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Trovati 13 documenti.

Buoni o cattivi?
Libri Moderni

Gomboli, Mario <1947->

Buoni o cattivi? / Mario Gomboli

Ed. speciale

Milano : A. Mondadori, 2010

I consigli di Luporosso ; 8

Prima lezione di filosofia morale / Eugenio Lecaldano
Libri Moderni

Lecaldano, Eugenio <1940->

Prima lezione di filosofia morale / Eugenio Lecaldano

Roma ; Bari : Laterza, 2010

Universale Laterza ; 910

Abstract: Che cosa è la filosofia morale? Di che cosa tratta? Quali sono le principali questioni dibattute nel nostro tempo? Dalla bioetica al trattamento degli animali, dalle trasformazioni dell'ambiente in cui viviamo al pluralismo e al confronto tra culture, questo volume intende essere una guida per chiunque si interroga sul modo di impostare e risolvere le questioni etiche del nostro tempo. "Consapevoli del fallimento morale del XX secolo e della opportunità di rifiutare le attuali soluzioni dei moralisti, proviamo a guardare alla moralità come il piano non già delle enunciazioni di principi assoluti o delle predicazioni di norme universali, ma come una sensibilità che permette di orientarsi nel giudicare e valutare ciò che gli altri esseri umani stanno facendo e di sottoporre a continuo esame le nostre stesse scelte. La morale di cui abbiamo bisogno per avere a che fare con le violenze, i genocidi, le torture, le discriminazioni non è quella fatta di norme e principi assoluti predicati dall'alto da qualcuno che pretende di fondarli sulla ragione, abbiamo invece bisogno di una morale che sia radicata nei nostri sentimenti ed emozioni". Si riprende così una linea filosofica che, dal XVIII secolo a oggi, si è impegnata a dare soluzioni alternative rispetto a quelle tradizionali offerte dalle etiche religiose o razionalistiche. Nel suo percorso filosofico, Lecaldano si confronta con pensatori classici come David Hume, John Stuart Mill e Charles Darwin e autori moderni e contemporanei.

Il buono dell'economia
Libri Moderni

Salvini, Gianpaolo - Zingales, Luigi

Il buono dell'economia : etica e mercato oltre i luoghi comuni / Gianpaolo Salvini ; Luigi Zingales ; prefazione di Guido Tabellini

Università Bocconi editore, 2010

Il futuro della natura umana
Libri Moderni

Habermas, Jürgen <1929->

Il futuro della natura umana : i rischi di una genetica liberale / Jurgen Habermas ; a cura di Leonardo Ceppa

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.

Giustizia selvaggia
Libri Moderni

Bekoff, Marc <1945-> - Pierce, Jessica <1965->

Giustizia selvaggia : la vita morale degli animali / Marc Bekoff, Jessica Pierce ; prefazione di Danilo Mainardi ; traduzione di Simona Petruzzi

Milano : B. C. Dalai, 2010

Abstract: Gli etologi hanno a lungo biasimato le interpretazioni del comportamento animale in termini di emozioni umane, avvertendo che l'antropomorfizzazione limita la nostra capacità di comprendere gli animali nella loro vera natura. Cosa dobbiamo pensare, però, di fronte a una femmina di gorilla che piange per giorni la morte del suo piccolo? O di una femmina di elefante che si prende cura di un'altra più giovane, dopo che questa è stata ferita da un maschio violento? O ancora di un cercopiteco che ha imparato a prendere del cibo da una macchinetta a gettoni, e lo insegna a una femmina che non sa farlo? Non sono questi chiari esempi del fatto che gli animali possiedono emozioni riconoscibili e un'intelligenza morale? Marc Bekoff e Jessica Pierce rispondono inequivocabilmente: sì! Unendo anni di ricerche etologiche e cognitive ad aneddoti insoliti e commoventi, i due autori dimostrano che gli animali hanno un ampio repertorio di "azioni morali" che rivelano senso di giustizia, empatia, fiducia e altruismo reciproco. Alla base di questi comportamenti c'è una complessa e modulata gamma di emozioni, sostenuta da un alto grado di intelligenza e da una sorprendente flessibilità comportamentale. La conclusione a suo modo rivoluzionaria a cui approdano Bekoff e Pierce è che non esiste alcuno scarto morale tra gli esseri umani e le altre specie: la moralità è un tratto evolutivo che noi indiscutibilmente condividiamo con gli altri mammiferi sociali.

