Trovati 44 documenti.
Trovati 44 documenti.
Born to run : l'autobiografia / Bruce Springsteen ; traduzione di Michele Piumini
Mondadori, 2017
Abstract: Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band si esibirono al Super Bowl: l’esperienza fu talmente entusiasmante che Bruce decise di metterla su carta. Nasce così questa straordinaria autobiografia, a cui Bruce ha dedicato gli ultimi sette anni e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituato con le sue canzoni. Ci racconta la sua infanzia a Freehold, nel New Jersey, un luogo pieno di poesia ma anche di potenziali rischi, destinato ad alimentare la sua immaginazione, fino al momento che Bruce chiama «Big Bang»: il debutto di Elvis Presley all’«Ed Sullivan Show». Descrive il suo desiderio incontenibile di diventare un musicista, gli esordi come re delle bar band ad Asbury Park e la nascita della E Street Band. Con candore disarmante, per la prima volta Bruce illustra i tormenti interiori che hanno ispirato i suoi capolavori, a cominciare proprio da Born to Run, un brano che qui si rivela più complesso di quanto immaginassimo. È una lettura illuminante per chiunque ami Bruce Springsteen, ma è molto più del memoir di una rockstar leggendaria: è un libro per spiriti pratici e inguaribili sognatori, per genitori e figli, per innamorati e cuori solitari, per artisti, fricchettoni e chiunque voglia essere battezzato nel sacro fiume del rock. È raro che un artista racconti la propria sto¬ria in maniera così intensa e dettagliata. Come in tante delle sue canzoni (Thunder Road, Badlands, Darkness on the Edge of Town, The River, Born in the USA, The Rising e The Ghost of Tom Joad, per citarne solo alcune), nell’autobiografia di Bruce Springsteen troviamo l’ispirazione di un autore unico e la saggezza di un uomo che ha riflettuto a fondo sulle proprie esperienze.
Il mondo di ieri : ricordi di un europeo / Stefan Zweig ; traduzione di Lavinia Mazzucchetti
Mondadori libri, 2017
Abstract: Il mondo di ieri è la Vienna d'inizio Novecento, il mondo in cui Stefan Zweig è cresciuto, si è appassionato alla lettura e ai viaggi, ha stretto amicizia con Freud, Rilke e Valéry. Un mondo stabile e sicuro, nonostante l'emergere di rivendicazioni nazionaliste, che l'autore definì l'età dell'oro delle certezze. È un libro nostalgico, scritto da Zweig lontano dalla sua Austria, che racconta lo sgomento allo scoppio della prima guerra mondiale, il crollo delle monarchie storiche, la crisi delle ideologie e la tetra affermazione del nazismo. Tra aneddoti ricchi di charme, in un viaggio alla scoperta di Vienna, Parigi, Berlino e Londra che abbraccia mezzo secolo della storia d'Europa, queste pagine riassumono il senso della vita di Stefan Zweig e della sua vocazione di scrittore.
La musica del silenzio / Andrea Bocelli
[Nuova ed. ampliata]
Giunti, 2017
Abstract: L'autobiografia di un fenomeno musicale che, partito dall'Italia, ha conquistato l'ammirazione e l'affetto di un pubblico internazionale smisurato. Con la modestia e la discrezione che da sempre lo contraddistinguono, Andrea Bocelli racconta la sua storia per mezzo di Amos, un ragazzino dai valori radicati, dalla forza antica, dal legame profondo con la propria terra, la natura e la vita all'aria aperta, ma anche dal mondo interiore ricco, sfumato e profondo...
Ritorno a Reims / Didier Eribon ; traduzione di Annalisa Romani
Bompiani, 2017
Abstract: Dopo la morte del padre, Didier Eribon ritorna a Reims, sua città natale, e riscopre il mondo che ha lasciato dietro di sé trent'anni prima. Rievocando la realtà operaia della sua infanzia e ricostruendo il suo percorso di ascesa sociale, intreccia al racconto intimo riflessioni sulle classi sociali, sul ruolo del sistema scolastico, sulla formazione dell'identità di classe e di quella sessuale e sulla storia politica francese più recente.
I pesci rossi nascono sulle stelle / Fabrizio Sclavi
Mondadori, 2017
Abstract: Un viaggio a ritroso più che un'autobiografia. Un percorso fantastico e divertente che ripercorre aneddoti, viaggi, incontri, avventure e drammi di Fabrizio Sclavi, giornalista e direttore di periodici importanti che ha segnato la storia dell'editoria di moda degli ultimi decenni. Il racconto ripercorre eventi divertenti e drammatici sempre narrati con l'ironia e il sarcasmo propri del narratore. Portatore di handicap fin dalla nascita e omosessuale dichiarato, Fabrizio Sclavi non indulge su nessun aneddoto, raccontando senza filtri il coraggio della propria vita "diversamente" normale e "normalmente" incredibile. Dall'infanzia tra ospedali e cliniche a cui fa da sfondo la pasticceria dei genitori a Siena, passando per gli studi ribelli a Brera nel '68 e l'ingresso nel meraviglioso mondo della moda, fino al successo e alle amicizie con personaggi importanti come Andy Warhol, Giorgio Armani, Bob Wilson, Sting, Lou Reed e Grace Jones, alla conquista di una vita sempre "normale".
