Trovati 854917 documenti.
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[Milano] : Skira, [2010]
Abstract: Questo catalogo, che accompagna l'esposizione internazionale di Marsiglia, Rovereto e Toronto, si propone di ricongiungere alla tradizione moderna il ritorno all'antico degli anni 1750-1800. Intende mettere in evidenza un XIX secolo divorato dalla passione per il teatro, partendo dal Neoclassicismo per giungere alla smaterializzazione dello spazio scenico voluta da Appia e Craig. La mostra vuole accompagnare i visitatori in un viaggio che da David conduce al tramonto del simbolismo, attraverso un secolo e mezzo di arte europea soggiogata dal demone della scena. Non solo artisti come David, Delaroche, Delacroix e Gustave Moreau hanno progettato costumi per il teatro e hanno collaborato con i drammaturghi del loro tempo, ma la loro pittura mostra i drammi e le tensioni propri dell'universo teatrale, sia nella drammaturgia dell'immagine sia nella prospettiva e nell'impianto delle scenografie. La generazione degli artisti simbolisti, specialmente il gruppo dei Nabis, ha partecipato attivamente al teatro sperimentale della sua epoca. Il mio intento è di ribadire che esistono diverse vie che portano alla modernità in pittura. La modernità non si limita a un cammino regolare e imperturbabile verso l'astrazione, come troppo spesso si è detto. Questo catalogo permette di esplorare altri percorsi, di associare la modernità a una teatralità che non è più un percorso a senso unico ma un doppio movimento di andata e ritorno dal dipinto alla scena. (Guy Cogeval)
Einaudi, 2013
Abstract: Nel Novecento la fine degli imperi coloniali e la dirompente crescita economica del dopoguerra videro l'approdo di intere popolazioni musulmane in Occidente, ma non era la prima volta che il vecchio continente diveniva teatro di relazioni quotidiane tra migranti islamici e popolazioni locali. Lucette Valensi è andata indietro nel tempo alla ricerca di quei musulmani che, tra il XVI e il XVIII secolo, transitarono o si insediarono a vario titolo nel mondo cristiano. Galeotti nei principali porti mediterranei, moriscos in Spagna, esiliati politici, avventurieri, mercanti, viaggiatori e ambasciatori degli stati islamici: dalla Moscovia alla Gran Bretagna e dai Paesi Bassi a Malta, migliaia di essi vissero a stretto contatto con i popoli della cristianità. Ricostruendo le molteplici, avventurose e tragiche storie di questi stranieri familiari, antenati degli immigrati del XX secolo, l'autrice, consapevole delle discriminazioni e violenze che intere popolazioni subiscono oggi, rievoca da un lato gli abusi di cui, in passato, furono oggetto alcune categorie di musulmani, e dall'altro i felici casi di accoglienza e contaminazione. La storica francese mette in guardia contro le minacce che islamofobia e xenofobia rappresentano per le democrazie europee, interrogandosi sulle ambiguità dell'universalismo illuminista che pretenderebbe di uniformare la società in nome della ragione e dell'autonomia individuale a spese della diversità delle appartenenze culturali.
La guerra dei draghi [Videoregistrazione] : tra mito, storia e leggenda
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, 2014 ; Stati Uniti : Impossible Pictures [produzione], 2012
National Geographic Video ; 131
Europa tedesca : la nuova geografia del potere / Ulrich Beck ; traduzione di Michele Sampaolo
Laterza, 2013
Abstract: Tutti lo sanno, ma dichiararlo esplicitamente significa infrangere un tabù: l'Europa è diventata tedesca. Nessuno ha voluto che ciò accadesse, ma di fronte al possibile crollo dell'euro la Germania in quanto potenza economica è scivolata progressivamente nella posizione di decisiva grande potenza politica dell'Europa. A costi altissimi: dappertutto nel continente si alza la resistenza contro una politica per superare la crisi che mette in moto una redistribuzione dal basso verso l'alto, dal sud al nord. I cittadini si ribellano contro la pretesa, avvertita come sommamente ingiusta, di imporre loro una medicina che potrebbe avere esiti mortali. Che fanno a questo punto i salvatori, se quelli che devono essere salvati non vogliono essere salvati? O comunque non vogliono essere salvati in un modo dichiarato anche dai propri governi come senza alternative?