La questione morale
Libri Moderni

De Monticelli, Roberta <1952->

La questione morale / Roberta De Monticelli

Cortina, 2010

Abstract: Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza di italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo? Per Roberta De Monticelli il male è antico e affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell'assunzione di responsabilità, mentre le élite intellettuali restano incapaci di interpretare il profondo bisogno di rinnovamento. Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: che cosa devo fare?. Anche la politica deve riprendere la via di Socrate.

Galileo e gli indiani
Libri Moderni

Klein, Étienne <1958->

Galileo e gli indiani : per non liquidare la scienza a causa di un cattivo uso del mondo / Etienne Klein

Milano : Jaca Book, 2010

Abstract: L'avventura scientifica dell'Occidente e il suo destino tecnologico trovano un'origine, o forse una svolta, nella rivoluzionaria attitudine di Galileo Galilei nei confronti della natura. La comprensibilità dell'elemento naturale attraverso il linguaggio matematico, quindi la sua commensurabilità e il suo controllo a partire dai segni della scrittura matematica aprono una stagione nuova nella storia dell'umanità, la stagione del distacco fra l'uomo e la natura, dell'oggettivazione di quest'ultima e perciò del suo essere oggetto circoscrivibile e pertanto manipolabile. Gli Indios Kayapo, che l'autore incontra casualmente durante una cerimonia a Parigi, sono invece il simbolo di una conoscenza altra della natura, una forma di conoscenza partecipe, segnata dall'unione più che dal distacco, dalla dipendenza più che dal controllo. L'autore, un fisico nucleare, presenta un pamphlet illuminante, garbato ed elegantemente scritto, in cui condensa i temi cruciali del futuro della scienza, delle derive tecnologiche, dell'avvenire stesso del pianeta. Questo libro è intriso di una passione genuina per l'avventura della conoscenza scientifica, per la ricerca di base anzitutto, ma anche della ricerca finalizzata. Sullo sfondo però resta la grande questione delle risorse limitate del pianeta, e l'urgenza di saldare una nuova alleanza con la natura, un nuovo patto che unisca il genio di diverse culture, lasciando alle generazioni future il meglio di Galileo e degli indiani.

Forma del vivere
Libri Moderni

Quondam, Amedeo <1943-2024>

Forma del vivere : l'etica del gentiluomo e i moralisti italiani / Amedeo Quondam

Bologna : Il Mulino, 2010

Abstract: Questo libro indaga sulla storia moderna dell'etica, in quella vasta terra di nessuno che si estende tra i monumenti della Scolastica e la rivoluzione di Kant. Riconosce e descrive per la prima volta il processo di formazione di una morale laica di non professionisti (né filosofi né teologi), nel suo modello fondativo italiano, tra Petrarca e Guicciardini, un modello capace di proiettare poi la sua funzione normativa sull'intera Europa di Antico regime, grazie all'impatto straordinario nella ricezione globalizzata di tre libri: il Cortegiano di Baldassarre Castiglione, il Galateo di Giovanni Della Casa, la Civil conversazione di Stefano Guazzo. Radici profonde, queste, anche della grande esperienza dei moralisti d'Oltralpe. Attraverso questo processo culturale si definisce lo statuto stesso di civilis e civilitas nel binomio strutturale dei costumi e delle lettere, si elabora una forma del vivere del gentiluomo moderno, si prospetta un'etica della virtù e dell'onore geneticamente e funzionalmente riservata e distintiva.

