Trovati 4 documenti.
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Todi : Tau, 2019
Fa parte di: Rapporto italiani nel mondo ...
Abstract: Molti ragazzi partono oggi dall'Italia per poi lavorare nelle farm australiane. Questo libro raccoglie le loro testimonianze, positive e negative. Sono giovani ricchi di energia, idee, entusiasmo, e sono frizzanti come lo si deve essere a vent'anni. Sono inizialmente insicuri, confusi e titubanti ma anche volenterosi, capaci e intraprendenti; si impegnano fino all'estremo delle forze nell'affrontare sfide e difficoltà quotidiane per raggiungere l'obiettivo del secondo visto vacanza-lavoro, e ottengono piccoli e grandi risultati. Sono ragazzi innamorati dell'Italia che sentono il bisogno di un'esperienza totalmente nuova. Nei loro racconti portano un conflitto di appartenenza: l'Italia rimane la loro casa ma per poter crescere scelgono l'Australia. Essi sono come auto da corsa, percepiscono l'Italia come un garage e l'Australia come un'autostrada. Si sentono \"Ferrari in garage\". Il viaggio down under rappresenta l'occasione per un cambiamento profondo e la farm è il luogo che facilita la trasformazione. Questi giovani rientrano spesso in Italia con maggiore motivazione ed entusiasmo. Sono pronti a impegnarsi, a dare il meglio di sé e noi abbiamo il dovere di provare a comprenderli.
Dopo Chávez : come nascono le bandiere / Geraldina Colotti
Milano : Jaca book, 2018
Attualità internazionale
Abstract: La rivoluzione bolivariana avviata da Hugo Chávez in Venezuela nel 1998 ha prodotto un modello che ha fatto da traino al risveglio del marxismo latinoamericano. Ne è scaturita una ondata di influenza sul Vecchio Mondo quale non si vedeva dai tempi del guevarismo. Ora questo entusiasmo pare assopito. Morto Chávez, al suo posto c'è Maduro, che si confronta con gravi problemi sulle cui cause lo scontro ideologico è acceso. Chávez è morto e il suo carisma non si può replicare a comando. Le presidenziali in programma nell'aprile del 2018 costituiranno un punto di svolta e un banco di prova per vecchie e nuove teorie del cambiamento ancora una volta alle prese con il difficile rapporto tra socialismo, libertà, ed emancipazione dei popoli
Milano : Meltemi, 2018
Visioni eretiche ; 1
Abstract: Uno spettro s'aggira per l'Europa: lo spettro del sovranismo. Tanto l'establishment quanto la sinistra non perdono occasione di ricordarci come il sovranismo rappresenti la principale minaccia per la democrazia e per la pacifica convivenza tra i popoli europei. Ma è veramente così? E cosa si intende davvero per sovranismo? In questo libro, Thomas Fazi e William Mitchell sgombrano il campo da molti miti a riguardo, mostrando come la domanda diffusa di maggiore sovranità altro non sia che una risposta naturale al pluridecennale processo di desovranizzazione, depoliticizzazione e de-democratizzazione impostosi in Europa attraverso l'integrazione economica e monetaria e affrontando di petto il tasto più dolente della perdita di orientamento delle sinistre mainstream, vale a dire la rimozione della consapevolezza che lo Statonazione rimane la sola cornice in cui le masse possano sperare di migliorare le proprie condizioni e allargare gli spazi di democrazia.
Looking for Europe : : cercando l'Europa : contro il montare dei populismi / / Bernard-Henry Lévy
Milano : La nave di Teseo, 2019
Le onde ; 46
Abstract: «L'Europa è in pericolo. Il programma comune delle forze populiste che stanno dilagando in tutto il continente vuole interrompere ogni progetto di costruzione, ritrovare una cosiddetta anima delle nazioni, rilanciare un'identità perduta che non esiste se non nella fantasia dei demagoghi. La mia scommessa è sull'Europa, la mia fede è in questa grande Idea di cui i nostri padri ci hanno trasmesso l'eredità, la convinzione che lei sola avrà la forza, domani, di scongiurare il ritorno dei demoni, quello dei totalitarismi e quello di conseguenza della crisi e della miseria - tutto questo mi sta troppo a cuore ed è, dalla caduta del Muro di Berlino, oggetto di un impegno personale fortemente sentito e costante, perché io possa, trent'anni più tardi, decidere di gettare la spugna.» (Bernard-Henri Lévy)