Trovati 18 documenti.
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Le vergini suicide / Jeffrey Eugenides ; traduzione di Cristina Stella
Mondadori, 2013
Abstract: Un narratore collettivo, voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell'America suburbana degli anni Settanta. Il libro segna l'esordio folgorante di uno scrittore poco più che trentenne, ma già padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.
La signora Dalloway / Virginia Woolf ; traduzione e cura di Nadia Fusini
23. ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Un mercoledì di metà giugno del 1923 Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore alla Camera dei Lords, esce per comprare dei fiori per la festa che la sera riunirà nella sua casa una variopinta galleria di personaggi. Tra gli altri: Peter Walsh, l'amante respinto, appena tornato dall'India, e l'amica tanto amata, più di ogni uomo, Sally Seton. Per le strade di Londra passeggia anche Septimus Warren Smith, il deuteragonista del romanzo. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. Clarissa ha cinquant'anni, è ricca. Septimus ne ha appena trenta, è povero e traumatizzato dall'esperienza feroce e violenta della guerra, in cui ha perduto non solo l'amico Evans, ma ogni pace. Eppure i due, senza mai incontrarsi, semplicemente sfiorando gli stessi luoghi, comunicano. Con sapienza straordinaria Virginia Woolf, giunta con questo al suo quarto romanzo, tesse il filo sottile di corrispondenze, echi, emozioni che creano un'opera di grande intensità. Dove un uomo e una donna sconosciuti l'uno all'altra sono accomunati dallo stesso amore e terrore della vita, che li porterà, nell'accettazione (femminile) o nel rifiuto (maschile), ad affermarne comunque l'inestimabile valore.
La signora Dalloway / Virginia Woolf ; traduzione di Nadia Fusini
Corriere della sera, 2013
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
Roma : Alpes, 2013
Collana di dipendenze patologiche
Abstract: Un grido nel silenzio: il grido di tutti quei giovani - ragazzi e adolescenti - che soffrono e la cui sofferenza si declina attraverso le modalità più imprevedibili. Coloro che vorrebbero gridare la loro rabbia, il loro dolore, ma che il più delle volte non ne hanno la forza o si sono convinti che il loro grido cadrebbe nel silenzio, inascoltato. Costoro sono i giovani che scelgono di non soffrire più preferendo scappare attraverso una modalità drammatica, in una parola morire, suicidarsi. Il saggio raccoglie studi e ricerche - a partire dal Simposio internazionale organizzato dal Crisis Center dell'Associazione L'amico Charly ONLUS - su un tema che, in questi anni, si è arricchito di voci sempre più rilevanti del mondo scientifico e clinico che si occupano del tema del suicidio e dei comportamenti autolesivi nel mondo giovanile, in forte aumento in Italia e non solo. Tali comportamenti manifestano un incremento importante anche nella fascia d'età della seconda infanzia e richiedono un'analisi dettagliata delle cause (psicopatologiche, educative, sociali) per cercare di evidenziare come il gesto sia anticipato da segnali di rischio per lo più non intercettati.
La petite / Michèle Halberstadt ; traduzione di Elena Cappellini
L'orma, 2013
Abstract: Ho dodici anni e questa sera sarò morta. Una ragazzina ingoia l'intero contenuto dell'armadietto di medicinali della madre per uscire da una vita di solitudine e affetti traditi. Prima di assopirsi ci racconta la sua storia di piccole delusioni che sembrano insormontabili, la storia di quella fatica naturale di divenire un'altra che può essere l'adolescenza e che continua a riguardare tutti ogni volta che ci troviamo ingabbiati in un'esistenza spenta e domata. Una fatica accesa di entusiasmi: la gioia della radio, l'ossigeno della musica, il sogno del giornalismo, la festa delle visite degli sfarzosi amici del nonno, gaudenti scialatori di sentimenti e di denari. Il tutto in una Parigi degli anni Sessanta vibrante di aneddoti famigliari e canzoni alla moda. Un romanzo che è una finestra sull'interiorità in ebollizione di una bambina. La ricostruzione fedele, acuta e commovente di quell'età della vita in cui il mondo comincia a fraintenderci.