Regine per caso : donne al governo in età moderna / Cesarina Casanova
Laterza, 2014
Abstract: Per molto tempo la cultura europea ha sottovalutato, considerandole marginali, molte esperienze di governo di regine o reggenti. Solo recentemente gli studi hanno riconsiderato la 'mostruosità' della trasmissione dinastica del potere alle donne e hanno messo in dubbio che il principio che legittimava l'esclusione fosse fondato su ragioni legate al sesso per una divisione 'naturale' dei ruoli di genere. I casi delle impreviste successioni femminili al trono sono state rappresentate, nel Medioevo e nella prima età moderna, da ritratti a tinte fosche: sovrane schiave di vizi innominabili, inadeguate a esercitare il comando, incapaci per natura di essere alla testa di eserciti, facili prede di passioni incontrollate, streghe, avvelenatrici o incestuose. Se il governo andava a una donna ne derivavano effetti di instabilità e di disordine. Per controversie relative a contestate successioni femminili vennero combattute, ad esempio, la guerra dei Cento anni, le guerre d'Italia e la guerra settecentesca che contrastò il trono a Maria Teresa d'Austria. Le colpe attribuite al disordine sessuale e alla sfrenatezza femminile sono voci del lungo catalogo dei topoi misogini che hanno radicato a lungo nel senso comune l'associazione tra crisi politiche e comportamenti irragionevoli e disordinati delle donne. La pretesa anomalia della regalità femminile è stata un'eccezione felice solo quando le sovrane non erano né propriamente donne né propriamente sessuate: guerriere 'virili' o sante donne...
Ragione e società nel Medioevo / Alexander Murray
Roma : Editori riuniti, 1986
Roma ; Bari : Laterza, 1990
Grandi opere
Cosa vuole l'Europa? / Slavoj Zizek e Srecko Horvat ; prefazione di Alexis Tsipras
Ombre corte, 2014
Abstract: Le società europee devono proteggersi contro la speculazione del capitale finanziario, l'economia reale deve emanciparsi dall'imperativo del profitto, il monetarismo e la politica fiscale autoritaria debbono finire, la crescita deve essere ripensata secondo il criterio dall'interesse sociale, va inventato un nuovo modello di produzione basato su un lavoro dignitoso, sull'espansione dei beni pubblici e sulla protezione dell'ambiente. Questa prospettiva, ovviamente, non è all'ordine del giorno delle discussioni dei leader europei. Spetta ai popoli, ai lavoratori europei, ai movimenti degli indignati imprimere il loro marchio al corso della storia, e impedire il saccheggio e la distruzione su larga scala. (Alexis Tsipras).
L'immagine della città europea dal Rinascimento al secolo dei Lumi / a cura di Cesare De Seta
Milano : Skira ; Venezia : Fondazione Musei Civici Venezia, [2014]
Abstract: Il suggestivo universo urbano europeo, dal Rinascimento al Secolo dei Lumi, viene rievocato nel volume curato da Cesare de Seta attraverso uno straordinario repertorio iconografico che presenta dipinti, incisioni e disegni provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. Sin dal Medioevo la città è stata un campo privilegiato per la pittura in Europa e un efficace mezzo di esaltazione e di propaganda delle virtù di uno Stato. L'immagine della città europea riunisce quelle immagini globali, spettacolari e di grande impatto qualitativo, che per secoli sono state l'unico o il più suadente e immediato mezzo per mostrare la bellezza e la ricchezza delle maggiori città d'Europa. Preziose tavole dipinte, tele, incisioni e atlanti accompagneranno il lettore in un viaggio inatteso attraverso il tempo e lo spazio tra le capitali di Italia, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Inghilterra e Germania: dalle vedute di Firenze, Roma e Napoli del Rosselli a quel monumento xilografico che è la Venetie MD di Jacopo de' Barbari, dalle spettacolari rappresentazioni di Toledo di El Greco alla Madrid di Goya, fino agli scorci della Parigi del XVIII secolo.
Rizzoli, 2014
Abstract: Dalle altezze della via dei ghiacciai dell.Otztal in Austria al lato segreto della leggendaria Alpe d'Huez, l'ultimo volume della collana Salite in bicicletta esplora nuovi percorsi destinati a trasformarsi in mete di culto e ne descrive i paesaggi mozzafiato. Corredato del consueto apparato di grafici, carte geografiche, dati, suggerimenti e descrizioni delle salite, arricchito da fotografie suggestive, il volume è una guida pratica ai tesori che ogni vero appassionato di scalate in bicicletta deve conoscere e non vedrà l'ora di praticare. Per realizzare il volume, gli autori hanno pedalato per itinerari meno familiari al grande pubblico, in aree segrete e poco frequentate quindi ancora più spettacolari.
Milano : Mondolibri, stampa 2003
La città del Seicento / Daniela del Pesco, Andrew Hopkins
Laterza, 2014
Abstract: La storia urbana del Seicento, un'epoca che ha segnato il volto dell'Europa: dall'ascesa di Francia e Inghilterra come monarchie nazionali moderne all'emergere delle capitali nordeuropee, alle città dell'Europa cattolica, la cui immagine si confronta con Roma, dove immense risorse sono convogliate nella costruzione di una città straordinaria per fasto ed efficacia persuasiva e per la quale viene coniato l'aggettivo barocco.
