Trovati 1318 documenti.
Trovati 1318 documenti.
Libreria Cortina, 2017
Abstract: Come è nato il nostro dominio sugli animali? Attraverso quali strumenti materiali e concettuali abbiamo plasmato le loro vite e i loro corpi, fino a renderli esistenze sacrificabili, oggetti di consumo? Quale ruolo hanno avuto la religione, il diritto e la scienza in questa vicenda, iniziata in epoca remota e solo da pochissimi anni divenuta oggetto di riflessione critica? Seguendo la storia del progressivo ampliamento del nostro potere sul vivente, gli autori indagano la genesi e lo sviluppo della guerra che abbiamo dichiarato agli altri animali, evidenziando come le tecniche che ci hanno permesso di vincerla siano state impiegate anche contro ampie categorie di esseri umani.
Frugalità : storie della vita semplice / Emrys Westacott ; traduzione di Antonella Salzano
LUISS University Press, 2017
Abstract: Da Socrate a Thoreau, la maggior parte dei filosofi, moralisti e leader religiosi ha considerato la frugalità come virtù, e la “vita semplice” è tradizionalmente stata associata a saggezza, integrità e felicità. Ma perché? Ed è davvero così? Perché siamo solito sospettare che chi ama il lusso stia facendo qualcosa di sbagliato? In questo saggio Emrys Westacott passa in rassegna due millenni di storia, alla ricerca delle risposte a queste e a molte altre domande. Se in molti hanno suggerito che il modo migliore di conseguire la felicità è abbracciare una vita semplice e modesta, è pur vero che molti non hanno prestato ascolto. Frugalità riflette sul vero significato di “semplicità”, sul perché essa sia uno strumento capace di renderci migliori e più felici e perché essa ha sempre faticato a trovare un consenso unanime. Il libro non prende in considerazione solo gli argomenti a favore della frugalità, ma anche quelli a sostegno di lusso ed eccesso, riflettendo ad esempio sull’economia moderna che sembra richiedere alti guadagni e forti capacità di spesa. una riflessione originale es orprendente, utile come guida in un mondo che affronta emergenze come quelle ambientali.
Noi e l'albero : natura urbana, salute umana / Valentina Ivancich
Corbaccio, 2018
Abstract: Tradizionalmente ci portiamo dietro un’idea di simbiosi tra uomo e natura, di cui l’albero è il simbolo vitale per eccellenza. La cacciata stessa dal Paradiso terrestre è anche questo: fuori dal giardino dell’Eden la vita dell’uomo si fa più difficile, più brutta, più triste. Non è solo una visione poetica. Conosciamo l’importanza della natura per il benessere psico-fisico dell’uomo, tanto più in città e metropoli per decenni deturpate da un’urbanizzazione selvaggia. Eppure, spesso, la nostra consapevolezza “bio-eco-ambientalista” rimane in superficie, legata ai grandi allarmi planetari, ma poco aderente alla realtà di ognuno di noi. Ci preoccupiamo del riscaldamento globale e della distruzione della foresta amazzonica, ma poco del taglio degli alberi sotto casa che lasciano il posto a un nuovo parcheggio… La qualità del rapporto con queste forme di natura incide sulla concreta possibilità, cui tutti abbiamo diritto, di accedere alla serenità e alla bellezza. Quanto conta, per un bambino, poter giocare liberamente nel parco sotto casa? Un legame con la natura, o la sua mancanza, possono davvero incidere sul carattere e sull’equilibrio psicologico di una persona? Fino a che punto alberi, boschi e giardini esercitano un’influenza sul nostro organismo, favorendo la crescita, il funzionamento, i processi di guarigione e, di conseguenza, la nostra salute? L’ambiente nel quale viviamo – quale che sia – ovviamente ci condiziona; e un ambiente in cui la natura è presente, in grande o in piccolo, ha effetti positivi importanti, e duraturi, su corpo e mente. Il contatto con la natura sembrerebbe addirittura essenziale per un equilibrato funzionamento del nostro organismo; ce ne rendiamo sempre più conto adesso che questo contatto, per diversi motivi, non è più così scontato. In questo libro che combina in modo fluido dati scientifici, una loro attenta analisi e esperienze pratiche, l’autrice Valentina Ivancich, medico, neuropsichiatra e giardiniere, accompagna il lettore alla scoperta delle affascinanti vie attraverso cui alberi e mondo naturale influenzano profondamente l’organismo umano, ad ogni livello: dallo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dei bambini alla qualità di vita di anziani e persone in situazioni particolari, come malati o detenuti; fino alla salute fisica e psichica di ognuno di noi. Ed evidenzia quanto sia vitale per noi costruire un rapporto quotidiano e genuino con la natura in tutte le sue forme, soffermandosi in particolare sul ruolo del verde urbano, che per molti è l’unica fonte di natura accessibile. L’umanità contemporanea, sempre più chiusa tra orizzonti artificiali (reali e metaforici), sempre più dipendente dalla tecnologia, rimane, malgrado tutto, legata a doppio filo alla natura; che se ne sia consapevoli o no. Ed è da questo legame che dipende la possibilità di accedere a serenità e bellezza.
