Trovati 854336 documenti.
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La città della luce tranquilla / Bo Caldwell ; traduzione di Giovanna Scocchera
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Un giorno di fine estate del 1906, Edward Geisler, reduce da un lungo soggiorno in Cina dove ha fondato una delle prime missioni cristiane, ritorna nel suo villaggio in Oklahoma, una piccola comunità di mennoniti. Geisler viene accolto con gioia dalla comunità, ansiosa di conoscere qualcosa della Cina e di Keng-Tze Nien. Tra gli astanti più attenti alle sue parole vi è Will Kiehn, un ragazzo in apparenza goffo e svagato, in realtà animato da una risoluta fede in Dio. Quando Geisler svela che è tornato a casa per cercare sostegno alla sua missione e portare con sé in Cina nuove reclute, Will decide di partire con lui. A loro si unisce Katherine Friesen, la giovane cognata di Geisler, una ragazza minuta ed esile che fa battere il cuore di Will. Attraversato l'Oceano, la spedizione raggiunge la missione di Geisler nella Pianura cinese settentrionale. Là Will Kiehn scopre di essere l'uomo più felice della terra, poiché Katherine Friesen cede al suo corteggiamento e accetta di sposarlo. Dopo la festa nuziale, i due lasciano Geisler per andare a fondare una loro missione nel nord della Cina. Viaggiando a bordo di un carro giungono un giorno davanti a delle mura imponenti, un'immensa struttura grigia di mattoni, circondata da campi. Sono le mura di Kuang P'ing Ch'eng, la città della luce tranquilla nella quale vivranno per circa venticinque anni tra mendicanti, banditi, allevatori, studiosi e contadini, lutti e meravigliose avventure nel Regno di Mezzo alla soglia del XX secolo.
I privilegiati / Jonathan Dee ; traduzione dall'inglese di Stefano Bortolussi
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Adam e Cynthia Morey sono una coppia perfetta. Intelligenti, affascinanti, frivoli, vivono l'istante, l'immediato presente che li circonda, senza alcun legame affettivo che rallenti la loro corsa. Hanno poco più di vent'anni, e il matrimonio è l'occasione giusta per tagliare i ponti con i genitori, modesti lavoratori che i due guardano con disprezzo. Adam è un ragazzo avvenente, Cynthia, bellissima e vanitosa. Sei anni dopo si sono trasformati nei tipici aspiranti ricchi dei quartieri bene di Manhattan. Lui lavora nella finanza da mattina a sera, è il preferito del capo (che disprezza) e ha iniziato a guadagnare un mucchio di soldi, non sempre in modo legale. Lei invece sta a casa con i bambini, e fatica a trascorrere delle giornate ripetitive che sembrano non finire mai. I due hanno un unico interesse, una grande ambizione: diventare sempre più ricchi, raggiungere una posizione sociale di assoluta preminenza, in qualunque modo. E la fortuna è dalla loro parte: un giorno Cynthia e Adam conquisteranno una ricchezza tale da dover assumere un consulente per le spese personali, e anche i figli impareranno a sfruttare l'ambiente dorato che li circonda. Se si mettono nei guai sanno che riusciranno sempre a farla franca, come tutti i ricchi di questo mondo. I privilegiati delinea il ritratto intimista di una famiglia e si trasforma gradualmente in un'accusa rivolta a un'intera classe sociale e al momento storico in cui stiamo vivendo.
Una donna al giorno / Giovanni Comisso ; presentazione di Gian Antonio Cibotto
Vicenza : Pozza, 1996
Abstract: E' un testo di genere picaresco-erotico pubblicato nel 1949 da Longanesi, denunciato per oscenità, sequestrato e mai più ricomparso in libreria. La saga erotica ha per protagonista un maschio italiano instancabile che compie prodezze amatorie dal sud al nord di un'Europa squassata dalla guerra, e una galleria di donne che si difendono dalla brutalità degli eserciti gettandosi a capofitto nel lago dell'amore e del sesso. Le avventure sono narrate in prima persona dall'autore-protagonista, un militare italiano ventenne. L'autore dichiarato nel frontespizio è l'autista-segretario di Giovanni Comisso, ma il vero autore è lo stesso Comisso che mise per iscritto il racconto del fido segretario reduce dai campi di battaglia.
