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L'insospettabile genialità del maiale
HarperCollins Italia, 17/02/2023
Abstract: Un racconto emozionante sul rapporto tra l'uomo e gli animali, su quanto possiamo imparare dalla natura che ci circonda e sull'importanza dell'ascolto. Sempre.Nell'immaginario comune il cane è fedele e amichevole, il gatto elegante e indipendente e il maiale è sporco e pigro… Ma non c'è niente di più sbagliato rispetto a quest'ultimo: il maiale, infatti, è un animale intelligente, creativo, socievole e molto pulito. Per esempio, sa elaborare delle strategie sorprendentemente sofisticate per raggiungere del cibo, è testardo e determinato all'inverosimile, e tende a mantenere pulita l'area in cui mangia e dorme. Matt Whyman non avrebbe mai immaginato di scoprire tutte queste cose e diventare un esperto di suinicoltura. Un giorno, però, si è ritrovato nel giardino di casa Butch e Roxi, due maialini nani acquistati dalla moglie per tenere le volpi alla larga dal pollaio. In breve tempo i nuovi arrivati hanno superato la dimensione "nana" e raggiunto delle proporzioni inaspettate, richiedendo a Whyman e alla sua famiglia sempre più cure: hanno preso il controllo del giardino, trasformandolo in una specie di terreno di guerra, e sfondato diverse volte la recinzione per rincorrere delle ghiande o fagocitare mele cadute dagli alberi. Giorno dopo giorno i maiali si sono rivelati pasticcioni e iperattivi, ma allo stesso tempo tenaci, interessanti e di grande compagnia. Insieme a loro l'autore ha vissuto molte avventure e disavventure, che ha deciso di raccontare in questo libro. E, spinto da un'instancabile curiosità, ha inoltre indagato la storia e i segreti della specie suina, integrando il resoconto della sua esperienza personale con le illuminanti considerazioni di Michael Mendl, professore di Etologia presso l'università di Bristol, e di Wendy Scudamore, allevatrice con una fattoria nel Gloucestershire. Winston Churchill una volta disse che quando guardi un maiale, lui ti osserva da pari a pari. Probabilmente aveva ragione perché, guardando a fondo negli occhi di Butch e Roxi, Whyman ha avuto come l'impressione di specchiarsi. E ha anche imparato qualcosa di nuovo soprattutto sugli esseri umani.
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HarperCollins Italia, 17/02/2023
Abstract: CON LA PREFEZIONE DI J.D. VANCE Con lo sguardo di un innovatore della Silicon Valley che è nato nel cuore rurale dell'America, Kevin Scott, Chief Technology Officer di Microsoft, affronta uno dei temi più importanti per la società odierna: il futuro dell'intelligenza artificiale. Oggi si intravedono due correnti di pensiero prevalenti: per alcuni l'impiego dell'intelligenza artificiale non può che portare a una graduale ma inesorabile riduzione dei posti di lavoro; per altri si tratta invece di una soluzione vantaggiosa, destinata a generare maggiore produttività. Ma secondo Kevin Scott esiste una terza via, un modo di guardare alla tecnologia che rivoluzionerà ogni aspetto dell'esistenza umana.In Microsoft, Scott si occupa di sviluppare sistemi e programmi di IA, e tuttavia, essendo cresciuto in Virginia, ha ben presente quale potrebbe essere il loro impatto sul mondo del lavoro. Sì, le intelligenze artificiali cambieranno radicalmente il sistema economico e lavorativo delle generazioni future, ma cosa accadrebbe se i leader mondiali dessero la priorità al futuro delle nuove tecnologie e delle politiche pubbliche, e lavorassero insieme per trovare delle soluzioni in vista dell'ormai imminente "età dell'IA"? Per affrontare le sfide globali che riguardano il cambiamento climatico, la salute dell'uomo, i settori dell'agricoltura, dell'istruzione e dei trasporti, solo per citarne alcuni, è più che mai necessario che le istituzioni internazionali acquisiscano maggiore consapevolezza e imparino a collaborare sul tema del futuro della IA e del lavoro. Solo così, spiega Scott, l'IA potrà diventare un'opportunità e, se sapremo sfruttarla, non solo permetterà al sogno americano di continuare a vivere, ma aiuterà l'umanità a risolvere alcuni dei suoi problemi più pressanti."Kevin Scott è riuscito a trovare un equilibrio tra 'i robot ci ruberanno il lavoro' e 'l'intelligenza artificiale è fantastica, non c'è niente di cui preoccuparsi'. Credo che nei prossimi decenni riconosceremo sempre più la saggezza della sua visione." —J. D. Vance, autore di Elegia americana"L'analisi delle IA e del futuro delle comunità rurali di Kevin Scott fornisce una prospettiva insolitamente personale ed empatica su come possiamo, insieme, creare un'opportunità per noi stessi, per la nostra società e per il mondo." — Satya Nadella, Chief Executive Officer di Microsoft
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Stato e pluralismo conflittuale. Leviatano e Behemoth: mostri biblici e metafore della politica
Meltemi, 13/01/2022
Abstract: In molte tradizioni esistono esseri mostruosi formati dall'unione di tratti animali e umani o da un agglomerato di caratteri esclusivamente animali che li rendono non solo più spaventosi, ma addirittura sovrumani, detentori di un potere irresistibile. Leviatano e Behemoth sono due mostri fittizi che, originariamente generati dal pensiero mitico e religioso, all'inizio della modernità rientrarono nel discorso filosofico come metafore di carattere politico. Il volume ripercorre la trattazione e la concettualizzazione dei due mostri nelle molteplici narrazioni di cui sono stati oggetto, laddove è stato messo in scena il carattere mostruoso dello Stato e del suo potere.
