Trovati 4269 documenti.
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Feltrinelli, 2021
Abstract: “La libertà non è un regalo, va conquistata" : la Resistenza raccontata in prima persona dalle ragazze e dai ragazzi che hanno scelto da che parte stare. "I partigiani sono persone che molto tempo fa, quando in Italia c’era la guerra, hanno scelto da che parte stare. Ma chi gliel’ha fatto fare? Per rispondere a questa domanda ve ne proponiamo un’altra: e se provassimo a metterci nei loro panni? La Resistenza l’hanno fatta anche tanti ragazze e ragazzi della vostra età". Una raccolta di memorie della Resistenza, perché ne resti testimonianza e sia reso omaggio a chi ha rischiato la propria vita per la libertà.
Al telefono con Einstein / R. J. Gadney ; traduzione di Laura Serra
Salani, 2021
Abstract: Princeton, 1954. Mimi Beaufort, diciassette anni, compone per errore il numero di telefono di Albert Einstein. Ma, se è vero che 'la creatività è frutto del tempo sprecato', il fisico non ha affatto fretta di riagganciare e tra la giovane studentessa e il genio, ormai anziano e malato, nasce un'improbabile quanto sincera amicizia. Einstein comincia a raccontarle la sua vita: l'infanzia, gli amori, l'infelice e misteriosa vicenda della prima figlia, Lieserl, il lavoro all'ufficio brevetti di Berna. E così, un dialogo iniziato per sbaglio dà il la a un romanzo biografico completo e ben documentato, che ripercorre la vita scientifica - dalla teoria della relatività al Nobel - e quella privata, spesso controversa, del più grande scienziato del Novecento. Tanti documenti, stralci di corrispondenza, articoli di giornale, discorsi, e persino cartoline erotiche!, arricchiscono la narrazione e contribuiscono a disegnare un quadro estremamente sincero del fisico più famoso al mondo e a far emergere, come mai prima, l'uomo che c'è dietro il mito.
Diario di scuola / Daniel Pennac ; traduzione di Yasmina Melaouah
Feltrinelli, 2020
Abstract: L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo alunni si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli sfaticati, dei fannulloni, degli scavezzacollo, dei marioli, dei cattivi soggetti, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel mal di scuola che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Erano i primi anni 90 quando gli 883 si fecero conoscere da milioni di giovani con canzoni destinate a entrare nella storia della musica italiana. In quei brani c'erano la vita di provincia, i ragazzi senza cellulare (perché era roba da manager in giacca e cravatta) che per darsi un appuntamento si incontravano al bar e la domenica ascoltavano le partite alla radio; c'erano i gruppi di amici in giro con un «deca» in tasca e la certezza che la serata si sarebbe conclusa con un nulla di fatto; c'erano il sogno americano e la nebbia di Pavia, la radio a 1.000 watt e i pomeriggi d'inverno trascorsi in sala giochi. C'erano le immagini vivide di un decennio che Max Pezzali ha saputo consegnare come nessun altro, fino a renderle mitiche. In questo libro, Max ha selezionato oggetti (alcuni ormai spariti), espressioni, icone presenti nelle canzoni del suo repertorio e li ha disposti in fila - proprio come le tracce di un album - per raccontare gli anni 90, una generazione e il suo immaginario. In quegli anni, cosa rappresentava la maglietta nera citata in "Non me la menare"? Che cosa voleva dire scrivere lunghe lettere d'amore come si canta in "Come mai", o «trafficare» con i VHS e le riviste a luci rosse, come fanno i protagonisti di "Cumuli"? E molto, moltissimo altro ancora, in una carrellata di aneddoti e racconti personali capaci di dare forma a una singolare e divertente «autobiografia» per temi e di consegnarci lo spirito di un decennio indimenticabile. Sempre con i brani degli 883 e di Max a scandire le tappe di questo viaggio straordinario.
