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Le donne della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
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Simonetti, Enrica

Le donne della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Manni, 07/03/2024

Abstract: Il 10 dicembre del 1948 viene firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento sui diritti della persona adottato dall'Assemblea generale dell'ONU, alla base di molte delle conquiste civili del Novecento.Alla sua stesura contribuiscono anche otto donne da tutto il mondo, figure straordinarie per vicende personali e statura politica: Eleanor Roosevelt dagli Usa, Hansa Jivraj Mehta e Lakshmi Menon dall'India, Minerva Bernardino dalla Repubblica Dominicana, Begum Shaista Ikramullah dal Pakistan, Bodil Begtrup dalla Danimarca, Marie-Hélène Lefaucheux dalla Francia, Evdokia Uralova dalla Bielorussia.Enrica Simonetti racconta l'esistenza, anche avventurosa, di queste donne, e il contributo che portarono alla Dichiarazione, ognuna secondo la propria specificità: l'attenzione all'ambito del lavoro, alle questioni di genere, all'infanzia, alle fasce più povere, ai diritti della donna nel matrimonio, ai temi del linguaggio sessista...Sono trenta articoli, con una forte impronta data da queste donne eccezionali, articoli che è importante conoscere, di cui è fondamentale ricordare la storia. Ancora oggi, questi diritti non sono scontati in molte parti del pianeta.A corredo del libro è riportato il testo integrale della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

L'impatto dello streaming
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Noam, Eli - Novello Paglianti, Livia

L'impatto dello streaming

minimum fax, 01/03/2024

Abstract: Questo libro prende in esame la prossima generazione della tv, quella distribuita online. Con una rara capacità di lettura del mercato presente e futuro, Noam analizza uno per uno tutti gli elementi che caratterizzano le piattaforme digitali e le video cloud: la struttura tecnologica, i modelli di business, e poi l'impatto sulla produzione e sulla qualità dei contenuti, oltre che sui consumi e su tutta la società.Quali sono le forme e i modelli di questo nuovo contenuto? Che tipo di accelerazione culturale e sociale dobbiamo aspettarci? Quali sono le implicazioni politiche di questo rinnovato sistema mediale? Quali problemi emergono già all'orizzonte? Che tipo di potere economico si sta imponendo nelle industrie dei media di tutto il mondo? E come si può affrontare? L'autore risponde a queste e altre domande con fatti e cifre, spaziando tra tecnologia, economia, studi sulla comunicazione, politica e diritto. Esamina le opzioni normative e raccomanda un approccio inedito per i media audiovisivi.L'obiettivo del libro è quello di comprendere i profondi cambiamenti tecnologici in corso in modo da essere pronti a confrontarsi con le grandi potenze mediali di una nuova era della televisione, un'epoca caratterizzata da una forte concentrazione di mercato, con un numero sempre più ristretto di attori globali che dominerà l'intero sistema. Con conseguenze sui contenuti e sui modi in cui li guardiamo.

Gasoline. Testo inglese a fronte
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Corso, Gregory - Abeni, Damiano - Pivano, Fernanda - Ginsberg, Allen

Gasoline. Testo inglese a fronte

minimum fax, 04/11/2022

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1958 dalla leggendaria City Lights di Lawrence Ferlinghetti, Gasoline è insieme ispirazione e testimonianza della temperatura emotiva di quel periodo, oltre che una pagina fondamentale dell'intera Beat Generation. Passione, slancio, malinconia e rabbia: tutto questo è Gregory Corso, che in questa raccolta introduce i caratteri fondamentali della sua opera e del linguaggio beatnik: i lunghi viaggi, il desiderio di stupire, il culto della libertà, gli entusiasmi disordinati, i grandi amori e la rabbia di vivere. La sua poesia è istinto, diario sincopato di una lotta infinita che trae la sua forza direttamente dall'esperienza, un ironico mosaico di spunti che assumono senso e significato proprio dalla loro apparente insignificanza, specchio della condizione di marginalità dell'uomo e dell'artista.Con i suoi versi immediati e privi di orpelli, sospesi fra il ritmo della musica nera e del jazz e i moti dell'anima, Gasoline è il manifesto di quello che Fernanda Pivano definì "un uomo insolente e strafottente, ma con il dono di non dire mai una sciocchezza".