Erickson, 2017
Abstract: È una domanda semplice, ma non è altrettanto semplice rispondere... soprattutto se a farla sono i bambini. Grazie a questo libro, però, la teoria di Charles Darwin non sarà più un mistero per i giovani lettori! Stimolando immaginazione e curiosità, Nonna Pesce porta piccoli e grandi dentro l'affascinante storia della vita sul nostro pianeta, spiegando come siamo connessi a tutti gli altri organismi viventi nel grande «Albero della vita».
Codice, 2018
Abstract: L'archeologo britannico Steven Mithen parte da un assunto: la propensione a fare musica è uno dei più misteriosi, affascinanti e allo stesso tempo trascurati tratti distintivi del genere umano. La letteratura scientifica ha sottovalutato questo campo di studio, definendo la musica come una tecnologia, un prodotto, creato unicamente a scopo ludico e ricreativo, e non come un adattamento selettivo. Diversamente, Mithen sostiene che lo studio dell'origine del linguaggio, e più in generale dell'abilità comunicativa dei nostri antenati, dovrebbe essere rivalutato alla luce dell'aspetto musicale, che a sua volta non può prescindere dall'evoluzione del corpo e della mente. Ecco allora definito l'ambizioso progetto dell'autore: tracciare un affresco completo, a cavallo tra archeologia, paleontologia, neurologia e genetica, che spieghi come e perché gli esseri umani pensano, parlano e creano musica.
Editoriale scienza, 2017
Abstract: Parti per un viaggio affascinante che ripercorre come è cambiato l'ambiente sul nostro pianeta e le grandi tappe della storia dell'umanità. Segui l'evoluzione della vita dai suoi primordi, guarda da vicino la nascita dei primi villaggi e dell'agricoltura, osserva gli effetti della rivoluzione industriale e l'espandersi delle città. Infine dai uno sguardo al futuro: che ne dici di passeggiare per un moderno ecoquartiere e visitare una casa ecologica?
L'uomo e il divino / Maria Zambrano ; introduzione di Vincenzo Vitiello
Lavoro, 2001
Abstract: «L’uomo e il divino non solo rappresenta una sintesi di tutto ciò che María Zambrano aveva scritto fino agli anni Cinquanta, ma costituisce il nucleo da cui si irradia tutto il suo pensiero alla ricerca dell’unità tra religione, filosofia e poesia. Rispetto all’itinerario esistenziale e intellettuale di Zambrano, questo libro si riferisce alla “seconda navigazione” contrassegnata dalla ragione poetica, Che costituisce il nucleo originale della riflessione della pensatrice. Se compito della poesia è aprire i pori al sacro, “l’azione che l’uomo compie è cercare un luogo in cui accoglierlo e dargli forma, nome; collocarlo in una dimora per ottenere lui stesso la sua; la dimora umana, il suo ‘spazio vitale’”. La ragione poetica porta alla luce non una Istoría – nel senso greco del termine –, un computo di sventure o avvenimenti computabili cronologicamente, bensì una “intrastoria”. Se potrebbe sembrare che in quest’opera Zambrano narri una storia cronologicamente intesa – dalla nascita pre-greca degli dèi, alla disputa tra filosofia e poesia intorno ad essi, ad Aristotele e alla sua condanna dei pitagorici, al cristianesimo, alla nietzschiana morte di Dio e alla riapparizione del sacro all’interno del nichilismo –, basta uno sguardo ermeneutico per constatare l’insufficienza di una tale cronologia, perché quanto viene descritto sta accadendo nello stesso tempo, sicché il movimento e lo spazio del movimento coincidono. Zambrano sta disegnando in realtà la topografia dell’Occidente, seguendo le orme dell’unità originaria perduta.»
