Trovati 21 documenti.
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[Milano] : BUR, 2019
La storia, le storie
Abstract: Il 26 aprile 1986 l'Europa ha assistito a uno dei suoi peggiori incubi: l'esplosione di un reattore nella centrale nucleare di Chernobyl, nell'Ucraina sovietica, che ha contaminato più della metà del continente e ha messo il mondo davanti al rischio dell'annientamento. In Chernobyl, Serhii Plokhy, rinomato storico e scrittore di origine ucraina, ricrea questi eventi, minuto per minuto, in tutto il loro dramma, raccontando le storie dei pompieri, scienziati, operai e soldati che si trovarono intrappolati nell’Armageddon nucleare e riuscirono a fare ciò che apparentemente era impossibile: estinguere l’inferno e mettere il reattore a “dormire”. Basato su documenti dell'epoca - molti dei quali inediti e molti riservati -, e sulla testimonianza diretta di chi c’era, il libro è un resoconto toccante del dramma di eroi, carnefici e vittime, ma anche un'analisi impietosa della superpotenza sovietica. Un colosso che, pochi anni dopo, sarebbe drammaticamente collassato, distrutto dall'interno dal suo disfunzionale sistema politico e gestionale che il disastro di Chernobyl ha contribuito a mettere a nudo
Una passeggiata nella zona / Markijan Kamyš ; traduzione Alessandro Achilli
Keller, 2019
Abstract: Una nuova originale voce dall'Ucraina, Černobyl’ dopo Černobyl’ (oggi) come nessuno ve l’ha fatta vivere! In parte reportage, in parte memoir, in parte romanzo e in parte nuova e insolita geografia letteraria. Diario di viaggio e memoriale che racconta con rabbiosa umanità l’esplorazione illegale dello stesso Kamyš, per mesi alterni, dal 2012 al 2014, attraverso la cosiddetta Zona di esclusione. Compresa nel raggio di circa 30 chilometri dal sito dell’ex centrale nucleare il cui quarto blocco esplose la mattina del 26 aprile 1986, l’area interdetta della Zona ci viene mostrata da Kamyš per ciò che è, per ciò che accoglie, per come la si deve arontare e inne soprattutto per ciò che ispira. Una corsa umanissima e a perdifiato nella Zona tra momenti di luce e tenebra, leggerezza e toccante profondità. Il libro di Markijan Kamyš è decisamente una doppia scoperta per ogni lettore! La prima scoperta è l’autore con la sua scrittura piena di vita ed estremamente dinamica, e l’altra è il contenuto del libro che svela una realtà completamente sconosciuta: la vita nella Zona di Černobyl’ al di là del filo spinato, la vita descritta da chi ha fatto di quest’area un personale campo di gioco, segreto e illegale. Risultato di decine e decine di stazionamenti a Chernobyl, un romanzo-reportage che si tiene lontano dal turismo nell’apocalisse.
Chernobyl herbarium : la vita dopo il disastro nucleare / Michael Marder ; immagini di Anaïs Tondeur
Mimesis, 2021
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
Le mucche di Chernobyl / Fulvio Ervas
Marcos y Marcos, 2023
London : Open Humanities Press, 2016
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
Chernobyl : la fine del sogno nucleare. Di Nigel Hawkes... [e altri]
Milano : A. Mondadori, 1986
Ingrandimenti
L'ultimo amore di Baba Dunja / Alina Bronsky ; traduzione di Scilla Forti
Keller, 2016
Abstract: Baba Dunja è tornata a casa. Le radiazioni nucleari non le hanno impedito di rimettere piede per prima nel paese natio (a due passi da Chernobyl). Qui, insieme a poche anime che si sono via via aggiunte, si tenta di ricominciare a vivere. Perché la vita è ancora bella, nonostante l'età e nonostante intorno ci siano frutti di bosco dalle forme strane, uccelli particolarmente chiassosi, ragni che tessono instancabili le loro tele e persino lo spirito di qualche morto che si affaccia in strada per una chiacchierata. Le giornate scorrono per il malato Petrov che legge poesie d'amore sulla sua amaca, per la corpulenta Marja che non sa dire addio al proprio gallo Konstantin, per Baba Dunja che scrive lettere alla figlia Irina, chirurgo in Germania, fino a quando uno straniero arriva in paese con la sua bambina e il tran tran della piccola comunità viene sconvolto.