Manifesto pisolini. Guida femminista sul diritto al riposo
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Cafaro, Virginia - Furci, Biancamaria - Suni, Hanna Maria

Manifesto pisolini. Guida femminista sul diritto al riposo

Le plurali editrice, 13/03/2024

Abstract: Una storia familiare come tante: figlia della classe operaia, Virginia Cafaro non ha mai visto i genitori riposare davvero, nel senso di godersi momenti di ozio, relax e sonno. Ma nemmeno lei era mai riuscita a dare un nome a quel mostro che, da sempre, le impediva di schiacciare un pisolino senza sentirsi in colpa, ovvero il capitalismo cronofago. Con una prospettiva inedita e singolare, questa bussola ci spinge a rivendicare il diritto al riposo, intersecando analisi sociologiche con l'esperienza quotidiana. Partendo dai lati oscuri dello scrolling, fino alla procrastinazione della buonanotte e prendendo spunto dal comportamento dei porcellini d'India, l'autrice ci porta a indagare il lato femminista del riposo e a rivendicarlo come un atto rivoluzionario rispetto al tentativo costante dell'ipercapitalismo di ingurgitare fino all'ultimo minuto del nostro tempo.

Quando le onde se ne vanno
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Diaz, Lav - Guarneri, Michael

Quando le onde se ne vanno

Il Saggiatore, 08/03/2024

Abstract: C'è un regista che è da anni oggetto di un culto sotterraneo: i suoi estimatori si nascondono ovunque, come i custodi di una liturgia segreta. Nonostante abbia vinto il festival di Locarno e il Leone d'oro a Venezia, le sue opere, a causa del loro chilometrico minutaggio, vengono proiettate in poche sale; questo però non scoraggia i suoi amanti, che le cercano ossessivamente, come ap puntamenti con qualcosa di più vasto della loro stessa esperienza. È un cineasta filippino, si chiama Lav Diaz e con i suoi film è riuscito a raccontare il tempo che si fa materia.Il suo cinema è considerato una forma di me ditazione: uno spazio in cui il tempo della realtà e il tempo del racconto coincidono, saldandosi per l'intera durata di ogni fotogramma. Così, in uno dei suoi film più emblematici, Evolution of a Filipino Family, la sequenza in cui un personaggio muore dissanguato in una Manila deserta dura 21 minuti; l'intero film, 654 minuti. From What is Before ne dura 338. A Tale of Filipino Violence, invece, 416. Tempo, rappresentazione, realtà: quella di Lav Diaz è una sorta di trasformazione alchemica di questi tre elementi. Un uomo muore per finta e chi lo guarda sullo schermo si trova a soffrire veramente, senza più filtri a separare i due eventi. Il dolore del singolo si trasforma nel dolore del popolo filippino e così in quello dell'umanità intera.Quando le onde se ne vanno è una bussola per orientarsi nello sconfinato atlante della filmografia di Lav Diaz: otto interviste nell'arco di undici anni che mettono in fila le sue opere e il suo pensiero attorno ad arte e storia, nouvelle vague e tradizione asiatica, i traumi di una collettività e la violenza dell'esistere. Un invito a immergersi nell'immaginario di questo maestro contemporaneo, capace di un interpretare come nessun altro le contraddizioni che agitano la nostra anima e la nostra epoca.

Casper. Beautiful sinner
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Reyes, Elena M.

