Trovati 5 documenti.
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Costituzione : perchè difenderla, come riformarla / Valerio Onida con Giancarlo Bosetti
Roma : Ediesse, copyr. 1995
Come sbagliare le riforme / Giovanni Sartori
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: Questo libro raccoglie i più importanti interventi di Giovanni Sartori sulla stagione delle riforme elettorali in Italia, apparsi tra il 1992 e il 1995 sul Corriere della Sera e sulla rivista MicroMega. I commenti di Sartori toccano tutti i principali nodi del dibattito elettorale e dello scontro politico di questi ultimi anni: dalle battaglie referendarie all'elezione diretta del sindaco, dal famigerato Mattarellum (come l'autore ha definito il pasticcio elettorale del '93) alle proposte di elezione diretta del premier, dall'uninominale secca al doppio turno, dalle invocazioni a un principio maggioritario di comodo alle regole di una corretta democrazia parlamentare. Ruolo centrale nelle sue riflessioni hanno anche i partiti e il sistema bipolare.
Le regole della transizione : la nuova legislazione elettorale italiana / Carlo Fusaro
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: L'autore descrive il funzionamento del sistema proporzionale in Italia fino al 1993. Poi spiega come e perché il proporzionalismo sia entrato in crisi e attraverso quali vicende si sia arrivati all'attuale sistema elettorale. Il corpo centrale del volume è dedicato all'attuale legislazione per la Camera e per il Senato, in tutti i suoi aggrovigliati dettagli, compresa la legislazione di contorno. L'autore dà poi alcune valutazioni sull'esperienza delle elezioni politiche del 1994 per concludere sulle ulteriori ipotesi di modifiche. In particolare illustra i collegamenti tra questi aspetti e il tema più generale delle riforme costituzionali con riferimento ai rapporti tra corpo elettorale, governo, parlamento e capo dello Stato.
In un diverso stato : come rifare la pubblica amministrazione / Bruno Dente
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: L'autore delinea il suo modello di amministrazione pubblica partendo dalla riformulazione del rapporto tra attività politica e attività amministrativa. Tra i capisaldi del suo progetto: l'assimilazione dello status degli impiegati pubblici e in particolare dei dirigenti a quello dei dipendenti privati; l'abbandono del modello ministeriale a favore di un nuovo assetto organizzativo; l'applicazione del diritto privato nelle modalità di azione delle pubbliche amministrazioni e il principio della responsabilità individuale; infine la proposta di un documento di bilancio organizzato per politiche e programmi e ancora nuove regole nell'ambito dei processi di controllo e di comando.