Trovati 6025 documenti.
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Sophie Calle : Madre : 11.10.2014-15.02.2015 / a cura di = curated by Beatrice Merz
[S.l. : s.n., 2014]
Hito Steyerl / [exhibition curators and catalog editors Carolyn-Bakargiev, Marianna Vecellio]
Milano : Skira, 2018
Anri Sala : As you go / [mostra e catalogo a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria]
Milano : Skira, 2019
Abstract: Anri Sala (Tirana, 1974) realizza installazioni filmiche e musicali, sculture, fotografie e disegni che indagano le fratture, gli intervalli, le sovrapposizioni e gli echi attraverso i quali la realtà si snoda nel tempo e gli eventi acquisiscono significato. L'artista utilizza lo spazio architettonico per modulare elementi visivi, sonori e tattili al fine di generare nuove interpretazioni del reale. Il riferimento alla musica è parte integrante della sua ricerca e uno degli elementi che accomunano le sue opere più recenti. Questo catalogo approfondisce As You Go, l'inedito progetto ideato da Sala per il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea nella forma di una mostra che si configura anche come un'unica nuova opera, estesa nel tempo e nello spazio espositivo e capace di coinvolgere gli spettatori in un'esperienza percettiva senza precedenti. Oltre ai nuovi testi di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, il volume include la più ricca selezione di scritti dell'artista mai pubblicata. Il catalogo è corredato da una cronologia scientifica delle mostre personali e collettive e da un'antologiadi saggi critici relativa all'intero percorso di Sala, dal 2000 al presente, con testi di Natalie Bell, Svetlana Boym, Julia Garimorth, Boris Groys, Christine Macel, Edi Muka, Molly Nesbit, Hans Ulrich Obrist, Philippe Parreno, Vladimir Perisic, Nicolaus Schafhausen, Noam Segai, Joshua Simon e Peter Szendy.
2. ed.
Long Island City : P.S.1 Contemporary Art Center, 2003
Abstract: Il passaggio tra realtà e finzione, tra l’esperienza del reale e le nostre proiezioni, fantasie e desideri, le installazioni audio-video multimediali di Janet Cardiff esplorano la complessità e la natura vertiginosa della soggettività in un mondo altamente tecnologico. Sono pezzi interattivi, dove i visitatori sono invitati a toccare, ascoltare, annusare, e spesso passare attraverso un ambiente di forma, grazie alle nostre percezioni che vengono alterate dall’artista . Con riferimenti a film noir, fantascienza, cyber-punk e vari altri generi cinematografici, le sue opere, spesso realizzate in collaborazione con il marito George Bures Miller, affrontano la costante necessità di negoziare tra la presenza e la perdita di sé, la memoria e l’esperienza, la sensazione e immaginazione.
Mirror's edge, il bordo dello specchio : Franz Ackermann ...
Rivoli : Castello di Rivoli Museo d'arte Contemporanea, 2000
Rivoli : Castello di Rivoli, Museo d'Arte Contemporanea, 2007
Marinella Senatore : building communities = costruire comunità / edited by Marcella Beccaria
[Milano] : Mousse publishing, 2014
Un palazzo e la città / a cura di Stefano Ricci, e Riccardo Spinelli
Milano : Skira, 2015
Abstract: Nel 2015 si celebra il 150° anniversario di Firenze Capitale d'Italia. Quale migliore occasione per dedicare una mostra e un catalogo a Palazzo Spini Feroni, che fu sede del Municipio e il luogo dove vennero prese quelle importanti decisioni che dettero alla città di Firenze l'assetto urbanistico attuale. Alla metà dell'Ottocento il palazzo ebbe per la prima volta una vocazione pubblica dopo secoli di proprietà privata, a cominciare da Geri Spini, banchiere di papa Bonifacio VIII, che proprio attraverso l'imponenza della costruzione volle manifestare il potere della sua famiglia. Dopo gli Spini si succedettero i Guasconi, i da Bagnano, i Feroni, famiglie nobiliari che commissionarono mirabili decorazioni artistiche, fino ad arrivare al XIX secolo, quando il palazzo divenne albergo di lusso e ospitò il cancelliere Metternich e il compositore Franz Liszt, fu poi sede della Comunità di Firenze, del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e semplice abitazione di personaggi singolari, come Girolamo Segato, noto per la pratica di "pietrificare" i cadaveri. Nel Novecento, quando Salvatore Ferragamo acquistò l'edificio, il palazzo conobbe una nuova stagione, accogliendo laboratori artistici, atelier di moda e famose gallerie d'arte, aperte alla valorizzazione sia dell'arte antica sia di quella contemporanea. La mostra e il suo catalogo vogliono dunque raccontare questa complessa storia.
Alberto Giacometti : 8 juillet-30 septembre 1978 / [exposition réalisée par Jacques Dupin]
Saint Paul : Fondation Maeght, 1978
Rolandino, 1215-1300 : alle origini del notariato moderno / a cura di Giorgio Tamba
[Bologna] : Consiglio nazionale del notariato, 2000
Marsilio, 2021
Abstract: Quali sono i dispositivi di valorizzazione dell'arte nel neoliberismo? Quali i limiti delle istituzioni artistiche nella crisi aggravata dall'epidemia di Covid-19? Che risposte e alternative sono messe in campo da artisti, curatori e attivisti? Queste le domande poste nel volume, che parte dal "lungo Sessantotto" italiano per approdare al presente e alla scena artistica globale indagando lo statuto sociale delle arti contemporanee e della curatela dalle origini del neoliberismo fino alla pandemia. L'autore affronta i temi della curatela e della creazione di alteristituzioni dell'arte per far fronte alla crisi di musei e biennali – crisi aggravata dall'avanzare dei nuovi populismi e della pandemia –, riflettendo infine sul rapporto tra arte e dimensione urbana in un momento in cui le classiche critiche alla gentrificazione sembrano non bastare più.
