Trovati 266 documenti.
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Torino : Fondazione Giovanni Agnelli, 1985
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quattro quesiti referendari, diciotto sentenze della Corte costituzionale, un paio di crisi di governo: per trent'anni, la questione televisiva si è intrecciata con le vicende politiche italiane. Non è successo in nessun altro Paese occidentale; in nessuno il proprietario di quasi metà dei canali televisivi nazionali si presenta alle elezioni cinque volte in quattordici anni, per tre volte le vince e diventa capo del Governo. Più di trent'anni è durata la guerra televisiva. Le sue radici affondano nella critica all'industria culturale. Le sue battaglie sono state parte di un gioco che aveva per posta l'assetto politico del Paese: gli anni Ottanta, l'ascesa del Cavaliere, il formarsi dell'Ulivo e la sua fine con la caduta del Governo Prodi, le leggi Maccanico, Gasparri e Gentiloni, la travagliata esistenza del PD, il naturale alternarsi dei cicli politici. E, ora, i giorni scuri in cui alcuni potrebbero perdere fiducia nel futuro del capitalismo. Da trent'anni la questione televisiva ingombra la scena politica italiana. Può essere piantata come bandiera dell'opposizione al centrodestra berlusconiano. Oppure può essere studiata per capire le cause delle tante anomalie italiane, di cui fa parte.
Politica pop : da Porta a Porta a L'isola dei famosi / Gianpietro Mazzoleni, Anna Sfardini
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Quando la televisione ha scoperto che la politica può fare audience, e i politici che possono raggiungere il vasto pubblico adattandosi alle logiche dello spettacolo, è nata la politica pop: un ambiente mediale scaturito dal collasso di generi televisivi e costumi sociali invecchiati, in cui politica e cultura popolare, informazione e intrattenimento, comico e serio, reale e surreale si fondono in una nuova miscela espressiva. Per molti è una pericolosa deviazione dal compito alto della formazione di un'opinione pubblica avveduta. Intanto, però, quell'enorme frullatore di realtà e finzione che è la Tv ha scodellato una sorta di turbo-politica. Né mancano autorevoli studiosi secondo cui l'infotainment offre un'informazione minima, ma sufficiente a una cittadinanza sottile. Dovremo allora rivalutare il Grande Fratello, paradossale scialuppa di civismo, attraverso il televoto, per cittadini altrimenti destinati all'emarginazione? Bisognerà in ogni caso considerare con occhi nuovi, come in questo libro, Annozero e Ballarò, Che tempo che fa e Domenica in, Le iene e Porta a porta, Striscia la notizia e Matrix.
Director's cut
Milano : Eagle Pictures, [2008]
Abstract: Chuck Barris ha una doppia vita: di giorno apprezzato autore televisivo, dinotte spietato killer della CIA.
Boris 2 : il ritorno / [regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo]
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Seconda stagione della serie televisiva Boris
La mutazione individualista : gli italiani e la televisione : 1954-2011 / Giovanni Gozzini
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Molto più di tutti gli altri media che l'hanno preceduta nella storia (stampa, radio, cinema) la televisione suscita mitologie e denunce, entusiasmo e demonizzazione, assuefazione e ripulsa. Secondo il Censis l'Italia di oggi appare una società frammentata e confusa, priva di punti di riferimento forti e stabili, dove la televisione domina largamente i consumi culturali. Quasi il 70% dei cittadini le si affida (in particolare ai telegiornali) per formare le proprie scelte di voto. Giovanni Gozzini ripercorre le tappe principali dell'uso della tv da parte degli italiani. Dalla televisione top-down, pedagogica e autoreferenziale di Ettore Bernabei a una televisione bottom-up, bidirezionale che - lungo un percorso che va da trasmissioni come Portobello (1977) fino al Grande Fratello (2000) - mette in scena, celebra e mitizza l'italiano medio. Senza contare le reti private commerciali. La tesi di Giovanni Gozzini è che la tv più che determinare il mutamento ha rispecchiato, catalizzato e amplificato la 'rivoluzione individualista' esplosa negli anni '80 e celebrata dalla permanenza di Berlusconi sulla scena politica. Nonostante la televisione funzioni dappertutto nel mondo come in Italia, solo da noi è diventata soggetto politico. Così, frammentata e individualista, l'Italia sopravviverà anche dopo Berlusconi.
La televisione / Enrico Menduni
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Abstract: Il mondo dentro le mura domestiche. Un flusso continuo di informazioni che intreccia ora la nostra vita quotidiana con telecomunicazioni, telematica e Internet. La televisione rappresenta oggigiorno il più cospicuo consumo culturale. Questo volume ce ne dà conto attraverso dati e considerazioni che ne illustrano le dimensioni raggiunte nel nostro paese, in Europa e negli Stati Uniti.