Un uomo che ha vissuto / Riccardo Fogli, con Tommaso Labranca e Luca Rossi
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Riccardo Fogli non ha mai amato la vita scontata. Abbandona la fabbrica per dedicarsi alla musica. Entra nei Pooh e al momento del successo lascia gruppo e moglie per seguire un'altra donna. Inizia una carriera solista come ragazzo rock, poi si trasforma in un uomo elegante che trionfa a Sanremo. Partecipa alla prima edizione di "Music Farm" e vince. Diventa padre a 46 anni e ancora a 65 anni. Oggi, 43 anni dopo l'addio, torna tra i Pooh... In questo libro racconta le emozioni e le paure di un percorso umano e artistico forse travagliato, ma sempre all'insegna dell'autenticità.
Il cuore, se potesse pensare : una storia d'amore, ricerca e battaglie / Sultana Razon
4. ed.
BUR, 2017
Abstract: Nel 1939 Sultana, detta Susy, ha sette anni, dei bei boccoli neri, e non sa che la vita normale sta per finire. Nell'agosto del 1941 l'intera famiglia si ritrova nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Nel giugno del 1944, si aprono per loro i cancelli di Bergen-Belsen. Sono anni di paura, fame, violenza. Ed è solo l'inizio. Perché al ritorno a casa, nel dopoguerra, Susy scopre che la lotta per la sopravvivenza non è affatto finita. La aspettano la miseria di una Milano in rovina, i sacrifici per poter studiare, il lavoro febbrile per perseguire un obiettivo difficile per una donna in quegli anni: la carriera medica, nel neonato reparto di pediatria del Fatebenefratelli prima e all'ospedale San Carlo poi. Ma questo è anche il tempo delle scoperte e dell'entusiasmo per i progressi della medicina, del clima fervido di cambiamento sociale, di avventure sentimentali fino alla passione totalizzante e travagliata per quello che rimarrà per sempre il grande amore: Umberto Veronesi. Anno dopo anno, nonostante il lavoro durissimo, i sei figli, i lutti, la malattia, Susy si riappropria della sua vita, tiene alta la bandiera della sua indipendenza, e dà vita a un clan familiare numeroso e vitale, allargato, composito, unito. Sultana Razon ci accompagna nel racconto di un'esistenza densa e drammatica con uno stile secco, ruvido, veloce, capace di attraversare senza alcuna retorica il desiderio e l'orrore, la fatica e il gusto di vivere.
Un futuro infinito : piccola autobiografia / Adriana Asti
Mondadori, 2017
Abstract: Bambina ipersensibile e schiva, nata in una famiglia borghese poco incline alle dimostrazioni d'affetto, ma anche adolescente ribelle al punto da andarsene di casa a diciassette anni. «Pessima attrice» in una compagnia teatrale itinerante (il Carrozzone), cui si unisce per caso e non per passione, ma capace di farsi presto notare da Giorgio Strehler, che la scritturò per il Piccolo Teatro. Vittima di un misterioso malessere che la costringerà in analisi per oltre trent'anni (e da cui guarirà grazie a Cesare Musatti), eppure protagonista acclamata della scena teatrale italiana e internazionale, contesa dai più famosi registi del Novecento, da Harold Pinter a Bob Wilson. Attrice cinematografica amata da registi colti e raffinati come Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Giuseppe Patroni Griffi, Susan Sontag, Bernardo Bertolucci, Abel Ferrara, Marco Tullio Giordana, ma anche interprete di alcuni tra i film più osé e delle pièce più scandalose degli anni Settanta. La vita di Adriana Asti è un susseguirsi di scelte anticonvenzionali, incontri spiazzanti e contraddizioni apparentemente inconciliabili. Che il suo sguardo divertito rispecchia fedelmente. È con irresistibile garbo e autoironia che in Un futuro infinito racconta se stessa e il suo mondo, popolato da scrittori, poeti, maghi, intellettuali, registi, attori, primedonne, personaggi eccentrici e bizzarri. Le cene con Alberto Moravia, Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise, Elsa Morante e Natalia Ginzburg (che scrisse per lei Ti ho sposato per allegria ). Le estati a Ischia con Luchino Visconti, che organizzava scherzi feroci. E poi, il legame struggente con Pier Paolo Pasolini, «un diamante che non si scalfisce». Il burrascoso rapporto con Susan Sontag. Il sodalizio umano e artistico con Franca Valeri. Il successo in Francia, che le ha aperto una carriera Oltralpe e un'«altra» vita. La malattia, che la spaventava al punto da non nominarla, ma che non riuscì a tenerla lontana dal palcoscenico. E ancora, le prime nozze con Fabio Mauri, presto naufragate. L'incontro e il matrimonio con Giorgio Ferrara, regista, attore e direttore del festival di Spoleto. Lei allora quarantenne, lui poco più che ventenne, uno scandalo per l'epoca. La storia di una straordinaria attrice, riservata eppure spregiudicata. Di una donna profondamente libera e anticonvenzionale, con il talento di sapersi lasciare ogni cosa alle spalle. Perché il passato non esiste: è solo qualcosa che la spinge in avanti, verso ciò che deve ancora accadere.