Armenia / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà ; postfazione di Antonia Arslan
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Costantinopoli, 26 agosto 1896: un commando di armeni assale la Banca Ottomana. L'azione dimostrativa vuole richiamare l'attenzione delle potenze europee sulle richieste di riforme in favore della minoranza armena che il sultano Abdul Hamid II ha lasciato deluse. E con questo episodio storico che prendono avvio le drammatiche vicende degli armeni in Anatolia, quelle vicende che, come gli ebrei con il termine Shoah, gli armeni oggi ricordano con due espressioni altrettanto efficaci: Metz Yeghèrn, il Grande Male, e Aghèt, la Catastrofe. Ed è con questo episodio che ha inizio anche il romanzo della famiglia Tomassian, con Hovanes che all'epoca è tra i pochi armeni membri del Parlamento turco. Uomo colto, conoscitore dell'Europa e partecipante all'assalto alla banca, Hovanes ha lasciato nella lontana Erzerum il padre Vahe, il fiero patriarca dei Tomassian, e il mite fratello Ashod, maestro di scuola. Diciotto anni dopo, mentre a Costantinopoli la situazione per gli armeni è alle soglie della tragica svolta, a Erzerum Ashod ha sposato Anna e ha due figli poco più che bambini, la bella Shushan e il piccolo dolce Aram. Saranno loro, rimasti soli dopo il massacro di tutti i famigliari avvenuto sotto i loro occhi, i protagonisti, gli eroi di una storia di dolore e morte, l'emblema di quel viaggio all'inferno che, tra la primavera del 1915 e l'autunno del 1916, portò con un ferreo programma di morte all'annientamento di un popolo nella terra che abitava da millenni.
La sola idea di te / Rosie Alison ; traduzione di Chiara Brovelli
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che sta per iniziare nel settembre del 1939 non saprebbe immaginarla diversamente. Con migliaia di altri bambini deve lasciare la sua casa di Londra per trovare rifugio nella campagna inglese, lontano dalla capitale che ha ascoltato la dichiarazione di guerra del Primo ministro Chamberlain. L'arrivo a destinazione, pur tra nostalgia e un po' di paura, non tradisce le aspettative della ragazzina: Ashton Park, isolata nella brughiera dello Yorkshire, ha tutte le carte in regola per rispondere al suo ingenuo ottimismo. In quell'immensa villa ogni stanza pare nascondere segreti; le aule scolastiche hanno soffitti e finestre altissimi e gli insegnanti sono pronti ad aprire gli occhi dei piccoli allievi. Ma, con i genitori lontani e poco inclini alla corrispondenza, sono soprattutto gli adulti a catturare la sensibilità e le emozioni di Anna: Thomas Ashton, il ricco proprietario della tenuta, un uomo colto, gentile, riservato, dagli splendidi occhi azzurri nei quali si leggono tutte le prove che la vita gli ha finora riservato; e sua moglie Elizabeth, elegantissima e algida, in cui ai piccoli sfollati sembra di poter trovare una nuova figura materna, amorevolmente dedita a loro nella sofferta mancanza di figli propri. E poi altre figure speciali, come il pittore Pawel o la mite signorina Weir. Nel loro mondo, Anna troverà la sua avventura, ma sarà ben diversa, sconvolgente e indelebile, rispetto a ciò a cui era preparata.
