Trovati 90 documenti.
Trovati 90 documenti.
Adrian vuole andare a scuola / Daniela Valente, Ilaria Bochiccio
Coccole e caccole, 2012
Abstract: Età di lettura: da 8 anni.
Il piccolo acrobata / Raymond Gureme ; con Isabelle Ligner ; traduzione di Sergio Baratto
Milano : Piemme, 2012
Abstract: Raymond ha imparato a stare in equilibrio prima ancora che a camminare. I suoi genitori, gitani francesi, erano circensi, e il pubblico impazziva per il numero del piccolo acrobata. Negli anni Trenta, quando la maggior parte dei suoi connazionali non sapeva né leggere né scrivere, viveva in case spoglie e non si spostava, Raymond aveva una carovana con l'acqua calda dai rubinetti, conosceva tutte le regioni e sapeva leggere. Suo padre aveva combattuto per la Francia durante la Grande Guerra, ed era grazie a lui che nelle località più sperdute erano arrivati i film di Charlot. Il mondo di Raymond finisce il 4 ottobre 1940, quando all'alba si presentano delle guardie che trascinano via lui e tutta la famiglia. Senza una spiegazione, come fossero delinquenti. Vengono portati in un autodromo, trasformato in centro di detenzione. Lì, insieme a centinaia di altri gitani, vengono privati dei loro averi e lasciati a patire fame, freddo, angherie. Costretti, pur denutriti e senza forze, a ripulire dalle erbacce la pista perché i tedeschi possano divertirsi a gareggiare. Ma il calvario è solo all'inizio. Raymond sarà deportato ai lavori forzati in Germania e vedrà da vicino la Shoah degli zingari, non meno feroce di quella riservata agli ebrei. Separato dai suoi, a soli quindici anni dovrà ricorrere alle doti di equilibrismo imparate da bambino per sopravvivere. E attingere al carattere ereditato dalla sua gente, che lo spinge a inseguire la libertà. Sempre e a qualunque costo.
Nomadi per forza : storia degli zingari / Krzysztof Wiernicki
Milano : Rusconi, 1997
Storie e fiabe degli zingari / a cura di Diane Tong ; traduzione di Andrea Di Gregorio
Parma : Guanda, 1990
Biblioteca della Fenice
Fuori luogo : cronaca da un campo rom / Marco Revelli
Torino : Bollati Boringhieri, 1999
Abstract: Il libro è il racconto di una esperienza vissuta, nei mesi dell'inverno 1998-99, a diretto contatto con un gruppo di Rom provenienti dalla Romania, finiti ai margini della città di Torino, che l'autore con pochi altri cerca invano di aiutare nei rapporti con le autorità locali e nazionali. Questi nomadi vivono, loro malgrado, senza acqua, senza riscaldamento, senza servizi igienici. Nonostante la retorica umanitaria che caratterizza l'epoca, per scoraggiare l'insediamento, l'acqua, prima concessa, viene tagliata, il riscaldamento, dato dalla Croce Rossa, limitato... Tutti i passi fatti finora sembrano avere esito negativo, finché giunge il decreto di espulsione e la distruzione fisica del campo.
Bologna : Cooperativa culturale Giannino Stoppani, 1999
Macchina di morte / a cura dei redattori di Time-Life Books
Hobby & Work, 1994
Firenze : Giunti Martello, 1979
Roma : Lacio Drom-Centro Studi Zingari, 1987
Firenze : Giunti Martello, 1979
Fiabe zingare / a cura di Renato Caporali ; illustrazioni di Renato Berselli
Firenze : Bulgarini, 1991
Fiabe da tutto il mondo
Tzigari : vita di un nomade / Giuseppe Levakovich, Giorgio Ausenda
Milano : Bompiani, 1975
I figli del vento : gli zingari / Mirella Karpati
Brescia : La Scuola, 1978
Realtà e scuola ; 18
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Nel 1936, in occasione dei giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiara che la città va ripulita. Ha inizio la politica razziale che porta alla costruzione del primo campo di concentramento, a Marzahn. Qui vengono internati migliaia di zingari, tra cui i Rosenberg. Nello stesso anno il professor Robert Ritter e la sua assistente Eva Justin cominciano nello stesso campo gli esperimenti sugli zingari e sulla loro presunta nocività. Otto, unico superstite della famiglia, è trasferito prima ad Auschwitz-Birkenau, dove incontra il dottor Mengele, poi a Buchenwald, infine a Bergen-Belsen, dove viene liberato.
Il re degli zingari / Peter Maas ; traduzione di Bruno Oddera
Milano : Rizzoli, 1976
Firenze : Fatatrac : Regione Toscana, [1995]
Zoli : storia di una zingara / Colum McCann ; traduzione di Monica Pavani
Milano : [Rizzoli], 2007
Abstract: Zoli è una bambina quando assiste alla persecuzione nazista del suo popolo, gli zingari della Cecoslovacchia. Della sua famiglia sopravvivono solo lei e il nonno, che accetta che Zoli vada a scuola e impari a leggere e scrivere. Dopo la guerra, Zoli scopre uno straordinario talento per le parole e lo mette al servizio della propria gente. Quando però un inglese innamorato di lei fa pubblicare le sue poesie, i rom la condannano all'esilio per averli traditi per il mondo dei bianchi. Zoli troverà l'amore di un contrabbandiere italiano, una figlia, una gloria tardiva in Occidente. Basato su un personaggio reale, Zoli è un'immersione nella cultura rom, il ritratto di una donna indimenticabile, una storia di persecuzioni, solitudini, silenzi, ma anche di speranza e libertà.
Non chiamarmi zingaro / Pino Petruzzelli
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Campioni dell'illegalità, noi italiani. Ma i lavavetri no, per loro scatta la tolleranza zero. Tutti a correre come pazzi sull'autostrada, ma se un rom ubriaco provoca un incidente ecco che parte l'emergenza zingari, tutti colpevoli. Allora può essere utile saperne di più: leggere queste storie di rom e di sinti fa uno strano effetto. La zingara medico che sorveglia sulla nostra salute, lo zingaro responsabile degli antifurti di una banca (sic!), l'insegnante, i bambini che vanno a scuola (migliaia di zingari fanno gli infermieri e i fornai), il prete: realtà che sembrano straordinarie ma che appartengono alla vita quotidiana. E che Petruzzelli riporta dando la parola a loro, andandoli a trovare nelle periferie delle nostre città ma anche in Romania, Bulgaria, in Francia. Racconti di vita dura e sofferta, di miseria e di intolleranza, di forti tradizioni, diverse dalle nostre. E quindi da nascondere. L'autore ricorda anche le persecuzioni e le torture che gli zingari hanno subito in Germania e in Svizzera. Storie scomode, che nessuno vuole riconoscere, per evitare possibili risarcimenti. Chi difende gli zingari? Nessuno.