Trovati 855514 documenti.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: "Mi sono tenuta a una certa distanza dalla pagina biblica, lontana da qualunque tentativo esegetico, attratta piuttosto dal silenzio che regna intorno alla figura di Caino e dalla potenza di questa icona: si staglia solissimo in un deserto abbagliante, a muso duro, con un fratricidio che pesa sulle spalle, la maledizione della terra, la lontananza dal volto della divinità. E poi eccolo dare inizio, con la costruzione della prima città, alle nere arti della tecnologia - rese nere più che altro dallo smarrimento dell'etica che non ha seguito l'immenso sviluppo tecnico. [...] L'enigma del male, il mysterium iniquitatis, è un fondale che non possiamo non indagare, anche se non siamo capaci dell'immensa apnea che richiede. Questo è il mio primo tentativo, ancora impregnato dell'ombra che ho cercato di attraversare, colpita dalla reticenza di questo tema ad avere una parola definitiva. Non la si potrà mai pronunciare, per fortuna. Nessuno la possiede per intero: chi ha creduto di possederla ha troppo spesso seminato dolore. Io ho potuto solo balbettare." dall'introduzione dell'autrice
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Un enigmatico finanziere, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo da anni inattivo si incontrano in un luogo imprecisato, a metà tra un hangar e un mattatoio, per discutere di un progetto comune: mettere in scena Il mercante di Venezia. Durante le prove si delinea una partita sottile e inquietante in cui entrambi i personaggi vogliono cambiare a loro modo il finale di Shakespeare. Un teatro nel teatro in cui regista e impresario si alternano a interpretare la parte di Shylock e ognuno vede messa in discussione la propria identità.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: L'ambiguità, la ferocia, la banalità, il dolore, la solitudine. Il teatro di Vitaliano Trevisan dà voce a personaggi forse perversi, talvolta paranoici, ossessionati da una presenza che scompagina la vita (come quella del figlio non voluto in Oscillazioni) oppure soggiogati da un'assenza traumatica (come quella del compagno suicida in Solo RH). Ma in gioco, in definitiva, ci sono la presenza e l'assenza di sé, il ritrovarsi o il perdersi nelle proprie autorappresentazioni, consolatorie o masochiste che siano. La vena dell'autore è intimamente tragica, ma di un tragico scarnificato, essenziale, senza alcuna enfasi. Con dei finali sospesi, in entrambi i casi, che lasciano aperte delle porte, anzi delle finestre, da cui i personaggi (e gli spettatori metaforicamente) si possono buttare oppure no.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Il signor X è un noto politico italiano "in esilio volontario" ad Hammamet. Gravemente ammalato è stato abbandonato da tutti. Sono con lui la moglie, l'inseparabile Cecchin (autista, segretario, cameriere) e, ospite inatteso, suo fratello XX, medico venuto a verificare le cartelle cliniche dei medici tunisini, che non lasciano speranze sulla prognosi di X. Il malato ha un carattere difficile, odia tutti e non sopporta nessuno, tranne Cecchin. Odia soprattutto gli italiani che l'hanno tradito e scrive memorie e proclami di rivincita postuma. Ma un sogno gli fa balenare un'idea. Se non ha evitato l'esilio forse, con un'ultima trovata, potrà evitare la morte. Con questa sua nuova pièce, Trevisan costruisce un personaggio un po' shakespeariano e un po' bernhardiano: i suoi ultimi giorni di esilio e di malattia sono un emblema della caduta del potere, ma anche un'occasione di riflessione sulla politica e sulla società italiana. E la tragedia si intreccia continuamente con il comico, con Cecchin nel ruolo di perfetta spalla, fino allo scarto surreale del colpo di scena conclusivo.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Una vecchia signora con un lungo e molto vario passato, sempre in bilico tra realtà e finzione, e una segretaria viceversa ossessionata dall'esigenza di chiarezza: due personaggi in realtà inscindibili, due facce della stessa medaglia, forse una proiezione scissa dell'autrice. E poi un figlio (forse), una cameriera e una stufa di maiolica. Questi i personaggi del più recente lavoro teatrale scritto da Franca Valeri. Una commedia allo stesso tempo comica e metafisica, quasi beckettiana, sull'ambiguità della vita (e del teatro) anche all'approssimarsi delle ultime scadenze.