La montagna a mani nude / René Desmaison ; traduzione di Giancarlo Barberis
Corbaccio, 2021
Abstract: Nato nel 1930, René Desmaison è considerato uno dei più grandi alpinisti degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1958, Desmaison diventa guida alpina e si dedica interamente all'alpinismo. E' nel corso di una di queste salite che si consuma una delle più grandi tragedie dell'alpinismo moderno, con la morte del suo compagno di cordata Serge Gousseault e un salvataggio difficilissimo. Dal 1976 ha realizzato 14 spedizioni nelle Ande. Nel 1971 ha scritto questo suo primo libro che riassume il meglio della sua carriera alpinistica. Il profilo autobiografico di Desmaison è completato da un'intervista in cui l'autore rievoca le sue avventure dagli anni Settanta a oggi.
Transito / Aixa de la Cruz ; traduzione di Matteo Lefèvre
Perrone, 2021
Abstract: Alla soglia dei trent'anni, Aixa de la Cruz raccoglie i ricordi dei momenti più significativi della sua vita: dal giorno in cui una delle sue migliori amiche rimane gravemente ferita in un incidente stradale al divorzio, dai rapporti sessuali con altre donne all'infanzia passata senza un biopadre. Come in un vortice, risucchia i legami, la famiglia, l'identità. Li mastica e li risputa. Si interroga sull'idea di colpa, non nella sua accezione religiosa, ma come l'intercapedine in cui si forma la giustizia poetica. Riflette sull'attualità che la circonda e che influenza la sua generazione, il movimento #MeToo, lo scandalo delle torture di Abu Ghraib, la femminilizzazione della politica.
BUR, 2021
Abstract: Che cosa succede se un dipendente decide di non volgere lo sguardo altrove quando si accorge che il capo della sua azienda ruba? Se di fronte al dilemma: salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest'ultima? Nel febbraio 2015 Andrea Franzoso, all'epoca funzionario dell'internal audit di Ferrovie Nord Milano, scopre che il suo presidente utilizza denaro pubblico per i propri interessi. Fra le spese folli c'è veramente di tutto: materiale porno, viaggi, abiti firmati, poker online, oltre 180 mila euro di multe accumulate da suo figlio con l'auto aziendale. Ma ci sono anche tre quadri per l'ex presidente della Regione Lombardia, una stampa antica per il comandante dei carabinieri, consulenze a politici amici, e così via. Franzoso segnala il tutto internamente, ma gli dicono: «lascia stare». Decide di andare alle forze dell'ordine e presenta un esposto. Parte allora un'inchiesta della procura di Milano per peculato e truffa aggravata: il presidente è costretto a dimettersi ed è rinviato a giudizio. Andrea Franzoso, invece, subisce ritorsioni e un trasferimento in un altro ufficio, senza più alcun compito di controllo. Attorno a lui si fa il vuoto: i colleghi gli voltano le spalle e lo evitano. Infine, perde il lavoro. Questo libro è il racconto di quella vicenda, con una riflessione sul senso di quella scelta e sulle questioni che ne discendono: vale la pena essere onesti?
Nuova ed.
E/o, 2018
Abstract: “Questo libro non parla di Cernobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Cernobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro”.
Tempo di seconda mano / Svetlana Aleksievič ; traduzione e cura di Nadia Cicognini e Sergio Rapetti
Bompiani, 2019
Abstract: Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a ouardare la mia casetta, e non una ma due volte. Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua chata, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle piccole persone coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.
Gribaudo, 2020
Abstract: In un'epoca di rivoluzioni digitali e social media è facile pensare che anche il "mestiere" delle pubbliche relazioni si realizzi interamente, o quasi, davanti a uno schermo. Le parole di Manuela Ronchi, professionista indiscussa del settore, rivelano l'esatto opposto, e cioè che quello che conta, oggi come ieri, è il contatto umano, lo sguardo, la chiarezza di intenti. Ricordi, aneddoti, consigli, strategie, a metà strada fra il racconto di una luminosa carriera e un manuale pensato per chi voglia "fare pubbliche relazioni", lavorare nel mondo della comunicazione o semplicemente capirlo meglio.
