Trovati 1032 documenti.
Trovati 1032 documenti.
Un lungo inverno fiorito e altre storie / Lidia Ravera
[Milano] : La tartaruga, copyr. 2001
Abstract: Composti in tempi diversi (1986, 1991, 1995), i tre racconti raccolti qui sono variazioni sul tema del destino femminile in cui si riflettono cambiamenti di costume e si mettono a fuoco ritmi e miti del nostro tempo. Polly Anna è la bambina di Per funghi che, durante un fine settimana in campagna, osserva i grandi alle prese con conversazioni impegnate, improvvisi tradimenti, melanconie e rimpianti della generazione del Grande freddo. Giulia, una bella donna matura, si trova a fronteggiare, dopo la morte del marito, Un lungo inverno fiorito e la libertà che le si stende davanti. Viaggiare è il resoconto del ritorno in America di una quarantenne, una ex figlia dei fiori, che ora ha un compagno e un figlio adolescente e decide di sposarsi a Reno.
Il lungo ritorno / Tiziana Rinaldi Castro
Roma : E/O, copyr. 2001
Abstract: Dai dolci e torbidi segreti di una grande casa affacciata sul Mediterraneo alla passione travolgente per un militante apache e all'esperienza estrema e solitaria nel deserto dell'Arizona. Il viaggio iniziatico di una giovane donna italiana passa per la solitudine di New York, due amori, la dolorosa elaborazione del lutto, la conferma di una vocazione magica di visionaria e guaritrice. Un romanzo di respiro internazionale, all'incrocio di mondi e di culture diverse e opposte.
8.6 gradi di separazione / Giulia Scomazzon
Nottetempo, 2025
Abstract: La fine di una lunga e turbolenta relazione e un’inattesa battuta d’arresto spingono Alice, insegnante poco più che trentenne, ad affrontare il problema del suo decennale abuso di alcolici. Intraprende così un percorso discontinuo e disilluso tra psicologi, psichiatri, Alcolisti Anonimi, Servizi territoriali per le Dipendenze e lavoro agricolo, ma nulla sembra convincerla della necessità esistenziale di scegliere la sobrietà. Sempre più sola, scivola a poco a poco nelle rodate logiche della provincia veneta in cui vive e che credeva di detestare: la lealtà a un lavoro che la frustra e una socialità sostenuta dal rito compulsivo degli aperitivi. Più Alice si impegna nella negazione ironica della sua dipendenza, più gli spazi della sua quotidianità la confinano. Casa, scuola, supermercato dove rifornirsi di alcolici, bar e ancora casa le offrono un riparo a costo, però, della sua invisibilità. Fin quando la speranza (o forse l’illusione) di un nuovo inizio metterà in dubbio la sua vocazione alla scomparsa. Dopo La paura ferisce come un coltello arrugginito, il suo acclamato memoir d’esordio, Giulia Scomazzon scrive il romanzo lancinante e coinvolgente di una donna inquieta che osserva il mondo dalle retrovie
Voce donna / Angela Bianchini ; con una intervista a Maria Rosa Cutrufelli
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1996
Le donne di Dio : pagine bibliche al femminile / Lidia Maggi ; con illustrazioni di Silvia Gastaldi
3. ed.
Torino : Claudiana, 2019
Piccola biblioteca teologica ; 97
Abstract: Lidia Maggi ricerca nelle Scritture, all'interno di una storia spesso coniugata al maschile, quei fili sottili che consentono di narrare con voce femminile le meraviglie di Dio e la storia della salvezza.Fanno capolino figure di donne che con la loro presenza offrono testimonianza di un Dio che sfugge alle semplificazioni religiose, che ama nascondersi dietro i dettagli e agire tramite figure ai margini.
Le donne nel Medioevo / Edith Ennen
2. ed
Roma ; Bari : Laterza, 1987
Femme fatale : images of evil and fascinating women / Patrick Bade
New York : Mayflower Books, 1979
Torino [etc.] : U. Allemandi, 2003
Black box / Shiori Ito ; traduzione di Asuka Ozumi
[Torino] : Inari Books, 2020
Abstract: Il 3 aprile 2015 Shiori Ito si sveglia in piena notte in una stanza d'albergo, in preda a un dolore intenso e lacerante. Sopra di lei c'è l'uomo con cui era uscita poche ore prima. Ha deciso di sfidare un intero sistema, mettendoci il nome e la faccia, ed è diventata una delle esponenti di spicco del movimento MeToo in Giappone. Una stanza chiusa, una black box, la parola di lei contro quella di lui, il calvario di una donna ripetutamente umiliata nel suo tentativo di ottenere giustizia. Questa è la sua storia. Questa è la sua verità.