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Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e scienziati
Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Il 17 settembre del 1998, nella basilica di Santa Giustina a Padova, un piccolo gruppo di studiosi assiste all'apertura di una cassa di piombo, sigillata da oltre 400 anni. Dentro ci sono i resti di uno scheletro senza testa, di un uomo vissuto molti secoli fa. La sua identità, attribuita dalla tradizione, va verificata dalla scienza: sono davvero i resti di san Luca evangelista? O la reliquia autentica è custodita altrove, chissà dove? La risoluzione dell'enigma è affidata dal vescovo a storici, filologi, archeologi, e infine - fra pochi scienziati in un mare di umanisti - a Guido Barbujani, chiamato ad analizzare il dna dello scheletro e a sancirne la compatibilità con le tramandate origini del santo. Una straordinaria e divertente avventura, non soltanto intellettuale: un lungo viaggio che porterà Barbujani fino in Siria, ad Aleppo, città millenaria, tra colonnelli corrotti, campioni di sangue clandestini e inconvenienti climatici. Ma anche nei recessi, a volte prosaici, a volte entusiasmanti, del lavoro dello scienziato, tra viaggi, congressi e sorprendenti incontri con grandi ricercatori. Una vicenda affascinante, sul confine tra Oriente e Occidente, ma anche su quello tra cultura umanistica e scientifica, ove la penna del Barbujani scienziato si confonde con quella, estremamente abile, del narratore.
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Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche
Einaudi, 18/02/2014
Abstract: Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle strutture produttive: con il 20 per cento di occupati nell'industria e la predominanza di piccole e medie aziende, il nostro Paese ha rappresentato un'anomalia e in molti hanno dubitato della sua capacità di rigenerarsi. Oggi, con l'avanzare delle difficoltà economiche da un lato, e delle nuove tecnologie dall'altro, il sistema industriale continua a subire mutamenti profondi, organizzandosi su una nuova geografia e nuove funzioni. Giuseppe Berta riconosce il delinearsi di un nuovo modello, articolato intorno a un insieme di gangli di "manifattura intelligente", all'interno di imprese in cui l'organizzazione produttiva si coniuga con l'alta qualità dei servizi e dell'assistenza. Un reticolo che travalica le precedenti linee di demarcazione territoriale su cui si era conformata la rappresentazione delle differenti Italie economiche. Il disegno, però, è ancora embrionale: contribuire al suo assestamento è un passo decisivo verso il superamento della crisi. Uno sguardo - curioso, sottile e partecipe - sulle prospettive dell'Italia industriale.
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La vita non è in ordine alfabetico
Einaudi, 04/02/2014
Abstract: Il giorno in cui il maestro insegna ai bambini l'alfabeto è la fine e l'inizio di un mondo. La fine di un mondo in cui le cose succedevano e basta, e l'inizio di uno in cui possono essere messe in fila indiana in forma di parole. La vita intera passa attraverso le molteplici combinazioni di quelle ventuno lettere: sorprese, delusioni, imprevisti, nascita e crescita, persino la morte. Trentotto storie brevi, trascinanti e poetiche, piene di profonda leggerezza. Ciascuna di loro, una parola. Ciascuna di loro, il mondo. Sono epifanie scovate quasi per caso negli interstizi del quotidiano: lo smarrimento di una donna di fronte alla rottura di un braccialetto dei desideri, l'impossibilità di resistere dal prendere a calci un pallone che rotola per strada, il sollievo con cui si consegna a uno sconosciuto la propria storia sapendo che non lo si vedrà mai piú, il piacere perverso di rimettere in circolazione una banconota falsa ricevuta chissà dove. Con l'incanto prodigioso della sua scrittura, Andrea Bajani compone una commedia umana in miniatura, in cui ogni piccolo gesto può diventare una chiave per capirsi, e rendersi conto che la felicità, alla fine, sta dentro la piega che di colpo prendono le cose. *** "Abbiamo solo ventuno lettere, ha detto il maestro. Con quelle dovremo fare tutto: ridere, piangere, consolare, amare, contraddirci. Dire quando siamo felici, non far capire quando non lo siamo piú, ingoiare una parola che potrebbe ferire, tenercene una tra le mani come una cosa fragilissima e preziosa".
