Trovati 856040 documenti.
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The age of innocence / Edith Wharton
London : Penguin books, 1996
Penguin popular classics
Mango curry e souvenir / Yasmin Alibhai-Brown ; traduzione di Federica Oddera
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Sotto il letto tenevo la valigia, piccola in apparenza, / e dentro di essa le mie poche preziose proprietà... / Una foto di mia madre che mi sorride disperata tra saluti e domande. / Un orologio rotto con le lancette ferme: così Ayar Ata, poeta e profugo curdo a Londra, ha espresso l'attaccamento dei viandanti globali alle loro cianfrusaglie, potenti promemoria portatili di perdite e conquiste. Yasmin Alibhai-Brown non è sfuggita a questa mania. Ovunque vada, si trascina dietro borse piene di vecchie istantanee della sua università in Uganda e svariati e inutili souvenir. Nella sua cucina londinese conserva i sacri reperti di famiglia, gli utensili in cui è racchiusa e simbolicamente rappresentata la loro storia migrante: un vecchio arnese di legno per grattugiare la polpa delle noci di cocco; un oggetto per impastare il pane indiano; un enorme karai di acciaio, la versione indiana del wok. E poi pentole e padelle, portate via da Kampala nel 1972, l'anno in cui Idi Amin, il sadico dittatore africano, bandì gli asiatici dall'Uganda. Un singolare destino ha, infatti, trasformato tutti i membri della famiglia dell'autrice in eterni emigranti al seguito dell'incessante movimento dell'era moderna. Tuttavia, anche se non esiste luogo sulla terra che possano considerare loro, Yasmin e i suoi hanno qualcosa in comune che si trasmette di generazione in generazione: il cibo... Un'evocativa storia culturale e culinaria di un popolo ricco di grandi tradizioni e di memorie condivise.
Io non lavoro : storie di italiani improduttivi e felici / Serena Bortone, Mariano Cirino
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Nessuno dei personaggi di questo libro ha mai voluto lavorare, e prima o poi ce l'ha fatta. L'ereditiera di una famiglia ricca e rispettabile, il grande manager che ha dato scacco ai suoi capi, il fiero sfaccendato che guarda dall'alto le miserie altrui, la sognatrice che si accontenta di poco, l'indolente maestro dell'evasione dalle responsabilità, lo stacanovista che con un colpo di scena è riuscito a vivere di rendita. Tutti accomunati dal miraggio della libertà assoluta. Il lavoro è una condizione indispensabile per la realizzazione della personalità e la solidità delle strutture sociali, la famiglia, la società, lo Stato. Eppure un'altra vita è possibile, una vita in cui il tempo è a propria disposizione, in cui i giorni scorrono liberi e senza fattori condizionanti. Una vita senza lavoro. Ma un'esistenza del genere presenta molte difficoltà e altrettanti ostacoli. La gestione economica, la sussistenza quotidiana, ma anche l'angoscia di come trascorrere un tempo libero smisurato. E poi la guerra contro il giudizio degli altri, quelli che hanno da fare tutto il giorno, quelli che lavorano. Qualcuno, però, questi problemi li ha saputi affrontare e risolvere con grinta e tenacia. In una serie di storie vere, appassionanti come un romanzo, scopriamo come vive, cosa pensa, cosa fa tutto il giorno chi ha deciso di rifiutare il lavoro. Da che famiglie vengono, quale Italia li ha allevati, quali demoni della coscienza hanno affrontato compiendo una scelta così fuori dagli schemi.
Abluzioni : appunti per un romanzo / Patrick Dewitt ; traduzione dall'inglese di Luca Fusari
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: In un famoso bar di Hollywood ormai sulla via del declino lavora un barman senza nome. Ha poco più di trent'anni, ed è morbosamente affascinato dalla decadente rovina che lo circonda. Il barman osserva i clienti scivolare nel loro oblio notturno, ascolta le loro chiacchiere, il continuo brusio delle loro esistenze, e prende appunti per un romanzo. Nella speranza di scoprire i segreti e i fantasmi delle loro vite cerca di stringere amicizia con alcuni di loro, i clienti regolari, ognuno con la sua storia, la sua unicità. Sera dopo sera, settimana dopo settimana, il lavoro lo avvolge in un soffocante universo fatto di luci basse, musica soffusa, chiacchiere e mormorii sullo sfondo. Così accade, sembra inevitabile, che il barman inizi a versarsi più bicchieri di quelli che porge ai suoi clienti. E a ingoiare qualche pasticca. E a sniffare qualche striscia di cocaina. Quando è fuori dal bar la vita gli sembra ancora più dolorosa. Davanti a sé un incubo ricorrente, quello di trovarsi dall'altro lato del bancone, simile a loro, ai clienti seduti sempre sullo stesso sgabello, smarriti nel ghiaccio tintinnante, nel vortice di un bicchiere di whiskey... Abluzioni scava a fondo e senza mai esitare nella mente di chi abusa di alcol e di droghe, per testimoniare cosa accade a un uomo quando queste sostanze lo rendono inumano.