Venezia : Marsilio, 2021
Abstract: Sviluppati in rapporto diretto con l'artista, la mostra e questa monografia rappresentano il più grande progetto mai dedicato in Italia a Jeff Koons, una delle figure più in vista dell'arte contemporanea globale. Autore di opere capaci di unire cultura alta e popolare, Koons trova nell'idea di lucentezza una delle principali caratteristiche della sua arte, dalla reinvenzione postmoderna del ready-made alle opere in metallo perfettamente lucido che simulano giocattoli gonfiabili. Per l'artista lo shine è qualcosa che va oltre l'idea di decoro o ornamento: è la sostanza stessa delle sue opere, dotate di una proprietà riflettente che unisce forma e significato, trasparenza e opacità. Attraverso un'ampia selezione tra i più celebri dipinti e sculture della sua carriera, il volume indaga il concetto di shine tra splendore e bagliore, preziosità e banalità, essere e apparire: un gioco di ambiguità che caratterizza il lavoro di Koons nell'utilizzo di materiali e soggetti che mettono in discussione il nostro rapporto con la realtà quotidiana e il concetto stesso di opera d'arte. Una grande opportunità per proporre al mercato librario italiano una pubblicazione che racconta la genialità di questo artista tanto discusso quanto amato dal grande pubblico.
[Bad Breisig] : Palace Editions Europe, 2011
Josef Albers : : anatomia dellOmaggio al quadrato / / a cura di Marco Pierini
Arezzo : Magonza, 2019
Abstract: Attraverso una sequenza inedita di opere di Josef Albers, il volume - realizzato in occasione della mostra al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona (curata da Marco Pierini e Carole Haensler) - si snoda tra grafiche, gouaches, disegni preparatori e dipinti, rintracciando i rimandi e i rapporti tra la pratica del bozzetto e dello schizzo preparatorio e il lavoro concluso, in particolare la serie Homage to the Square, indagando la tensione verso una «sensibilità» cromatica rigorosa. Quasi con approccio ritualistico, Albers sceglie infatti la modulazione della luce e delle cromie, con perseveranza ostinata e spirituale, declinandola in motivi, forme, processi infiniti e insieme invariabili. Nel catalogo, oltre alle ricerche storico-artistiche dei curatori, anche un testo mai tradotto prima d'ora di Max Bill, che tra il 1927 e il 1929 fu allievo dell'artista al Bauhaus di Dessau.
Belle époque / a cura di Marta Mazza
Cinisello Balsamo : Silvana, [2017]
Fa parte di: Illustri persuasioni : capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce
Abstract: "Illustri persuasioni. Belle Époque" è l'evento inaugurale del museo nazionale Collezione Salce di Treviso, una sorta di antologia della grafica pubblicitaria così come la scelse e conservò Nando Salce dalla prima giovanile acquisizione del 1895 fino alla scomparsa nel 1962. Il volume presenta capolavori realizzati tra la fine dell'ottocento e la prima guerra mondiale da maestri quali Cappiello, Chéret, Dudovich, Hohenstein, Metlicovitz, Terzi, ed è arricchito dai contributi di coloro che hanno operato per la conservazione e la valorizzazione della collezione, nello spirito con cui il ragionier Salce donò la sua straordinaria raccolta allo stato italiano: perché servisse a conoscenza di studiosi e appassionati. Con un contributo di Daniele Ferrara.
[Como] : FAR Fondazione Antonio Ratti, [2021]
Benevento : Edizioni del Museo del Sannio, 1988
Christian Dior / [edited by Olivier Gabet, Eric Pujalet-Plaa]
Cinisello Balsamo : Silvana, [2022]
Design della moda e del gioiello
Abstract: This volume features around 120 haute couture designs by Christian Dior from the collections of the Musée des Arts Décoratifs and the House of Dior—including archival runway prototype and custom garments—showcased alongside fashion photography, film stills, vintage perfume, cosmetics and original sketches, Dior’s furniture and other decorative pieces that demonstrate the designer’s passion for collecting and his time as an art dealer. The items reproduced here thus offer an overview of Dior’s life and character, as well as his haute couture creations since 1947, always the epitome of modern elegance, with the selection taking as its unifying thread the fabric of dreams and the passing on of an aesthetic vision. Christian Dior was born in Granville, a seaside town on the coast of Normandy, France, in 1904. While his family had hoped that he would become a diplomat, Dior preferred art. His preternatural talent resulted in him being hired by Robert Piquet in 1937, and he subsequently worked alongside Pierre Balmain and Lucien Lelong. Dior was an instant sensation after the Second World War. His designs, which asserted femininity, were a strong rebuke to the utilitarian, unisex clothing of wartime Europe, and came to symbolize the “New Look.” Since his untimely death in 1957, an exceptional series of creative directors have imprinted their own style upon the iconic brand.