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Einaudi, 04/02/2014
Abstract: C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi. In una tradizione narrativa che va da Ballard a Polanski, il vicino di casa è sempre stato una figura minacciosa. E con Deotto torna a fare paura. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre piú tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Smamma è uno di quei libri che inizi e non molli piú, perché è un generatore di allegria interiore, un antidoto, uno specchio. La prova che un romanzo ironico e intelligente può essere piú potente di mille teorie. Può darsi che i vostri figli siano allegri, loquaci e premurosi. Che leggano I Malavoglia con piacere, che vadano bene a scuola senza essere secchioni, che rifacciano il letto con gaiezza, che stendano i panni senza chiedere in cambio sette euro. Bene. Bravi loro, bravissimi voi. Ma se per caso anche voi non fate che chiedervi chi diavolo siano quelle creature impenetrabili che avete generato, e soprattutto come sia possibile che non vi assomiglino neanche un po'; se anche voi vi siete domandati da quale pianeta provengano e perché si aggirino per casa modificando lo spazio e il senso di tutte le cose, compreso quello della vostra esistenza, pronunciando frasi inudibili, involontariamente comiche, allora questo libro vi salverà la vita. O perlomeno il buonumore, che è un po' la stessa cosa. Tra tavole apparecchiate che diventano ring da combattimento, irresistibili colloqui con gli insegnanti e con Dio, tentativi di pasticceria liofilizzata e inaspettati momenti di tenerezza, l'esordio narrativo di Valentina Diana è un romanzo che vive di scene folgoranti, istantanee di una vera e propria "guerra dei mondi".
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Einaudi, 11/02/2014
Abstract: Naufragato il suo matrimonio e azzerati i diritti della sua paternità, Eric Kennedy mette in macchina ciò che gli resta - la figlioletta Meadow e un documento che porta un altro nome - e parte per un "viaggetto padre e figlia" che presto si trasforma in fuga disperata. Sette giorni fra gli stati del Nordamerica, inseguito da una legge implacabile e da un passato rimosso. Sette giorni per trasformarsi da padre amorevole a rapitore e truffatore. Erik Schroder ha cinque anni quando "senz'altro bene che la mano di mio padre stretta fra le mie" attraversa la frontiera della Germania dell'Est per non farvi piú ritorno; ne ha quattordici il giorno in cui, nella cupa cittadina operaia di Dorchester, Massachusetts, in cui è cresciuto, s'imbatte nel foglio che gli cambierà la vita. È l'opuscolo pubblicitario di un campo estivo sul lago Ossipee e mostra schiere di ragazzi americani felici e ben integrati. Per essere come loro a Erik basterà farsi come loro: un inglese impeccabile e senza accenti, una storia famigliare radicata nella cittadina immaginaria di Twelve Hills, a Cape Cod, un cognome di provata americanità. Anzi, il piú americano dei cognomi, Kennedy, quello del presidente "Berliner" piú amato dai tedeschi, col cui illustre ceppo potrà magari lasciar intendere una lontanissima parentela. E poco importa se per raggiungere lo scopo dovrà tagliare i ponti con il suo passato e chi ne ha fatto parte: ogni guerra ha i suoi caduti. Questa bugia bianca, grossolanamente tracciata da ragazzino, segnerà tutto il resto della vita di Schroder/Kennedy. Non se ne libererà neppure quando incontrerà la donna che amerà profondamente e che sposerà, Laura; neppure quando lei gli darà la figlia dei suoi sogni. Meadow è fin da subito una bambina molto speciale, con una curiosità incontenibile e una sorprendente perspicacia. Con quella bambina fra le braccia e la comunità di Albany intorno, Eric riesce a credere di aver davvero coronato il suo sogno. Poi la crisi economica, gli screzi coniugali via via sprofondati in abissi