Storia della televisione italiana / Aldo Grasso ; prefazione di Beniamino Placido
Milano : Garzanti, 1992
I teleroi : i personaggi, le storie, i miti della TV dei ragazzi / Marina D' Amato
Roma : Editori riuniti, 1999
Abstract: Il rapporto che lega la televisione e i bambini è continuamente oggetto di polemiche: forse perché tutti hanno un'opinione in proposito, che oscilla spesso tra la condanna e l'esaltazione. Raramente però genitori e insegnanti conoscono davvero i contenuti della telefantasia. Chi sono i protagonisti di questo mondo fantastico che per la prima volta nella storia è condiviso da tutti i ragazzi del pianeta? Quali miti, valori, modelli di comportamento esprimono i personaggi che la televisione ha reso universali? Se è impossibile infatti valutare con certezza gli effetti delle storie televisive sulla creatività dei giovanissimi è però indispensabile conoscere gli eroi che popolano la fantasia infantile per conoscere l'immaginario del futuro.
Bambini davanti alla TV / Erina Fazioli Biaggio
Como : Red, 1999
Abstract: Il televisore è l'elettrodomestico più domestico che ci sia ha scritto Furio Colombo. Presente in tutte le case, invadente, dominante, soprattutto sui bambini. Una sciagura, dunque? Non è detto. Basta saperlo utilizzare con intelligenza, senza demonizzarlo e trattarlo per quello che potenzialmente è: uno strumento di conoscenza e di divertimento. Questo libro, suddiviso in brevi capitoli che prendono spunto da situazioni quotidiane e familiari diffuse, intende aiutare genitori e bambini ad avere un rapporto maturo e consapevole con la TV.
Gribaudo, 2020
Abstract: Per oltre mezzo secolo, grazie ai loro volti e alle loro parole, le televisioni hanno espresso i sogni e le emozioni di un intero Paese, ma anche i dubbi e le paure. Le signorine buonasera, che fino a pochi anni fa annunciavano i palinsesti prima sulla RAI e poi anche su Mediaset, ancora oggi sono le testimoni di un tempo in cui la TV aveva un volto più gentile, e sono ricordate con affetto da milioni di italiani. Da Nicoletta Orsomando, signorina buonasera per antonomasia, a Emanuela Folliero, che introduceva davanti a milioni di telespettatori "i Bellissimi" di Retequattro, questo libro raccoglie interviste inedite, punti di vista, approfondimenti su costume e società, ricordi e testimonianze di personalità del mondo dello spettacolo. "Un libro dedicato a uno dei più grandi fenomeni mediatici del nostro Paese e all'Italia stessa, raccontata fra queste pagine in tutto il suo fascino e in tutta la sua complessità."
L'uomo è ciò che guarda : televisione e popolo / Stefano Zecchi
Mondadori, 2005
Abstract: Spesso si guarda la televisione non per soddisfare un reale interesse, per vedere un determinato programma, ma semplicemente per colmare un vuoto che cerchiamo di riempire con quello che c'è. E così che il piccolo schermo si impadronisce di noi. In questo saggio il filosofo Stefano Zecchi analizza la fenomenologia di alcuni programmi emblematici della televisione degli ultimi decenni e denuncia implacabilmente sia la deriva del reality show, sia il sottrarsi di tanti colleghi al ruolo di intellettuale nazionalpopolare, a un'etica della responsabilità, che dovrebbe indurre tutti a preoccuparsi delle conseguenze talvolta nefaste che può avere la Tv sui telespettatori, soprattutto i più giovani.
Valentina, 2015
Abstract: Ci sono bambini che si divertono a identificarsi con i personaggi dei film o dei cartoni animati, altri che hanno paura di fronte a certe scene spaventose, altri ancora che, guardando la pubblicità, non capiscono perché dovrebbero comprare qualcosa che a loro non piace. Tutti però sono d'accordo che la tv non ascolta e non risponde e che quei fili lunghi e neri dietro allo schermo non sono certo un cuore. Un vero amico andrebbe forse cercato da qualche altra parte! Età di lettura: da 3 anni.