L'ultimo inverno / Paul Harding ; traduzione di Luca Briasco
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Chi non è rimasto almeno una volta incantato dal mondo misterioso dei venditori ambulanti, dai loro carretti così carichi di oggetti che essi sapevano riparare grazie a un'arte tramandata da tempo immemorabile? È questo il mondo da cui proviene George Washington Crosby; è questo il mondo a cui ritorna mentresi prepara a concludere la sua vita circondato dai famigliari e accompagnato dal tintinnio dei suoi orologi cui per anni si è dedicato come meticoloso restauratore. Meravigliosi meccanismi di tutte le epoche e fogge che sono stati a lungo il legame, negato ma indissolubile, con il mondo della sua infanzia e di suo padre Howard, un uomo silenzioso, sognante, poetico, il quale stentatamente manteneva quattro figli e una moglie insoddisfatta girovagando con il suo carro pieno di mercanzie tra i boschi del Maine. George ritrova Howard e di quell'uomo simile a un veggente rivede anche i segni dell'incurabile e misteriosa malattia: l'epilessia. Un dramma che era quasi in sintonia con quella natura imprevedibile e spesso impetuosa in cui il venditore ambulante viveva immerso: un eccesso di energia che lo lasciava stordito e sanguinante dopo angosciosi minuti trascorsi sul pavimento a scalciare mentre i denti mordevano un bastoncino. Oppure le dita del figlio, di George adolescente che in seguito, per anni, non aveva più saputo se odiare o amare quel padre folle, ma che ora finalmente riesce a incontrare, e solamente ad amare.
Il libro delle bugie / Mary Horlock ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Nicolette Prevost è morta, precipitando di notte dalla scogliera di Clarence Batterie a Guernsey, l'impervia isola del Canale della Manica dove Victor Hugo scrisse I miserabili. L'ha uccisa Cathy Rozier, sua compagna di liceo e amica del cuore. Nic aveva i capelli lunghi e gli occhi verdi ed era la ragazza più bella e ambita della scuola. Cathy è sovrappeso, secchiona, scontrosa, non ha il padre, che ha pensato bene di andarsene all'altro mondo, e non ha nemmeno la madre, che è viva, ma non si cura per niente della vita reale. Cathy, insomma, è uno zero, un niente rispetto a Nic, ma uno zero, un niente che pensa e che, soprattutto, non sopporta il tradimento e la bugia. E Nic era una bugiarda e una traditrice incallita. Ha sparso falsità sul suo conto e ha avuto la fine che si meritava. L'aveva già scoperto suo padre che a Guernsey, un'isola che abbonda di segreti inconfessabili, nascono i mentitori e i voltagabbana più spudorati del sacro suolo britannico. Amava la storia locale suo padre, soprattutto le scartoffie che riguardavano i Rozier, la sua famiglia. E aveva svelato la triste fine di zio Charlie... Le struggenti e irresistibili voci di Cathy e Charlie, due adolescenti distanti quarant'anni ma simili nel ribellarsi all'ipocrisia della vita, conducono, in questo romanzo, in un viaggio attraverso un paese segnato da una Storia, e da tante storie, in cui l'amicizia si mescola all'egoismo e al tradimento e la verità del mondo alla sua ineliminabile menzogna.
Gli scherzi del Dragone / Jan-Philipp Sendker ; traduzione di Francesco Porzio
Pozza, 2011
Abstract: Paul Leibovitz ha 53 anni, da trenta vive a Hong Kong. Christine Wu è una quarantenne fuggita bambina con la madre dalla Cina di Mao. Come tutti i cinesi, Christine crede nell'astrologia e, quando un indovino le preannuncia un futuro di morte per l'uomo che ama, la sua reazione è di profonda inquietudine. Perché Paul e Christine sono una coppia innamorata e unita, anche grazie alle ferite che portano dentro: Paul ha perso il suo unico figlio ancora bambino, e Christine ha vissuto anni di povertà e dolore nel ricordo del padre, suicida perché dissidente, e di un fratello adolescente deportato tra le montagne del Sichuan durante la Rivoluzione culturale del quale da decenni non sa più nulla. Un giorno, però, arriva, inaspettata, una lettera indirizzata alla mia sorellina... Con una richiesta d'aiuto. Giunti insieme in un triste villaggio vicino a Shanghai, Christine e Paul trovano una situazione drammatica: Min Fang, la moglie di Da Long, giace inerte e apparentemente priva di coscienza accudita dal marito che spera in un aiuto da parte della sorella. Ma Christine non ricorda più niente della sua infanzia; in quella terra e in quella casa si sente estranea e desiderosa di fuggire. È invece Paul che decide di rimanere e quando scopre che sono molti gli uomini e gli animali che si ammalano e muoiono della stessa misteriosa malattia di Min Fang, decide di vederci chiaro.