Prevenire il suicidio : l'importanza di una corretta informazione / Candida Cilli
PSIConline, 2013
Abstract: Il suicidio come soluzione alle proprie difficoltà crea sempre una certa inquietudine, un misto di sentimenti contrastanti e soprattutto condanna e pena come reazione alla aggressività che viene stimolata. L'uccisione di se stessi non può che porci nella antitesi vita-morte e nella necessità della prevenzione e della valutazione delle conseguenze negative e dannose di un evento la cui natura presenta sempre aspetti enigmatici. Fondamentale è comunque la valutazione dell'energia presente nel suicida che vuole riaffermare proprio quella vita che sta negando e soprattutto la possibilità di una rinascita, di una trasformazione che possa consentire di vincere la Grande Madre terrifica, l'impotenza di fronte al destino e l'inautenticità dell'esistenza. La superficialità, la forza ed insieme la leggerezza con cui oggi si parla di suicidio al grande pubblico di lettori ed ascoltatori, distolgono dal dovere di individuare di esso le complesse cause che lo provocano o peggio addirittura tendono a strumentalizzare questo atto estremo per giustificare la situazione di crisi economico-sociale attualmente in atto. Infatti tali notizie date in modo così emotivamente coinvolgente, senza una profonda spiegazione dei tanti motivi che inducono a pensare o a mettere in atto il suicidio, indizi radicati nel tempo, profondi, male elaborati e magari per nulla condivisi con chi sta loro attorno.
Il manipolatore : romanzo / Michael Robotham ; traduzione dall'inglese di Sonia Comizzoli
Time crime, 2013
Abstract: Nuda sotto una pioggia torrenziale, una donna è aggrappata al parapetto di un ponte, sospesa sul vuoto, in bilico sui tacchi delle sue scarpe rosse. Sulla pancia ha una scritta fatta col rossetto Puttana, e all'orecchio un cellulare. Piange e supplica. Ma quando il noto psicologo Joseph O'Loughlin le si avvicina per parlarle e salvarla, la donna gli sussurra solo una cosa: Lei non capisce. Poi, si lascia cadere. Un drammatico suicidio, una brutta storia finita male. Ma a poche ore di distanza, la figlia della donna si presenta alla porta del professor O'Loughlin sostenendo che non si è trattato di suicidio. A dispetto delle apparenze, lo psicologo le crede e inizia a chiedersi chi ci fosse all'altro capo del telefono mentre la donna sceglieva di gettarsi nel vuoto. Chi è penetrato nella mente della donna, manipolandola e plagiandola fino a spezzarne la vita per sempre?
A Chloe, per le ragioni sbagliate / Claudia Durastanti
Marsilio, 2013
Abstract: Il 14 settembre del 2003, l'incontro casuale tra Mark Lowe e Chloe Gilbert nell'affollata metropolitana newyorkese si conclude a letto. E nonostante qualche giorno dopo Chloe venga ricoverata in una clinica per tentato suicidio, i ragazzi cominciano una relazione che li vede, tre anni dopo, accomunati dal tentativo di condurre una vita emancipata dal dolore. Sullo sfondo di una Brooklyn lontana dai circuiti hip, tra cliniche mentali, famiglie italoamericane, madri scrittrici ritiratesi dalle scene, casinò, amici che vogliono mettere in commercio chewing-gum organiche e bambine che ricevono pistole per il compleanno, le vicende di Mark e Chloe si alternano a quelle dei loro genitori, in un confronto tra generazioni in cui le responsabilità di traumi e dolori emergono solo in un cortocircuito sociale e culturale. In A Chloe, per le ragioni sbagliate Claudia Durastanti continua il racconto - intrapreso nell'esordio di Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra - di un'America offuscata, affrontando questa volta le circostanze che costringono una vita a deragliare. Ma se le proprie origini culturali e biologiche non fossero sufficienti a spiegare un fallimento? Mark e Chloe coltivano l'illusione che l'amore possa correggere determinate distorsioni. Ma le possibilità di riscatto non possono che prescindere dall'amore, perché seguono binari diversi, verso destinazioni a volte sorprendenti.
I guardiani / Andrew Pyper ; traduzione di Sebastiano Pezzani
Piemme, 2013
Abstract: Non è stata colpa nostra. Sarebbe stato questo, per anni, il nostro ritornello inespresso. Ma quanti imputati lo hanno ripetuto, senza convincere nessuno, nemmeno se stessi, della propria innocenza? Trevor, Randy, Ben, Carl: amici da una vita, fratelli di sangue. Uniti dai colori della squadra di hockey in cui giocavano, i Guardians, dalle risse con gli avversari, dalle tante stronzate dette e fatte da ragazzini. E dagli interminabili pomeriggi passati a sognare di fuggire dalla loro città di provincia. Vent'anni dopo, il bilancio della loro vita adulta non è esaltante come se lo immaginavano, anche se sono riusciti ad andarsene. Tutti, tranne Ben. Che ha trascorso quegli anni alla finestra, a osservare una casa disabitata, proprio di fronte alla sua. Una casa in cui, vent'anni prima, era successo qualcosa, di cui i quattro amici hanno sempre custodito il segreto. Quando vengono a sapere che Ben si è suicidato, gli altri tre tornano in città. Ma tornare a casa significa fare i conti con ricordi che non hanno mai saputo cancellare, con un orrore che affonda gli artigli nel presente e di cui tutti loro portano addosso un marchio indelebile. Una verità di cui sono ancora gli unici guardiani.
