Trovati 10 documenti.
Trovati 10 documenti.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1990 (Livorno, Tip. O. Debatte)
Quaderni della LabronicaStudi e testi ; 2
Arte, 2005 : Compagnie des Phares et Balises, 2005
Abstract: This Dvd in french and english versions, contains a 52 munites documentary by french directori Laurence Jourdan. With extensive archival footage, it present the history and the geopolitical context in which he Armenian genocide was perpetrated. In addition, the DVDincludes 45 minutes interview with Dr. Yves Ternon, a leading expert on the Armenian genocide and its denial by Turkey
Milano : Oemme edizioni, 1990
Skies and lands ; 3
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Posso vedere me stesso nell'inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po' di paura, ma con quale libertà. Sono le parole conclusive dell'ultimo articolo di Hrant Dink, pubblicato da Agos - il settimanale da lui fondato - dopo la sua morte, avvenuta per mano di un giovane fanatico turco il 19 gennaio 2007. Hrant Dink credeva nella possibilità, anzi nel dovere, di convivere: armeni e turchi, cristiani e musulmani. Non per questo rinunciava a scrivere del genocidio degli armeni, ed era stato infatti condannato a sei mesi di carcere per insulto all'identità turca. I suoi articoli, che possiamo leggere qui raccolti, vivono di questa duplice sostanza: il timore della colomba e la fiducia nella possibilità di condividere emozioni, desideri, pensieri: in una parola l'umanità. Etyen Mahgupyan, che ha raccolto l'eredità di Dink alla guida di Agos, scriveva due giorni dopo la morte dell'amico: Ho perso il mio cuore. Sì, era il cuore, più di ogni altra energia motrice, l'impulso vitale, la qualità dominante, il centro catalizzatore di Hrant: delle sue intuizioni taglienti, del suo linguaggio paradossale, del suo coraggio consapevole.
Il genocidio degli armeni / Marcello Flores
2. ed.
Bologna : Il mulino, 2015
Storica paperbacks ; 159
Abstract: Prendendo le mosse dal declinare dell'impero ottomano, il libro mostra come già sul finire dell'800 il governo metta in opera un piano demografico-sociale per insediare in Anatolia i turchi espulsi dai territori perduti dall'impero. Nel corso della prima guerra mondiale il governo ultranazionalista dei Giovani Turchi compie la scelta di turchizzare totalmente l'Anatolia e decide di deportare e sterminare la minoranza armena che viveva lì da secoli. La nuova edizione va ancora più in profondità nella ricostruzione del processo che portò al genocidio, sul quale tuttora si combatte la battaglia della memoria, con la Turchia ferma su posizioni negazioniste.
Milano : Guerini e associati, 2015
Abstract: Il non aver riconosciuto la propria colpa porta il popolo dei carnefici non pentiti a continuare a odiare i discendenti delle vittime, a cercare di cancellarli ancora, perché la loro memoria è ciò che determina il disturbo profondo della sua identità, ne sporca la storia e la memoria, (dalla Presentazione di Ugo Volli) Dopo il genocidio, quindi, il negazionismo: ancora oggi prosegue la volontà di annientare il popolo armeno, la sua storia, la sua cultura, perfino i suoi monumenti e le sue ultime tracce. Ma se alle vittime è negato dalle autorità turche anche solo il riconoscimento della sofferenza patita, spetta a chi non ha subito quello spaventoso crimine, a una parte terza, fare un atto di memoria e ricordare a tutta l'umanità l'urlo senza fine che arriva dal Metz Yeghérn, il Grande Male. Questo libro è un momento di tale testimonianza, presentato da un gruppo di intellettuali, che vogliono ricordare cosa accadde agli armeni e perché, negando così ai carnefici la vittoria del silenzio.
Milano : Guerini e associati, 2016
Abstract: Perché raccontare le storie dei giusti ottomani? L'azione di chi non ha partecipato, di chi ha detto no, di chi ha agito secondo coscienza vincendo l'indifferenza e la paura, oltre a costituire la denuncia del crimine che il governo turco ancora oggi nega, rende visibile la distinzione tra popolo e governo impedendo di riferirsi a un generico popolo nemico che si è macchiato del crimine di genocidio. Mostra che il fronte dei carnefici, nel male estremo, non è mai compatto e serve ai sopravvissuti armeni, ai loro figli e nipoti, per non diventare schiavi del risentimento, per non sentirsi i soli disperati portatori di una storia negata. Forse per perdonare senza dimenticare. Prefazione di Marcello Flores.
Gli Armeni / Gabriella Uluhogian
Bologna : Il mulino, c2009
Storica paperbacks ; 104
Abstract: Negli ultimi anni l'Armenia e la sua storia si sono trovate spesso al centro dell'attenzione. Oltre alle discussioni intorno al genocidio subito nel 1915 per opera dei turchi, altri fatti dolorosi più recenti hanno contribuito a una maggiore conoscenza del popolo armeno: il terremoto del 1988 e la guerra del Nagorno-Karabagh. Ma l'Armenia non può e non deve essere ricordata solo per questi tragici avvenimenti. C'è stato anche un prima: da più di duemilacinquecento anni gli armeni sono presenti su un territorio che è un ponte naturale fra Oriente e Occidente e, pur schiacciati da potenti imperi limitrofi, hanno conservato e tramandato una cultura fortemente identitaria. Il libro ci aiuta a scoprire questa storia millenaria: dalle origini antiche al genocidio, alle diaspore, dalla religione alla lingua, alla letteratura.
[Roma] : Unione studenti armeni d'Italia, 1918 (Roma : Cippitelli)