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Agatha Raisin – L'innocenza dell'asino
astoria, 03/02/2022
Abstract: "Un mystery dalla trama perfetta."The New York Times"Stile acuto e divertente, un po' Miss Marple un po' Jane Austen, se vi piace ce n'è tutta una serie."TyStyleIl fatto che Agatha Raisin si sia imbattuta in una gamba mozzata farebbe pensare che il caso di cui sta per occuparsi sia particolarmente macabro. Ma le apparenze ingannano, come scopre la stessa Agatha quando viene assunta per indagare su un episodio di spionaggio industriale in una fabbrica in cui tutti, dai fattorini al padrone, sono perlomeno eccentrici. E non fa eccezione la signora Dinwiddy, l'efficentissima e temutissima segretaria… anzi, non faceva eccezione, perché la donna è stata trovata morta nei pressi della stalla di Wizz-Wazz, l'asinella che è la mascotte dell'azienda. Per il medico legale non ci sono dubbi: l'assassino è l'animale, l'arma del delitto un suo poderoso calcio. Agatha si lancia in difesa dell'asinella e cerca in tutti i modi di scagionarla. Ma sarà nel giusto?
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Supercalifragilistic... Teorie, formule e attrezzi della serialità
Meltemi, 13/01/2022
Abstract: La serialità rappresenta la magnifica "appropriazione debita" e la più astratta figurazione concettuale del cinema da parte della televisione. La chiave della fiction seriale è la sua scrittura: saper progettare e realizzare una fiction significa saperla scrivere, saper ridisegnare le carte di sviluppo dell'immaginario collettivo.Supercalifragilistic… riannoda i fili delle teorie, delle tecniche e delle formule della scrittura seriale per metterle a disposizione di chi voglia comprendere, ideare e scrivere la serialità nella sua inesauribile ricchezza. Il volume però racconta qualcosa di più: il portato magico della scrittura seriale, che, doppiando il capo della devolution – ultima grande mutazione della fiction seriale –, trasforma la sospensione dell'incredulità nell'esibizione del trucco quale intreccio affascinante tra effetto e metodo.
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Le saghe nordiche. Eroi, vichinghi e poeti nella Scandinavia medievale
Meltemi, 13/01/2022
Abstract: Nel corso del Medioevo, in Islanda e in Norvegia sono state scritte decine di saghe, testi narrativi in prosa che ripercorrono le imprese di antenati leggendari, temerari vichinghi, santi vescovi e cavalieri cortesi. Per molti versi, questo imponente corpus di narrazioni rappresenta ancora oggi un enigma: com'è possibile che una piccola comunità come quella norrena sia riuscita a procurarsi i mezzi materiali e le competenze intellettuali per dare vita a un simile fenomeno letterario? E con quale scopo? Che sia stato per puro intrattenimento o con finalità più impegnate, quel che è certo è che alcune di queste saghe sono entrate a far parte del canone letterario occidentale e costituiscono ancora una preziosa fonte di ispirazione per molti artisti dentro e fuori la Scandinavia. Le saghe nordiche si propone come un'agile guida al lettore per orientarsi in questo complesso universo letterario, aprendo possibili percorsi di indagine e di approfondimento.