Una moglie a Parigi / Paula McLain ; traduzione di Simona Fefè
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Ottobre 1920. A Chicago, arriva dalla natia Oak Park un ragazzo di vent'anni alto e snello, con splendidi occhi castani, capelli nerissimi e una fossetta sulla guancia sinistra. A casa della famiglia Smith dov'è ospite, il ragazzo, che si chiama Ernest Hemingway, incanta gli astanti coi suoi racconti sulla Grande Guerra. Rapita più di tutti dall'aria spavalda e dallo sguardo scintillante del ragazzo è un'amica di Kate Smith: Hadley Richardson, una ventottenne che, dopo la morte dei genitori, vive con la severa sorella Fonnie e la sua famiglia a St. Louis. Una volta tornata a casa, riceve, meravigliosamente stropicciata, la lettera di Hemingway che esordisce con: Penso sempre a Roma; ma che ne diresti di venirci con me... come mia moglie?. Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, Hadley e il giovane Hemingway partono alla volta della vecchia Europa. Non si stabiliscono a Roma, ma a Parigi. Per Ernest è il periodo dell'elaborazione delle ferite interiori lasciate dalla guerra e della frequentazione dei salotti letterari. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell'inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, accanto a nuove e stimolanti conoscenze come John Dos Passos e Scott e Zelda Fitzgerald. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley. Così diversa da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un'esuberanza da ragazzino.
L'isola degli animali / Gerald Durrell ; traduzione di Laura Noulian
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Sono gli anni che precedono la Seconda guerra mondiale e l'eccentrica famiglia inglese dei Durrell vive oziosamente sull'isola greca di Corfù. Gerald, il più piccolo, è un bambino di dieci anni con uno spirito di osservazione acuto e ricco di arguzia. Ha un'immensa passione per il mondo naturale e soprattutto per ogni genere di animali, e dal suo punto di vista la fertile Grecia assomiglia a un paradiso terrestre. La natura entusiasma Gerry molto più di quanto facciano mamma e fratelli, l'altra singolare fauna che il ragazzo non manca di osservare con disincanto e ironia. Margo, la sorella, è in perenne lotta con il suo aspetto fisico e cerca strampalate vie per curare sovrappeso e acne. Il fratello Leslie è un patito delle armi da caccia e, sdraiato all'ombra, passa il suo tempo a leggere trattati di balistica, senza grandi velleità di concretizzare alcunché. Larry, il fratello maggiore e futuro scrittore di successo, trascorre le sue giornate a deridere i famigliari con caustiche battute, salvo poi invitare a casa gli amici più stravaganti e improbabili. E mamma è una svampita vedova che adora i suoi figli e governa con levità e tolleranza in quella grande villa piena di stanze. Attorno ai Durrell c'è il mondo dei greci, quel mondo fatto di dura fatica tra gli ulivi, le viti e il mare sotto il cocente sole mediterraneo, e la piccola comunità degli espatriati per i quali il rombo dei cannoni che si stanno preparando nel cuore dell'Europa è lontano anni luce.