Il buon uso del mondo
Libri Moderni

Natoli, Salvatore <1942->

Il buon uso del mondo : agire nell'età del rischio / Salvatore Natoli

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Per l'uomo di oggi, che non spera più nella salvezza alla fine dei tempi ma ha davanti a sé un tempo senza fine, navigare in mare aperto sembra ormai diventato l'unico modo di vivere. Ma quale rotta seguire, dopo il tramonto di ogni certezza e il declino della tradizione giudaico-cristiana in Occidente, due segni distintivi della nostra epoca? Al termine di un lungo e originale itinerario di riflessione sulla modernità, Salvatore Natoli analizza le varie forme del fare (il lavoro, innanzitutto, ma anche il consumo, il progresso, il rischio) e il loro rapporto con quello che dovrebbe essere il vero obiettivo di ogni essere umano: un buon uso del mondo. Partendo dalla distinzione aristotelica tra agire (dare un senso alle proprie azioni) e fare (eseguire un compito), l'autore si chiede quanto, nella nostra frenetica attività quotidiana, siamo agenti, soggetti capaci di realizzarsi in ciò che fanno, e quanto invece siamo agiti, elementi impersonali di una serie causale e anonima di cui non si vede né l'inizio né la fine. Per essere titolari della propria vita, e quindi davvero liberi, non basta infatti conformarsi a ciò che l'organizzazione sociale richiede, ma occorre istituire un rapporto autentico con il proprio desiderio, con la propria corporeità e con gli altri. Così, nella società delle abilità, della tecnica e del saper fare, si ripropone in tutta la sua urgenza la questione delle virtù, intese come abilità a esistere, in grado di darci stabilità e consistenza.

Etica della cura
Libri Moderni

Etica della cura : riflessioni e testimonianze su nuove prospettive di relazione / a cura di don Virginio Colmegna ... [et al.]

Milano : Il Saggiatore, 2010

Abstract: Viviamo in un'epoca di grandi cambiamenti, caratterizzata dalla compresenza di processi globali di omologazione da un lato e da processi locali di frammentazione, ricerca identitaria, differenziazione dall'altro. Affrontare il tema della cura vuol dire parlare di stato sociale e delle scelte politiche che su questo tema sono di cruciale importanza, perché riguardano la vita di tutti i cittadini: uomini, donne, bambini, anziani, famiglie, giovani e nuovi cittadini arrivati da terre lontane. Significa assumersi la responsabilità di elaborare un moderno sistema di welfare che coniughi universalismo e persona, integrazione, cittadinanza, coesione sociale e rispetto dell'essere umano nelle varie fasi della vita. Un manifesto di idee deve partire da un confronto che si sviluppi nell'operatività concreta con tutte le professionalità coinvolte, rimettendo in gioco valori ed etica personale. È importante immettere in questo confronto il patrimonio di indicazioni e riflessioni che le istituzioni, i saperi specialistici e le esperienze professionali hanno collaborato a costruire. Nell'ottobre del 2009 un gruppo di esperti e tecnici - impegnati nella didattica accademica, nell'operatività dei servizi, nella gestione di sistemi complessi socio-sanitari, nella testimonianza personale e politica - si sono riuniti in alcune giornate di riflessione. Etica della cura testimonia questa elaborazione, avviata al servizio della costruzione di un bene comune condiviso.

