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Il peso della grazia
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Raimo, Christian

Il peso della grazia

Einaudi, 18/09/2012

Abstract: Il peso della grazia è semplicemente il racconto di una storia d'amore. Eppure: cosa c'è di semplice nei sentimenti tra due persone? Giuseppe è un giovane ricercatore di fisica, lavora da anni a uno studio sulle fiamme che minaccia di rivelarsi un fallimento. Nel frattempo ha perso il contatto con la realtà. Ha diradato i rapporti con gli amici e con la famiglia, ormai dispersa in quattro città diverse. L'unica compagnia che frequenta è un barbone polacco che lo chiama per qualunque emergenza, vera o presunta. E anche la recente conversione al cattolicesimo somiglia sempre piú pericolosamente a una bizzarra ossessione. Sarà per questo che quando una sera d'estate incontra Fiora, Giuseppe si accorge di aver trovato "una kryptonite che riesce a disinnescare la sua capacità di distrazione". Eppure niente sembra piú difficile che decidere di affidarsi a un'altra persona. Smettere di difendersi è un gesto estremo, una pratica desueta e misteriosa. "Ma come si fa a sapere che non si va da nessuna parte se non si percorre una via fino in fondo?"

Città della pianura
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McCarthy, Cormac - Montanari, Raul

Città della pianura

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Primi anni Cinquanta. John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch fra il Texas e il Messico. Insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboy, si divertono al bar o al bordello. E al bordello John Grady incontra una sedicenne cosí bella da cambiargli la vita. Cosí contesa da costringerlo a scontrarsi con il protettore-filosofo Eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico. Ultimo capitolo della "trilogia della frontiera", Città della pianura parte dove arrivavano i primi due romanzi, Cavalli selvaggi e Oltre il confine. In un West sempre piú al crepuscolo, la natura esplode fuori e dentro i protagonisti, splendida e spietata. E se percepire il respiro delle cose, restituirlo nella forma di una superiore sapienza, è privilegio di pochi, nemmeno quei pochi possono cambiare gli eventi: possono soltanto far sentire la misteriosa forza che tiene insieme gli alberi, gli animali e i destini degli uomini.

Il fantasma esce di scena
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Roth, Philip - Mantovani, Vincenzo

Il fantasma esce di scena

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Come Rip Van Winkle che ricomparendo nella sua città natale scopre che tutto è cambiato, Nathan Zuckerman torna a New York, la città che ha lasciato undici anni prima, e fa tre incontri che in breve tempo spazzano via la sua solitudine gelosamente custodita. Di colpo invischiato nuovamente - come mai avrebbe voluto o previsto - nelle trame dell'amore e della perdita, del desiderio e dell'animosità, il celebre alter ego di Philip Roth mette in scena un dramma interiore di vivide e intense possibilità.

Full of Life (Versione italiana)
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Fante, John - Osti, Alessandra

Full of Life (Versione italiana)

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "In Full of Life sono i dialoghi ad assicurare il gusto e la piccantezza, soprattutto quelli tra Fante-protagonista e Joyce. Litigi trattenuti, venati di umorismo e di nonsense, che gravitano intorno a un pretesto tipico della comicità: il sipario trasparente e sottile che divide il pensiero dell'uomo e quello della donna". Paolo Giordano John e sua moglie Joyce sono alle prese con l'arrivo del loro primo figlio, e con l'improvviso attacco di una schiera di voraci termiti contro la loro casa di Los Angeles. In soccorso arriva il padre Nick, il "piú grande muratore della California"... Tra litigate e riappacificazioni, lacrime e sorrisi, crisi mistiche e formidabili bevute di vino, una serie interminabile di piccole disavventure con un eroe - il padre di Fante - ritratto con una tenerezza ironica che non ha uguali.