Como : Nodolibri, 2021
Abstract: Gli scritti qui raccolti offrono dati, appunti e spunti di riflessione su istituti di uso abituale nella risposta ai reati contro i soggetti vulnerabili. L’ascolto di minori, donne, anziani, vittime di maltrattamenti in famiglia, di abusi sessuali, di atti persecutori deve avvenire nel pieno rispetto delle loro esigenze, dei loro tempi e delle loro fragilità. Una conoscenza di base può aiutare coloro che entrano in contatto con queste dinamiche ad avere un approccio giusto ed efficace nei confronti di chi ha il diritto di essere adeguatamente accolto e ascoltato.
Foligno : Il Formichiere, 2017
Abstract: Nel cantiere petriano sin dal Cinquecento ampi e variegati furono gli impieghi femminili in ambiti considerati da sempre appannaggio esclusivo degli uomini. Nel cantiere vaticano le donne ebbero un ruolo importante: figlie e mogli partecipavano in diverso modo all'attività di famiglia, garantendone la prosecuzione e lo sviluppo in caso di morte del padre o marito, e potendo godere di una sostanziale parità economica rispetto all'uomo. Tuttavia il lavoro delle donne nella basilica vaticana non è stato sempre un completamento di quello del capofamiglia, ma anche un'esperienza autonoma vissuta da donne scelte per le loro rare capacità artistiche, e non perché eredi di un defunto padre o marito. Riemergono così, dalla documentazione dell'Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro le figure di carrettiere, 'mastre muratore', 'pozzolaniere', 'capatrici' di smalti per i mosaici, 'fornaciare' di laterizi e vetri, stampatrici, 'vetrare', ma anche intagliatrici di legno e pietre dure, fino ad arrivare alle 'patentate', ovvero le fornitrici accreditate presso l'Istituzione. Questa originale raccolta di saggi ha il merito di raccontare La presenza femminile nel cantiere vaticano.
Sorelle tutte / Elizabeth E. Green, Selene Zorzi, Simona Segoloni Ruta
Molfetta : La meridiana, 2021
Paginealtre
Milano : SE, 2021
Abstract: «Sacra profondità dorme nella donna. Il suo cervello è fresco, non incatenato dal sapere. Lasciate crescere la donna libera dal modo di agire e di pensare dell'uomo! Immensi torrenti di idee nuove si leveranno in turbine, verranno nuove religioni, nuovi dèi, nuovi mondi. La donna non conosce limiti al pensiero, non si adatta a nessun sistema, non è ancora stata scoperta, è enigmatica, sorprendente. L'uomo perisce, ma la donna è eterna. Si risveglia una civiltà della donna, del sesso forte. Le donne sono forti, piene di speranza, di buona speranza». Con uno scritto di Jutta Prasse.
Chieti : Solfanelli, 2021
Nuova Armorica ; 6
Abstract: Con la pubblicazione di The Origin of Species, nel 1859, le teorie di Charles Darwin s'impongono all'attenzione della scienza contemporanea, scuotendo dalle fondamenta l'episteme vittoriana. Oltre un decennio dopo, il naturalista dà alle stampe un'opera alla cui stesura aveva dedicato anni di instancabile lavoro e tuttavia meno nota: The Descent of Man non è soltanto il racconto delle origini dell'uomo, come preannunciato dal titolo, ma anche e soprattutto la lunga e complessa storia della differenza sessuale, una questione all'epoca sempre più discussa, in concomitanza con l'emergere sulla scena politica e nel dibattito culturale della cosiddetta New Woman. A partire dall'idea di natura femminile, così come essa si va definendo nell'universo darwiniano e nel discorso scientifico del tempo, questo studio traccia quattro percorsi di poesia attraverso le opere di tre scrittrici vittoriane ancora poco considerate dalla critica. Augusta Webster, Mathilde Blind e Amy Levy, confrontandosi direttamente con gli assunti della scienza, delineano i contorni di una femminilità nuova, ripensando i modelli del passato e immaginando un futuro diverso per la donna, in una società in rapido cambiamento alle soglie del Novecento.