Nuova edizione aggiornata
Rai Eri, 2017
Abstract: Non solo stelle: la missione di un astronauta non ha mai la parola 'fine', e se a dirlo e' Luca Parmitano c'e' da fidarsi. Per questo nella nuova edizione di Volare, lo spazio e altre sfide, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) racconta, accanto allo splendido diario di bordo, le avventure che ha affrontato dopo il rientro a Terra.
Afferra il coniglio / Lana Bastašić ; traduzione di Elisa Copetti
Nutrimenti, 2020
Abstract: Sara e Lejla partono dal Sud della Bosnia a bordo di un’utilitaria per raggiungere Vienna alla ricerca della verità su Armin, il fratello scomparso di Sara. Riunite dopo dodici anni di silenzio, attraversano un paese oscuro e fermo: un paese delle meraviglie dove non sapranno mai da che parte dello specchio si trovano. Un viaggio nella memoria che si sfalda, attraverso una terra sprofondata nell’oscurità e nelle nebbie. Alla sua prima prova in narrativa, Bastašić compone un mosaico autentico di presente e passato e una raffinata caccia al coniglio che ci lascerà attoniti sulle rive del Danubio.
Mondadori, 2021
Abstract: Quando nel maggio del 1940 l'esercito del Terzo Reich invase i Paesi Bassi, la vita di Selma – spensierata studentessa ebrea diciottenne – cambiò per sempre. All'occupazione nazista, infatti, fece immediatamente seguito la persecuzione crudele e sistematica della popolazione ebraica. Allontanati dai luoghi di lavoro, spogliati di ogni diritto e proprietà, braccati dalla Gestapo, dalla polizia collaborazionista e dai tanti delatori, migliaia di ebrei olandesi furono deportati nei campi di sterminio, pagando, fra tutte le comunità dell'Europa occidentale, forse il prezzo più alto della Shoah. Molti, tuttavia, riuscirono a sfuggire alla cattura scegliendo la clandestinità e combattendo nelle file della resistenza. Selma fu una di loro. Per due anni, sotto il nome di «Marga» rischiò il tutto per tutto. Viaggiò come staffetta attraverso l'Olanda, il Belgio e la Francia per raccogliere informazioni, portare ordini, falsificare documenti di identità e tessere annonarie, dare rifugio ai giovani ricercati dai tedeschi. Contribuì alla fuga di centinaia di ebrei verso l'Europa meridionale e la Palestina. Fino a quando, nell'estate del 1944, venne arrestata e deportata, come prigioniera politica, a Ravensbrück, nel principale lager femminile della Germania nazista. A differenza dei genitori e della sorella che, come successivamente scoprì, morirono nei campi di sterminio, Selma riuscì a sopravvivere fino al giorno della liberazione sotto falsa identità. Soltanto a guerra terminata osò pronunciare per la prima volta dopo anni il suo vero nome. Selma. Ora, a novantanove anni, Selma van de Perre ripercorre una delle pagine meno note della storia della Seconda guerra mondiale, quella cioè che vide moltissimi ebrei partecipare attivamente alla lotta contro il nazismo, smentendo ancora una volta il luogo comune, così caro agli antisemiti e ai negazionisti di ieri e di oggi, delle vittime mansuete che si lasciarono condurre docilmente alle camere a gas. Entrando nella resistenza e scegliendo di sopravvivere a ogni costo, Selma, insieme a tanti altri, aveva sfidato la barbarie con la sola arma di cui disponeva, il coraggio. Per poter pronunciare di nuovo il proprio nome. Per dimostrare che all'orrore è possibile opporsi.