Casper. Beautiful sinner

Heartbeat Edizioni, 15/03/2024

Abstract: Tutti in Inghilterra conoscono Casper Jameson.Sanno che sono un Bastardo crudele che non prova rimorsi di fronte a nessuno. La gente mi teme, sono un uomo senza morale né scrupoli, freddo e letale.Fino a quando arriva lei…Bellissima e deliziosa, mi tenta senza rendersene conto. Senza conoscere il pericolo che corre stando di fronte a un uomo che vuole consumarla.Voglio possedere ogni centimetro di lei. Assaggiare ogni gemito. Farla affogare nel piacere.Che la caccia abbia inizio.

Schegge di vita. Luoghi e incontri, pensieri e presagi
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Ferrarotti, Franco

Schegge di vita. Luoghi e incontri, pensieri e presagi

Armando Editore, 15/03/2024

Abstract: "Forse è vero che in ogni scrittore, quale ne sia il valore, purché non si riduca a mero scrivente, c'è un sottotesto, fatto di attese inconsapevoli, intuizioni, presentimenti, che poi si rivelano nella testimonianza, più o meno fedele e sofferta, della scrittura. È il vissuto." Franco Ferrarotti racconta così la sua vita e le sue esperienze in questo testo, che, come lui stesso scrive, non ha nessuna intenzione di insegnare agli altri né di moraleggiare: quel che l'autore vuole è "lasciare che i fatti, se hanno qualcosa da dire, parlino da soli."

Piante domestiche. Storia botanica delle nostre case
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Maunder, Mike

Piante domestiche. Storia botanica delle nostre case

Il Saggiatore, 15/03/2024

Abstract: Rigogliose o rinsecchite, isolate in un angolo poco illuminato di un grigio ufficio o protagoniste assolute e sfrontate dell'ingresso di casa nostra, le piante da interno oggi sono ovunque: negli appartamenti, nei negozi, nelle palestre, negli ospedali, nelle aziende. Da quando gli esseri umani hanno iniziato a trascorrere la maggior parte delle loro giornate in luoghi chiusi e urbanizzati esse rappresentano l'ambiente botanico con cui abbiamo il contatto maggiore, quello che più influenza direttamente o indirettamente la nostra idea di natura.Consapevole che nella loro storia ci sia un frammento importante della nostra identità individuale e collettiva, in Piante domestiche Mike Maunder ha voluto raccontare evoluzione, biologia e significati di questi esemplari "addomesticati" di flora, le cui radici affondano in luoghi remoti e in epoche distanti. Dalla regina egizia Hatshepsut, che nel XV secolo a.C. organizzava spedizioni per recuperare incenso da coltivare nei suoi templi, all'attuale mercato internazionale di piante recise, dal valore di oltre un miliardo di dollari, fino alle futuristiche (ma già reali) piante "bioniche" che si illuminano al buio, Mike Maunder ci conduce attraverso i secoli e le civiltà per scoprire i segreti di piante ormai per noi comuni – ma in origine molto rare, esotiche e costose – come l'orchidea o la monstera, il geranio o il ficus. Un'opera che attraverso etimologie e film di culto, canzoni pop e mode dimenticate ci porta a osservare da nuove prospettive queste nostre coinquiline in vaso, fino a rivelarci che forse, nonostante le loro fragili apparenze, siamo noi quelli che, per stare davvero bene, abbiamo più bisogno di loro.

Corpi sotto assedio. L'attacco globale dell'estrema destra alle donne
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Norris, Siân - Foti, Francesco

