Trovati 4 documenti.
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Roma : Luiss University Press, 2025
Pensiero libero
Abstract: In tempi in cui i fondamenti della convivenza civile sembrano sempre più incerti e le ideologie appaiono svanite, i temi del radicalismo politico e della rivoluzione tornano a imporsi con forza. Con La rivoluzione dei santi, classico dimenticato di Michael Walzer, il grande filosofo statunitense individua nell'esperienza puritana del Seicento l'emergere di una forma originale di politica radicale, costruita sull'insolita convergenza tra vocazione religiosa, disciplina collettiva e tensione trasformativa dell'ordine sociale. Per mezzo di una indagine magistrale capace di intersecare storia, politica e filosofia, sociologia e teologia, Walzer restituisce il senso della mobilitazione puritana come origine di un modello politico alternativo sia alla monarchia tradizionale che alla razionalità secolare dell'Illuminismo. Lontano da una lettura convenzionale, il saggio propone una riconsiderazione delle interpretazioni tradizionali sia marxiste che liberali, mettendo in luce l'autonomia dell'ideologia e il ruolo decisivo degli "intellettuali radicali" nei momenti di svolta storica. Il puritanesimo emerge così non tanto come moralismo religioso, ma come forza culturale e organizzativa capace di prefigurare le logiche dei moderni partiti rivoluzionari. Un testo imprescindibile per comprendere come, tra Vecchio e Nuovo mondo, la coscienza religiosa abbia potuto dare forma a uno dei primi laboratori della modernità politica e di come, ancora oggi, ideologia e fede continuino a bruciare sotto la cenere di un tempo che si vorrebbe disincantato, ma che resta attraversato da impulsi irrazionali e visioni totalizzanti.
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Laterza, 01/09/2015
Abstract: "In questo splendido libro, Michael Walzer torna a un tema, già caro a Locke e a Stuart Mill, che continua a essere la questione cruciale di ogni ordinamento liberale: come affrontare in modo civile la differenza, sia essa fra razze o fra culture, di genere o di classe? Si tratta di una questione che ha un nuovo rilievo nelle società postmoderne, così frammentate. Walzer ne dà una sua lettura, lucida, evocativa e scevra da dogmatismi, con un esempio raro di come la leggerezza dello stile si possa combinare alla profondità del pensiero. Un libro delizioso e provocatorio!" Ralf Dahrendorf
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Che cosa significa essere liberale
Raffaello Cortina Editore, 26/04/2023
Abstract: C'è stato un tempo in cui liberalismo era un"ismo" come qualunque altro, ma quel tempo, secondo Michael Walzer, si è concluso. Adesso "liberale" non descrive una specifica ideologia, bensì una posizione morale. Il termine perciò si comprende meglio come aggettivo anziché come sostantivo: si può essere un "democraticoliberale", un "nazionalista liberale", un "intellettuale liberale".Walzer elenca le caratteristiche definite da "liberale" in un inventario dei suoi più profondi impegni politici e morali: tra gli altri, il principio di uguaglianza, il "rule of law" e un pluralismo tanto politico quanto culturale. Affermando che il liberalismo comprende una serie di valori universali (che devono essere tali, dice, perché sono sotto attacco in tutto il mondo), Walzer, in questo libro stimolante, ci ricorda perché vale la pena di combattere per quei valori.
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Società Aperta, 16/05/2025
Abstract: Aggressione, prigionieri, terrorismo, tortura: ci sono atti a cui abbiamo il dovere di opporci? Esistono delle ragioni che giustificano l'uso della forza militare? Secondo l'autore, la guerra può essere in alcuni casi giustificabile, ma la sua condotta dev'essere assoggettata alla critica morale. Walzer discute un tema moralmente ambiguo e complesso per affermare che della teoria della "giusta guerra" abbiamo bisogno, poiché essa consente di affrontare azioni eticamente problematiche, restringendone le occasioni e regolandone la condotta. Queste pagine, intelligenti e provocatorie, ci aiutano a comprendere quale sia il peso delle nostre convinzioni morali e politiche, costringendoci a guardare lucidamente dentro la guerra, senza mai distogliere la ragione.