La donna nella narrativa di A. Moravia / Lilia Croscenzi
[Cremona] : G. Mangiarotti, 1964
Donne in fuga : vite ribelli nel Medioevo / Maria Serena Mazzi
Bologna : Il mulino, 2021
Abstract: Nel Medioevo le donne vivevano in una rigida sottomissione. Non assecondare la volontà della famiglia, non ubbidire agli uomini, padri, mariti o padroni, manifestare indipendenza di giudizio o di comportamento facevano di loro delle ribelli. Ma non sono mancate sante, regine, badesse, semplici monache, umili contadine, serve, schiave, eretiche, streghe, prostitute che hanno scelto di sottrarsi a destini segnati, resistendo, opponendosi, fuggendo. Donne decise a viaggiare, conoscere, insegnare, lavorare, combattere, predicare. O semplicemente a difendersi da un marito violento, da un padrone brutale. O a salvarsi la vita, scampando ai roghi dell'Inquisizione. Da Margery Kempe a Giovanna d'Arco, da santa Brigida a Eleonora d'Aquitania, alle tante ignote o dimenticate donne in fuga verso la libertà.
Soveria Mannelli : Rubettino, 2022
Abstract: Nella 'ndrangheta la famiglia di sangue è sacra e inviolabile. Malgrado la sua ormai acclarata organizzazione di tipo verticistico e il suo apparentamento con la massoneria, la sua forza risiede, principalmente, nei vincoli di sangue, che conferiscono alla 'ndrangheta la indissolubilità che ne fa una forma di criminalità di cultura. La 'ndrangheta, prima di essere organizzazione mafiosa, ? cultura. Una forma di cultura distorta e deteriore che deve essere combattuta attraverso la coltivazione di una cultura sana che origina dalla conoscenza. La 'ndrangheta si insinua, in modo silente, all'interno dell'economia; controlla il territorio su cui opera ed esercita la signoria su cose e persone. Lo studio delle relazioni interne alle famiglie 'ndranghetiste consente di affermare che la prepotente signoria esercitata dalla mafia calabrese si estende anche alla vita delle donne di famiglia, quelle donne che troppo spesso divengono strumento dell' organizzazione. Il cambiamento, allora, potrà avvenire solo se, dall'interno della famiglia, la componente femminile, che tramanda i sub valori mafiosi, rifiuterà tale compito e se le donne strumento si trasformeranno in donne combattenti.
Per gelosia d'amore : dai documenti dell'Archivio di Stato di Como : 1862-1928 / Licia Badesi
Como : Editoriale Lombarda, 2020
Abstract: Il libro di Licia Badesi offre un importante contributo alla storia della violenza di genere, che ci restituisce una vivida testimonianza del fenomeno nel territorio comasco tra Otto e Novecento. Attraverso un'accurata indagine sui fascicoli processuali per reati contro le donne (dalla violenza sessuale all'omicidio) commessi tra l'unificazione e il fascismo, conservati presso l'Archivio di Stato di Como, Licia Badesi recupera dall'oblio le storie di tante mogli, figlie, fidanzate, che ci consentono di esaminare la disciplina del fenomeno, non solo dal punto di vista legislativo, ma anche sul piano della sua concreta attuazione, nel costante bilanciamento fra interessi non sempre coincidenti: quello di garantire la punizione dei colpevoli e la soddisfazione delle vittime, da un lato, e quello di evitare ripercussioni a livello pubblico e sociale per le donne coinvolte e le loro famiglie (che, come dimostra l'Autrice, sovente preferirono rinunciare a ricorrere alla giustizia), dall'altro.
Milano : Lazydog, 2019
Abstract: I volti delle donne di Franco Matticchio sono seri ed enigmatici, lui li disegna di getto su ogni supporto cartaceo che gli capita sotto mano, da una busta da lettere alla pagina di un libro o del «New Yorker». Sono i volti che incontra per strada, alla stazione, che osserva nel quotidiano e che si accumulano e si sovrappongono nel suo personale immaginario visivo. L'attenzione di Matticchio è catturata da donne dalla bellezza non appariscente, le cui espressioni impassibili sono accomunate da una certa intensità e fierezza nello sguardo. L'illustratore continua negli anni a ritornare su questo inesauribile soggetto, usando ogni mezzo: pastelli, acquarelli, acrilici o anche semplicemente una penna a china o una matita, collocando sempre queste figure su sfondi neutri o in ambienti spogli senza riferimenti temporali, riuscendo nella sottrazione ad acuire l'intimità delle scene e a creare atmosfere sospese e rarefatte. Nel tempo Matticchio ha raccolto una vera e propria collezione di volti femminili, quasi mai realizzati su commissione e per lo più non pubblicati: un cospicuo corpo di disegni nel quale si ritrova l'inconfondibile stile dell'illustratore ma allo stesso tempo si fatica a riconoscere quella vena surreale e ironica, che è uno dei suoi principali tratti distintivi. Matticchio infatti, quando si trova a disegnare un viso di donna si pone unicamente come un osservatore affascinato e discreto della profonda e misteriosa complessità dell'animo femminile. Il libro è accompagnato da un testo inedito di Ugo Cornia.