Corpi sotto assedio. L'attacco globale dell'estrema destra alle donne

People, 15/03/2024

Abstract: Da anni in Europa è in corso un attacco alle donne e ai loro diritti, in particolare quelli riproduttivi.A metterlo in atto è una rete di estrema destra, che utilizza le politiche antiabortiste per portare l'ideologia fascista nella politica mainstream.Come denuncia in questo libro la giornalista investigativa Sian Norris, gli odierni movimenti anti-aborto sono in gran parte finanziati e coordinati da estremisti destra, molti dichiaratamente fascisti e suprematisti bianchi, ossessionati da quella che chiamano la "grande sostituzione" dei bianchi con altre razze. Il loro obiettivo è influenzare i governi e le politiche in Europa, in Nord America e nel mondo. Infiltrandosi alle riunioni di questi gruppi e ricostruendo la pista dei flussi di denaro che collegano i think tank di estrema destra americani ai movimenti fascisti europei, Norris ci mostra il percorso attraverso il quale le idee fasciste stanno tornando in auge nelle istituzioni e nel dibattito pubblico, dal Regno Unito all'Italia, dall'Ungheria alla Spagna, aggredendo i diritti delle donne e la loro autonomia.La minaccia alle libertà riproduttive e sessuali da parte dell'estrema destra è reale. Si tratta di un movimento basato su due violente oppressioni: quella dei corpi neri e bruni di tutti i sessi, e quella dei corpi delle donne e delle ragazze. È un movimento con un impulso genocida e l'obiettivo di affermare la supremazia maschile bianca attraverso lo sfruttamento del lavoro riproduttivo femminile e l'uccisione o il rimpatrio forzato della maggioranza nera e globale. È finanziato da ricchi esponenti delle élite che vogliono fomentare una folla intenzionata a scatenare una guerra etnica. È un movimento che ha paura della libertà, determinato a privare le donne della scelta di non avere un bambino al servizio di uno stato etnico. Non dobbiamo permetterglielo, perché anche noi siamo un movimento - e possiamo vincere.

Pasionaria. L'inaspettata vita di Dolores Ibarruri
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Díaz Alonso, Diego - Belotti, Marcello

Pasionaria. L'inaspettata vita di Dolores Ibarruri

People, 15/03/2024

Abstract: Come ha fatto una donna nata nel 1895 da una famiglia di minatori, tra¬dizionalista e cattolica della profonda Biscaglia, a diventare una Pasionaria, un'icona mondiale del movimento operaio e della Resistenza antifasci¬sta? Questo errore di sistema, questa svolta inaspettata nella biografia di una religiosa di Gallarta, il cui sogno di fare la maestra è stato interrotto dal machismo familiare, è al centro di questo saggio dello storico e gior¬nalista Diego Díaz Alonso. Con le sue luci e le sue ombre, il libro aiuta a scoprire la figura di Dolores Ibárruri, testimone e protagonista di alcune delle tappe principali del XX secolo. Ibárruri diventò Segretaria generale di uno dei principali partiti comunisti dell'Europa occidentale, unica don¬na membro dell'ufficio del Comintern. Pioniera del femminismo socia¬lista negli anni Trenta, che antepose la rivoluzione alla maternità, ci sono molte vite possibili nell'inaspettata vita di Dolores Ibárruri."Dolores la vidi improvvisamente vicino a dove mi trovavo, era appena arrivata. Si trovava nell'atrio delle Botteghe Oscure, il grosso edificio dove allora aveva sede il Partito Comunista italiano, il più grande dell'Occidente. Me la trovai d'improvviso a pochi passi da me perché quello era il punto di partenza del corteo che avrebbe accompagnato la bara del Segretario, Palmiro Togliatti, appena arrivato dalla lontana Yalta, dove era deceduto dopo una breve agonia. Era il 24 di agosto del 1964."Dalla prefazione di Luciana Castellina"Essere eletta Segretaria generale di un partito comunista nel XX secolo, in quanto donna, non era alla portata di nessuno, o quasi. Vi viene in mente il nome di qualche leader comunista, contemporanea o meno di Ibárruri, che abbia raggiunto una tale dimensione politica internazionale? Forse solo Rosa Luxemburg."Dall'introduzione di Pablo Iglesias"Credo sinceramente che questo libro dello storico Diego Díaz ci aiuti a capire il personaggio da una prospettiva molto contemporanea. È un resoconto rigoroso e onesto, ben comprensibile anche per le giovani generazioni. Più che una revisione del mito, questo libro propone una migliore comprensione del personaggio. Questo libro non si arrende alla leggenda."Dalla postfazione di Enric Juliana

