Trovati 4 documenti.
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La distinzione mosaica, ovvero Il prezzo del monoteismo / Jan Assmann ; traduzione di Ada Vigliani
Adelphi, 2011
Abstract: Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica Mose l'egizio, il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell'ultimo libro di Freud - L'uomo Mose e la religione monoteistica -, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l'esistenza, dietro il Mose biblico, del dimenticato Mose egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all'egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima meditazione su quel passaggio oscuro dell'Età del Bronzo, denominato appunto distinzione mosaica. che vede le religioni primarie, fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle secondarie, fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come controreligione, tesa a contrapporre non tanto l'unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti.
Firenze ; Milano : Motta junior, 2011
Abstract: Le riflessioni riguardanti la nascita della vita sulla Terra generano da sempre grande fascino. Questo libro cerca di rispondere in maniera semplice e completa alle domande e alle riflessioni sulla vita, sulla morte, sulla nascita e sugli esseri viventi in generale. Età di lettura: da 7 anni.
Alle origini della vita / Christian De Duve, premio Nobel per la medicina
Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Un testo nel quale il citologo e biochimico de Duve si propone di chiarire il suo pensiero sull'argomento dell'origine della vita. Lo fa esponendo concetti fondamentali già in altri suoi testi, ma concentrando in particolare la sua attenzione su quelle che, mutuando il termine dalla fisica, egli chiama singolarità (termine con cui indica eventi o proprietà che hanno la qualità della specificità, dell'unicità). Secondo de Duve: La storia della vita è caratterizzata da un grande numero di tali singolarità. Tutti gli organismi noti, siano essi microrganismi, piante, funghi o animali, compreso l'uomo, discendono da una singola forma di vita. Tutti dipendono da processi di biosintesi comuni, anche se variamente modificati, hanno un codice genetico comune, anche se con differenze più o meno grandi fra le varie unità tassonomiche. Le varie singolarità, corrispondenti al punto in cui ogni tanto, nella storia della vita sulla Terra, la vita prendeva un nuovo indirizzo, non sono soltanto dati storici, ma richiedono una spiegazione. La ricerca di tale spiegazione può rivelare fatti importanti concernenti la natura della vita, la sua origine ed evoluzione, ma anche aiutarci nella nostra esplorazione alla ricerca di segni di vita altrove nella nostra galassia e oltre.
Da Gesù al cristianesimo / Mauro Pesce
Morcelliana, 2011
Abstract: Come compiere una ricerca storica su Gesù? A tale domanda cruciale Mauro Pesce cerca di rispondere in queste pagine nel confronto critico con gli studi di J. Dupont, E. Käsemann, D.C. Allison e con la più avveduta ricerca contemporanea. Di qui i due binari su cui si articola il volume: da una parte ricostruire la fisionomia storica di Gesù, dall’altra individuare quali forme religiose scaturiscono dopo di lui fra i diversi gruppi dei suoi seguaci. A fare problema, e ad essere qui messo a fuoco in quanto oggetto di interesse storico, è il nesso tra la figura di Gesù e la nascita del cristianesimo come religione distinta dal giudaismo. Lo sguardo distaccato dello storico deve esaminare tutti gli elementi disponibili per ricostruire l’individuo Gesù e il suo ruolo prima di formulare un’ipotesi. Qui nello specifico si affronta la trasmissione delle sue parole (ciò che realmente ha detto) e la sua ebraicità, vale a dire la sua differenza rispetto al cristianesimo primitivo. Si evidenzia anche la necessità di una ricerca antropologica su Gesù: analizzare la sua pratica di vita, di un leader immerso fra la gente. Quando poi ci si chiede come è nato il cristianesimo, è necessario tener conto della pluralità dei cristianesimi: di quale cristianesimo si parla? Si giunge quindi al delicato problema del rapporto fra ricerca storica e presupposti della fede: come conciliare l’autonomia dello storico e la tradizione della Chiesa? Questioni quanto mai attuali perché investono dall’interno il mestiere dello storico e l’identità della storia del cristianesimo. Anche se l’indagine su Gesù consta ormai di più modelli di ricerca – la storiografia la divide in Old, New e Third Quest –, non può ritenersi compiuta. Ogni tassello ha la funzione di far progredire il dibattito scientifico su quella storia, e ha in sé bisogno tanto del passato – dell’esegesi dal XVI secolo ad oggi – quanto di nuove piste di ricerca.