La montagna dentro / Hervé Barmasse
Laterza, 2017
Abstract: Uno degli ultimi eredi dei grandi alpinisti del passato racconta la sua storia. Hervé Barmasse è protagonista di scalate e avventure estreme. A sedici anni abbandona lo sci agonistico dopo un terribile incidente e deve reinventarsi. Il Cervino lo vede crescere e diventare uomo. Dopo ogni viaggio, dopo ogni salita su cime inviolate in terre lontane, ritorna alla sua montagna, scalandola in ogni stagione dell’anno e inventando nuove vie. Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. L’alpinista viene dopo l’uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, piuttosto il racconto di cosa c’è dietro l’avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.
Sonda, 2017
Abstract: Che cos'è la vita? Un insieme di episodi, ricordi, legami, emozioni? Molto di più: è un «romanzo» che scriviamo giorno dopo giorno. Non solo metaforicamente. La scrittura ci libera da sentimenti ed emozioni che ci fanno ancora male; ci fa accettare la perdita e il dolore, e riconoscere le dipendenze inconfessate. André Gervais, forte della sua esperienza personale nell'ambito della scrittura personale e professionale, ci guida passo dopo passo nella stesura della nostra autobiografia, prendendo spunto dai suoi stessi ricordi; ci propone domande semplici e chiare per scavare dentro di noi: com'erano i nostri genitori e i nonni? Chi ha scelto il nostro nome, mamma o papà? Siamo stati educati con severità o lassismo? Quando abbiamo avuto il primo flirt? Qual è stato il lavoro in cui ci siamo sentiti più realizzati? Non ripercorreremo solo la nostra vita, ma faremo un vero e proprio cammino di autoanalisi, fino a conquistare la nostra vera identità.
Il segreto di famiglia / Anonima ; traduzione di Isabella Polli
Guanda, 2017
Abstract: Una delle più franche e catartiche storie di abuso mai scritte. Per anni l'autrice è stata combattuta fra l'idea di scrivere questo libro oppure no. Ho scelto di farlo allo scopo di raccontare la verità. Abbiamo deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo un'opera d'arte. La violenza di un genitore contro il figlio è forse quella sentita collettivamente come la più incomprensibile e la più indicibile. L’anonima autrice di questo libro, vittima fin dai tre anni delle molestie del padre, ha trovato le parole per raccontarla. Dopo i decenni di silenzio sotto cui il segreto è rimasto sepolto in famiglia, dopo i pochi e frustrati tentativi di spezzarlo con una madre impegnata a imbrigliare nell’apatia i propri fantasmi e un fratello troppo piccolo e poi troppo coinvolto per offrire un sostegno, la voce della vittima erompe in tutta la sua crudezza. Quadro dopo quadro, assistiamo alla trasformazione della bambina violata in una donna indipendente, capace di nuove storie e nuove avventure. Ma un ambiguo e indissolubile legame di dolore e desiderio ha plasmato e domina la sua psiche, la sua personalità, il corpo stesso, che «ricorda ogni cosa». Si dice spesso che la decisione di scrivere nasca dal bisogno di guarirsi: questo libro ne è la dimostrazione e al tempo stesso il superamento, letteratura che si sostanzia nella verità.
La stanza dei gatti : una chiacchierata con il teatro / Franca Valeri
Einaudi, 2017
Abstract: È un dialogo acutissimo tra due persone piuttosto interessanti: un uomo capace di tutto e una donna che lo ha molto amato. Ed è anche un collier di memorie, prezioso per il tono con cui l'autrice racconta alcuni dei momenti cruciali della sua carriera artistica. L'angoscia degli esordi e la gioia delle tournée in giro per il mondo. Gino Cervi che scherza con il suggeritore che gli dà le battute. E quel soggiorno a Parigi insieme a Marcello Mastroianni in viaggio di nozze...
