Trovati 20 documenti.
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Cafonal : gli italiani nel mirino di Dagospia / Roberto D'Agostino, Umberto Pizzi
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Ogni giorno Roberto D'Agostino sul suo sito Dagospia, celebra, con il titolo di Cafonal, il rito dell'Italia cafona. Che s'ingozza, che balla, che si rifà, attovagliata alle feste che accadono di solito in un palazzo romano, normalmente proprietà di qualche aristocratico papalino o di qualche arricchito a base d'appalti pubblici e speculazioni edilizie. L'Italia velina e briatora, con le facce spianate dal botox e cotte dalla lampada. L'Italia di comunisti e fascisti, popolo della libertà e popolo democratico, giornalisti Rai e capitani d'aziende pubblicamente possedute o sussidiate, cardinali e prelati, signorine svariate e svariatamente svestite, finti artisti del momento, ex democristiani ed ex socialisti riemersi da qualche processo, giornalisti non Rai e segretari particolari di ministri in carica, alti burocrati dello Stato passati e presenti, magistrati di Cassazione, sindacalisti di grido, e financo qualche generale dei carabinieri o della finanza, tutti a bere champagne rimpinzandosi di caviale e aragosta, per poi far finta di ballare il rock'n'roll sudando e baciandosi sguaiatamente per la gioia di noi sudditi tutti e dei paparazzi. Venti anni fa Roberto D'Agostino, aveva censito gli anni Ottanta in un celebre libro, Il peggio di Novella 2000. Con Cafonal cartografa il presente, che è ancora peggio.
Cinico & trendy / Anna Serafini
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: C'è chi vorrebbe una politica priva di passione. C'è chi dice che occuparsi dello Stato e dell'interesse generale del Paese non è più di moda. Oggi, invece, per essere alla moda, è meglio essere cinici, dove il cinismo può essere letto come il sentimento, il modo di essere dell'antipolitica, alla quale ormai la politica pare aver ceduto il passo: una forma di manipolazione delle persone e delle situazioni, un disprezzo per qualsiasi forma di bene o di interesse generale. E questo virus dell'antipolitica sta ormai invadendo ogni cosa, è pervasivo e non riguarda solo la classe dirigente ma tutti i cittadini. È una malattia che ha bisogno di essere sconfitta perché il corpo dello Stato torni a essere sano, a funzionare, a muoversi nel mondo. Pagine graffianti e ironiche, uno sguardo lucido sulla situazione italiana e sui vizi più radicati della nostra penisola.
Milano : Regione Lombardia, c2008
Manuale dell'uomo normale / Beppe Severgnini
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Se c'è qualcosa che a noi italiani riesce davvero bene, sicuramente questo qualcosa è l'imperfezione. Essere imperfetti, per noi, è una vocazione, una missione, un diritto continuamente rivendicato, la debolezza della quale non possiamo fare a meno. Lo sa bene Beppe Severgnini che nel corso del tempo ha brillantemente documentato il nostro destino di esseri imperfetti, da una prospettiva, al contempo ironica e malinconica, tagliente e controintuitiva. Questi sono due dei suoi atipici manuali aggiungendo un nuovissimo, inedito Manuale dell'uomo sociale, un vero e proprio bonus book, una raccolta di istantanee di questo inizio secolo nelle quali Severgnini descrive un'Italia sempre ossessionata dai cellulari, stretta tra stipendi balcanici e prezzi inglesi, tra aperitivi serali e outlet. Tre manuali che sono un unico libro sugli italiani che ragionano, mangiano, viaggiano, giocano, stanno in casa e sempre, in ogni caso, si complicano la vita.
Italiopoli / Oliviero Beha ; prefazione di Beppe Grillo ; con due capitoli inediti dell'autore
Milano : TEA, 2008
Abstract: Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra Destra e Sinistra. Un potere barricato in un residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva. L'Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di nuove resistenze nella stagione peggiore degli ultimi cinquant'anni.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: In un contesto di disgregazione sociale, degrado istituzionale, impoverimento delle famiglie, l'Italia è l'unico paese europeo in cui la sinistra sembra aver abdicato alla propria esistenza, incapace di una sintesi virtuosa delle proprie diverse storie. Realizzato all'indomani delle elezioni del 13 e 14 aprile, Sinistra senza sinistra riunisce gli interventi di giornalisti, politici, docenti universitari sullo scenario politico attuale. Da Carlo Freccero a Stefano Rodotà, da Donatella della Porta a Gad Lerner, da Giorgio Bocca a Silvia Ballestra e molti altri, tutti hanno tentato di rispondere alla domanda: è davvero finita la sinistra nel nostro paese?