l'anno di vento e sabbia
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Delogu, Roberto

l'anno di vento e sabbia

Hacca, 15/03/2024

Abstract: La mattina, qualsiasi vento tirasse, fosse anche l'uragano delle Azzorre, si infilava con fatica la sua vecchia muta "Cressy Sub" facendo smorfie di dolore che pareva lo stessero castrando, e si immergeva. Era la sua vita di riserva. Il mare era un mondo piccolo, stagno, impermeabile a quello normale, l'unico posto in cui i raggi della sofferenza, della mancanza, dell'abbandono non riuscivano a raggiungerlo e poteva essere sereno. E anche nella vita all'asciutto, l'idea di avere un fortino dove rifugiarsi durante i bombardamenti del dolore, lo faceva stare meglio.""Roberto Delogu ci fa immergere e nuotare tra le pagine di una storia da cui riemergere solo dopo una lunga apnea di lettura. Fra gli scogli che la vita ci fa incontrare e che ci sembra impossibile aggirare, si muove invece con tenacia e abilità il giovane protagonista di 'L'anno di vento e sabbia'. Dimenticando che le onde la sabbia la spostano. Sempre."

Più pesante del cielo
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Cross, Charles R. - Carlotti, Giancarlo

Più pesante del cielo

Il Saggiatore, 16/03/2024

Abstract: Più pesante del cielo è la più completa biografia di Kurt Cobain mai scritta: un racconto intimo, appassionato e doloroso – risultato di quattro anni di ricerche e oltre quattrocento interviste ad amici e familiari –, che ci fa vivere come mai prima l'esistenza del leader dei Nirvana, dall'infanzia nella sperduta Aberdeen al successo internazionale, fino al suo tragico epilogo.Secondo uno degli aneddoti che Kurt Cobain amava raccontare, a diciassette anni avrebbe rubato i fucili del patrigno e li avrebbe barattati per una chitarra elettrica. In questo episodio dai contorni mitologici è condensata buona parte della sua storia: i rapporti difficili con la famiglia (la madre lo cacciò di casa, con il padre non parlò per anni), il desiderio di evadere dall'anonimo paese di taglialegna in cui era cresciuto, la sfrontatezza venata di candore; il bisogno di fare musica, il più grande degli amori e l'ultimo dei rifugi.Charles R. Cross segue il percorso personale e artistico di Cobain passo dopo passo, attingendo a documenti inediti e ricordi di prima mano: il liceo mai concluso, i lavoretti per sopravvivere – tra cui quello di inserviente nella sua stessa scuola –, i primi concerti davanti a una manciata di collegiali ubriachi, il primo album, nel quale non credeva nemmeno l'etichetta. E poi il successo con Nevermind, improvviso e più grande di ogni cosa, con cui divenne la voce di una generazione vendendo milioni di dischi; ma anche la turbolenta storia d'amore con Courtney Love, un disagio interiore invadente e distruttivo, le attenzioni morbose dei paparazzi, la tossicodipendenza, il suicidio. Charles R. Cross ci offre il ritratto, intenso e sincero, di uno dei maggiori musicisti di tutti i tempi: una vita che ha creato bellezza da ogni fiamma che l'ha avvolta, e che ha bruciato così forte da non potere più essere spenta.

