Trovati 23 documenti.
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[Pavia] : Iuss Press, c2010
Abstract: Il libro L'Aquila. Il progetto C.A.S.E. è un volume interamente dedicato al progetto di ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009, che descrive in dettaglio il progetto e la sua realizzazione. Si tratta di un volume che parla di architettura, urbanistica, ingegneria.
Bazzano : Museo civico Arsenio Crespellani, 2010
[Milano : Fondazione Stelline, [2010?]
Le repas frugal : 20 novembre 2009 - 15 gennaio 2010 / Pablo Picasso
[Milano] : Galleria Bellinzona, [2010?]
[Milano] : Skira, [2010]
Abstract: Questo catalogo, che accompagna l'esposizione internazionale di Marsiglia, Rovereto e Toronto, si propone di ricongiungere alla tradizione moderna il ritorno all'antico degli anni 1750-1800. Intende mettere in evidenza un XIX secolo divorato dalla passione per il teatro, partendo dal Neoclassicismo per giungere alla smaterializzazione dello spazio scenico voluta da Appia e Craig. La mostra vuole accompagnare i visitatori in un viaggio che da David conduce al tramonto del simbolismo, attraverso un secolo e mezzo di arte europea soggiogata dal demone della scena. Non solo artisti come David, Delaroche, Delacroix e Gustave Moreau hanno progettato costumi per il teatro e hanno collaborato con i drammaturghi del loro tempo, ma la loro pittura mostra i drammi e le tensioni propri dell'universo teatrale, sia nella drammaturgia dell'immagine sia nella prospettiva e nell'impianto delle scenografie. La generazione degli artisti simbolisti, specialmente il gruppo dei Nabis, ha partecipato attivamente al teatro sperimentale della sua epoca. Il mio intento è di ribadire che esistono diverse vie che portano alla modernità in pittura. La modernità non si limita a un cammino regolare e imperturbabile verso l'astrazione, come troppo spesso si è detto. Questo catalogo permette di esplorare altri percorsi, di associare la modernità a una teatralità che non è più un percorso a senso unico ma un doppio movimento di andata e ritorno dal dipinto alla scena. (Guy Cogeval)
Eurointerismi : la gioia di essere neroazzurri / Beppe Severgnini
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Gridare "Siamo noi! Siamo noi! I campioni dell"Europa siamo noi!" fino alle tre del mattino, in un tripudio di bandiere neroazzurre. Beppe Severgnini, a Madrid, come gli interisti in tutto il mondo: felici di festeggiare, con commozione, la fine dell.attesa. Nella stessa stagione Champions League, scudetto (il diciottesimo) e Coppa Italia - tripletta! Nessuna squadra italiana c'era mai riuscita. L'Inter e i suoi tifosi-filosofi - innamorati e pazienti, leali e autoironici - hanno avuto il premio che meritavano. Un lungo, incredibile cerchio si chiude nel modo migliore. Se l'Inter è una forma di allenamento alla vita, diciamolo: la vita sa essere giusta e generosa. Scrive Beppe: "Ho intravisto da bambino la Grande Inter di Herrera, festeggio oggi una squadra ancora più forte: l'Inter Speciale del Comandante Mou. Una squadra che ho cercato di raccontare, per dieci anni, dal disastro al trionfo.
Prato : Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, 2010
Nivola : l'investigazione dello spazio / a cura di Carlo Pirovano
Nuoro : Ilisso, c2010
Abstract: Lavori pubblici realizzati negli USA e in varie parti del mondo, Sardegna compresa, nei quali trasferisce la valenza etica della responsabilità dell'architetto e ancor di più dell'artista, poiché per Nivola l'arte pubblica deve assolvere a un compito eminentemente civile: di monito e di memoria. Un punto di vista che fa riflettere e stimola nuovi orizzonti di ricerca.