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Antropocene e le sfide del XXI secolo. Per una società solidale e sostenibile
Meltemi, 13/01/2022
Abstract: Nel XXI secolo l'umanità si è trovata a dover fronteggiare delle sfide epocali, tra le quali spiccano i gravi danni arrecati alla Natura e quella radicale transizione verso una "mutazione antropologica" chiamata rivoluzione digitale. Tali sfide hanno imposto un drastico cambiamento nel modo di percepire la cultura quale vera fonte di progresso. Questa deve infatti essere intesa come una "cultura della complessità", fondata su una sintesi tra approccio umanistico e approccio scientifico e posta al servizio di un umanesimo planetario che, nell'ottica della solidarietà e della sostenibilità, consenta di capire che "noi" precede "io".
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Edizioni e/o, 14/01/2022
Abstract: Cecilia è una ragazza romana di famiglia nobile che si converte al cristianesimo. Siamo nel II secolo d.C., sotto Marco Aurelio. Cecilia ha quindici anni e racconta il suo mondo con sensibilità e freschezza: l'amore felice che la lega alla sua nutrice Carite e al padre Paolo, medico filosofo e magistrato di Roma; l'affetto profondo e contrastato per la madre Lucilla; le sue amiche, le passioni, i matrimoni e i tradimenti di cui sono protagoniste queste giovani donne. Attraverso tutte queste relazioni, attraverso il confronto con la cultura del suo tempo, Cecilia cerca sé stessa. In una società maschile, cerca un posto come donna. In un'epoca d'angoscia, di presentimento della fine, cerca una via di luce. Penserà di averla trovata nell'amore per un uomo, e poi in una nuova fede.Cecilia è la storia di un'anima, il percorso di una personalità insieme inquieta, forte e commovente, di una nuova identità femminile: un personaggio immortale in una storia indimenticabile.
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Guanda, 20/01/2022
Abstract: Nella raccolta di liriche Storie e altre storie, il canto di Prévert esplode con la gioia naturale, un po' svagata e un po' ebbra, tipica di questo autore tanto amato. Il poeta, come ha scritto Giuseppe Conte, alterna metafore prese dal repertorio popolare e immagini visionarie, dando vita a effetti che richiamano Blake. Tutto il libro è percorso da uno spirito blasfemo e anarchico, ma i testi più memorabili sono ancora una volta le poesie d'amore. E ancora una volta, il lettore sarà sedotto dalla sua voce, così pronta a comunicare e a impennarsi, così quotidiana e folle, così ribelle e intenerita.
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Ecodharma. Insegnamenti buddhisti per affrontare la crisi ecologica
Ubiliber, 27/01/2022
Abstract: Ecodharma è la risposta buddhista alla crisi ambientale, la più grande sfida che l'umanità si sia mai trovata ad affrontare: una crisi che è anche spirituale. Unendo le diffuse preoccupazioni ecologiche (eco) con gli insegnamenti del buddhismo (Dharma), l'autore sottolinea come per sviluppare una visione risolutiva sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l'impegno eco-sociale. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprire la connessione con la natura e senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi naturali che includono l'intera umanità. In queste potenti pagine il noto filosofo buddhista David Loy espone come la saggezza buddhista possa ispirare a guarire il mondo che si condivide, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica, e come sia necessario tradurre queste idee in azioni impegnate.
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Adelphi, 20/01/2022
Abstract: Si dice che i nostri sogni, anche i più lunghi, durino solo pochi secondi.E forse questa ne è la prova.Boussus aprì gli occhi e si stupì di non vedere la betta accanto alla sua barca. Anche guardando più lontano, non c'era niente in mare, a parte un grosso cacciatorpediniere grigio ancorato nella Baie des Salins.La bottiglia di vino di Porquerolles era vuota, o quasi. Le mosche ronzavano intorno alla scatola di sardine piccanti e l'ultimo pezzo di pane si rinsecchiva al sole.Il viso di Boussus sembrò incavarsi di colpo come quando aveva mal di fegato, e gli occhi gli diventarono simili a biglie galleggianti in una pozza d'acqua.E se non fosse stato un sogno? Se fosse vero?...