S'avanza la mia ombra a passi di lupa. Romaine Brooks e les Amazones: viaggio tra artiste incendiarie
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Palumbo, Valeria

S'avanza la mia ombra a passi di lupa. Romaine Brooks e les Amazones: viaggio tra artiste incendiarie

Enciclopedia delle Donne, 17/03/2024

Abstract: "Pardonné ce crime: la Vie", Romaine Brooks e le artiste incendiarie – scrittrici, pittrici, attrici: Ida Rubinstein, Colette, Djuna Barnes, Renée Vivien e tante altre – hanno fatto tutto alla luce del sole, e hanno teorizzato e reso pubblico il loro rifiuto delle convenzioni. Sono state apertamente, provocatoriamente, libere, nel creare e nell'amare. Pur, come nel caso di Romaine, senza gesti eclatanti. Semplicemente vivendo. In questo libro si parla di loro – e anche di D'Annunzio, Cocteau e dei tanti uomini che hanno frequentato, che le hanno ammirate, amate, oscurate. A queste donne "nuove", lesbiche o bisessuali, raramente è stata dedicata una piazza, una strada, o una pagina su un libro di scuola: affinché non si possa ricordare con il loro nome la rivoluzione privata e pubblica che hanno compiuto, una rivoluzione possibile.

Sono una pazza a volere te
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Sosa Villada, Camila - Zavagna, Giulia

Sono una pazza a volere te

SUR, 20/09/2023

Abstract: Dall'autrice del best seller Le cattive, un'indimenticabile opera seconda: tenera e visionaria, brutale e terribilmente onesta. L'immaginario rigoglioso e multiforme di Camila Sosa Villada torna in nove racconti in perfetto equilibrio fra realtà e magia, fra amore e terrore, fra desiderio e lotta. Nove storie di ultimi, abitate da personaggi stravaganti ma incredibilmente umani, costretti a confrontarsi con un mondo spesso impietoso: vittime di violenza, di discriminazione, del neoliberalismo sfrenato, eppure sempre aperte al confronto, alla solidarietà, alla vita.Una donna che si guadagna da vivere facendo la parte della fidanzata di uomini gay, una nonna che considera la merenda un addestramento alla vita, una famiglia che tenta goffamente di ricomporsi dopo l'abbandono della madre, due parrucchiere trans strabiliate dall'incontro con Billie Holiday in una fumeria di Harlem. Che il punto di vista sia maschile o femminile, che la storia sia ambientata negli anni Novanta, in un passato coloniale o in un presente distopico, in Argentina, in Messico o negli Stati Uniti, Sosa Villada si conferma un'autrice dallo stile unico, audace, e dalla versatilità non comune, capace di affrontare con serietà e insieme un filo di leggerezza i temi più urgenti del nostro tempo.

Il ragazzo che salvò un'orsa
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Farook, Nizrana

Il ragazzo che salvò un'orsa

Emons Libri, 15/03/2024

Abstract: Nuwan è stufo: sembra che i suoi genitori abbiano occhi solo per Krish, suo fratello maggiore. Per dimostrare a tutti di non essere da meno, decide di partire al suo posto per consegnare alcuni libri nella Città del Re. Ma il ragazzo non immagina che questo viaggio avventuroso, attraverso foreste selvagge e oscuri sentieri, lo porterà a imbattersi nella temibile orsa Karadi e a dover salvare da una coppia di ladri spietati la preziosa Chiave di Nissanka. Riuscirà a riconsegnarla alla regina?Terzo volume della serie ambientata nell'isola di Serendib."Se ti piacciono le avventure e gli orsi, amerai questo libro!"National Geographic Kids

Il ragazzo che salvò un'orsa
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Farook, Nizrana

Il ragazzo che salvò un'orsa

Emons Libri, 15/03/2024

Abstract: Nuwan è stufo: sembra che i suoi genitori abbiano occhi solo per Krish, suo fratello maggiore. Per dimostrare a tutti di non essere da meno, decide di partire al suo posto per consegnare alcuni libri nella Città del Re. Ma il ragazzo non immagina che questo viaggio avventuroso, attraverso foreste selvagge e oscuri sentieri, lo porterà a imbattersi nella temibile orsa Karadi e a dover salvare da una coppia di ladri spietati la preziosa Chiave di Nissanka. Riuscirà a riconsegnarla alla regina?Terzo volume della serie ambientata nell'isola di Serendib."Se ti piacciono le avventure e gli orsi, amerai questo libro!"National Geographic Kids

