Trovati 3 documenti.
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Roma : Fandango, 2009
Fandango tascabili ; 13
Abstract: Il 7 ottobre 2006 muore Anna Politkovskaja, assassinata nell'ascensore del suo palazzo a Mosca, mentre stava rincasando. È opinione di molti che la sua morte sia legata all'instancabile lavoro di ricerca della verità sulla questione cecena, che la coraggiosa giornalista portava avanti senza sosta da anni. Nata nel 1958, ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Golden Pen Award dell'Unione dei giornalisti russi nel 2000, il Global Award for Human Rights Journalism istituito dalla sezione britannica di Amnesty International nel 2001, il premio per il giornalismo e la democrazia assegnatele dall'OSCE nel febbraio 2003. Alla sua memoria sono stati tributati riconoscimenti in tutto il mondo. Il coraggio dei suoi scritti e il suo sacrificio estremo fanno di Anna Politkovskaja un simbolo della libertà di pensiero e di parola. Introduzione di Roberto Saviano.
Milano : Mazzotta, [2006]
Abstract: Il catalogo accompagna la mostra promossa dalla Provincia di Milano sulla testimonianza fotografica di Livio Senigalliesi che documenta la realtà antropologica, geografica e politica delle Repubbliche del Caucaso, drammaticamente segnata da conflitti dimenticati. Il lavoro di Senigalliesi apre una breccia nel muro di silenzio che spesso circonda realtà sconosciute ai più per informare su cosa sta succedendo oggi in queste regioni. Le immagini raccolte nel volume vanno oltre il reportage e costituiscono un documentario, un viaggio attraverso paesaggi di fascino struggente e sconosciuto dove si incontrano figure di intensa espressività che rivelano la storia di regioni di antiche tradizioni e la sofferenza del presente.
Un Vietnam in Europa : il fronte della Cecenia / Carlo Benedetti
Abstract: La Russia di oggi vive il dramma della Cecenia mentre tutta la regione del Caucaso è sottoposta alle pressioni di un potere centrale gestito con fare militaresco e poliziesco. E la guerra scatenata dalla Russia di Putin (e ieri di Eltsin) contro Grozny scuote sin dalle fondamenta l'impianto costruito sulle ceneri del sistema sovietico. La domanda che scaturisce con sempre maggiore drammaticità è questa: se la vecchia Unione Sovietica si era fatta una sua filosofia del potere (con regole dogmatiche ed ideologiche) questa nuova Russia su che basi fonda la sua costruzione? Quale modello?