Storia catastrofica di te e di me
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Rothenberg, Jess - Di Mella, Stefania

Storia catastrofica di te e di me

Einaudi, 30/04/2012

Abstract: Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama piú. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro. *** "Inventivo, divertente e, sí, capace di spaccarti il cuore. Adorerete anche voi questo libro". Lauren Oliver

A cosa serve Michelangelo?
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Montanari, Tomaso

A cosa serve Michelangelo?

Einaudi, 20/07/2011

Abstract: C'è un'idea - di casa persino al ministero dei Beni culturali italiano in questi anni - secondo cui l'Italia potrebbe diventare una grande "Disneyland culturale": ma è davvero a questo che serve il tessuto artistico e paesaggistico che abbiamo ereditato e che stiamo rovinando? Per rispondere, si può partire dalla storia di un crocifisso attribuito a Michelangelo e acquistato dal governo Berlusconi per piú di tre milioni di euro: raccontarla significa parlare del potere del mercato, dell'inadeguatezza degli storici dell'arte, della cinica manipolazione dei politici e delle gerarchie ecclesiastiche, del perverso sistema delle mostre, del miope opportunismo dell'università e della complice superficialità dei mezzi di comunicazione. Il degrado del ruolo della storia dell'arte nel discorso pubblico accompagna la metamorfosi del ruolo del patrimonio storico e artistico: da gratuito strumento di crescita culturale garantito dalla Costituzione, a parco dei divertimenti a pagamento.

Come stare soli
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Franzen, Jonathan - Pareschi, Silvia

Come stare soli

Einaudi, 29/11/2011

Abstract: Il lettore che si addentra nel variegato insieme di generi e argomenti affrontati in questo volume non si sente mai solo: l'autore, con il suo stile inconfondibile e il suo appassionato spirito critico, è infatti una presenza viva e costante. Il linguaggio brillante e raffinato di Franzen ritorna nelle sue molteplici sfaccettature, adattandosi docilmente alle esigenze del saggio letterario, del racconto autobiografico, del "pezzo di costume", del giornalismo di indagine. Alla base dei tredici saggi, come afferma lo stesso autore, c'è "il problema di preservare individualità e complessità in mezzo al frastuono e alle distrazioni della cultura di massa: la questione di come stare soli", ovvero il coraggio di coltivare una solitudine che fa paura ma che può diventare la chiave per la nostra sopravvivenza spirituale.

Cavalli selvaggi
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McCarthy, Cormac - Legati, Igor

Cavalli selvaggi

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e piú in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra possono "in un batter di cuore sconvolgere il mondo". Con una narrazione che all'asciuttezza stilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthy strappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potere evocativo, alla letteratura.

Sogni di Bunker Hill
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Fante, John - Durante, Francesco

Sogni di Bunker Hill

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: L'ultimo, struggente romanzo di Fante considerato il suo testamento. Sotto le luci miserabili e iperboliche della Mecca del cinema, Arturo Bandini sogna il successo di scrittore mentre con la mano sinistra scrive pessime sceneggiature che non vedranno mai la luce. Potrebbe essere la premessa di una tragedia: ma come sempre, in bocca a Bandini, tutte le tragedie finiscono in commedia - la commedia umana, atea, materialista del desiderio e della speranza e dei sogni di Bunker Hill. Anche in quest'ultimo capolavoro colpisce l'inconfondibile voce fantiana - un impasto di humour, candore e cattiveria - che ne ha fatto uno scrittore amatissimo dal pubblico anche dei piú giovani che in lui, nel suo alter ego Arturo Bandini, hanno riconosciuto il prototipo di tutti gli sbandati-sognatori che hanno popolato la letteratura, non solo americana, dei nostri anni. "Di fronte a questo estremo, teso, sarcastico, irriverente, indecente, blasfemo, ironico Sogni di Bunker Hill si ha la certezza di essere di fronte a un grande narratore in cui una vita spesa a scrivere racconti per riviste e sceneggiature per Hollywood produce l'ultimo, accecante, compatto frutto". Pier Vittorio Tondelli