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Adelphi, 20/01/2022
Abstract: La prosa di Landolfi, tra le più musicali della letteratura italiana, lascia intravedere in filigrana un'ambizione poetica dirompente ma al tempo stesso messa a tacere, forse per l'oscuro timore – evocato in un racconto del 1937, "Night must fall" – che a lasciarsi andare "ne sarebbe venuto fuori qualcosa di troppo bello ... e allora tutto sarebbe finito e riprecipitato in una voragine senza fondo". Ancorché non esercitata, tuttavia, quella "divina facoltà" non poteva che riaffiorare: non a caso, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, mentre si accentua il suo sdegnoso isolamento, Landolfi abbandona ogni progetto di romanzo per dedicarsi a una scrittura diaristica, e dunque innocente, che prepara il ritorno alla poesia. "Non trovo conforto / Se non nelle distorte / Battute / D'una musica perduta. / La prosa m'opprime: / Non la parola che dirime, / Mi giova, / Ma l'avventurosa prova / Del verso gettato al vento" leggiamo in "Viola di morte", diario in versi apparso nel 1972, dove Landolfi ci mostra quel volto che sempre aveva velato "in modo quasi ossessivo, come se fosse dominato da un puro istinto di sopravvivenza che lo costringa a ripetere continuamente il suo nome" (Citati). Ed è il volto sublimemente lunare e tenebroso, talora deformato dal rancore, di chi, murato in "queste aride sedi / Di terrore e d'angoscia", non conosce che la "Soverchiante fatica / Della vita vissuta", il dileguarsi dell'amore e il dilagare della morte – castigo terribile di un Dio livido e iniquo. Ma il sogno che "il nulla avvolga nelle sue pieghe dissimulate, fruscianti e trionfali ogni cosa e ogni persona" cela il bruciante desiderio di cogliere "tutto ciò che sta "più in là", e di cui non vedremo mai traccia", e persino rabbie e furie non sono che "sempre rinnovate dichiarazioni d'amore all'infinito" – talché, e sono ancora parole di Citati, il senso ultimo di "Viola di morte" è quello di "un'attesa senza nome, di una nostalgia continuamente delusa, di una speranza che osa appena intravedere un vago fantasma lungo i nuvolosi e fuggevoli confini del cielo". Collisione, quella tra un mondo atrocemente rimpianto e la sua perentoria negazione – e dunque tra canto e istanza ragionante –, che trova in questi versi una mirabile espressione:Credevo allora d'essere in esilioE che un prossimo giornoAvrei potuto far ritornoAl mio reame sconfinato, e tuttoChe qui m'era rapitoO rimaneva inascoltato –Soavità, bellezza,Amore, gioia, tenerezza,Gloria, potenza – mi sarebbe reso.Oggi ben so che questo,Questo e non altro è il sordo regno mio
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Adelphi, 20/01/2022
Abstract: Come il diario in versi "Viola di morte" (1972), anche "Il tradimento", che ne è "grave e terribile seguito", sembra alimentato dal furore e dalla rabbia, quasi che scrivere colmasse in Landolfi – sono parole di Citati – "una tremenda voragine esistenziale, che torna a riaprirsi alla fine di ogni poesia, più angosciosa di prima. Ora i suoi versi ci rivelano l'immediato scatto dei nervi: ora tendono alla scansione nuda dell'epigramma e dell'aforisma. Non volano mai, non cantano mai, non corteggiano mai le grazie dell'immagine e della musica". E la ragione è chiara, lacerante: ugualmente allettato dal versante 'selvoso' della prosa e da quello 'brullo', 'spoglio' della poesia, Landolfi si sente ormai, da entrambi, ugualmente respinto.
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Storia dei librai e della libreria dall'antichità ai nostri giorni
Edizioni e/o, 23/02/2022
Abstract: Pubblicato in coedizione con NW Consulenza e Marketing editorialeJean-Yves Mollier attraversa cinquemila anni di storia per mostrarci il lungo cammino che conduce un libro in mano al suo lettore.Fin dalla più remota antichità, che fosse scritto su tavoletta d'argilla, papiro, pergamena o carta, il libro è servito a trasmettere informazioni, idee, racconti, poesie, preghiere, leggi, contabilità e tutto ciò che di scritto potesse essere letto. Ma il cammino che porta il libro sotto gli occhi del lettore è lungo e complesso e presuppone la collaborazione di una quantità di artigiani che concorrono alla realizzazione dell'oggetto finito. A condurlo per mano lungo questo percorso è il libraio, cioè il commerciante che fin dall'antichità organizza uno stuolo di scribi, copisti, fabbricanti di pergamena, miniaturisti e rilegatori per ottenere il prodotto finito che toccherà a lui vendere. Per vari secoli, nonostante l'avvento della carta e la grande invenzione della stampa, il suo ruolo non cambierà e il libraio, ma forse sarebbe meglio chiamarlo "uomo del libro", assolverà di volta in volta le funzioni di editore, stampatore, distributore o negoziante. È solo nell'Ottocento che le professioni cominciano a diversificarsi e che la figura del libraio si distingue nettamente da quella dell'editore, del distributore e dello stampatore. In questo lavoro minuzioso e pieno di rivelazioni Jean-Yves Mollier ripercorre cinquemila anni di storia dell'attività libraria passando dalle tavolette sumere scritte in carattere cuneiforme alla minacciosa comparsa dei giganti del web, che occupandosi in maniera capillare e senz'anima del commercio del libro mettono in serio pericolo l'esistenza di un professionista dedito da sempre a veicolare cultura.