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Il cane è un animale superiore. Lo adottiamo perché diventi un amico, non uno schiavo. E invece ci aspettiamo che siano affettuosi come bambini e autonomi quanto gli adulti, che siano di compagnia quando ne abbiamo bisogno e invisibili per il resto del tempo, che siano sani ed efficienti anche se li abbiamo selezionati solo per essere belli. Il risultato? Incomprensione e involontarie crudeltà, più spesso di quanto pensiamo. Per esempio, sembra che ci capiscano al punto di prevedere ciò che stiamo per fare, perché sono molto sensibili al linguaggio del corpo; ma sbagliamo nell'attribuire loro pensiero strategico perché sono intrappolati nel presente, incapaci di concepire cause e conseguenze delle loro azioni. Vivono nella nostra stessa casa ma la percepiscono in modo diverso: noi con gli occhi, loro con il naso; è improbabile che si lamentino del colore che abbiamo scelto per le pareti del salotto, ma l'odore della vernice o dei nostri detersivi probabilmente offende il loro olfatto. Ed è inutile sgridarli e colpirli: ci sono precise ragioni evolutive e sociali per cui rispondono molto meglio alle ricompense che alle punizioni. In questo libro, risultato di vent'anni passati a studiare il loro comportamento, John Bradshaw sovverte buona parte dei luoghi comuni sui cani e su come si debba interagire con loro. Tranne uno: sono davvero i nostri migliori amici, e si ritengono parte della nostra famiglia. Già pubblicato da Rizzoli nel 2011 con il titolo La naturale superiorità del cane sull'uomo.
Il mondo senza di noi / Alan Weisman ; traduzione di Norman Gobetti
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Cosa succederebbe se gli esseri umani sparissero dalla terra? Secondo Alan Weisman, dopo solo 48 ore le metropolitane sarebbero inondate, dopo un anno l'asfalto si spaccherebbe man mano che l'acqua nelle crepe si congela, dopo 4 il ciclo gelo-disgelo sgretolerebbe i palazzi non piú riscaldati, dopo 5 basterebbe un fulmine a incendiare intere città. Solo dopo 500 anni le foreste avanzerebbero con prepotenza, dopo 15.000 il ghiaccio si estenderebbe fino a dare inizio a una nuova era glaciale, e dopo 10 milioni di anni sulla terra non ci sarebbe piú testimonianza dell'umanità. Ma tra 5 miliardi di anni, quando il sole si espanderà in una stella infuocata inglobando tutti i pianeti, forse frammenti di Dna potrebbero muoversi nello spazio, creando le basi per una nuova vita...
La forza dell'amore / Erich Fromm ; prefazione di Rainer Funk ; postfazione di Gerhard Wehr
Casagrande, 2007
Abstract: Erich Fromm ha dedicato la sua vita a difendere la libertà umana in una società sempre meno a misura d'uomo: libertà di crescere, di sperimentare le proprie capacità, di amare. Questa scelta di pensieri, suddivisi per argomenti, concentra le riflessioni in un libricino che sa toccare le corde più profonde proprio grazie alla sua ammaliante semplicità.
Umani da sei milioni di anni : l'evoluzione della nostra specie / Gianfranco Biondi, Olga Rickards
Roma : Carocci, 2009
Abstract: La storia della specie umana data da sei milioni di anni ed è stata ricostruita grazie ai numerosi fossili rinvenuti in tutto il mondo e alla traccia che ha lasciato nel nostro DNA. Le prime attestazioni della presenza umana si ritrovano in Africa; da qui l'uomo, in un processo di continua migrazione, ha occupato prima il Vecchio mondo e poi le Americhe. Il libro, nel ricostruire l'evoluzione della nostra specie, sottolinea anche la stretta parentela genetica con le scimmie antropomorfe africane - che molti studiosi ritengono di dover inserire nel nostro stesso genere Homo - e come l'essere umano sia da considerarsi solo una delle tante specie animali.