Il carnevale della croce
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Merini, Alda - Borsani, Ambrogio

Il carnevale della croce

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Poesie religiose. Poesie d'amore. Si potrebbe dire: poesie religiose, ovvero poesie d'amore. E viceversa. Infatti, anche se il libro è diviso in due sezioni ben definite, le diverse fonti ispiratrici partecipano di una medesima accensione. Anche quando evocano i desideri più profani, i versi di Alda Merini sono attraversati nell'intimo da un senso di perdizione assoluta e di ritrovamento improvviso, di morte e rinascita, di trascendenza irredimibile e di miracolosa congiunzione salvifica. Reciprocamente i versi che ripercorrono le figure salienti della cristianità e le grandi narrazioni evangeliche insinuano nel discorso spirituale una corporeità fortissima, che si confronta con la più elevata tradizione mistica, aggiungendo quel tocco di devianza e di pensiero paradossale che è da sempre la cifra esemplare della poesia di questa autrice. Un libro che raccoglie il meglio della più recente produzione di Alda Merini, confermando un'immaginazione poetica assai articolata, sempre vitalissima.

Ausmerzen
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Paolini, Marco

Ausmerzen

Einaudi, 24/04/2012

Abstract: Dopo lo spettacolo Ausmerzen e il suo successo, anche per rispondere alle domande che lo spettacolo stesso aveva creato, Marco Paolini si è immerso per un anno nella scrittura, rielaborando e tessendo in narrazione una mole enorme di dati, alcuni dei quali - tra i piú sconvolgenti - quasi sconosciuti. L'interrogazione su eugenetica, scienza ed etica, e sulle politiche del potere si fonde nel racconto. Un narratore appassionato, pieno di sdegno e pudore, e non privo di humour, ci consegna cosí un libro di feroce potenza, destinato a diventare necessario. Per tutti. *** "Questa è la storia di uno sterminio di massa conosciuto come Aktion T4. T4 sta per Tiergartenstraße numero 4, un indirizzo di Berlino. Durante Aktion T4 sono stati uccisi e passati per il camino circa trecentomila esseri umani classificati come "vite indegne di essere vissute"... Cominciarono a morire prima dei campi di concentramento, prima degli zingari, prima degli ebrei, prima degli omosessuali e degli antinazisti e continuarono a morire dopo, dopo la liberazione, dopo che il resto era finito". Marco Paolini, Ausmerzen

La confraternita dell'uva
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Fante, John - Durante, Francesco

La confraternita dell'uva

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Me ne sto seduto nella mia stanza piccola e sudicia a succhiarmi il pollice cercando di scrivere un romanzo... La storia di quattro italiani vecchi e ubriaconi di Roseville, un racconto su mio padre e i suoi amici". Il romanzo è La confraternita dell'uva, pubblicato per la prima volta nel 1974 e destinato a diventare, assieme a Chiedi alla polvere, il libro piú letto di John Fante. Al centro si erge massiccia, granitica, ingombrante la figura del padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d'America - cosí almeno lui crede di essere. Fante scrive in questo romanzo la piú dissacrante e commovente elegia alla figura paterna: l'immigrato di prima generazione Nick Molise nel quale, come nella ciurma dei suoi indimenticabili "compagnoni paesani, Fante ha saputo racchiudere il ritratto piú perspicuo della prima generazione italoamericana, quel mondo di uomini di incontenibile e testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dai sangue blu americani persuasi "che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti gli italiani girassero col coltello, e che la nazione si trovasse ormai nelle grinfie della mafia"" (Francesco Durante).