Superfici : i colori della non forma / testi di Paolo Levi
[Milano] : Editoriale Giorgio Mondadori, 2008
Abstract: Catalogo delle opere di Franco Brescianini, nato a Rovato nel 1944
Rovesciare il 68 : pensieri contromano su quarant'anni di conformismo di massa / Marcello Veneziani
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il '68 ha fatto i figli e perfino i nipoti. È andato al potere ed è diventato conformismo di massa, anzi, sostiene Marcello Veneziani, canone di vita. Ha creato luoghi comuni e nuovi pregiudizi, codici ideologici, da rispettare implacabilmente per essere ammessi al proprio tempo, come il politically correct. Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Questo viaggio nella piccola preistoria degli attuali pregiudizi è compiuto con spirito omeopatico: un veloce insieme di schizzi e frammenti, di flash e immagini, foto di gruppo e istantanee di pensiero. Uno zapping lampeggiante animato da un triplice progetto: descrivere in breve cosa fu il '68, narrare cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgere il '68 attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
La nuova Londra : capitale del XXI secolo / Marco Niada
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Capitale del più grande impero della storia, dopo la fine della Seconda guerra mondiale Londra sembrava destinata a un inevitabile declino. Invece oggi è probabilmente la città più dinamica ed eccitante del pianeta: moltiplica la ricchezza, detta mode e tendenze, attira sceicchi arabi, oligarchi russi e finanzieri da tutto il mondo, coltiva talenti e lancia artisti, offre un modello di dolce vita multietnica, regala la migliore finestra sul mondo. Capitale del capitalismo, della musica, dei media, della pubblicità, Londra è un cantiere a cielo aperto in continua trasformazione, dove trionfano giardini e grattacieli, villette e stadi (per le Olimpiadi del 2012), e si afferma una nuova classe dirigente (fatta in buona parte da italiani di successo).
La finanziaria siamo noi / Stefano Lepri
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Che fine fanno i soldi che pagano i cittadini? Spesso è impossibile saperlo, gli stessi tecnici addetti alla contabilità dello Stato non lo sanno. Manca uno strumento che consenta di vedere che fine fanno le somme erogate per un investimento particolare. Per vedere a che punto è un'opera pubblica è meglio recarsi sul posto. Intanto però i soldi escono. E molti. A batter cassa dopo le elezioni sono sempre gli stessi. Questo libro racconta dall'interno come funziona la Legge finanziaria: un documento che rappresenta il vero specchio del paese, in cui, a leggerlo bene, si distinguono in trasparenza tutte le lobby che contano, le clientele e i gruppi d'interesse, grandi e piccoli. Dagli autotrasportatori (100 milioni di euro nella Finanziaria 2009) ai gestori di sale da gioco, dai forestali (160 milioni di euro è il loro costo nella sola Calabria) ai commercianti (Tremonti ha cancellato l'obbligo di comunicare l'elenco di clienti e fornitori, decisivo per fronteggiare l'evasione fiscale) ai tassisti, notai e farmacisti. Intanto le spese risultano sempre più irrazionali (e incontrollate). La vera zavorra del Paese. Il 10 per cento delle tasse è rivolto alla sanità, gestita dalle Regioni, ma l'Asl di Napoli paga le siringhe il 60 per cento in più dell'AsI di Salerno. Perché? E perché il servizio pasto di un agente di polizia costa all'amministrazione 6,3 euro e quello di un carabiniere 3,9?
La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.
Cercasi casa disperatamente / Riccardo Chartroux ; prefazione di Walter Veltroni
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Mi sposerei, ma non troviamo casa. Fare un figlio? La casa è troppo piccola. L'affitto, il mutuo, lo sfratto. Nessuno se n'era accorto fino a pochi mesi fa, ma la questione casa è diventata un'emergenza nazionale. Economia globale e fattori locali si incontrano in una miscela esplosiva e la crisi creditizia mondiale si abbatte sui muri delle nostre case. Dopo una frenesia che ha fatto aumentare i prezzi degli immobili per dieci anni di fila, in una delle più grandi bolle speculative della storia recente, milioni di italiani sono indebitati fino al collo per una casa che sulla carta è loro, ma di fatto appartiene a una banca. Nonostante ciò, il mercato immobiliare continua a macinare utili impressionanti. Le gru tornano a riempire il panorama delle grandi città e interi quartieri cambiano volto: ma le amministrazioni si preoccupano di assicurare case a prezzi accessibili? Quasi mai. Hanno promesso abolizione dell'Ici e migliaia di case popolari. Ma chi le costruirà, dove, con quali soldi? E dove andranno ad abitare milioni di immigrati, di anziani soli, di giovani single che costituiranno la società del futuro?