The X initiative yearbook / [editor: Cecilia Alemani]
Milano : Mousse Publishing, c2010
Twister : rete musei Lombardia per l'arte contemporanea
Cinisello Balsamo : Silvana, 2010
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Fu nel 2009 che lasciai Pechino per New York. Per me era un ritorno negli Stati Uniti. Avevo già vissuto sull'altra costa, a San Francisco, fino al 2004. In mezzo, quei cinque anni in Cina sono stati lunghi quasi quanto un secolo. Non per me: per i rapporti di forza tra Asia e Occidente. Lasciai la California quando ancora la Cina era un'allieva, impegnata a emulare il maestro americano. Ho ritrovato un'America stremata dalla più grave crisi economica dopo la Grande Depressione. Una crisi che la Cina ha evitato, in modo magistrale, usando le leve del suo capitalismo di Stato. Così la storia ha avuto un'accelerazione improvvisa. Era chiaro che il XXI secolo sarebbe stato asiatico, ma in poco tempo lo scatto dell'Oriente ha dato la sensazione che i giochi siano già fatti. La Cina sembra padrona del proprio futuro, lanciata in una modernizzazione che brucia le tappe, l'America si trascina faticosamente fuori dal tunnel. L'America che Federico Rampini ritrova dopo cinque anni trascorsi nel cuore della tumultuosa crescita cinese è un paese in cui il debito pubblico e i tagli feroci hanno reso ogni infrastruttura fatiscente, in cui strade, metropolitane e ospedali non sono paragonabili a quelli realizzati nelle grandi capitali asiatiche. La Cina, invece, spinge ormai la sua influenza fino a luoghi insospettabili. Occidente estremo è un mosaico di esperienze vissute, di luoghi e di personaggi incontrati nei due imperi in competizione.
Emozioni in gioco / fotografie di Andrea Butti ... [et al.]
Como : Pozzoni, 2010
Zona retrocessione : perchè l'Italia rischia di finire in serie B / Giovanni Floris
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Nel 2009, nessun italiano in classifica, tra le cinquanta figure che hanno plasmato il decennio o i fra i cento libri dell'anno. Zero tituli. A costruirci un'immagine di simpatici ma inetti cafoni non sono solo antichi stereotipi, ma anche fatti e comportamenti reali. Tanto per cominciare il maggior debito pubblico dell'UE, 1821.9 miliardi di euro. Ma anche tasse tra le più alte, la giustizia più lenta, infrastrutture inefficienti e costosissime. In tutta Italia ci sono 230 chilometri di rete metropolitana; nella sola Londra, 408. Per un contenzioso su un assegno a vuoto impieghiamo 645 giorni; in Olanda, 39. Per avviare un'impresa ci vogliono circa 5000 euro e 62 giorni di scartoffie; in Usa, 170 dollari e 4 giorni. Nell'indice di libertà economica strutturato dal Wall Street Journal siamo al 74° posto, dietro al Botswana. E negli ultimi dieci anni la qualità della nostra vita è peggiorata. Esportiamo più giovani professionisti di chiunque altro, un esodo di cervelli da quasi due miliardi di dollari. Giovanni Floris illustra con dati, inchieste, aneddoti e notizie quello che nessuno ha il coraggio di dirci: quanto siamo caduti in basso, e come è successo. Rivela come ci vedono davvero gli altri Paesi e quanti investimenti mancati ci costa questa immagine. Chiede conto a una politica che non rimuove gli ostacoli alla crescita e ha smesso di fare il nostro interesse. Perché ormai, per l'Italia, navigare in zona retrocessione non è più solo imbarazzante. Può essere fatale.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Impenitenti, sarcastici, ironici, velenosi, ma anche inaspettatamente poetici: gli scritti satirici di Vauro riverberano il suo sguardo graffiante sull'Italia, la nostra politica, il pantano nostrano e internazionale. Sono ognuna a suo modo - dichiarazioni d'amore: non quello sdolcinato buono al più per incartare cioccolatini, né quello interessato a cui si intitolano partiti. Sono scritti corsari, pirateschi arrembaggi dialettici, dichiarazioni d'amore molesto. Se avete fatto le ore piccole pur di non rinunciare al piacere liberatorio della satira di Vauro ad Annozero, questo è il libro che aspettavate. Un concentrato di pensieri, parole e disegni, corrosivo antidoto alla catalessi mediatica. Prefazione di Michele Santoro.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del Fatto Quotidiano, un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti - insieme al direttore Antonio Padellaro - Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica. Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (...). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà.