Aspettando l'alba
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Rigoni Stern, Mario

Aspettando l'alba

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: La guerra, i ricordi, il ritorno sui luoghi del passato. E poi la natura: i boschi, gli animali, il ritmo delle stagioni. In questi diciannove intensi racconti Rigoni intreccia due filoni narrativi, mantenendo però un solo modo di sentire e la stessa identica emozione per la vita. Cosí accanto alla storia di Romedio e della sua mula che salvarono decine di feriti in Russia, o a quella di una bottiglia di grappa nascosta in una trincea da un soldato nel 1917, e ritrovata trent'anni dopo, o ancora a quella di un ritorno, dopo sessant'anni, sul luogo della sofferenza e della morte - il Lager 1/b, in Polonia - trasformato in un impossibile paesaggio bucolico, trovano posto due caprioli che si avvicinano alle case in cerca di cibo e di riparo, una lepre inseguita nel bosco, un cane speciale per "andar lento nel bosco".Cronologia della vita e delle opere a cura di Giuseppe Mendicino.

La musica del caso
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Auster, Paul - Birattari, Massimo

La musica del caso

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Un'eredità imprevista determina una svolta nella vita di Jim Nashe, il protagonista della Musica del caso. Jim molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda per un anno intero avanti e indietro attraverso l'America. Sempre casualmente incontra Jack Pozzi, un giovanissimo giocatore d'azzardo, reduce da una rocambolesca avventura notturna. Con ciò che resta dell'eredità di Nashe i due decidono di portare avanti il progetto di Pozzi: battere a poker Flower e Stone, due miliardari per caso (hanno vinto una grossa somma con un biglietto della lotteria). Ma le cose non vanno nel modo sperato. Così quello che sembrava essere un classico romanzo on the road, con un eroe che attraversa l'America sconfinata, si trasforma in un altro tipo di avventura: un romanzo sull'azzardo, e sul potere sconfinato del Caso.

Mille anni che sto qui
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Venezia, Mariolina

Mille anni che sto qui

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Grottole, nei pressi di Matera: in un Sud poco esplorato, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all'emigrazione, dalla ricchezza alla fame, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite don Francesco, con i suoi barili d'oro sepolti e non piú ritrovati, all'ultima discendente, Gioia, che piú di un secolo dopo raccoglie i ricordi di famiglia. Il ritratto di un mondo terrestre, duro e magnifico. Una costellazione di personaggi colti nei momenti salienti della loro esistenza. Il loro scendere o meno a patti con la vita. L'immaginazione usata per accettare la realtà. E poi la fine di un mondo. Padri e figli, ma soprattutto madri e figlie, aspettative e tradimenti. Amori, ideali politici, lotte, delusioni. La vitalità di un popolo e una voglia di vivere conquistata infine sfidando anche l'amore romantico e le sue trappole. Vincitore del Premio Campiello 2007, Mille anni che sto qui è stato tradotto in venti paesi.

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank
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Englander, Nathan - Pareschi, Silvia