Telestreet : macchina immaginativa non omologata / Franco Berardi, Marco Jacquemet, Giancarlo Vitali
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: Le Telestreet, televisioni di strada, sono un fenomeno recente che nel giro di un anno ha proliferato in molte città italiane: un esperimento di democrazia nella comunicazione, e una critica pratica del modello televisivo esistente. Ma proprio nei giorni in cui si stanno correggendo le bozze di questo libro, dal ministero delle Comunicazioni arriva l'ordine di sequestro dei materiali di trasmissione di una televisione di strada di Senigallia, Disco Volante. Mentre si prepara a istituire un Monopolio privato della comunicazione, un vero e proprio Monopolio orwelliano della Verità, il governo Berlusconi si prepara anche a chiudere la bocca con la forza a piccolissime emittenti di quartieri che tentano di sfuggire al suo dominio totalitario.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2003
Abstract: La legge Gasparri è una legge che non riguarda solo la televisione ma ha un'influenza diretta sulla forma di governo. La negazione clamorosa del pluralismo e del diritto all'informazione, la concentrazione nei media, e soprattutto nella pubblicità, a favore dell'impresa di proprietà del Presidente del Consiglio, la non soluzione del conflitto di interessi, sono altrettanti tasselli di un più generale disegno di concentrazione dei poteri al vertice dello Stato. Nessuno dei paragoni con i modelli precedenti sull'influenza dei mezzi di comunicazione di massa sulla politica regge più di fronte a questa devastazione delle regole. Se la legge Gasparri verrà approvata, non avrà più senso sedersi al tavolo delle riforme.
Giornali e TV negli anni di Berlusconi / a cura di Giancarlo Bosetti e Mauro Buonocore
Venezia : Marsilio, 2005
Abstract: Tutto quello che c'è da sapere, con dati e confronti europei e mondiali, sulla anomalia italiana televisiva, sullo sbilanciamento economico, politico, culturale tra stampa e video e sulle conseguenze che tutto questo ha sulla opinione pubblica, costretta a una dieta catodica unica al mondo. Tra Mediaset e Rai un duopolio-monopolio che drena denaro e ha portato la quota della pubblicità televisiva a una inaudita percentuale record del 57%. Come si sono difesi i maggiori giornali nel decennio berlusconiano? Un'analisi del trattamento di Berlusconi in dieci anni di prima pagina dei giornali italiani a cura di Daniele Castellani Perelli. Interventi di Luca Cordero di Montezemolo, Dario Di Vico ed Ezio Mauro.
Inferno TV : Berlusconi e la legge Gasparri / Carlo Rognoni
[Milano] : Tropea, copyr. 2003
Abstract: Carlo Rognoni racconta le origini oscure e l'iter parlamentare del disegno di legge che ha destato tanto preoccupazioni nel presidente della Repubblica. Ci spiega coma la Gasparri si faccia beffa della sentenza della Corte costituzionale che impone di mandare Rete 4 sul satellite entro la fine del 2003; come sfidi le autorità indipendenti sottomettendo agli interessi di Arcore lo sviluppo di nuove tecnologie digitali e della multimedialità; come preveda per il servizio pubblico una falsa privatizzazione e un nuovo asservimento ai partiti. Se dalla famosa discesa in campo nel 1994 il conflitto di interessi è stato al centro del dibattito politico, nelle pagine di Inferno TV i timori di metà degli italiani si rivelano fondati.
Senza regole : gli imperi televisivi all'assalto dell'Europa / Ennio Remondino
Roma : Editori riuniti, 2004
Abstract: Esiste un tasso minimo di democrazia informativa condivisa a livello europeo? L'Italia della legge Gasparri e del monopolio di Berlusconi fa ancora parte dei quindici dell'Unione? Che cosa significa pluralismo nelle varie lingue europee? Se ci si affaccia alla soglia dei dieci paesi entranti si scopre una Babele delle regole. L'Europa delle severe norme sul mercato e della libera concorrenza, sulla libera informazione si è rivelata fino a oggi abbastanza distratta. Ennio Remondino ci conduce attraverso i misteri e le mire dei gruppi mediatici globali alla conquista del nostro intrattenimento televisivo e delle nostre coscienze. Un percorso che si sviluppa dal Mediterraneo di Malta e Cipro, al Baltico di Lettonia, Estonia e Lituania.
September 5 : la diretta che cambiò la storia / [regia di] Tim Fehlbaum
Paramount : Warner Home Video, 2025
Abstract: Il film racconta il momento cruciale che ha trasformato per sempre il modo di fare informazione in diretta. Ambientato durante le Olimpiadi di Monaco del 1972, il film ripercorre la trasformazione improvvisa del team di ABC Sports, passato da una tranquilla copertura sportiva alla cronaca in tempo reale del sequestro degli atleti israeliani da parte di un gruppo terroristico.
Antenna libera : la RAI, i privati, i partiti / Davide Giacalone
Milano : Edizioni di comunità, copyr. 1990