Stai attento alle nuvole : un viaggio di vita e di famiglia / Massimo Lopez ; con Sante Roperto
Solferino, 2020
Abstract: All'improvviso, un vecchio baule: bell'inizio, per la storia di un attore. E in effetti il «tesoretto» di lettere e diari di sua madre Gigliola e di sua nonna Titina, ritrovato in una soffitta, si trasforma per Massimo Lopez in un vero e proprio viaggio, non solo nella memoria. Decide infatti di ricostruire tappa per tappa il passato della sua famiglia vagabonda, che girava di città in città seguendo il lavoro del padre. Cosa è rimasto delle case che ricorda? La villa di Napoli conserva ancora le tracce del passaggio della ragazza che era sua nonna e del suo amore per un giovane nobile inquieto? Nell'appartamento di Milano, tendendo l'orecchio, si possono sentire i gorgheggi di Gigliola che cantava sulle note di Paul Anka e Frank Sinatra, riordinando dopo l'ennesimo trasloco? Il palazzo di Roma in cui lui, da piccolo, si faceva invitare a pranzo da Walter Chiari sarà cambiato o è rimasto tutto come allora? Un memoir inatteso, on the road, che scintilla della vita di una famiglia molto speciale e illustra le vie bizzarre del destino: perché la professione di Massimo sarà anch'essa un viaggio, nei teatri e sui set televisivi di quelle stesse città e di molte altre, da solista o a fianco del Trio. Un racconto che attraversa i decenni...
Nato a Hiroshima / Vichi De Marchi
DeA, 2020
Abstract: Roma, 2020. Sono passati esattamente 75 anni dal giorno in cui è esplosa la prima bomba atomica a Hiroshima e Riku, che al tempo era poco più che un ragazzo, ricorda ogni cosa. Un rombo di aereo improvviso, un silenzio innaturale, una luce di morte che in un baleno inonda l'intero Paese, senza risparmiare nessuno. Da quell'istante l'umanità non è più stata la stessa. Il mondo di Riku non è più stato lo stesso, una parte del suo cuore e della sua anima sono scomparsi per sempre. Forse è per questo che dopo tanti anni non ha mai avuto il coraggio di riaprire la scatola di legno in cui ha rinchiuso tutto il proprio dolore. Sa che non potrebbe sopportare la vista di ciò che contiene. Riku, tempo dopo l'esplosione, l'aveva sigillata per sfuggire ai ricordi e ora intende gettarla nel fiume nella speranza di cancellare il passato. Ciò che è stato però non può svanire, a ricordarglielo sono i suoi due nipoti, Tommaso e Mina, due gemelli curiosi a cui è difficile dire no. Ma aprire quella scatola insieme a loro è una sfida che Riku deve affrontare, consapevole che il dolore potrebbe trascinarlo in un vortice da cui sarebbe difficile riemergere. Un romanzo che racconta attraverso gli occhi di un sopravvissuto uno dei più grandi eventi che hanno sconvolto l'umanità.
L'amore che resta / Fernando Savater ; traduzione di Andrea De Benedetti
Laterza, 2021
Abstract: Quando muore l’amore della vita resta solo l’eco dell’assenza. Ma all’amore della vita si deve qualcosa di più. Non la propria disperazione, ma il racconto della felicità che si è vissuta insieme. «Dovevo cercare di parlare di lei: non solo della sua perdita, ma di lei viva e palpitante, di ciò che abbiamo vissuto insieme, di tutto quello che mi ha dato e non solo di quello che mi ha tolto con la sua assenza. Dovevo, soprattutto, asciugarmi le lacrime e cercare di avvicinarmi a ciò che è stata lei in sé, avulsa dal sottoscritto, alla sua essenza interiore che sono appena riuscito a intravedere e che ho amato ciecamente. Ma dovevo anche raccontare la sofferenza, atroce e definitiva, patita negli ultimi mesi e sopportata con un coraggio superiore a quello che mostravo io con i miei gemiti esibizionisti. Uno dei primi giorni del nostro calvario, all’ospedale di Pontevedra, appena conosciuta la diagnosi il cui esito fatale ancora ignoravamo ma che già presagivamo capace di separarci, abbracciati sul tuo letto sfatto, mi dicesti: “Se tu non lo racconti, nessuno saprà che cosa siamo stati l’uno per l’altro”. Non sono sicuro di poterlo raccontare, amore mio, temo di non essere all’altezza di una tale sfida, ma capisco che sarebbe miserabile, da parte mia, non provarci nemmeno. Ecco dunque che cosa mi resta da fare.» Fernando Savater ha deciso di scrivere questo libro dopo la morte di sua moglie Sara. Pagine toccantie sincere che raccontano l’esperienza della malattia e della morte, che parlano a chi ha perso un affetto caro, ma che sono insieme un inno alla vita e all’amore.