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank

Einaudi, 04/09/2012

Abstract: Si respira un'aria antica fra le pagine di questa nuova raccolta di racconti di Nathan Englander. C'è l'immutabilità della parabola e la sapienza della narrazione ebraica, c'è il grottesco di Gogol' e l'ineludibilità di Kafka, l'intelligenza caustica di Philip Roth e la spiritualità applicata di Marilynne Robinson. E intorno a tutto, incontenibile, liberatoria, un po' sacrilega, una sonora risata. La scrittura di Englander corre agile sul filo teso fra il religioso e il secolare, agile e mai leggera, esplora gli obblighi e le complessità morali dei due versanti, ne assapora le esilaranti debolezze, strappando sorrisi pronti a congelarsi in smorfie attonite. Il marito esemplare e avvocato di successo di Peep show cerca la trasgressione in uno squallido locale a luci rosse, e incontra invece la sua cattiva coscienza travestita (o meglio svestita) da rabbino della sua vecchia yeshiva. Le nudità flaccide e pelose dell'esimio dottore della legge restano comiche solo fino al successivo, terrorizzante, travestimento. Si ride di gusto anche delle piccole manie geriatriche degli ospiti del centro estivo Camp Sundown, finché riguardano spray antizanzare e allarmi antifumo, ma quando le vetuste menti dei villeggianti credono di riconoscere in un compagno di soggiorno un carceriere nazista di ben altro campo del loro passato, la commedia si tinge di nero. L'ombra dell'Olocausto, o di una sua rivisitazione, occhieggia insistente fra le pagine del libro: a partire dal riferimento alla diarista simbolo della Shoah, informa il clima dell'intera raccolta e del racconto da cui prende il titolo. Lì due coppie diversissime fra loro - ebrei ortodossi residenti a Gerusalemme gli uni, americani non praticanti gli altri - siedono intorno a un tavolo e, tra i fumi dell'alcol e della marijuana, discutono, non di amore e incomunicabilità, come nell'illustre antecedente carveriano, ma di identità e fede. Fino alla prova che scuote le certezze, il "gioco di Anne Frank": in caso di un secondo Olocausto, quale Gentile mi sottrarrà al mio destino? L'ineluttabilità del fato e la sua costruzione, la perversa macchina dei ruoli inculcati per discendenza, sono magistralmente illustrati nell'ambizioso racconto Le colline sorelle, che dalla guerra di Yom Kippur a oggi, fra senso della missione e senso della minaccia, insieme alle radici di un simbolico ulivo maledetto mette a nudo quelle dell'odio. E così, tassello dopo tassello, Englander offre un'altra sfaccettata declinazione dell'ebraicità che, da Singer, Malamud e Bellow fino a Roth, lo colloca saldamente e con unanime plauso nella grande tradizione letteraria ebraico-americana. *** "Serve un'incredibile combinazione di umiltà e sicurezza morale per unire una sottile commedia con una tragedia enorme, come fa Nathan Englander". Jonathan Franzen *** "Questi racconti incarnano appieno l'ironia, la complessità e l'ingegno ai quali la narrativa di Englander, sempre animata da un profondo nucleo pulsante di risonanza storica, ci ha ormai abituati". Jennifer Egan *** "Mettetelo accanto a Singer, Carver e Munro: Englander è, semplicemente, uno dei migliori in assoluto". Colum McCann *** "Il libro di Englander più geniale, divertente, coraggioso e bello. Trabocca di gemme e rivelazioni". Jonathan Safran Foer *** "La profonda sensibilità di Englander è ciò che lo distingue praticamente da chiunque altro". Dave Eggers

Inverni lontani
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Rigoni Stern, Mario

Inverni lontani

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: "Ora, giorno dopo giorno si sta avvicinando l'inverno e avrò tante memorie. Sarà come ritornare bambini, come ascoltare tante voci. Rivedere lumi nella steppa, amici, cari volti femminili. Oggi nell'acqua piovana raccolta sotto le gronde che scendono dal tetto vedo anche tante nevi lontane che il sole ha sciolto e riportato qui". Un uomo, "piccolo uomo tra miliardi di altri", prepara il suo inverno che sarà simile a quello di molti altri abitanti della terra, e intanto, nel tepore della sua casa, lo sguardo puntato oltre il vetro e oltre il tempo, ricorda. Ricorda gli inverni lontani della sua vita, "uno diverso dall'altro per ottanta ragioni, ma tutti simili in due cose: l'attesa e la preparazione per ben superarli". Così il flusso commosso del suo pensare vagabondo ci restituisce sullo stesso piano vicende lontane e vicine, atroci memorie di guerra e gioiose scene d'infanzia, riflessioni esistenziali e consigli pratici sulla preparazione della grappa, delle conserve, dei crauti fermentati. Perché nella testa di un uomo che ripensa al suo tempo il dolore e la gioia hanno una dignità uguale.