Figlio di papà
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Pesut, Dino - Latorre, Sara

Figlio di papà

Bottega Errante Edizioni, 20/03/2024

Abstract: Dopo il tentativo fallito di stabilirsi a Berlino, un trentenne originario di una cittadina di provincia trascorre le sue giornate lavorando come receptionist in un hotel di Zagabria, in bilico tra la propria disperazione, un ricco amante e la malattia del padre. È il rapporto tra padre e figlio, da sempre ambivalente e minato dal passato che incombe su di loro, a rappresentare 
la chiave di volta dell'esistenza del giovane.Senza compromessi, con capitoli brevi e potenti, pieni di emozioni profonde alternate a sesso e morte, paura e gioia, Pešut dimostra di essere una voce originale che interpreta perfettamente il tempo in cui vive e la generazione di chi è nato negli anni Novanta.

La lettura felice
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Vitiello, Guido

La lettura felice

Il Saggiatore, 20/03/2024

Abstract: Siamo creature strane, noi lettori. Passiamo ore e ore immersi dentro parallelepipedi di carta, respirando vite che non sono la nostra, soffrendo e gioendo per le emozioni di estranei immaginari. Eppure, come per un incantesimo, quelle vite e quelle emozioni misteriosamente ci appartengono. La lettura è l'"Apriti, sesamo" che ci dà accesso a una caverna traboccante di tesori.Meglio di ogni altro lo aveva capito Marcel Proust. Nei primi anni del Novecento cominciò a tracciare del lettore, e del proprio essere lettore, un ritratto nuovo. Chi ha appreso l'arte di leggere non la eserciterà solo sulla carta, ma anche sul mondo – sulle persone, sugli amori, sui casi della vita. Si esporrà così a tutte le gioie, ma anche a tutti i rischi insiti nell'"atto psichico originale chiamato lettura": le incomprensioni, gli equivoci, le interpretazioni deliranti, le palpitazioni della suspense. L'incantesimo della lettura felice può trasformarsi allora in un tormentoso sortilegio.Più di un secolo dopo, partendo dalle Giornate di lettura proustiane, Guido Vitiello torna a riflettere sul mestiere a tempo pieno del lettore. In un dialogo fittissimo con il suo fantasmatico interlocutore – che spesso interrompe, incalza e contraddice – cerca di rispondere a una domanda che lo assilla, e che ci assilla tutti: che ne sarà della lettura in un'epoca in cui tutto cospira a distrarci dalle pagine?

Dopo Internet
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Terranova, Tiziana

