazione con gli altri. Ovunque ci si trovi c'è sempre un telefonino che suona e qualcuno che risponde. Da dove nasce la necessità di essere sempre in contatto con l'altro? Dalla difficoltà di relazione con il mondo e dall'incertezza dell'incontro affettivo con l'altro scaturisce la paura di non ricevere risposta alla nostra domanda d'amore o di interesse. I poteri dello strumento creano in noi una forma di dipendenza che si alimenta da sola con l'uso quotidiano: averlo diventa indispensabile, non averlo provoca ansia e disagio. In questo gioco di relazioni col mondo lo strumento tecnico sembra prendere il sopravvento sull'uso della mente, tanto da sostituire le funzioni cognitive dell'individuo e da diventare un possesso tramite personale, una sorta di protesi psico-tecnica. Il cellulare viene investito di significati affettivi che lo rendono un oggetto-feticcio e in breve ci si ritrova a essere posseduti dal proprio possesso tecnico. Queste sono solo alcune delle riflessioni da cui prende spunto l'autore e già da esse emerge quanto, oggi, sia fondamentale mettere in luce le valenze e le implicazioni psicologiche legate all'uso della telefonia mobile, così prepotentemente entrata nella nostra quotidianità.