Follie di Brooklyn
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

Follie di Brooklyn

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Raggiunta ormai l'età della pensione, Nathan Glass ritorna a Brooklyn, la città dov'è nato e che ha lasciato quasi sessant'anni prima. Trasloca a Brooklyn con l'intenzione precisa di cercare un buon posto per morire. Ma il caso ha deciso per lui diversamente. Gli amori infelici del nipote Tom, le avventure del libraio-falsario Harry Brightman, l'apparizione improvvisa della piccola Lucy, che rifiuta di svelare dove si trova sua madre, sorella di Tom. Nathan pensava di dedicarsi a un progetto, la scrittura di un Libro della follia umana, ma le follie sono lí, appena fuori dalla porta, nel piú vivo e colorato angolo di New York. Come in Smoke e in Blue in the Face, la città e un suo quartiere, Park Slope, diventano straordinari protagonisti. Paul Auster scrive, con Follie di Brooklyn, una commedia dalla trama apparentemente spensierata. Una commedia che termina però la mattina dell'11 settembre 2001, data oltre la quale i lieto fine diventeranno di colpo piú amari e difficili.

L'invenzione della solitudine
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Auster, Paul - Bocchiola, Massimo

L'invenzione della solitudine

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Qualche settimana dopo l'inattesa morte del padre, Paul Auster, si ritrova nella grande casa ormai deserta di un uomo che per tutta la vita aveva vissuto caparbiamente distaccato dal mondo e dagli affetti. E accostando i frammenti sparsi di un'esistenza pressoché estranea, facendo lo spoglio delle carte e degli oggetti personali di quel padre che era sempre parso distante e sfuggente, Auster si imbatte nelle testimonianze di un lontano delitto che aveva scosso la vita della famiglia all'inizio del secolo. Se nel Ritratto di un uomo invisibile, la prima parte de L'invenzione della solitudine, Paul Auster veste i panni del figlio, nella seconda, Il libro della memoria, la sua attenzione si sposta sulla sua identità di padre. E attraverso un mosaico di immagini, coincidenze e associazioni, "A" riflette su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite, sulla natura solitaria dello scrivere e l'inevitabile distacco che lo separa dal figlio Daniel. Un delicato ritratto di famiglia, tutto giocato sul filo della memoria, una commossa riflessione sulla difficoltà di essere figli e padri.

La vita è una prova d'orchestra
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Loewenthal, Elena

La vita è una prova d'orchestra

Einaudi, 17/05/2011

Abstract: Storie di amore e di addio, di ritorni, speranze e attese. Di incontri. Nella malattia, dentro la vita. Fuori e dentro gli ospedali vivono due mondi che scorrono paralleli: quello dei sani e quello dei malati. Ma la malattia non è un'assenza, fa parte della vita: provare a raccontarla con i suoi codici e i suoi tempi, con commozione e rispetto, significa tentare di ricomporre tutti i pezzi dell'esistenza. "Per piú di un anno ho frequentato ospedali e sale d'attesa, case dove vivono malati, istituti di recupero. Ho indossato un camice da volontaria e sono entrata in silenzio nel mondo della malattia: leucemie, traumi cranici, rianimazione, dialisi, pronto soccorso... È stata un'esperienza forte e dolce al tempo stesso, in cui puntualmente, parlando con i pazienti, ascoltandoli o anche soltanto lanciando un'occhiata nelle stanze d'ospedale, a un certo punto scattava un processo d'immedesimazione potente e inevitabile: ho davanti un malato, ma anche me stessa. E cosí, per me si è a poco a poco dissolto quel confine invisibile ma nettissimo che separa il mondo "normale", "in salute", da quello di chi convive con la malattia. La nostra modernità ha rimosso la malattia, l'ha isolata in un altro mondo che sembra astratto finché non lo si trova, lo si abita, o semplicemente lo si attraversa. La vita è una prova d'orchestra racconta alcuni luoghi e alcune storie di quel mondo, tramite l'invenzione ma a stretto contatto con la realtà". Elena Loewenthal