Crocetta di Montello : Terra Ferma, stampa 2010
Il veleno dei ricordi / Matteo Fontana
Feltrinelli, 2018
Abstract: Chi racconta non ha più memoria. Nessun passato, solo schegge confuse, e nessuna speranza di ricomporle. L’unico indizio è scritto sul suo corpo, dove sono state rinvenute persistenti tracce radioattive. Grazie ai dialoghi con lo psichiatra che lo ha in cura, tuttavia, a poco a poco in lui riaffiora il volto di una donna, sempre più insistente: non ricorda il suo nome, ma sente di averla amata. Dopo di lei, lo raggiungono voci e suoni di una città distrutta – una città costretta a un’esistenza pietrificata sotto lo sguardo feroce della Centrale. In quella città è intrappolata la sua memoria, ed è lì, all’ombra della Centrale, che comprende di dover tornare per recuperarla, è soltanto lì che può sperare di incontrare la donna misteriosa che lo sta richiamando a sé. Fuggito dalla clinica in Alaska dove era ricoverato, l’uomo approda nella città fantasma, dove le risposte ai suoi interrogativi arrivano accompagnate da incontri con persone che, come lui, sono in cerca del proprio passato, tra case abbandonate popolate di ricordi altrui, prati vetrificati e la Centrale che domina come un grande mostro dormiente. Nella zona contaminata i nuovi ricordi affiorano potenti, legati alla donna amata, ma anche a un amico comune. Riemergono frammenti del tempo perduto… lo sbocciare di un amore, la nascita di un’amicizia, le discussioni appassionate, le partite a scacchi, le passeggiate, il lavoro alla Centrale. Tuttavia gli oggetti sembrano restituirgli anche un passato colpevole, l’ombra di un tradimento che si allunga sino al giorno dell’incidente nucleare, ripercorso nel suo drammatico crescendo.
Il ciclista di Cernobyl / Javier Sebastian ; traduzione di Bruno Arpaia
Parma : Guanda, 2012
Abstract: Un uomo anziano viene abbandonato in un self-service sugli Champs Élysées, con accanto due borse piene di vestiti. Non lasciare che mi uccidano sono le prime parole pronunciate dal vecchio dopo giorni di silenzio. Di quell'uomo, che sembra non poter o non voler ricordare, emergono faticosamente brandelli di un passato drammatico. Il suo nome è Vasilij Nesterenko, e non è un uomo qualunque. È un fisico nucleare che lavorava per l'esercito sovietico, e nel 1986, quando si è verificato l'incidente alla centrale di Cernobyl, ha fatto parte dell'équipe di scienziati chiamati all'impresa disperata di estinguere l'incendio del reattore numero 4. Nesterenko ha visto e sa. Troppo. Per questo le autorità lo hanno minacciato, per questo è fuggito. Eppure il suo primo pensiero è quello di tornare a Pripjat', la città fantasma, a tre chilometri dalla centrale, in cui sopravvivono i suoi ultimi e più vividi ricordi. Ramingo in quel paesaggio da fine del mondo abitato da saccheggiatori, disertori della guerra in Cecenia e cani randagi, Nesterenko si è rifugiato nell'autoscontro di un luna park e ha fraternizzato con i coloni della vita radioattiva, coloro che a Pripjat' sono rimasti perché hanno superato la paura dell'atomo, o perché non li hanno voluti in nessun altro posto. Liberamente ispirato alla lotta dello scienziato che cercò di far conoscere al mondo la verità su Cernobyl.
2. ed
[Padova] : BeccoGiallo, 2011
Abstract: Chernobyl, una storia dimenticata. Eppure metafora perfetta del mondo che ci circonda, del rapporto che l'uomo ha con la tecnologia, della costante disinformazione che ci colpisce a ogni nuovo disastro ambientale. All'una e ventitrè del 26 aprile 1986 il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl, raggiunge nel giro di venti secondi, cento volte la sua potenza nominale. Nel cielo notturno dell'Ucraina si innalza un'enorme nube radioattiva che diffonde il suo carico letale. Il mondo si trova a fare i conti con la peggiore catastrofe tecnologica e ambientale nella storia dell'umanità.
Chernobyl diaries : la mutazione / dal creatore di Paranormal activity Oren Peli
Eagle Pictures, [2012]
Abstract: Sei giovani turisti ingaggiano una guida specializzata in "turismo estremo". La guida, ignorando tutti i segnali di pericolo, li porta a Pripyat città nella quale vivevano i dipendenti della centrale nucleare di Chernobyl, rimasta disabitata dopo il disastro di oltre venticinque anni fa. Dopo una breve esplorazione il gruppo, impossibilitato a ripartire, scopre di non essere solo.
Milano : Mondadori, 1986
Ingrandimenti
Chernobyl : cronaca a fumetti / Paolo Parisi
Levada di Ponte di Piave : BeccoGiallo, 2006
Abstract: Chernobyl, una storia dimenticata. Eppure metafora perfetta del mondo che ci circonda, del rapporto che l'uomo ha con la tecnologia, della costante disinformazione che ci colpisce a ogni nuovo disastro ambientale. All'una e ventitrè del 26 aprile 1986 il reattore numero quattro della centrale nucleare di Chernobyl, raggiunge nel giro di venti secondi, cento volte la sua potenza nominale. Nel cielo notturno dell'Ucraina si innalza un'enorme nube radioattiva che diffonde il suo carico letale. Il mondo si trova a fare i conti con la peggiore catastrofe tecnologica e ambientale nella storia dell'umanità.