La pescatrice del Platani e altri imprevisti siciliani / Stefano Malatesta
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Quando Malatesta si mette in viaggio, possibilmente a piedi, non si sa mai dove vada a parare. Molti racconti iniziano come recit de voyage e finiscono imprevedibilmente da qualche altra parte, in critica letteraria, in ricostruzione storica, in narrazioni di battaglie, in gastronomia, seguendo una sorta di filosofìa del deragliamento: Chi marcia sempre sulle rotaie fisse - dice Malatesta - finisce nell'ovvio. Lui cerca la terra di nessuno, dove si trova perfettamente a suo agio. La pescatrice del Platani inizia con un viaggio in lambretta da Roma a Capo Passero, in compagnia di una ragazza svedese, attraverso un'Italia bucolica e pastorale oggi scomparsa. E continua con passeggiate a piedi lungo spiagge incantevoli, dove si nasconde il dio Pan, o gite in montagna alla ricerca di un mitico formaggio. Ci sono ritratti di personaggi per bene come Piero Guccione, Leonardo Sciascia, Francesco Alliata, e di personaggi per male come l'arcivescovo di Monreale Cassisa e molti altri ancora. Tutte le storie sono state scritte in un baglio, un'antica masseria profumata di gelsomino che guarda il Mediterraneo, diventato quasi un hotel di passo per molti continentali che scendono nel sud. La sera li potete trovare radunati all'aperto intorno a un enorme tavolo a gustare le deliziose alicette di Sciacca e zucchine e melanzane fritte al momento.
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Staccarmi dalle mie fantasie vorrebbe dire togliermi la ragione logica dell'esistenza confesserà Emilio Salgari (Verona 1862 - Torino 1911), il più grande scrittore italiano di romanzi d'avventura, verso la fine della sua inquieta e tribolata esistenza. Ma quale crudele avversità avrebbe potuto staccarlo dalle sue fantasie, vale a dire dai suoi eroi e dalle loro straordinarie avventure? Non un solo evento ma la concomitanza di più eventi: non la nevrastenia che liquidava come la solita malattia degli scrittori di cui dichiarava di essere preda, ma la paura di diventare cieco, una sciagura letale per un forzato della penna, e le condizioni psichiche della moglie Aida che di lì a poco sarebbe stata rinchiusa in manicomio, lasciandolo da solo a lottare contro una semi-miseria che imputava ai suoi editori, a governare una quotidianità fatta di magri, se non disperati, bilanci da far quadrare e di figli difficili ai quali badare: lui che fino a quel momento, più per predestinazione che per scelta, era stato estraneo alla realtà avendo bazzicato, nella malfamata taverna dell'immaginazione, pirati di tutte le risme, rajah, almee, capitani coraggiosi e cavalieri delle praterie. Questo libro è il racconto del travaglio di uno spirito inquieto e tragico, di uno di quei predestinati all'errare randagio nei territori sconfinati della fantasia, che si proiettava nei suoi eroi fino ad abdicare alla propria identità di piccolo uomo di provincia. Bibliografia del romanziere a cura di V. Sarti.
Prenditi cura di lei / Kyung-Sook Shin ; traduzione di Vincenzo Mingiardi
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Un pomeriggio qualsiasi in una stazione della metropolitana di un paese orientale: una grande ressa e la gente che si urta senza nemmeno scambiarsi un cenno di scuse... Una coppia di anziani si precipita verso il treno appena arrivato. L'uomo, la borsa della donna in mano, riesce a malapena a salire in carrozza. Non appena si volta, però, scopre con sgomento che i suoi occhi non vedono più la camicetta celeste, la giacca bianca e la gonna beige a pieghe della moglie. Della donna non vi è più traccia. Sparita, letteralmente inghiottita dalla folla. Così Park Sonyo scompare, senza denaro e senza documenti, nella sterminata marea umana della metropolitana di Seul. È arrivata nella grande città dal suo piccolo paese di campagna per il solito pellegrinaggio alle case dei figli, soprattutto a quelle del primogenito, appena diventato dirigente di un'impresa immobiliare, e della figlia che scrive romanzi che lei, Park Sonyo, provvede sempre puntualmente a farsi leggere. Conosce la metropoli. Tanti anni fa, quando il primogenito era ai primi passi della carriera e dormiva in ufficio, era rimasta addirittura da sola in città. Ora, però, la sua scomparsa è per i figli non soltanto fonte di angoscia e di grave preoccupazione, ma anche di rimorsi e di sensi di colpa. Park Sonyo non è più, infatti, la stessa da qualche tempo. La verità è che Park Sonyo, la donna che è sempre stata forte, la figura familiare che è sempre stata dalla parte dei figli, ha bisogno per la prima volta dei figli.