I cacciatori di tempeste / Jenna Blum ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Karena Hallingdahl, trentotto anni appena compiuti e un matrimonio alle spalle, lavora nella redazione del Minneapolis Ledger. Un lavoro di routine, fatto di articoli sulla vita locale e sulla gastronomia norvegese, in omaggio alle origini di una buona fetta della popolazione del Minnesota, terra di pionieri scandinavi fin dalla fine del XIX secolo. Nei momenti liberi, Karena va sul sito dello Storm Prediction Center a scrutare le nuvole verdi generate dal computer, sperando di scorgere là sotto Charles, il fratello gemello sparito da anni dalla sua vita. Charles è biondo e ha la pelle chiara come Karena ma, diversamente da lei, è un tipo geniale e folle che alterna stati di depressione ed euforia in un baleno, e che, soprattutto, coltiva un'unica, irrefrenabile passione: dare la caccia alle tempeste. Una passione che ha segnato la sua vita e quella di Karena, legandole per sempre col sigillo di un segreto inconfessabile. Un giorno di quasi vent'anni prima, infatti, Charles si è inoltrato con sua sorella in un bosco dell'Iowa inseguendo una tempesta a bordo di una jeep. In preda a uno dei suoi stati euforici, guidava veloce sotto la grandine, così veloce che non si è nemmeno accorto di aver urtato e ucciso un motociclista. Karena l'ha visto l'uomo, immobile sotto la sua moto. Ma ha taciuto, non ha proferito parola con lo sceriffo, ha scelto il silenzio, come le suggeriva Charles, un silenzio che le è gravato per anni sul cuore e che ora la opprime ancora di più.
Il prezzo del paradiso / Thrity Umrigar ; traduzione di Gioia Guerzoni
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo: è il celebre incipit dell'Anna Karenina di Tolstoj. Nella loro bella casa di Ann Arbor, in Michigan, dove un tempo erano una coppia felice Frank e Ellie Benton sembrano perfettamente confermare la verità racchiusa in queste parole. Dopo la morte di Benny, il loro bambino stroncato da una malattia improvvisa, ciascuno di loro ha coltivato l'infelicità a modo suo. La memoria di quel che resta del tempo gioioso trascorso con Benny, i libri di Harry Potter, le foto di scuola, rappresentano una frattura insanabile, oltre che un ricordo straziante. Accade così che Ellie convince Frank ad accettare la proposta di andare a dirigere uno stabilimento a Girbaug, un villaggio sperduto nell'India rurale. Una volta laggiù, in effetti, la solitudine personale sembra lenita dalla solitudine stessa del mondo. Ellie ritorna alla vita. Presta assistenza volontaria in una clinica locale, dove riesce a instaurare autentici rapporti d'amicizia e ad aprirsi a sconosciuti e affascinanti saperi. Frank si scopre capace di allontanare in qualche modo da sé il dolore quando fa il suo ingresso nella loro casa Ramesh, il figlio dei domestici. Ma anche dove governa l'esistenza semplice, con umanissimi e insopprimibili bisogni, desideri e aspirazioni, anche là si mostra la faccia oscura della vita. Romanzo che esplora la fatica tutta umana di guarire dal dolore, e offre un ritratto vibrante dell'India.