[Milano] : Etas, 2010
Abstract: Il 2010 sarà ricordato come l'anno del crollo dell'intervento pubblico nella cultura. Ma anche per i prossimi anni la manovra finanziaria ha di fatto decretato la fine di un ciclo di sviluppo e l'inizio di una fase di crisi in tutti i settori della cultura e dello spettacolo. In questo scenario negativo, nel quale tuttavia non mancano importanti e positive novità come l'inaugurazione del Maxxi e del Macro a Roma e del Museo del Novecento a Milano, vengono messi in discussione i valori profondi della cultura come conoscenza, sviluppo dell'individuo e delle comunità. Occorre, quindi, una rilessione approfondita che sappia rispondere a un quesito non più eludibile: quanto serve la cultura alle società di oggi che attraversano una fase di crisi o di trasformazione, per creare le premesse dello sviluppo, favorire il benessere dei cittadini e la qualità della vita? Nella situazione attuale, in cui è sempre più urgente la ricerca di nuovi equilibri della convivenza civile, di nuovi assetti che possano superare il divario Nord-Sud o quello tra poveri e ricchi, la cultura è davvero il presupposto fondamentale per la crescita economica nonché il parametro dello sviluppo civile? E se questo è vero, perché le scelte della politica vanno in direzione opposta? Il Rapporto Annuale Federculture, giunto alla settima edizione, è interamente dedicato a considerare e approfondire il valore sociale della cultura. Per i singoli individui e per la comunità. Con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.
La suburra : sesso e potere : storia breve di due anni indecenti / Filippo Ceccarelli
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Ministre sexy, telefoni bollenti e debitamente intercettati, immondizia programmatica, ciarpame elettorale. Dal compleanno della vergine di Casoria ai massaggi del Salaria Sport Village è come se un ridicolo e osceno diavolaccio avesse piantato i suoi artigli sull'agenda d'Italia. Maiali e farfalline, coca e complotti, tatuaggi, prostata, carne fresca e chirurgia estetica. Non c'è scandalo, ormai, che non se ne trascini dietro un altro peggiore. Addio paese tollerante e disincantato. Tra le macerie della politica e i relitti del buonsenso, il casting nazionale mette in fila aspiranti imperatori della decadenza, cortigiani velenosi, teledivi capricciosi, e poi lolite, paparazzi, papponi, carabinieri marci e trans dell'altro mondo. Due anni appena e in sconsiderata allegria il Palazzo trasloca alla Suburra, destinazione malfamata per eccellenza. E qui Veronica rompe, Zappadu scatta, Gianpi procura, D'Addario registra, Repubblica domanda, Feltri spara, Boffo cade, in Vaticano giocano a moscacieca, Marrazzo s'inoltra nella notte infernale, Brenda va a morire ammazzata, Bologna è espugnata dal Cinziagate e tra un appalto e l'altro la Cricca codifica il tariffario della tangente sessuale. Con ironico sgomento Filippo Ceccarelli delinea i moduli della pornocrazia senza alzare il ditino del moralista; si diverte piuttosto a interpretarne segni, presagi e risonanze con l'ausilio di oroscopi, pitture, mitologia, videogiochi frammenti di diario e di poesia, da Esiodo a Novella 2000.
Sii bella e stai zitta : perchè l'Italia di oggi offende le donne / Michela Marzano
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d'avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna italiana. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate 'madri indegne', abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono giudicate 'fallite' o 'incomplete' quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l'unico modo per avere successo nella vita sia 'essere belle e tacere'? Perché il corpo della donna continua a essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un'ideologia retrograda che vorrebbe spostare l'orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta? La filosofia è un'arma efficace e potente, l'unico strumento capace di aiutare le donne a riappropriarsi della propria vita e non permettere più a nessuno di umiliarle o zittirle. Michela Marzano