Le sorelle fatali / Eleanor Brown ; traduzione di Lucia Olivieri
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Cordelia, la più piccola delle sorelle Andreas, riceve un giorno per posta le seguenti righe: Andiamo, su, a pregare gli dei per nostra madre che è presa dalle doglie. La lettera reca la firma di James Andreas, genitore di Cordelia e di Rosalinda e Bianca, docente di letteratura inglese al Barnwell College con un chiodo fisso in testa: William Shakespeare. Avvolta dalle tempeste di sabbia dei versi shakespeariani sin da piccola, con un padre bizzarro, dotto e ossessivo che comunica quasi soltanto attraverso la lingua del genio di Stratford-upon-Avon, Cordelia comprende all'istante il contenuto di quelle righe: la madre è così gravemente malata che occorre subito tornare a Barnwell, la ridente cittadina del Midwest americano dove le tre sorelle hanno vissuto i giorni felici dell'infanzia e dell'adolescenza. Questo è, almeno, quello che Rose, Bean e Cordy, in momenti diversi, decideranno ciascuna per sé: tornare a casa per poi ripartire verso un'altra grande avventura della loro giovane vita. In realtà, a spingerle a fare immediato ritorno a Barnwell è il loro fallimento, la necessità di allontanarsi da un'esistenza sull'orlo del naufragio. Ritornate a Barnwell, le tre sorelle si ritrovano a fare i conti con il loro passato e la loro storia presente. La lunga estate al capezzale della madre le pone, infatti, irrimediabilmente davanti al destino comune che le lega, come le sorelle fatali, le tre streghe del Macbeth, l'opera che ha accompagnato la loro meravigliosa e incomparabile infanzia.
Il secolo ebraico / Yuri Slezkine ; traduzione dall'inglese di Filippo Verzotto
Vicenza : Neri Pozza, 2011
Abstract: L'affermazione che apre questo innovativo e provocatorio saggio è di quelle ardite: l'età moderna è l'età degli ebrei e, in particolare, il XX secolo è stato il secolo ebraico per eccellenza. Una tale affermazione presuppone naturalmente che tra l'essere ebreo e lo spirito della modernità vi sia una profonda affinità, se non una sostanziale identità. Ma che cosa significa essere ebrei? Facendo propria una divisione antropologica del mondo in apollinei e mercuriani, vale a dire in contadini e mercanti, in stanziali e nomadi, in locali e stranieri, l'autore di queste pagine offre una risposta inequivocabile: gli ebrei sono i più grandi mercuriani della Storia. Un popolo senza patria, dedito alle lucrose attività del terziario, colto, eccentrico per aspetto, lingua, religione, tradizioni. E oggetto dell'odio e dell'invidia degli apollinei circostanti. Alla luce di tali categorie, la stessa storia dell'umanità si rivela come la storia di una progressiva mercurianizzazione dell'uomo. E l'età moderna come quel punto di svolta in cui l'uomo diventa universalmente mobile, professionalmente duttile, erudito, ricco per prestigio acquisito e non per natali; diventa, insomma, ebreo. (...) Denso di intuizioni illuminanti e trasgressive, scorrevole nell'esposizione e audace nell'analisi, Il secolo ebraico è un'opera che mira non soltanto a riformulare la nostra comprensione della questione ebraica, ma della questione moderna nel suo complesso. (Daniel Lazare).