Dove l'acqua è più profonda / Claire Keegan ; traduzione di Massimiliano Morini
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Tutte le volte che andava via, la donna felicemente sposata si chiedeva che effetto doveva fare dormire con un altro uomo. Quel fine settimana aveva intenzione di scoprirlo: così comincia questa raccolta di racconti. Con una frase che ne illumina subito il senso: l'irrompere dell'istante in cui la vita quotidiana fa improvvisamente naufragio e schiude l'oscurità che l'avvolge, l'abisso su cui è sospeso il suo ordine apparente. Nel racconto che l'apre, Antartide, una sera la donna felicemente sposata prepara un piatto di pasta al forno per i bambini, va a riprendere i completi di suo marito in lavanderia e poi se ne va in città. In un bar si lascia approcciare da un tizio con una giacca di pelle, la carnagione rossastra, una catena d'oro che gli penzola dentro la camicia hawaiana, i capelli color fango. Un incontro che le rivela un'unica disarmante verità: che l'eternità e l'inferno sono la stessa cosa. In Amore nell'erba alta, Cordelia ha quarant'anni, ma ha fatto ormai tutti i capelli bianchi in attesa che il suo amante dottore lasciasse la moglie. Un giorno fatidico si incontrano tutti e tre, il dottore, Cordelia e la moglie, ma siccome non sanno cosa fare o cosa dire, non fanno niente e non dicono niente. In Dove l'acqua è più profonda, una ragazza alla pari fa sempre lo stesso sogno: è in cortile con il bambino, verso sera. La terra trema e, come una grande foglia di metallo, si apre in due inghiottendo il piccolo nelle sue viscere.
Cara sorella / Andres Trapiello ; traduzione di Roberta Bovaia
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Maximo Fernàndez-Leal è sempre stato una persona seria e introspettiva, estroverso al punto giusto con gli altri e rigorosamente riservato con se stesso. Un ingegnere civile, un giovane professionista dall'esistenza tranquilla e abitudinaria, e nient'affatto male: un buon lavoro, una bella famiglia, una moglie meravigliosa, due figli sani, felici. Eppure la vita di Max è diventata da qualche tempo un dramma. Proprio quando era più convinto di amare sua moglie è apparsa... un'altra. Sua sorella. Tutto ha avuto inizio a Constanza, l'antica città coloniale dove Max si era spinto da Madrid con nella tasca un buon contratto per la costruzione del ponte della Quebrada, e che Claudia, sua sorella, aveva raggiunto durante un'occasionale gita in compagnia delle sue più care amiche. Sarà stata colpa delle charangas, del ritmo ammaliante della loro musica, o dell'euforia per averla fatta franca dopo essere stato sequestrato e rilasciato nel quartiere malfamato del Trago Alto. Fatto sta che in una sera ebbra di alcol e felicità Max è finito a letto insieme con Claudia. Sulle prime nulla è mutato, ma col trascorrere del tempo, tuttavia, quella notte all'hotel di Constanza si è rivelata l'inizio di incessanti sotterfugi e incontri clandestini. Romanzo che indaga con raffinata persuasione il limite invalicabile tra il bene e il male, Cara sorella narra di un'altra versione dell'amore dove l'innocenza del desiderio riesce a non soccombere alla morale condivisa.
Dove si aggira il Dio dell'amore / Amy Bloom ; traduzione dall'inglese di Daniela Middioni
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Un uomo e una donna di mezza età sono sdraiati su un divano a guardare la televisione. Sono amici da tanti anni, è notte. I loro coniugi, in quella stessa casa, sono andati a dormire. Improvvisamente le mani si muovono, i corpi si sfiorano, e si stringono. Una donna è rimasta vedova e una sera condivide tutto, troppo, con il figlio del suo compagno. Per trent'anni, a partire da quell'intimità, le loro vite si avvicineranno e si perderanno, ma la loro piccola e insicura famiglia troverà il modo di cambiare per sempre. Una ragazza è ossessionata dall'omicidio del suo compagno di stanza. Un padre e una figlia non hanno vergogna di rivelarsi i propri peccati, incontrandosi nei luoghi più impensabili. Sono queste le folli storie d'amore di Amy Bloom: profonde, sensuali, coinvolgenti, sature di passione e disinganno, della incontrastabile pienezza della vita, del dolore dolce e lacerante della morte. Capaci di catturare il battito profondo e instabile del cuore umano. La vita intima di personaggi colti nel turbamento impetuoso di un'emozione, l'intensità sconvolgente di un fallimento, il desiderio che rende famelici, i rimpianti che soffocano il piacere della memoria, i desideri che rimangono sospesi nel vuoto. In questa serie di storie collegate tra loro, ironiche, erotiche e commoventi, Amy Bloom esplora le forme inaspettate e sorprendenti in cui l'amore e il sesso si intrecciano nelle nostre vite.