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Edizioni e/o, 16/02/2022
Abstract: "Mi piace portare il lettore sull'orlo del precipizio, mollarlo e riacchiapparlo all'ultimo momento". Michel BussiGiugno 2010: Esteban, dieci anni, scompare sulla spiaggia di Saint-Jean-de-Luz. Nessuno ha visto niente. Giugno 2020: la madre, Maddi, si è rifatta una vita, ma sono sempre vivi in lei il dolore e lo sconforto di non sapere cosa sia successo. Torna in pellegrinaggio nel Paese basco e, sulla stessa spiaggia, rivede Esteban o il suo sosia perfetto, Tom, un bambino di dieci anni per scoprire l'identità del quale Maddi molla tutto e si trasferisce a Murol, in Alvernia, paese natio di Tom. Donna razionale com'è, può credere all'impossibile? Può credere che Esteban sia diventato Tom, che la storia si ripeta? Tom è in pericolo e lei è l'unica in grado di proteggerlo. Una suspense magistrale nel profondo delle credenze più umane, dove però tutto è vero.
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Edizioni e/o, 16/02/2022
Abstract: Tommaso voleva fare l'ingegnere ed era già avviato a una brillantissima carriera quando ha scoperto di avere un desiderio ancora più grande e irrefrenabile: fare il figlio. Un'aspirazione tutt'altro che ordinaria per chi, come lui, è stato abbandonato in tenera età e non ha mai avuto genitori. Ma quando si ha un talento come il suo, perché arrendersi.Il figlio recidivo, l'ultimo tassello della Quadrilogia della famiglia, è una commedia che esplora le profondità dei legami genitori/figli da un punto di vista inconsueto, attraverso le divertenti e appassionanti vicende di Tommaso, un quarantacinquenne senza famiglia. Orfano dalla più tenera età, il protagonista è animato dall'incontrollabile bisogno di sperimentare, in modo compulsivo ed estroso, quelle emozioni che la sorte gli ha negato. Bartolomei racconta il dramma dell'abbandono creando un personaggio dalla struggente umanità che si condanna a rivivere senza sosta le gioie e i dolori dell'essere figlio. Una vita segnata, destinata a segnare e sconvolgere altre vite.
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Fare l'Italia. Lettere e proclami
Edizioni e/o, 23/02/2022
Abstract: Si diceva un tempo di qualcuno, scandalizzati, "ha parlato male di Garibaldi!", tanto era l'amore dell'italica collettività per "l'eroe dei due mondi", artefice primo dell'Unità del paese. Da molti fu criticato per averlo consegnato alla monarchia piemontese, quando disse, con tragica coscienza della contraddizione, il suo famoso "Obbedisco!". Di questo ebbe a pentirsi, deluso del nuovo ordine, esiliandosi volontariamente a Caprera lontano da tutto. Socialista, fu universalmente famoso, le sue azioni furono cantate dai rivoluzionari di ogni paese. È doveroso riscoprirlo e impararne. Viva Garibaldi!
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Adelphi, 20/01/2022
Abstract: Fin dalle primissime battute di questa commedia al tempo stesso esilarante e feroce appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo – e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Poche volte, infatti, un autore è stato capace di squarciare con altrettanto soave crudeltà i veli destinati a ricoprire la costitutiva barbarie della creatura umana. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce un brillante psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.
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Sonzogno, 03/02/2022
Abstract: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.
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Laterza, 20/01/2022
Abstract: Cosa accade nella relazione tra paziente e psicoterapeuta? Con quali concetti e con quali categorie possiamo descrivere adeguatamente gli eventi interpersonali che si sviluppano nella stanza della psicoterapia? In che misura e attraverso quali processi la relazione contribuisce alla cura e alla guarigione? Cosa deve fare il terapeuta per far sì che la relazione contribuisca alla cura e non diventi un ostacolo al trattamento o un fattore dannoso per il paziente? Antonio Semerari, uno dei maggiori psicoterapeuti italiani, analizza le diverse risposte che sono state date a queste domande dai mesmeristi fino ai nostri giorni, passando per autori come Janet, Freud, Sullivan, Rogers, Beck, Mitchell e i recenti approcci ai pazienti con gravi disturbi di personalità.