Il maiale non fa la rivoluzione : manifesto per un antispecismo debole / Leonardo Caffo
Sonda, 2013
Abstract: Gli animali, nati con l'unica sfortuna di non essere uomini, vivono vite terribili, brevi e meschine, solo perché è nei nostri poteri abusare delle loro esistenze per i nostri tornaconti. Vengono mangiati, indossati, usati per la ricerca scientifica o, se fortunati, messi dietro le sbarre di uno zoo oppure esposti alla berlina in un circo. Chi ignora tutto questo forse è felice e inconsapevole: vive pensando che i peggiori dei mali siano oggi superati e che, nonostante tutto, la nostra vita sia una vita innanzitutto morale. Per capire cosa ne è, oggi, di tutto questo dolore bisogna scrivere non da animalisti, ma da animali. La domanda che guida questo saggio diventa dunque: che cosa penserebbe un maiale se avesse avuto la possibilità di indicarci la strada per quella rivoluzione che è la sua liberazione - ovvero la liberazione animale? Una confutazione appassionata e rigorosa di tutte le filosofie che relativizzano il dolore animale, con uno sguardo sempre attento alla società (dai cani liberati di Green Hill in Italia, a quelli sterminati in Ucraina, al nascente partito animalista) e alle sue contraddizioni. Un saggio di filosofia, pensato anche per il lettore non specialista, per ragionare sulla questione animale in un orizzonte morale che non sia piegato dalla violenza. Il tentativo volto a definire i nuovi obiettivi del movimento di liberazione animale attraverso la definizione e la pratica dell'antispecismo debole.
Bompiani, 2012
Abstract: Quest'opera si impone come contributo essenziale per la comprensione del problema della concezione del soggetto umano nel pensiero dei Greci. Mondolfo si opponeva a un pregiudizio in passato assai diffuso soprattutto per influssi dell'idealismo. Il pensiero antico veniva contrapposto a quello cristiano e moderno: il primo sarebbe stato oggettivistico (con preminenza data all'oggetto sul soggetto) e finitistico (con preminenza data al finito sull'infinito), il secondo soggettivistico (con preminenza data invece al soggetto sull'oggetto) e infinitistico (con preminenza data all'infinito sul finito). Mondolfo, pur riconoscendo l'esistenza di tendenze oggettivistiche nello spirito antico, non meno che nel medievale e nel moderno, documenta l'esistenza parallela di tendenze opposte, che costituiscono un riconoscimento e una comprensione del soggetto umano, sia nella gnoseologia, sia nell'etica, sia nella prima concezione dell'umanità e della sua storia, in cui si afferma lo spirito creatore dell'uomo.
Il grande racconto dell'evoluzione umana / Giorgio Manzi
Il Mulino, 2013
Abstract: Tentare di comprendere l'uomo attraverso la sua storia è una delle sfide più affascinanti della conoscenza scientifica. È nel tempo profondo che ritroviamo il nostro posto nella natura, è da lì che possiamo provare a disegnare la genesi della biodiversità umana. Una storia prima della storia, ricomposta a partire da ossa, fossili, siti preistorici e biologia molecolare. In questo libro si racconta il grande viaggio che inizia dai primati per giungere al gruppo di scimmie antropomorfe bipedi che, all'inizio del Pliocene, intrapresero in Africa il percorso evolutivo che ha poi dato origine alla nostra specie. Incontreremo Lucy, assisteremo all'emergere del genere Homo, vedremo evolvere i Neanderthal e comparire infine sulla scena Homo sapiens, destinato ad affermare il proprio dominio sull'intero pianeta.
Codice, 2013
Abstract: Il viaggio, iniziato circa sessant'anni fa da un remoto angolo dell'attuale Etiopia, che ha portato uno sparuto gruppo di homo sapiens a colonizzare l'intero pianeta, è la prima, emozionante narrazione della storia dell'uomo: il momento fondativo in cui tutto è cominciato. Quella dei nostri antenati non è stata però un'avanzata solitaria e lineare, bensì una lunga convivenza - in certi casi una competizione - con le altre specie di ominidi che già popolavano i continenti milioni di anni prima della comparsa del genere homo; l'approdo tutt'altro che scontato di un percorso evolutivo difficile e articolato. Poi, nel giro di poche decine di migliaia di anni, qualcosa è successo; qualcosa di potente, così potente, inaspettato e rivoluzionario da permettere a homo sapiens di rimanere unica specie umana sopravvissuta, rendendoci così, davvero, i signori del pianeta.