Gli occhiali di Heidegger / Thaisa Frank ; traduzione di Ada Arduini
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Gli ultimi fuochi del secondo conflitto mondiale divampano nel cuore del territorio tedesco, quando Elie Schacten, al volante di una jeep, si arresta nella radura di una foresta della Germania del nord. Un uomo alto è in attesa, si chiama Gehrard Lodenstein. Lodenstein si accosta alla jeep e, con l'aiuto di Elie, comincia a scaricarla. Numerosi sacchi pieni di lettere sono messi su un montacarichi che si spinge fino a dieci metri sotto terra fino una grande porta con la scritta Gleich Antworten MogenRispondi allo stesso modo. Al di là di quella porta quaranta e più anime vivono, dormono e si arrabattano per una missione incredibile: rispondere alle lettere dei morti. Briefaktion, Operazione Posta: rispondere, usando lo stesso tono e lo stesso stile, alle lettere che i deportati nei campi sono stati costretti a scrivere ai parenti prima di entrare nelle camere a gas. Lettere in cui le vittime lodano le condizioni di vita dei lager, e alle quali occorre dare riscontro perché la Soluzione finale resti ben celata sotto un cumulo di credibili menzogne. Sono scrivani abili ed esperti e, tuttavia, in gravi ambasce, poiché dal Ministero per l'Educazione del Popolo e per la Propaganda è appena giunto un ordine assurdo: rispondere a un vivo: il filosofo Martin Heidegger che è in attesa da tempo di un riscontro dal suo optometrista ebreo, al quale ha chiesto un nuovo paio di occhiali.
Una ragazza da Tiffany / Susan Vreeland ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori. È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l'artefice autentica delle creazioni Tiffany. Una ragazza da Tiffany è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui l'autrice non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella città americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.
Le linee d'ombra / Amitav Ghosh ; traduzione di Anna Nadotti
Pozza, 2010
Abstract: A intervalli regolari di qualche mese, Tridib compare alla porta di casa dei suoi zii e cugini. Le gambe incrociate strette, la fronte coperta di sudore, dopo i necessari convenevoli imposti dall'etichetta, si precipita direttamente nella stanza da bagno, spinto dai capricci del suo apparato digerente, rovinato dai fiumi di tè nero ingollati nei chioschi ai margini delle strade di Calcutta. Quando ne riemerge, mostra il consueto piglio disinvolto del figlio di un funzionario del Foreign Office abituato agli agi di una spaziosa casa avita. Sprofondato nel divano buono, inizia a dissertare sui più svariati argomenti: le stele mesopotamiche, il jazz dell'Est europeo, i costumi delle scimmie arboricole, il teatro di Garcia Lorca e, soprattutto, l'Inghilterra, abitata da compite fanciulle come la signorina Price. Incantato, il cugino più piccolo di nove anni non perde una parola delle sue storie fantastiche, delle sue mirabolanti descrizioni di un'Inghilterra leggendaria e lontana. Assorbe a tal punto l'arte di narrare di quel parente bizzarro dal volto magro e stizzoso, dai capelli arruffati e dagli occhi neri che scintillano dietro le lenti cerchiate d'oro, da essere capace lui stesso, crescendo, di dare voce ai ricordi della sua infanzia, alle vicende della sua famiglia e a quelle più grandi dell'India moderna.
La compagnia dei teatranti / Siegfried Lenz ; traduzione di Francesco Paolo Porzio
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Hannes è un artista delle false contravvenzioni. Nei giorni di pioggia, con una paletta della polizia rubata e un giaccone impermeabile addosso, si appostava sulle strade di Amburgo e fermava le auto che avevano commesso qualche infrazione. Gli automobilisti pagavano la contravvenzione in contanti senza batter ciglio. Clemens il Professore era un vero professore. Le studentesse più brillanti e carine si laureavano puntualmente con lui col massimo dei voti, finché un giorno un'allieva invidiosa non ha posto fine alla sua onorata carriera accademica, svelando che le avvenenti candidate erano state tutte a letto con lui. Hannes e il Professore dividono ora una cella nella casa circondariale di Isenbüttel. Una mattina, però, nel cortile della prigione fa il suo ingresso un pullman azzurro. Su un'intera fiancata reca la scritta Landesbuhne, Teatro nazionale. Durante una pausa della rappresentazione allestita nel refettorio della prigione, Hannes e una dozzina di detenuti scattano in piedi, trascinano il recalcitrante Professore fuori in cortile, sequestrano il mezzo e scappano a tutto gas da Isenbüttel. E quando raggiungono Grünau, una cittadina parata a festa, vengono subito accolti con tutti gli onori e coinvolti nei festeggiamenti. Romanzo che celebra la forza e il potere dell'immaginazione e il suo indissolubile legame con la privazione e la mancanza, La compagnia dei teatranti svela il lato picaresco e irresistibile della scrittura di Siegfried Lenz.