La carezza della memoria / Carlo Verdone ; a cura di Fabio Maiello
Bompiani, 2021
Abstract: Fotografie. Nascoste dentro cassetti, infilate nelle pagine di vecchi libri, ammucchiate alla rinfusa in uno scatolone. La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare: è il disordine delle immagini dal passato ad accendere la narrazione di Carlo Verdone. Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli Giulia e Paolo, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l'osservazione della commedia umana, l'attenzione agli altri – come sono, come parlano, come si muovono – che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette; si torna indietro nel tempo, si viaggia su treni lentissimi con compagni di viaggio sorprendenti, si incontrano celebrità e persone comuni, ugualmente illuminate dallo sguardo dell'artista e dell'uomo.
BUR, 2019
Abstract: Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall’energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Come si spiega questo suo modo di essere che le ha permesso non solo di superare difficoltà apparentemente insormontabili, ma anche di raggiungere eccezionali traguardi sportivi? Sembra un mistero.Invece, se si leggono gli spassosissimi racconti dei tanti episodi raccolti in questo libro, si scopre che Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione… anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi. Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché «da solo non sei nessuno». Ma ci sono anche tanti altri alleati a portata di mano: l’ironia, la capacità di rimanere “scialli”, il saper fare tesoro delle critiche positive stando però attenti a quelle cattive e agli hater. E persino la paura, un’emozione normalissima, può essere gestita: basta sapere come prenderla.Scritto con lo stile spontaneo e frizzante che contraddistingue Bebe, Se sembra impossibile, allora si può fare è una lettura che può ispirare e confortare persone di tutte le età, dai giovanissimi, che possono rispecchiarsi nella sensibilità e nel linguaggio fresco di una ventenne, agli adulti che si trovano a combattere battaglie quotidiane, magari impercettibili agli altri ma ugualmente gravose e impegnative.
Il pallone di stoffa : memorie di un nonagenario / Walter Pedullà
Rizzoli, 2020
Abstract: Il 13 dicembre 2010 Walter Pedullà morì per arresto cardiaco; un minuto dopo, i medici del pronto soccorso rimisero il suo cuore in movimento grazie a un potente defibrillatore. Se Pedullà è sempre stato, per indole e poetica, un uomo della commedia più che della tragedia, superata quella soglia non c'era più alternativa: la sua vita ormai poteva raccontarla unicamente dalla prospettiva di chi ha imparato a ridere di tutto e di tutti perché non appartiene più a questo mondo e, senza smettere di amarlo, ha conquistato la distanza necessaria per smascherare le passioni e le illusioni (a cominciare dalle proprie). Dall'estrema povertà del Sud all'insegnamento universitario, dalla militanza socialista nelle campagne ai palazzi della politica romana, dall'impegno per ogni sperimentalismo letterario alla direzione delle massime istituzioni culturali del Paese, Walter Pedullà conduce i suoi lettori alla scoperta dell'Italia del secondo Novecento, cucendo assieme centinaia di aneddoti esemplari che gettano nuova luce sui maggiori protagonisti del secolo scorso. Non solo per ridere.