d'incomunicabilità, fino alla separazione e alla selvaggia battaglia per la custodia di Meadow. Ed è allora che il castello comincia a sgretolarsi. Eric sceglie la fuga, perché quello è il modello che ha introiettato - da una madre di cui ricorda solo i passi svelti e l'abbandono, e da un padre che della nuova vita occidentale ha rifuggito ogni cosa, elevando la fuga a modello ("Non è affatto naturale restare a combattere. È molto piú naturale fuggire, questa è la verità"). Accanto alla sua amatissima Meadow, Schroder fugge - New Hampshire, Vermont, su fino al confine col Canada e poi giú fino a Boston - e, mentre crede di correre verso un futuro di libertà, precede a grandi passi le sbarre che su di lui inevitabilmente si chiuderanno. Da dove si trova ora, Schroder, novello Humbert Humbert, ricorda e racconta. E la sua confessione è una lunga e poetica lettera d'amore. *** "Amity Gaige esplora il fertile regno tenebroso in cui la devozione paterna travalica in ossessione. Forte di una prosa sicura e fuori dai ranghi, Il sogno di Schroder porta alla ribalta della narrativa americana una voce fresca, giovane e vigorosa". Jennifer Egan
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Einaudi, 11/02/2014
Abstract: A otto anni dall'uscita di Disturbi del sistema binario, la nuova raccolta di Valerio Magrelli si presenta estremamente articolata rispetto alla precedente. Diviso in dodici sezioni e in due metà di 55 poesie ciascuna, Il sangue amaro affronta un ampio ventaglio di argomenti. Si va da poesie su artisti, poeti o amici, a una sorta di iper-testo sul tema della lettura, dalla ripresa dell'antico genere dei calendari, al poemetto "etologico" La lezione del fiume. A ciò si aggiungono versi civili (Cave! e Il Policida), che si alternano ora a parti piú lievi (Piccole donne e Paesaggi laziali) ora a un'approfondita riflessione intorno al rumore, alla musica, all'acustica (Otobiografia). Un caso a sé è costituito dalla forte presenza religiosa che si ritrova, sia pure in una prospettiva critica, nelle composizioni dedicate all'immagine del Natale o al dibattito sull'eutanasia. Il cuore del libro, però, va individuato nel capitolo ispirato al motto paolino, e poi kierkegaardiano, di "Timore e tremore". È questa infatti l'impronta di una scrittura segnata da quella "età dell'ansia" che, sebbene covi ormai da lungo tempo, non è evidentemente ancora giunta alla sua piena maturazione. Valerio Magrelli ha vinto il Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2014.
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Einaudi, 04/02/2014
Abstract: Celeste Price ha ventisei anni, ed è bellissima. Ha un marito, un poliziotto dalla mascella squadrata e il portafoglio gonfio. Ma quel che piace a Celeste è altro. Sono i corpi acerbi dei suoi studenti a ossessionarla. Corpi di maschi, sí, ma non ancora uomini. Corpi che hanno tutto da imparare. E non potranno piú dimenticare. Una protagonista senza remore e senza rimorsi. Una storia estrema che pone domande cui soltanto il lettore può rispondere.
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Einaudi, 18/02/2014
Abstract: Sul palcoscenico internazionale Trick E. Dixon e il suo gabinetto furoreggiano a suon di malefatte: in una crescente esasperazione grottesca della politica nixoniana, assistiamo all'invasione della Danimarca, al lancio dell'atomica su Copenaghen, a una rivolta di boy scout soffocata nel sangue. Fino a quando Dixon, giunto all'inferno, non proverà a soffiare il posto... a Satana in persona! Scritto di getto nella primavera del 1971, ben tre anni prima delle dimissioni di Nixon, La nostra gang procurò a Philip Roth l'appellativo di profeta per la sua vertiginosa immersione nella realtà americana degli anni Sessanta e la capacità di consegnarci una fotografia spietata e sconcertante del linguaggio del potere e delle sue perversioni.