La musica della notte / Alissa Walser ; traduzione di Riccardo Cravero
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: È una mattina d'inverno del 1777 a Vienna quando Franz Anton Mesmer, il medico forse più noto della città, scende le scale che dagli alloggi notturni conducono alle stanze in cui esercita la professione. Mesmer ha fretta di raggiungere il suo studio. Lo attende una visita importante: deve esaminare la figlia cieca del funzionario imperialregio Paradis. Della nuova paziente ha sentito dire tutto e il contrario di tutto. Che è brutta. Che è bella. Compresa nel suo dolore. Che si veste in modo poco adatto. Che suona il pianoforte meglio di quanto canti. Che ha una cataratta completa. Che finge soltanto di essere cieca. Solo su un punto sono tutti concordi: all'Imperatrice la ragazza sta enormemente a cuore dal giorno in cui, nella chiesa di corte degli Agostiniani Scalzi, ha cantato e suonato al suo cospetto commuovendola oltre ogni misura. Per Mesmer, è chiaro, la giovane Paradis rappresenta un'occasione unica. Una volta accolta a corte, infatti, la sua figura di medico cesserebbe d'incanto di essere così controversa, e il suo metodo, la trasmissione del fluidum, la materia più fine che ha l'universo, attraverso l'uso di magneti e l'imposizione delle mani, sarebbe accettato da ministri e segretari, cameriere e valletti, padri e figli, e da tutte le fanciulle del Paese. Il tempo di preparare lo studio, di sentire una carrozza arrivare e Mesmer si trova al cospetto del Segretario di corte e di Maria Theresia Paradis.
Una vita a parte / Anita Brookner ; traduzione di Simona Fefè
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Paul Sturgis è un ex funzionario di banca che vive solo in un piccolo, buio appartamento. Passeggia da solo e mangia da solo, scambiando convenevoli che non peccano mai di invadenza, improntati come sono alla più rigida cortesia, con le anime pie che incrociano di volta in volta la sua strada. Poiché ha letto da qualche parte che Stendhal cadde riverso per strada e fu poi portato a casa di un cugino stretto dove in seguito spirò, Sturgis non manca mai di fare una visita domenicale, nella zona nord di Londra, a una cugina acquisita rimasta vedova. Andarsene tra le braccia di una parente più o meno bendisposta non sarebbe, infatti, così malvagio. Sturgis non riesce a trarre alcun senso dalla sua solitudine e dal suo vivere un'esistenza il cui legame col mondo è scandito soltanto da catastrofici eventi. Passerebbe il resto dei suoi giorni a struggersi alla ricerca delle ragioni della sua solitudine, del fallimento delle sue relazioni, degli amori e delle compagnie perdute, se un occasionale incontro non lo ridestasse in qualche modo al mondo e alla vita. Victoria Gardner, detta Vicky, una donna bella, bionda, azzimata, con almeno vent'anni in meno e un'aria magnificamente agitata da un matrimonio appena finito, gli mostra in maniera inaspettata che in lui, Paul Sturgis, sopravvive forse ancora il residuo del sentimento. Un romanzo sulla crudeltà della vecchiaia, sulla stagione in cui ci si concentra soltanto su se stessi.
Diario di una lady di provincia / E. M. Delafield ; traduzione di Monica Pareschi
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: È una madre completamente pazza dei suoi figli, ma a volte la sfiora il sospetto che i suoi dolci bambini siano totalmente sprovvisti di senso artistico, visto che ascoltano canzoni come Pazzo pazzo Izzy Azzy riprodotte per la bellezza di quattordici volte consecutive al grammofono. È una moglie fedele e devota, ma a volte la sgomenta il comportamento di suo marito. È un'attenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco. È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude. È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare un'ispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di Sinfonia in tre sessi. È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina. È, insomma, la nostra cara, inarrestabile Lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali.