Dolceamaro a Bombay / Namita Devidayal ; traduzione di Gioia Guerzoni
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: In un ospedale di Bombay, durante Diwali, la festa indiana della prosperità, Bimbla Kulbhushan Todarmal, universalmente nota come Mummyji, si appresta a lasciare questo mondo. Al suo capezzale sono accorsi i quattro figli, che più che afflitti dal dolore sembrano impazienti di congedarsi lestamente dalla madre. Mummyji è stata per tutta la sua vita una donna forte. Ha creato dal nulla una prospera attività di produzione e commercio di dolci, onorando così la business class dei banyia cui appartiene. In questo modo, tuttavia, i suoi quattro figli sono cresciuti all'ombra di una carismatica figura che, sull'altare degli affari, ha sacrificato più di una ragione del cuore. Rajan Papa ha grossi guai economici, una moglie viziata e un figlio adolescente che teme di rivelare ai genitori la propria omosessualità. Suman ha un matrimonio ricco ma infelice. Sunny ha studiato negli Stati Uniti e, in nome delle leggi sovrane del moderno marketing, ha estromesso dall'attività familiare il fratello maggiore, reo di avere una gestione all'antica, troppo umana in un'epoca in cui il profitto non guarda in faccia nessuno. Saroj è stata convinta dalla madre a lasciare l'amato marito caduto in miseria, e vive ora nel rimpianto della felicità perduta. Mentre la statua di Laxmi, la dea della prosperità interiore, li guarda perplessa, la perfida progenie sembra interessata solo ad accaparrarsi l'eredità materiale della madre. Mummyji, però, sembra non volersi congedare tanto in fretta da questo mondo.
Non sono stato io / Kristof Magnusson ; traduzione dal tedesco di Bice Rinaldi
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Jasper Lüdemann ha trentun anni, si è trasferito da Bochum a Chicago con in testa una sola certezza: tra i trenta e i quaranta bisogna darci dentro. Del resto, chi potrebbe pensare diversamente avendo in tasca un biglietto da visita come il suo: trader alla Rutherford&Gold, un colosso della finanza internazionale, e sulla scrivania un portafoglio di speculazioni di prim'ordine, prezioso lascito di un collega fatto fuori nel giro di mezz'ora? Meike Urbanski ha più o meno la stessa età di Jasper Lüdemann e un'idea che le frulla nella mente: mollare tutto, compagno, casa, Amburgo, gli amici con prole e carrozzine, i vini pregiati, gli elettrodomestici da design e altre amenità, e trasferirsi in una casetta sul mare del Nord, dove passare il tempo a tradurre le opere di Henry LaMarck, il celebre scrittore americano che sta per consegnare il suo nuovo romanzo. Henry LaMarck ha quasi il doppio dell'età di Jasper Lùdemann e Meike Urbanski e un pensiero che lo tormenta e non lo abbandona mai: l'incubo di stare per diventare irrimediabilmente, tragicamente, orribilmente vecchio...