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Che cosa vogliono le donne. Contro i luoghi comuni su sesso e tradimento
Einaudi, 18/02/2014
Abstract: Le donne desiderano. E non certo nel modo etereo e romantico che ci hanno sempre fatto credere. Desiderano potentemente. E non solo in situazioni legate alla riproduzione. Anzi, se c'è qualcosa che polverizza il desiderio femminile è proprio la routine famigliare. Ben piú che per gli uomini. Peccato che per secoli, almeno da Galeno in avanti, ci siano state tramandate teorie ben diverse, alle quali le donne si sono in qualche modo sempre conformate. Principalmente mentendo. In primo luogo a sé stesse. Ma una volta eliminate le sovrastrutture culturali, sociali e religiose, è forse possibile arrivare a inquadrare che cosa davvero vogliano le donne. È quel che ha fatto Daniel Bergner, intervistando donne, sessuologi, primatologi e psichiatri, e tracciando una nuova, sorprendente, mappa del desiderio femminile. *** "Il libro che, all'uscita negli Stati Uniti e in Inghilterra, ha scatenato un putiferio". Elena Stancanelli, "la Repubblica" *** "È avvenuto un cambiamento culturale. Per qualche ragione - forse per molte ragioni - la vecchia favola del maschio libidinoso e della donna indifferente al richiamo sessuale non tiene piú. Non è certo il caso di farcene un cruccio. Fintanto che continueremo a pensare (anche solo in un angolino di cervello) che gli uomini siano naturalmente predisposti al sesso mentre le donne ai sentimento e ai bambini, resteremo intrappolati nell'idea che solo agli uomini interessi il sesso e che le donne in realtà lo vogliano barattare con qualcos'altro. Ma è meglio che gli uomini e le donne quanto al desiderio comincino a pensarsi sullo stesso piano, e tutte le altre questioni se le gestiscano poi al mattino..." "The New York Times"
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Einaudi, 18/02/2014
Abstract: Sindbad, reincarnazione mediterranea del personaggio di Le mille e una notte, conosce ogni tempesta e ogni bellezza, ha visto uomini e donne lasciare l'Europa per raggiungere l'America nel primo Novecento. Oggi è lui a portare verso il sogno italiano ed europeo i nuovi migranti, che riempiono la sua storia di sogni, leggende, incoscienti atti di coraggio. Ma ad allacciare gli uomini alle parole ci sono anche Giona, Kohélet, san Paolo, Sheherazade, e altre voci ancora. E soprattutto c'è il mare, con la sua forza terribile, i riti propiziatori, la generosità inattesa. Un libro di appuntamenti, questo di Erri De Luca: appuntamenti cercati, mancati, trovati. Una prosa scarna ed evocativa che fa di una pièce teatrale un indimenticabile racconto.