Avere o essere? / Erich Fromm ; traduzione di Francesco Saba Sardi
OscarMondadori, 2013
Abstract: «Dicendo essere o avere, non mi riferisco a certe qualità a sé stanti di un soggetto… Mi riferisco, al contrario, a due fondamentali modalità di esistenza, a due diverse maniere di atteggiarsi nei propri confronti e in quelli del mondo, a due diversi tipi di struttura caratteriale, la rispettiva preminenza dei quali determina la totalità dei pensieri, sentimenti e azioni di una persona.» Ed è la prevalenza della modalità esistenziale dell’avere che per Erich Fromm ha determinato la situazione dell’uomo contemporaneo, ridotto a ingranaggio della macchina burocratica, manipolato nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti dai governi, dall’industria, dai mass media, costretto a vivere in un ambiente degradato. Contro questo modello dominante, Fromm delinea invece le caratteristiche di un’esistenza incentrata sulla modalità dell’essere, in quanto attività autenticamente produttiva e creativa, capace di offrire all’individuo e alla società la possibilità di realizzare un nuovo e più autentico umanesimo.
Graphe.it, 2011
Abstract: Adriana Zarri - poetessa orante, teologa, donna libera, eremita comunicante - condivideva con gli animali i sentimenti e anche le sofferenze, da quelle del leone obbligato nel circo a rinunciare alla sua maestà, fino al cappone o al toro delle corride, torturati per la nostra ingordigia o la nostra crudeltà. Al pari degli antichi considerava simbolo della contemplazione la civetta o il gufo, animali della notte che sono in grado di scorgere quello che gli altri non possono vedere. Questo rispetto e amore per gli animali - per i gatti, soprattutto, e, tra questi, per la sua gatta nera Arcibalda - costituiscono una forma elevata di «ecologia», che è un'apertura a quella grande patria che è il mondo, e che comincia dalle persone (e dagli animali) che sono accanto a noi. Il libro raccoglie gli articoli "animalisti" che Adriana Zarri ha pubblicato sulla rivista Rocca dal 1984 fino al giorno prima di morire.
Vite da gatti : storie vere di felini super / Ashley Morgan
DeAgostini, 2011
Abstract: Il cane, si dice, è il migliore amico dell'uomo. E il gatto? Sarà poi vero che è cosi menefreghista e interessato? Certo, rispetto a Fido, è più sfuggente e misterioso. Più intrigante. Ma nonostante il carattere fiero e indipendente, possiede grandi qualità, spesso sottovalutate. Lo sanno bene i protagonisti di queste storie, uomini e donne che con un gatto hanno condiviso più di un'avventura. Ci sono gatti che sanno affrontare incredibili avversità, che scampano a naufragi, incendi e bombardamenti. Gatti capaci di star vicino a persone malate o in difficoltà, di accudire cuccioli di altri animali, di segnalare pericoli, di predire terremoti, persino. Dotati di un proverbiale sesto senso, i nostri amici felini sanno vedere quel che noi non vediamo e, attraversando il mondo con passo leggero, ci danno continue lezioni di saggezza e ci deliziano con la loro "divina" presenza.
Sonda, 1989
Abstract: In questo testo Singer affronta la scottante questione dei nostri rapporti con gli altri esseri viventi, creature che fin troppo spesso sfruttiamo e di cui non riconosciamo i diritti. L'autore si scaglia contro il nostro razzismo di specie, mostrandoci come sia errato stabilire una graduatoria tra due esseri viventi, accomunati dalla medesima capacità di provare dolore.
L'uomo oltre l'uomo : le conseguenze della rivoluzione biotecnologica / Francis Fukuyama
Mondadori, 2002
Abstract: Con questa opera Francis Fukuyama afferma che i più grossi sviluppi scientifici non possono che venire dalle biotecnologie, e per questo motivo si domanda come la possibilità di modificare il comportamento umano possa influire sulla democrazia liberale. Ricostruendo l'idea di uno scopo ultimo dell'uomo, da Platone e Aristotele fino alle moderne utopie totalitarie, Fukuyama arriva a concludere che il prezzo estremo della rivoluzione biotecnologica, la manipolazione del DNA umano, avrà profonde e terribili conseguenze sul nostro ordine politico e su quello che è il suo presupposto fondamentale: l'uguaglianza di tutti gli uomini secondo natura e dunque di fronte alle istituzioni.