Dopo Internet

Nero editions, 20/03/2024

Abstract: Internet non esiste più. E se ancora sopravvive, è soltanto come tecnologia residuale. Piuttosto, dopo oltre vent'anni e un paio di crisi finanziarie, la Rete è ormai diventata lo sfondo quasi impercettibile di un'infrastruttura tecnologica pervasiva e planetaria, in cui si intrecciano come una maglia comunicazione e computazione: il Complesso delle Piattaforme.Nei saggi raccolti in questo libro, scritti nel corso del decennio che dalla fine degli anni Zero porta ai primi Duemilaventi, TizianaTerranova assiste a questa mostruosa trasformazione chiamando in causa le teorie del capitalismo cognitivo e della cooperazione simpatetica, analizzando l'economia dell'attenzione e le sue psicopatologie, riprendendo il discorso sul rapporto tra automazione e comune.Il risultato è uno sguardo in tempo reale sulle mutazioni che hanno trasformato in maniera irreparabile l'ethos tecnologico, culturale ed economico di Internet.L'originaria utopia orizzontale della Rete è morta, estinta, liquidata dallo strapotere delle corporation e dalle logiche algoritmiche dei social network.Eppure Dopo Internet non è né un lamento apocalittico né una malinconica storia di grandi aspettative tradite. Al contrario, Terranova scruta tra le pieghe del passato recente per svelare le futurità ancora possibili nel presente post-digitale.Traduzione di Beatrice Ferrara.Tiziana Terranova è una teorica e attivista italiana il cui lavoro si colloca nell'ambito degli studi critici su Internet e i media, le culture e le tecnologie digitali. È autrice di Corpi nella rete (Costa e Nolan 1996); Network Culture: Politics for the Information Age (Pluto Press 2004; Cultura Network: per una micropolitica dell'informazione, manifesto libri, 2006). Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, tiene corsi su media digitali, studi culturali e tecnopolitica presso l'Università di Napoli L'Orientale, dove ha co-fondato l'Unità di Ricerca sulle Tecnoculture (TRU) e il Centro di Ricerca Interuniversitario sulle Tecnoculture Transnazionali (CRITT). Fa parte dei collettivi Euronomade e Critical Computation Bureau.—In termini meravigliosamente chiari, Tiziana Terranova dimostra come il nostro mondo interconnesso punti a forme sempre più aspre di dominio – ma apra anche alla possibilità di nuove lotte di liberazione.MICHAEL HARDTTiziana Terranova è stata una pioniera nel comprendere come lo sviluppo dell'infrastruttura computazionale influisca in maniera decisiva su quello che intendiamo per lavoro, cultura e politica. Leggerla significa immaginare nuove pratiche e nuove tattiche nella battaglia controegemonica che si combatte in un turbolento flusso di informazioni, in bilico tra caos completo e ordine totale.MCKENZIE WARKI contributi di Terranova sono fondamentali per sviluppare una "intelligenza politica inventiva ed emotiva" quantomai necessaria oggi.MUTE MAGAZINE

Fidel. Un dialogo lungo trent'anni
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Minà, Gianni - Amado, Jorge - Garcia Marquez, Gabriel - Betto, Frei

Fidel. Un dialogo lungo trent'anni

minimum fax, 22/03/2024

Abstract: Era il 1974 quando Gianni Minà incontrò per la prima volta faccia a faccia Fidel Castro, in occasione di un match di boxe all'Avana. Nel tunnel che conduceva agli spogliatoi dei pugili gli rivolse alcune domande, alle quali il líder máximo replicò: "Dovremmo vederci in ufficio, per rispondere a tutto. Siamo in piedi, qui". Qualunque altro giornalista avrebbe considerato quella di Fidel una risposta di cortesia, ma non Minà, che da quel giorno lavorò incessantemente per dare seguito all'invito, fino a ottenere, nel 1987 e di nuovo nel 1990, le due interviste più lunghe mai rilasciate da Castro a un giornalista occidentale. Due autentici scoop, seguiti da altri due incontri, l'ultimo dei quali, nel 2015, un anno prima che Fidel morisse, in occasione della visita di papa Francesco a Cuba.Proposte per la prima volta assieme, queste quattro interviste rappresentano un'occasione unica per riflettere su una Rivoluzione tra le più longeve della storia, al netto sia delle mitizzazioni che delle condanne a priori. Dagli anni della rivolta contro il regime di Fulgencio Batista all'amicizia e al sodalizio con Che Guevara; dall'embargo statunitense e il disastro della Baia dei Porci alla crisi missilistica; dai rapporti con l'Unione Sovietica alla lunga stagione delle riforme economiche; dalla questione dei diritti umani agli scenari post-guerra fredda e al ruolo della Chiesa cattolica come facilitatrice di nuove forme di dialogo, Fidel non si sottrae al confronto, né Minà al compito di porre domande scomode.Ne emerge il ritratto di un uomo complesso e di grande spessore, in grado di far coesistere luci e ombre, e di intuire con grande anticipo i problemi del nuovo millennio.