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Einaudi, 18/02/2014
Abstract: La voce de La gemella H non è solo quella di Hilde: è un crepaccio che inghiotte le parole di tutti. La storia comincia nel 1933, a Bockburg, cittadina bavarese, dove nascono le gemelle Hinner, Hilde e Helga. Il padre Hans dirige il giornale locale, e spinto dall'ambizione vive sino in fondo gli anni del Terzo Reich, qui narrati da una prospettiva del tutto inedita: la merce. I debiti per la casa, la rincorsa all'automobile lussuosa, l'appropriazione della villetta del vicino ebreo, che dà inizio a una seria di speculazioni immobiliari, prima in Germania poi in Italia. Dal bagnino della piscina di Merano alle commesse della Rinascente nel dopoguerra milanese, fino alle sonnolenti stagioni balneari della Riviera romagnola, il racconto di "due mondi che si uniscono per sempre". La storia di tre generazioni della famiglia Hinner, che dalla Germania di Hitler arriva all'Italia dei giorni nostri. A parlare è Hilde, testimone della sua stessa esistenza, ribelle inerte nel mondo progettato dal padre, dai padri. La sua voce, ora laconica ora straripante, narra ottant'anni di vicende private intimamente intrecciate al Novecento, "all'alba dei grandi magazzini", al turismo di massa, all'ossessione del corpo. Fino a innescare un cortocircuito che fa esplodere il nostro presente, denudandolo come mai prima era stato fatto. Se I Buddenbrook ripercorreva la decadenza di una famiglia tedesca dell'Ottocento, La gemella H non può che registrare il giornaliero "assecondare il flusso di eventi travestiti da soldi" di una famiglia ossessionata dai beni e compromessa con il Male. Decisa a dimenticare, pur di salvarsi. *** "Succede nelle dittature e nelle democrazie, la quotidianità prende il sopravvento come una forma ottusa di rimozione, di difesa, e suggerisce la vita".
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Einaudi, 25/02/2014
Abstract: Jackie Burke arrotonda lo stipendio da hostess lavorando per Robbie Ordell, un trafficante d'armi con manie di grandezza. Fra la gente di Ordell, l'unica davvero in gamba è proprio lei, che facendo la spola tra Palm Beach e le località turistiche riesce a trasportare in cabina qualsiasi cosa. Ma sulle tracce di Ordell ci sono un bel po' di persone, federali compresi. E Jackie dovrà ricorrere a tutta la sua abilità e a tutto il suo fascino per cavarsela. E magari per salvare anche i soldi del boss. *** "Guardarono Jackie Burke scendere dall'aeronavetta dalle Bahamas nella sua uniforme marrone della Islands Air, poi la guardarono oltrepassare la dogana e il controllo immigrazione senza aprire il bagaglio, una valigia marrone di nylon che si tirava dietro su quattro rotelle, il tipo di bagaglio che usavano le assistenti di volo... La tennero d'occhio da un ufficio dietro una parete di vetro in quell'ala remota del terminal. Ray Nicolet fece dei commenti sulle gambe di Jackie Burke, sul suo bel culo fasciato dalla gonna marrone. Faron Tyler disse che non sembrava proprio che avesse quarantaquattro anni, almeno non da quella distanza..."
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Sperling & Kupfer, 04/03/2014
Abstract: Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta uno straordinario e intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli, regalando alle sue lettrici il ritratto di una protagonista indimenticabile.
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Due gradi e mezzo di separazione
Sperling & Kupfer, 18/02/2014
Abstract: Quanti gradi di separazione ci sono tra te e la tua prossima avventura professionale? Quanto sei lontano da ciò che renderà la tua vita più interessante? Ognuno di noi è distante non più di tre gradi, forse due e mezzo, da chiunque altro nel mondo. Per entrare in contatto con chi può darti un consiglio, un aiuto per migliorare la tua quotidianità lavorativa devi iniziare a condividere, dare prima di ricevere, contribuire a far crescere le infi nite e ricche connessioni che ci circondano e di cui facciamo parte. Facendo circolare idee, informazioni e competenze - e mettendo in comune i nostri contatti - potremo creare valore per noi stessi e per gli altri. Ma per farlo dobbiamo imparare a considerare l'amicizia una materia prima e Internet il mezzo che facilita la creazione di una rete personale. La curiosità e la voglia di ascoltare sono gli elementi fondamentali per circondarsi di persone (e idee) stimolanti che spesso diventano relazioni utili, se non indispensabili, per trovare un lavoro, costruire un progetto, risolvere un problema, avere una vita migliore. In questo ebook troverai suggerimenti (da seguire con la testa e con il cuore) su come cogliere tutte le opportunità della comunicazione online e offl ine, creare una rete utile per identifi care nuovi obiettivi da raggiungere, trovare nuove soluzioni anche - perché no? - per uscire dalla crisi.