Lo schiaffo / Christos Tsiolkas ; traduzione dall'inglese di Marco Rossari
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: È un delizioso pomeriggio di fine estate a Melbourne, un tempo perfetto per il barbecue di Aisha e Héctor. Affascinante indiana con la carnagione scura liscia e intatta, Aisha si aggira per il giardino di casa dispensando sorrisi. Héctor, suo marito, un quarantenne di origine greca con un po' di grigio sulle tempie, si guarda furtivo in giro. I suoi occhi sono alla disperata ricerca di Connie, una ragazza che lavora nell'ambulatorio di veterinaria di sua moglie. In un angolo del giardino, Bilal, un aborigeno appena convertito all'islam, cerca di rifiutare una birra portagli da Manoli, padre di Héctor. Harry, il cugino che ha fatto fortuna con le sue imprese, incede invece con aria appagata tra gli ospiti del barbecue. Anouk, la sceneggiatrice di soap presenta tutti il suo ultimo trofeo: Rhys. Rosie deve già badare a Hugo, il suo piccolo di tre anni, bello come un putto, e al marito Gary. Insomma, il barbecue sarebbe un normale barbecue della Melbourne cosmopolita dei nostri giorni se non accadesse l'impensabile. Hugo, il putto tanto bello quanto pestifero, sferra un calcione negli stinchi di Harry. E il cugino Harry platealmente leva in alto il braccio a fendere l'aria e poi a colpire il bambino con uno schiaffo. Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili.
Sette anni / Peter Stamm ; traduzione di Riccardo Cravero
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: Sonja è bella, intelligente, piena di charme e sicura di sé. Così attraente da apparire irraggiungibile agli occhi di Alex durante gli anni in cui entrambi erano iscritti all'università. Una giovane donna mondana e brillante, impeccabile nello stile e nei modi, come avrebbe potuto degnare di uno sguardo un ragazzo di umili origini come lui che sognava di diventare un architetto solo per andare incontro a giorni migliori? Un giorno, però, durante una gita a Marsiglia avviene l'impensabile. Alex e Sonja si amano. E, in un breve lasso di tempo, si sposano. Un matrimonio esemplare. I figli certo tardano a venire, ma una coppia solida non può forse farsi una ragione di una simile mancanza? Tutto perfetto, salvo che la vita, o meglio il sentimento stesso della vita, non riposa affatto sulla perfezione. Durante gli anni dell'università, in una serata trascorsa in un Biergarten, Alex ha conosciuto Iwona. L'ha corteggiata per compiacere gli amici e si è ritrovato a trascorrere con lei sette anni, sette lunghi anni di un'intensa relazione clandestina. Iwona è scialba, con un corpo greve e privo di grazia. È una bigotta polacca con cui non è consigliabile farsi vedere in giro. Eppure è la sola donna per la quale Alex sente di contare davvero qualcosa. Per sette anni Alex ha vissuto intensamente e, insieme, con leggerezza questa storia, ma ora è giunto per lui il momento delle decisioni: Iwona è incinta e, da buona cattolica devota, vuole tenere il figlio.
La notte sarà calma / Romain Gary ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: In russo gari significa brucia!... Un comando al quale non mi sono mai sottratto, nella mia opera come nella vita. Voglio dunque fare qui la parte del fuoco perché, come si suol dire, in queste pagine il mio io vada in fiamme, bruci. Con questo intento si apre il racconto della vita di Romain Gary, ebreo lituano naturalizzato francese a vent'anni, eroe di guerra, diplomatico, scrittore e, infine, suicida con un colpo di pistola alla testa, sparato non prima di aver indossato una vestaglia rossa, acquistata qualche ora prima in place Vendôme per non far notare troppo il sangue. Apparso per la prima volta nel 1974 sotto forma di intervista fittizia, della quale Gary scrisse sia le domande sia le risposte, utilizzando come prestanome per le prime l'amico d'infanzia e giornalista svizzero François Bondy, La notte sarà calma è, in effetti, un libro attorno all'impossibilità stessa dell'identità. Io è un altro, l'affermazione di Rimbaud, sembra davvero il fil rouge dell'esistenza di Romain Gary, il motto che lo guida nella scelta degli pseudonimi - Fosco Sinibaldi, Shatan Bogat e soprattutto Emile Ajar, lo pseudonimo col quale scrisse La vita davanti a sé e beffò i giudici del Premio Concourt vincendolo per la seconda volta - e nelle molteplici vite vissute o, meglio, nelle diverse maschere indossate: aviatore, diplomatico, uomo di mondo, cineasta, seduttore, scrittore.