Mediocri : i potenti dell'Italia immobile / Antonello Caporale
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Appalti senza gara, treni senza bagni, traghetti con la ruggine, carrozze dei pendolari piene di pulci... Ma anche yacht e macchine di lusso. I soldi non hanno colore, però hanno un buon sapore. C'è un'Italia che vince, immobile e grassa. C'è un'Italia dove tutto fa spettacolo, e persino tra la gente famosa conta, oltre al portafogli, la famiglia: padre, madre, figlio e figlia, ovvero attore, attrice, regista, aiuto regista. E lo stesso nelle università e nelle aule del parlamento. A scuola chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso è considerato un mediocre. Ma nel nostro Paese sono proprio i mediocri che comandano, che legiferano, che diventano statisti. Il loro potere misura la distanza che separa il talento dal successo. È un'equivalenza matematica. Antonello Caporale, insieme a sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, si è messo alla ricerca di questa formula. Ha girato il Paese per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri e scovare i talenti persi o dimenticati. Mediocrità e talento. Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s'ingrassa. Chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia.
Secondo voi (e secondo me) : le risposte che stanno a cuore agli italiani / Paolo Del Debbio
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: È giusto introdurre la pena di morte? C'è un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? È sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? È meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che l'autore impiega nella sua trasmissione Secondo voi - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi d'attualità, dall'economia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque andare al sodo e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: L'assassinio della leader pakistana Benazir Bhutto è solo l'inizio della discesa nel caos. Sull'orlo del precipizio è ormai un'intera regione dell'Asia, che dal confine indiano si estende fino all'Afghanistan, all'Iraq e alle piccole repubbliche centroasiatiche nate dalla dissoluzione dell'impero sovietico: un'area decisiva dal punto di vista strategico ed economico, eppure ancora sostanzialmente celata allo sguardo occidentale. L'intervento americano successivo all'11 settembre avrebbe dovuto riportare ordine nella regione. Invece gli Stati Uniti si sono limitati a rovesciare il regime talebano in Afghanistan senza preoccuparsi di mettere in opera una vera azione di ricostruzione nazionale, capace di far emergere una società civile in grado di offrire corpo e anima a un reale progetto democratico. Oggi questo errore gravissimo si riverbera sull'intera area centroasiatica, con particolare evidenza in Iraq e nella polveriera pakistana.
Il presidente bonsai / Sebastiano Messina
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Quando è partito per la campagna elettorale su una nave da crociera. Quando ha annunciato di voler benedire Palazzo Chigi. Quando parla di se stesso in terza persona chiamandosi il signor Berlusconi. Quando organizza manifestazioni di piazza contro le decisioni prese dal suo stesso governo. E poi la ricrescita miracolosa dei capelli, la persecuzione della magistratura, la pornopolitica, le gaffes internazionali. Per tacere del codazzo di avvocati e soubrette, tutti incolonnati dietro al capo e pronti a marciare sul Parlamento. Benvenuti a Berlusconia, il regno della politica avanspettacolo. Una sorta di Repubblica delle Banane che confina con l'Italia e, dicono i maliziosi, un po' le assomiglia. Alcuni degli episodi dell'ascesa politica del Cavaliere ce li eravamo dimenticati. Qualcuno pensavamo di averlo solo sognato. E invece è tutto vero. Senza pietà, Sebastiano Messina ci rinfresca la memoria in questa selezione dei suoi migliori pezzi di satira sull'uomo politico la cui permanenza al potere sbigottisce il mondo intero. Attraverso queste fulminanti scene da una berlusconiade, il giornalista e autore satirico ricostruisce una panoramica degli ultimi anni di vita politica nazionale vista dal taglio basso dell'ottica silviocentrica.
Nostra Eccellenza / Massimo Cirri, Filippo Solibello
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Cirri e Solibello, conduttori di Caterpillar, programma cult di Radio2 in onda da dieci anni con 500mila ascoltatori al giorno, raccolgono in queste pagine il ritratto di un'Italia che sembra di fantasia e invece è realtà. Un'Italia matura, consapevole, folle e geniale al tempo stesso, dove il chiacchiericcio della politica televisiva sembra lontano anni luce, dove i problemi si affrontano e si risolvono. Anche divertendosi a farlo e a raccontarlo. C'è chi ci prova. I trasporti pubblici devono per forza essere a pagamento? A Verbania dicono di no, e hanno sperimentato il servizio gratuito. In Sicilia, a Castelbuono, gli asini fanno servizio di nettezza urbana, con un risparmio in bolli, assicurazione, manutenzione e gasolio. A Sogliano al Rubicone, vicino Cesena, una discarica all'avanguardia fa guadagnare al comune circa 11 milioni di euro l'anno. Che diventano sostegno ai cittadini per l'acquisto della prima casa, bonus per ogni nuovo nato di 1500 euro, i trasporti scolastici e l'asilo nido gratis. A Bellizzi, provincia di Salerno.nei luoghi dell'emergenza rifiuti, si arriva al 60% di raccolta differenziata, e immondizia per le strade non se ne è mai vista. Storie vere, né di destra né di sinistra. Non sembra Italia. E viene voglia di esultare, fare la ola, intonare cori, appendere striscioni e picchiare sui tamburi. Perché c'è sempre l'intuizione di un uomo, di una donna, di un sindaco, di un imprenditore, di un prete, a dirci che l'Italia non è solo quella che raccontano i telegiornali.