Il suicidio dei buoni / Antonio Hill ; traduzione di Jole Da Rin
Mondadori, 2013
Abstract: È passato da poco Natale e in una Barcellona fredda, piovosa e in piena crisi economica, l'ispettore Hector Salgado è alle prese con un complesso e quanto mai dubbio caso di suicidi. I tre morti lavoravano per la stessa azienda: il laboratorio Alemany, che produce cosmetici. Il primo suicidio è quello del direttore finanziario, che si è ucciso dopo aver ammazzato la figlioletta di pochi mesi e la moglie. Il secondo è quello di Sara, segretaria fedelissima e fidatissima del responsabile dei laboratori Alemany, fratello di Silvia Alemany, a capo dell'azienda. Sul telefonino di Sara viene ritrovata la foto di un albero su cui sono impiccati dei cani e accanto compare la scritta non ti dimenticare. Infine il suicidio di Amanda, dovuto a una quantità eccessiva di sonniferi. Le indagini portano Hector ad escludere fin da subito che si tratti di veri suicidi, e grazie agli indizi raccolti l'ispettore mette sotto pressione l'indiziata principale: Silvia Alemany, la quale finalmente cede e racconta tutto quello che sa... A questa indagine si intreccia la ricerca di Ruth, ex moglie di Salgado, sparita nel nulla sei mesi prima. Ad occuparsene è l'agente Leire Castro, che avevamo lasciato incinta di pochi mesi nel libro precedente.
Segreta Penelope / Alicia Gimenez-Bartlett ; traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2013
Abstract: Negli anni Settanta del Novecento c'era una Sara quasi in ogni gruppo, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici. Colei che incarnava lo spirito di quel tempo nella libertà sessuale: Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l'innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. La Sara di questo libro si è suicidata. La stagione della libertà aveva coinciso con il dopo Franco, ed era stata tanto più intensa in quanto era l'uscita da quarant'anni di repressione bigotta. Dopo è venuta la fine dell'illusione e l'obbligatorio ritorno ai soliti ruoli di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, nei giorni successivi al suo addio per sempre, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell'ultimo inaccettabile amore: pezzi di memoria strappati con dolore dall'amica che narra in prima persona; ricordi nostalgici e pieni di un affetto senza comprensione; oppure le giustificazioni del conformismo alle ferite inferte come in riti sacrificali di espiazione. La rivincita sorda, progressiva e crudele dell'ordine sul caos creativo. E il ritratto della splendida persona sconfitta dalla Penelope segreta appostata in ogni vita di donna, si piega in modo inquietante a una domanda sul tempo: che è troppo e troppo poco.
Chi muore prima / Massimo Gardella
Guanda, 2013
Abstract: Cinque suicidi inspiegabili tra gli studenti di un grosso istituto polifunzionale, avvenuti nell'arco di 48 ore. Possibile che si tratti solo di una tragica fatalità? L'ispettore Remo Jacobi e il suo assistente Antonio Borghesi sono chiamati a spiegare le ragioni di quelle tragiche morti, ma non sembra esserci alcun sospetto di crimine su cui imbastire un'indagine vera e propria. A complicare le cose c'è il disincanto nei con fronti della vita di Jacobi, che vorrebbe solo trovare una scusa per lasciare il lavoro e dedicarsi all'anziano padre, mentre il suo vice scalpita per fare carriera...
E/o, 2013
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: In un romanzo coraggioso e sorretto da una scrittura originale, Viola Di Grado racconta la storia di un suicidio e di ciò che segue. Una folgorante invenzione della vita dopo la morte: la nostalgia, l'amore, la frequentazione fantasmatica delle persone care, la solitudine e l'incomunicabilità, in un aldilà cupo e ribollente, senza pelle e senza sensi, dominato da una natura crudele, che sfalda i corpi, ma anche da una vita ostinata che a questa morte si sottrae. Un romanzo che fa paura: la disgregazione dei corpi, la sopravvivenza dell'anima, la tristezza e il rimpianto per la vita che non riesce a ricomporsi ma continua a incedere e spiare, vagando in un mondo deserto ma affollato, dove i vivi non possono più vederti e sentirti ma i morti restano all'erta, impauriti, in ascolto.