Il brodo delle undici
Libri Moderni

Cordero, Franco <1928-2020>

Il brodo delle undici : l'Italia nel nodo scorsoio / Franco Cordero

Torino : Bollati Boringhieri, 2010

Abstract: Nel Regno sabaudo si impiccava il sabato mattina. L'ultimo pasto del condannato era una scodella di brodo. Il tempo è passato come passa il tempo da noi: la memoria genetica reca impresse storture antiche, in uno scenario antropologico, mentale, affettivo che tende a perpetuarsi, tra piccole corti e orizzonti da cortile. L'espressione allora proverbiale e poi dimenticata, il brodo delle undici, parla del nostro presente, dell'agonia civile in cui versiamo. Quanto tempo resta? Il danno è riparabile? Se qualcuno oggi può misurare il guasto, costui è Franco Cordero. Ha acutezza di sguardo e sconfinata dottrina, ma anche la stoccata del grande pamphlettista. Nessuno meglio di lui sa far combaciare le figure, nessuno è altrettanto ingegnoso nello scovare analogie dai fondi della storia. Esercizio illuminante, perché gli archetipi durano: dietro all'attuale tecnocrate d'una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica ecco profilarsi, insospettati, i precursori, le loro miopie di statisti posticci, la loro sinistra grandeur, dai calamitosi ambrosiani della primavera 1814 risalendo nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di abbagliante ascesa e fine miserabile.

Responsabilità e giudizio / Hannah Arendt ; a cura di Jerome Kohn ; [traduzione di Davide Tarizzo]
Libri Moderni

Arendt, Hannah <1906-1975>

Responsabilità e giudizio / Hannah Arendt ; a cura di Jerome Kohn ; [traduzione di Davide Tarizzo]

Torino : Einaudi, [2010]

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 508

Abstract: Nessuno più di Hannah Arendtsi è reso conto che «le grandi crisi politiche del Novecento - lo scoppio della guerra totale nel 1914; l'ascesa dei regimi totalità ri in Russia e in Germania, con il relativo annientamento di intere classi e razze di esseri umani; l'invenzione della bomba atomica...; la Guerra fredda; la Corea; il Vietnam e via dicendo tutti gli aitri eventi che precipitano come le cascate del Niagara della storia - potevano essere viste come altrettanti sintomi di un generale collasso morale. Ma il nocciolo duro e controverso della diagnosi arendtiana sta nell'attribuire questo collasso morale non all'ignoranza o alla malvagità degli uomini, incapaci di far proprie le antiche verità morali, ma all'inadeguatezza di queste stesse verità morali intese come norme o criteri di giudizio su ciò che gli uomini sono ormai in grado di fare. Questa è la sola conclusione generale che Arendt si sia mai permessa di trarre: la generalità del collasso, la generalità del cambiamento che ha travolto tutto ciò che la nostra lunga tradizione di pensiero ha sempre considerato sacrosanto». Cosi Jerome Kohn, curatore del volume, commentagli interventi contenuti in Responsabilità e giudizio, nove tra saggi, appunti, riflessioni ad alta voce e discorsi pubblici (come il fondamentale Alcune questioni di filosofia morale), nei quali la Arendt intenta un vero e proprio processo alla parola «coscienza», bersagliandola di domande che, pur seppellite nel nostro passato, continuano ad assillare lo spirito, sollevando irrisolte questioni sulla volontà, l'azione, la libertà.

Vol. 2: I termini estremi del bene e del male
Libri Moderni

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.> - Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

Vol. 2: I termini estremi del bene e del male ; Discussioni tusculane / a cura di Nino Marinone

Abstract: Le due opere, entrambe dedicate a Marco Giunio Bruto, esaminano il punto fondamentale dell'etica ellenica. In quest'opera, più che in ogni altra, l'autore ha sfruttato i suoi test con grande libertà, conferendo al lavoro quel carattere divulgativo che risale a una sua concezione originale. L'ispirazione è manifestamente stoica: l'austera morale di Zenone, seppur edulcorata e filtrata dagli eclettici, ebbe sempre una grande attrattiva per Cicerone. Perciò, le idee esposte, anche se non sono sue, sono profondamente rivissute, tanto da conferire all'opera un'impronta inconfondibile; e la dipendenza da fonti greche non può infirmarne la validità intrinseca. Infine, sia nel De finibus che nelle Tusculanae, alle qualità educative delle parole di Cicerone filosofo si uniscono i pregi dell'esposizione, sempre sorretta da un gusto raffinato per la retorica intesa nel suo significato più genuino, sì da offrire due modelli di prosa d'arte latina che mettono in luce ancora e soprattutto le doti di Cicerone scrittore. (dall'Introduzione)