Trovati 4 documenti.
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Pietre sul cuore / a cura di Alice Tachdjian
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2003
Abstract: L'autrice, nata a Parigi e sposata a un pittore italiano, presenta in questo libro il diario scritto dalla madre Varvar, dolorosa testimonianza del genocidio degli armeni. Ormai anziana, la donna affidò alle pagine di un diario il racconto della tragica esperienza che la vide protagonista, nel lontano 1914, quando a soli sei anni vide la fucilanzione in massa degli uomini del suo villaggio da parte dei militari turchi.
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: Gli armeni vivevano fin dal VII secolo a. C. in una regione fra il Caucaso, la Mesopotamia e l'Anatolia. Convertiti al cristianesimo, finirono sotto il dominio degli arabi e poi degli ottomani. Nell'Ottocento, furono coinvolti nelle contese fra la Russia e l'impero ottomano per il controllo del Caucaso, e mentre si sviluppava un movimento di rinascita nazionale, subirono una violenta persecuzione da parte del Comitato dell'Unione e del progresso, il partito dei Giovani Turchi che aveva preso il potere a Istanbul. Nel 1915, la persecuzione divenne genocidio: una deportazione dell'intero popolo armeno si tradusse nello sterminio consapevole di un milione e mezzo di persone.
La vera storia del Mussa Dagh / Flavia Amabile, Marco Tosatti ; presentazione di Vittorio Messori
Milano : Guerini e associati, 2003
Abstract: È la storia del Mussa Dagh dove migliaia di armeni si ribellano e resistono vittoriosamente all'ordine di deportazione siglato dalla Turchia. Un dramma a lieto fine in quell'orrore che fu il genocidio armeno del 1915. Gli autori, entrambi giornalisti, dopo ottantasette anni da quei fatti, ci raccontano la vera storia del Mussa Dagh.
Milano : Guerini e associati, 2003
Abstract: Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.