Chernobyl : venti anni dopo il disastro / Ugo Spezia
Milano : 21. secolo, [2006]
Io ti aspetto / Luca Castellitto
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Il telefono squilla nella notte. Papà è un pompiere e a lui non piace proprio tirarsi indietro, anche se l'incendio che l'ha buttato giù dal letto è scoppiato a Chernobyl, alla centrale nucleare. La piccola Marija è nella sua stanza, ma le voci dei genitori che discutono la svegliano. Mamma è arrabbiata: Non andare, non è il tuo turno. La centrale è pericolosa!. Ma papà la tranquillizza: gli impianti sono sicuri, i sistemi di intervento tra i più avanzati del mondo. Con quelle parole esce di casa, per sempre. Un'altra voce, anni dopo, rompe il silenzio della notte. Due bambine sono costrette a svegliarsi. Tu, tu! Prendete le vostre cose! Si parte!. Spaventate, incerte, intontite dal sonno, le piccole raccolgono le loro poche cose. Senza una spiegazione, le bambine vengono inghiottite dal buio della steppa. Un lungo tragitto in autobus, e poi l'aeroporto. Tra chi sale sul volo charter c'è anche Natasha, sette anni, spaurita e già provata dalla vita. Tra poche ore scoprirà che almeno da quel viaggio non ha niente da temere. La pista d'atterraggio è quella di Cagliari, Sardegna, Italia. Là l'attendono il sole, il caldo, la luce. E soprattutto Annalisa, che l'accoglie a braccia aperte e la colma delle carezze e delle attenzioni che Natasha non ha mai avuto. I destini di Marija e Natasha si svolgono paralleli e contrari. Dalla stessa tragedia, il terribile scoppio del reattore numero 4 di Cernobyl, nascono vita e morte, solitudine e calore umano. E perfino una nuova speranza.
Omicidio a Chernobyl / Morgan Audic ; traduzione di Gaia Cangioli
Piemme, 2023
Abstract: Ci sono posti peggiori di altri dove morire. E posti peggiori di altri dove essere spediti al primo incarico in polizia: l'agente Galina Novak ha solo una ventina d'anni, eppure deve aver fatto qualcosa di molto brutto per essere finita a lavorare lì, in piena zona contaminata, a un passo dai reattori che quarant'anni fa fecero tremare il mondo. Almeno così s'immagina l'ispettore Melnyk, che in quei luoghi ci vive e lavora da anni. La scena del crimine che tra non molto si troveranno di fronte non è di quelle usuali: un uomo, orribilmente mutilato, è stato trovato appeso a un edificio. Il vento fa oscillare il suo corpo senza vita, deve aver subito torture indicibili... L'indagine è appena cominciata, quando per l'ispettore Melnyk si profila un ostacolo inaspettato: Aleksandr Rybalko, ex poliziotto russo, cui resta poco da vivere, ma a cui il padre della vittima ha affidato l'incarico di scoprire chi ha ucciso suo figlio. I due poliziotti si ritroveranno così fianco a fianco in un'indagine piena di insidie. Non solo: ben presto, si scoprirà che anche la madre della vittima era stata uccisa in circostanze misteriose, insieme a un'altra donna, in una data impossibile da dimenticare: il 26 aprile 1986...
Nessun luogo è lontano : un viaggio verso Chernobyl = ... / a cura di Gabriele Ravera
[Parma] : Help Italia, stampa 2006
Bugie nucleari : la vera storia di Chernobyl / Silvia Pochettino
Lanciano : Carabba, 2020
TransExPress ; 6
Abstract: Perché dopo oltre 30 anni non abbiamo ancora dati certi sulle conseguenze del disastro di Chernobyl? Quali retroscena internazionali avvolgono quello che è stato definito il più tragico incidente nucleare della storia? Nella vicenda umana di Vassili Nesterenko, fisico nucleare sovietico di grande fama, uno dei primi a sorvolare in elicottero la centrale dopo il disastro, e Yuri Bandazhevsky, direttore del più grande istituto di ricerca medica nelle zone contaminate, incarcerato per sei anni da un tribunale militare per le sue denunce sugli effetti delle radiazioni, l'autrice ricostruisce decenni di bugie, occultamenti, alto spionaggio. Un romanzo-inchiesta ad alta tensione. Che non è un saggio sul nucleare. Che non ha colore politico. Che è semplicemente una storia vera, la testimonianza di chi ha vissuto dal di dentro, con un ruolo di responsabilità e potere, uno dei momenti più terribili della storia recente e ne ha seguite passo passo tutte le conseguenze e le menzogne i cui effetti subiamo ancora oggi.