La trappola dell'austerity : perché l'ideologia del rigore blocca la ripresa / Federico Rampini
Editori Laterza : La Repubblica, 2014
Abstract: In quale mondo abitiamo? Un mondo dove gli europei stanno nella metà sbagliata. Mentre in America la Grande Contrazione è finita, in Europa la crisi si prolunga, perché così impongono le politiche nefaste che vanno sotto il nome di austerity. Dobbiamo riscrivere non solo le regole della finanza ma anche rifondare un patto sociale indebolito dall'allargamento delle diseguaglianze. Divincolarsi dal pensiero unico neoliberista è il passaggio obbligato per iniziare a riparare l'enorme disastro sociale che si è prodotto.
Ambiente, 2014
Abstract: Ambiente in Europa è diviso in due parti. Nella prima vengono individuate le ragioni storiche e culturali che hanno portato alla (quasi) totale sparizione dei Verdi dal panorama politico italiano, in un momento in cui in Europa le formazioni ecologiste riescono spesso a raggiungere percentuali elettorali a doppia cifra. La risposta alla domanda perché in Italia i Verdi no è molteplice, e lascia comunque spazio a un certo ottimismo visto che, come si legge in uno dei contributi ospitati nel volume, la crisi economica conferma che l'ambientalismo ha ragione. La seconda parte si concentra sulla conversione ecologica dell'economia italiana, un processo che sta avvenendo nonostante l'indifferenza (o peggio, l'ostilità) della politica. Il nostro paese ha infatti un'economia che consuma meno risorse, meno energia, e ha meno emissioni di CO2 rispetto alla Germania, tradizionalmente considerata il campione delle politiche ambientali. Tuttavia, l'Italia centra questo risultato sorprendente in modo quasi inconsapevole, prigioniera com'è di una classe politica che in larghissima parte è rimasta culturalmente ferma a metà del Novecento. Ambiente in Europa indica quindi i percorsi possibili per collocare il nostro paese sulla strada di un futuro promettente, a dispetto di un declino dato troppo spesso per scontato.
Mondadori, 2014
Abstract: Ogniqualvolta è scoppiata una guerra, la prima vittima è stata la verità (le bugie sono necessarie per demonizzare il nemico) e, quando la guerra è finita, le bugie dei vincitori diventano delle verità', mentre quelle dei vinti sopravvivono sottotraccia. In questo libro Arrigo Petacco, recuperando il punto di vista dei vinti, mette in discussione molte certezze della storiografia ufficiale su eventi fondamentali della seconda guerra mondiale, e sugli anni che hanno preceduto il conflitto, caratterizzati dall'affermazione delle dittature e da rapporti controversi e altalenanti tra le potenze. Chi lavorava, nelle prime fasi del conflitto, a una coalizione delle grandi nazioni europee, italiani e tedeschi compresi, contro l'URSS di Stalin? Quali erano i veri obiettivi della missione segreta di Rudolf Hess in Gran Bretagna, poi liquidata con la pazzia del gerarca nazista? Quali furono le armi segrete a cui Hitler affidò fino all'ultimo le sue speranze di vittoria? Petacco rivolge una particolare attenzione alle vicende italiane e ai loro protagonisti, dando grande risalto alla testimonianza di Edda Mussolini sui momenti e le decisioni cruciali che hanno segnato la parabola politica del padre, dal delitto Matteotti alla fatale alleanza con la Germania nazista, due episodi chiave di cui viene proposta una lettura molto diversa da quella tradizionale.
Il re nell'Occidente medievale / Jacques Le Goff ; traduzione di Renato Riccardi
Roma ; Bari : Laterza, 2008
Economica Laterza ; 465
Abstract: Figure cariche di fascino e simbolismo, unti dalla Chiesa come rappresentanti del divino nella gestione del potere temporale, spesso venerati dal popolo come santi e guaritori: i re dell'Occidente medievale esercitavano un potere assoluto che incarnava in sé l'auctoritas e la potestas romane, ma riceveva nuova linfa e giustificazione dalla consacrazione religiosa. Erano re guerrieri che guidavano i loro uomini in battaglia, re laici che esercitavano un potere giuridico-sacrale ed erano, infine, i garanti della fecondità e della prosperità delle loro terre e dei loro sudditi.
La grande madre : : introduzione all'arte neolitica in Europa / / Giorgio Stacul
Roma : De Luca, stampa 1963
I padroni dei libri : il controllo sulla stampa nella prima età moderna / Mario Infelise
Laterza, 2014
Abstract: Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.