La figlia / Clara Usòn ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2013
Abstract: Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
Invidia : romanzo / Gregg Olsen
Newton Compton, 2013
Abstract: Katelyn è una ragazza problematica e asociale, e quando viene ritrovata morta dalla madre, il giorno di Natale, in paese si diffonde subito la voce che si sia suicidata. Eppure le gemelle Hayley e Taylor Ryan, le sue uniche amiche, non si accontentano di questa spiegazione e iniziano a cercare disperatamente la verità. Per indagare, le ragazze hanno un'arma segreta: possono usare i loro poteri paranormali. Scopriranno che Katelyn non era poi così sola: chattava tutte le notti con un uomo misterioso. Chi si nasconde dietro quell'identità virtuale? È stato lui a spingerla verso la morte? Oppure l'ha uccisa inscenando un suicidio? Ma Hayley e Taylor non sono le uniche a svolgere delle indagini. Una reporter senza scrupoli è sulle loro tracce per carpire informazioni sui loro poteri e su un misterioso incidente avvenuto dieci anni prima, da cui uscirono indenni solo le sorelle Ryan e la povera Katelyn...
Morte a Dublino / Gerard O'Donovan
Newton Compton, 2013
Abstract: Siobhan Fallon, un'agguerrita e intraprendente giornalista, sta scrivendo un pezzo sull'ennesima vittima della crisi economica: Cormac Horgan, giovane immobiliarista che non ha retto al fallimento della sua azienda, si è buttato giù da un ponte e l'ha fatta finita. Sembra una storia piatta, priva di mordente, ma all'improvviso viene fuori un dettaglio inquietante: Horgan aveva da poco ripreso a frequentare un'ex fidanzata e della ragazza, da quando lui è morto, si sono perse le tracce. Siobhan, insospettita, si rivolge al detective Mike Mulcahy per chiedergli aiuto, e i due vengono catapultati in un mondo di bugie, tradimenti e inaspettate alleanze: c'è un legame tra il misterioso suicidio, la morte di un narcotrafficante ritiratosi in Spagna e la scomparsa di un grosso carico di cocaina al largo delle coste irlandesi. Il terreno su cui Siobhan e Mulcahy si stanno inoltrando è irto di pericoli e il conto dei cadaveri è destinato ad aumentare...
Il bambino scambiato / Kenzaburo Oe ; traduzione dal iapponese di Gianluca Coci
Garzanti, 2013
Abstract: È mattina presto e la luce dell'alba deposita minuti pulviscoli dorati sugli scaffali robusti dello studio dell'anziano Kogito, uno scrittore famoso in tutto il Giappone. L'uomo sta guardando il contenuto di un'enorme e vecchia valigia: centinaia di audiocassette, tutte registrate dal suo più vecchio e caro amico, Goro, famoso regista e fratello di sua moglie. Goro gli ha spedito la valigia pochi giorni prima, accompagnata da un messaggio ermetico. E poco dopo Kogito è venuto a sapere che l'amico si è tolto la vita. Senza lasciare scritto nulla, senza un perché. Kogito cerca una spiegazione proprio nella voce di Goro che ha affidato le sue ultime parole a quei fragili nastri. Parole che portano l'anziano scrittore in Germania, alla ricerca di una donna enigmatica che ha conosciuto Goro e che custodisce un libro misterioso. Un libro che parla di un'antica leggenda, la storia di un bambino scambiato, e che è legato a doppio filo a un avvenimento di molti anni prima e che ha sconvolto la vita di un'intera famiglia. Ma è tra le brumose foreste del sud del Giappone che si nasconde la verità sul segreto che Goro ha custodito per decenni nel suo cuore. Ed è lì che Kogito deve trovare il coraggio di tornare. Kenzaburo Oe, premio Nobel per la letteratura, ha definito questo romanzo il più importante della sua vita.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Con crudo minimalismo L'airone racconta una giornata di caccia di Edgardo Limentani, di cui registra il montare lento e inesorabile del disgusto, del suo orrore sordo per l'esistenza. Siamo nell'inverno del 1947, nelle nebbie della Bassa, il risveglio di Edgardo è all'insegna del fastidio per ogni cosa. Il romanzo - in terza persona - accompagna Edgardo nei suoi spostamenti in quella che è l'ultima giornata della sua esistenza, indugiando nel descrivere con tecnica cinematografica i suoi gesti, anche minimi. Tra Ferrara, Codigoro e le rarefatte atmosfere del Po di Volano, Bassani, dopo la città e la campagna circostante, descrive una terra che vive anche sulle acque, in quello che è forse suo romanzo più esistenzialista. L'airone è il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realtà: l'individuo, i suoi affetti, le cose, la natura.