Trovati 8 documenti.
Trovati 8 documenti.
Lost and found / Oliver Jeffers
HarperCollins Children's Books, 2006
La marcia dei pinguini / raccontata da Fiorello ; un film di Luc Jacquet
[Special ed.]
Lucky Red, 2006
Abstract: Documentario sui pinguini imperatore, in mezzo all'Antartide, la regione più isolata e inospitale della Terra.
La marcia dei pinguini / un film di Luc Jacquet
Lucky Red, copyr. 2006
Abstract: Documentario sui pinguini imperatore, in mezzo all'Antartide, la regione più isolata e inospitale della Terra.
8 amici da salvare / [con] Paul Walker
Disney DVD, [2006]
Abstract: Le proibitive condizioni climatiche, in aggiunta ad un tragico incidente,costringono una spedizione scientifica ad evacuare il campo base situato inAntartide. Jerry, un'intrepida guida, deve suo malgrado abbandonare la suafedele squadra di cani. La profonda amicizia che lega l'uomo agli animali loportera' a tornare sui suoi passi...
Milano : Master [distributore], c2006
Abstract: Nell'Antartide una spedizione di scienziati è attaccata da una specie di infezione che s'insinua negli animali, trasformandoli temporaneamente in alieni mostruosi.
L'eroe della frontiera di ghiaccio / Michael Smith
Milano : Effemme, copyr. 2006
Abstract: Agli inizi del '900, interessi economici, scientifici e gusto per l'avventura determinarono un fanatico slancio verso l'esplorazione dei due poli terrestri. Marinai avvezzi ai sacrifici affrontarono le proibitive condizioni climatiche dei deserti gelati con mezzi insufficienti, armati di tenacia e coraggio. Questo libro racconta la storia di uno di loro: Tom Crean. Robusto irlandese nato in un povero villaggio di contadini, si arruolò in Marina quindicenne e ne trascorse quasi nove in Antartide prendendo parte alle spedizioni condotte dai due più celebri esploratori dell'epoca: Scott e Shackleton.
Antartide : un'estate al Polo Sud / Christophe Verdier
Torino : EDT, copyr. 2006
Abstract: Passare una stagione in Antartide, deserto ghiacciato e continente dall'inesprimibile fascino, è un'esperienza umana rara e singolare, quasi un sogno infantile che si realizza. L'idea di aggregare un artista a una spedizione scientifica ha radici antiche, e Christophe Verdier nel suo carnet la interpreta ritraendo le immagini che più lo colpiscono e descrivendo con asciuttezza le proprie emozioni. Coglie così gli aspetti umani delle comunità che vivono in isolamento nella base di Dumont d'Urville, coglie frasi e sigle e gergo che formano il dialetto dei locali, e che disorientano sulle prime il visitatore; coglie il ritmo serrato e la disciplina a cui ogni cosa si deve sottomettere in condizioni ambientali tanto estreme, ma soprattutto coglie i colori. Gli arancioni, i rossi, e le altre tonalità vivacissime dei container e delle apparecchiature della base, necessari alla visibilità del ghiaccio, la luce artificiale degli interni, e l'emozione intensa delle mille sfumature e rifrazioni di luce che l'Antartide offre all'occhio abbagliato e stupito dell'artista.