Madame Mallory e il piccolo chef indiano / Richard C. Morais ; traduzione di Francesca Novajra
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Hassan Haji, secondogenito di sei figli, è nato sopra il ristorante di suo nonno, in Napean Sea Road a Bombay, vent'anni prima che fosse ribattezzata Mumbai. Ed è cresciuto guardando la figura esile di sua nonna che sfrecciava a piedi nudi sul pavimento di terra battuta della cucina, passava svelta le fettine di melanzana nella farina di ceci, dava uno scappellotto al cuoco, gli allungava un croccante di mandorle e rimproverava a gran voce la zia. Tutto nel giro di pochi secondi. E ha capito infine come va il mondo osservando suo padre, il grande Abbas, girare tutto il giorno per il suo locale a Bombay come un produttore di Bollywood, gridando ordini, mollando scappellotti sulla testa degli sciatti camerieri e accogliendo col sorriso sulle labbra gli ospiti. Naturale che quando l'intera famiglia Haji si trasferisce, dopo la tragica scomparsa della madre di Hassan, prima a Londra e poi a Lumière, nel cuore della Francia, sia proprio lui, il piccolo Hassan, a prendere il posto della nonna Ammi ai fornelli della Maison Mumbai, il ristorante aperto a Villa Dufour dal grande Abbas. Un locale magnifico per gli Haji, con un'imponente insegna a grandi lettere dorate su uno sfondo verde Islam, e la musica tradizionale indostana che riecheggia dagli altoparlanti di fortuna che zio Mayur ha montato in giardino. Peccato che abbia di fronte un albergo a diverse stelle, Le Saule Pleureur, la cui proprietaria, una certa Madame Mallory, sia andata a protestare dal sindaco per la presenza di un bistrò indiano...
Pozza, 2010
Abstract: È il 23 marzo 1890 a San Pietroburgo e, nell'ampio corridoio del teatro Mariinskij, è in corso una delle sfilate più emozionanti che sia dato vedere nella splendida città affacciata sul golfo di Finlandia. La famiglia reale è accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. Gli zar Romanov sono i finanziatori di buona parte dei Teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui è possibile scorgere le prime esibizioni delle future étoiles. Lungo il corridoio, l'imperatore Alessandro III avanza a grandi passi, seguito dall'imperatrice gracile e minuta. Più indietro ancora lo zarevic Nicola, detto Niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. Raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l'imperatore fa sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte promette di essere una stella del Mariinskij: Mathilde Kschessinska, la figlia più giovane del grande Felix Kschessinsky, che ha danzato per i Romanov per quasi quarant'anni. L'intento di Alessandro III è palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica. Per Mathilde Kschessinska è l'occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento.
La specialista del cuore / Claire Holden Rothman ; traduzione di Massimiliano Morini
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: È una gelida notte d'inverno del 1874 quando Honoré Bourret, rinomato medico di St Andrews East, ridente cittadina del Quebec vicina alla foce del fiume Ottawa, entra nella camera di Agnès, la sua bambina di cinque anni, la bacia, esce, poi raccoglie nella sua stanza qualche vestito e i soldi messi da parte per il battesimo di Laure, l'altra figlia di cui sua moglie è in attesa, e scappa. Una fuga generata da un'accusa orribile: aver percosso e affogato sulla riva dell'Ottawa Marie, sua sorella, una ragazza storpia e muta, diventata, a detta degli abitanti di St Andrews East, un peso insopportabile per lui e la sua carriera dopo la scomparsa dei loro genitori. Da quella notte d'inverno, un pensiero ossessivo si insinua nella mente di Agnès: ritrovare suo padre, quell'uomo triste e tenebroso, e riconquistarlo. Alla morte della madre, incapace di sopravvivere agli eventi, Agnès, la pelle scura come quella di una zingara, viene accudita dalla nonna assieme a sua sorella Laure, bella come un angelo coi suoi capelli setosi e color del grano. Mentre Laure si rifugia nel suo mondo protetto e incantato di bambina dalla salute cagionevole, Agnès coltiva con ostinazione un sogno apparentemente irrealizzabile per una ragazzina del XIX secolo: percorrere le stesse orme del padre, diventare medico, nella speranza di poterlo un giorno incontrare.