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Trovati 5 documenti.

Mosca-Grozny
Libri Moderni

Sforza, Francesca <1969->

Mosca-Grozny : neanche un bianco su questo treno : viaggio nella Cecenia di Putin / Francesca Sforza ; presentazione di Enzo Bettiza

Salerno, 2007

Abstract: "Non c’è neanche un bianco su questo treno”, ha sibilato a mezza bocca un passeggero russo mentre saliva sul Mosca-Grozny, unico collegamento ancora attivo tra le due capitali. “Musi neri, culi neri”, così i russi chiamano i ceceni e tutti i caucasici. Non c’è pace né conciliazione nella Cecenia normalizzata di Vladimir Putin, dove la guerra ha preso forme diverse dallo scontro tra eserciti, ma non si è fatta per questo meno dolorosa: i ragazzi scompaiono – sottratti nottetempo con la forza da uomini col volto coperto – le donne combattono ogni giorno con la mancanza di acqua, di cibo, di protezione, e gli uomini sembrano in grado di pensare e agire solo in termini di offesa o di vendetta. Il biennio 2005/2006 sarà ricordato nel Caucaso come l’anno della “ceceniz-zazione” del conflitto, in cui i ceceni sono stati mandati l’uno contro l’altro segnando così il trionfo della politica del divide et impera di Putin. Un viaggio intenso, che attraverso incontri e testimonianze raccolte in presa diretta, cerca di andare alle radici del conflitto tra Russia e Cecenia, e della dialettica perversa che le tiene unite.

Proibito parlare
Libri Moderni

Politkovskaja, Anna <1958-2006>

Proibito parlare : Cecenia, Beslan, teatro Dubrovka : le verità scomode della Russia di Putin / Anna Politkovskaja ; prefazione di Adriano Sofri

A. Mondadori, 2007

Abstract: Il 7 ottobre 2006 Anna Politkovskaja è stata ritrovata nell'androne della sua casa moscovita uccisa da quattro colpi di arma da fuoco. Dopo pochi giorni avrebbe pubblicato sul giornale Novaja Gazeta i risultati di una sconvolgente inchiesta sulle torture perpetrate in Cecenia dai russi, l'ultimo reportage di una carriera giornalistica sempre all'insegna del coraggio, della verità, della lotta per i diritti e la dignità degli individui, per la libertà e la democrazia. Quella che ancora, in Russia, non c'è. Testimone scomoda, sempre in prima linea, ha vissuto sulla propria pelle e raccontato al mondo senza mezzi termini i lati più oscuri della Russia postsovietica, gli episodi più drammatici, dalla strage di bambini nella scuola di Beslan al sequestro di ostaggi al Teatro Dubrovka, alla guerra cecena.

La Cecenia dei bambini
Libri Moderni

La Cecenia dei bambini : i giovani raccontano la tragedia del Caucaso / a cura di Francesca Gori ; postfazione di Irina Scerbakova

Torino : Einaudi, copyr. 2007

Abstract: Nel 2003 l'Associazione russa Memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei Gulag) ha indetto un concorso tra le scuole cecene per il miglior tema sulla guerra. Il libro raccoglie i venti componimenti più efficaci, attraverso i quali la tragedia della Cecenia viene rappresentata con una straordinaria miscela di crudezza e freschezza. Le violenze del quotidiano, le morti più ingiuste, le vessazioni delle truppe russe e il fanatismo islamista dei guerriglieri vengono rappresentate sullo sfondo di una storia nazionale segnata da decenni di sofferenze. I temi dei bambini sono preceduti da una introduzione della curatrice e seguiti da una cronologia del conflitto ceceno.

Le torri di pietra
Libri Moderni

Jagielski, Wojciech

Le torri di pietra : storie dalla Cecenia / Wojciech Jagielski

[Milano] : B. Mondadori, [2007]

Abstract: Nel Caucaso le torri di pietra furono un tempo costruite come rifugio o come fortezze di difesa per le carovane di mercanti; poi la conquista di Costantinopoli da parte dei turchi e la scoperta della via marittima verso l'India significarono la morte della Via della Seta e, nelle torri di pietra abbandonate dalle carovane, si trasferirono i montanari caucasici, che le trasformarono nelle loro abitazioni. Col tempo le torri di pietra divennero il simbolo della loro identità, il legame tra passato e presente, l'oasi mitica nella quale trovare la salvezza dal pericolo e dallo sterminio, nella quale sentirsi al sicuro, nella quale trovare la fede nella tradizione e l'orgoglio della propria specificità. Un reportage sulla Cecenia scritto da un inviato coraggioso.

Dovevo morire da vedova nera
Libri Moderni

Adler, Sabine <1963->

Dovevo morire da vedova nera : una testimonianza sconvolgente / Sabine Adler ; traduzione di Fabrizia Fossati

Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2007

Abstract: Raissa non sa cosa fosse la vita prima che la paura tingesse le strade, i muri, l'aria. Non lo sanno le sue sorelle. Quasi nessuno ricorda cos'era la Cecenia prima che troppi anni di odio aggredissero come un cancro le tradizioni di un popolo. I soldati russi che opprimono, torturano, uccidono, radono al suolo città. I giovani ceceni che non conoscono che guerra, violenza, terrore. E vendetta. Raissa ha due sorelle, Hejda e Medina. Medina ha preso marito, Malik. Solo ieri si è sposata e oggi è qui di fronte ai soldati che cospargono di benzina suo marito, accendono un cerino e la costringono a guardare. Ieri era una sposa. Oggi è una vedova. Non basta. Non può bastare urlano i fratelli. Deve morire da vedova nera.