Un buon momento per nascere / David Lodge ; traduzione di Mary Gislon e Rosetta Palazzi
Bompiani, 2017
Abstract: David Lodge nasce a Londra il 28 gennaio 1935, un momento piuttosto buono, per un futuro scrittore, per nascere in Inghilterra. Ha quattro anni quando scoppia la seconda guerra mondiale e cresce attraversando decenni di grandi cambiamenti sociali e culturali, che gli offriranno parecchio materiale di prima mano per la sua attività di scrittore. Qui Lodge ripercorre l'infanzia e la giovinezza, gli anni allo University College di Londra, l'incontro con Mary, sua futura moglie, la nascita del primo figlio, gli anni di apprendistato da professore e da scrittore, fino alla cattedra all'Università di Birmingham, all'amicizia con il collega e scrittore Malcolm Bradbury e al successo del romanzo ''Scambi''.
Push / Tommy Caldwell ; traduzione di Chiara Brovelli
Corbaccio, 2017
Abstract: Il 14 gennaio 2015 Tommy Caldwell, insieme al compagno Kevin Jorgeson, ha salito in diciannove giorni quella che è considerate la via più difficile in tutta la storia dello Yosemite: la Dawn Wall, una parete quasi verticale di quasi 1000 metri. L'incredibile impresa di Caldwell rappresenta il culmine di una carriera tutta tesa a superare i suoi limiti come atleta e climber. Push è la storia appassionante del percorso compiuto da un ragazzino con un padre guida alpina determinato a instillare nel figlio la sua tenacia e la sua passione per la montagna. È la storia di un adolescente con una vera e propria «ossessione» per l'arrampicata, che lo porta ai vertici del circuito. Ma il richiamo dell'avventura estrema ben presto spinge Caldwell verso il mondo vertiginoso e ben poco conosciuto delle Big Wall, le pareti strapiombanti da salire in libera. Una scelta rischiosa dal punto di vista sportivo e non solo: poco più che ventenne, infatti, mentre si trova nelle montagne del Kirghizistan viene rapito da una banda di terroristi e si salva per miracolo; non molto tempo dopo perde l'indice sinistro in un incidente e, successivamente, viene lasciato dalla moglie e dal suo abituale compagno di cordata. Ma Caldwell supera queste avversità con rinnovata determinazione. Il suo obiettivo diventa la più grande, ripida, liscia parete di El Capitan: la Dawn Wall. Per ben sette anni Caldwell ci prova senza arrendersi: sette anni in cui ridefinisce i limiti di uno sport, ritrova l'amore e ha un figlio. Sette anni per arrivare a un successo straordinario. Push racconta una storia vera di motivazione, resistenza e di trasformazione.
In che lingua sogno? / Elena Lappin ; traduzione di Laura Noulian
Einaudi, 2017
Abstract: Nata a Mosca nel 1954 (un anno dopo la morte di Stalin); cresciuta a Praga (intorno allo spartiacque del 1968) e poi ad Amburgo (dove matura la prima consapevolezza di essere ebrea); compiuti gli studi a Tel Aviv (negli anni a cavallo fra la Guerra del Kippur e quella del Libano); divenuta madre per la prima volta a Ottawa, la seconda ad Haifa e nello stato di New York la terza; approdata come scrittrice ed editor a Londra, Elena Lappin è un perfetto esempio di espatriata in perenne movimento geografico e umano. Questo suo memoir è dunque storia privata e famigliare (e le famiglie nel suo caso sono plurali), ma in un certo senso anche dell'Europa nella seconda metà del Ventesimo secolo. Linguistica è la domanda che Lappin si pone nel titolo, e che altre ne sottintende: in che lingua parlo, penso, amo? In che lingua vivo? Infine, in che lingua scrivo? E linguistici sono gli strumenti con cui prova a darsi risposta. Svariati idiomi scandiscono la sua infanzia, l'adolescenza, lo studio, gli affetti, gli amori, il lavoro, lo sguardo. Si affiancano l'uno all'altro, sommandosi fino a diventare il suo patrimonio genetico, il luogo stesso della sua esistenza. Il russo dell'infanzia, dolce come una ciotola di ciliegie: «Mio nonno mi fece il dono di preservare la mia prima lingua, il russo, che sembrava destinata ad essere la mia lingua madre. Ma non lo fu». Il ceco, appreso con facilità, come sempre i bambini, quando la madre la porta con sé a Praga dove Elena, quattrenne, si impadronisce perfino di quella peculiare vena ironica e arguta che sostanzia la letteratura ceca. Il tedesco dell'adolescenza ad Amburgo, la città dove la famiglia decide di emigrare quando è ormai chiaro che la Primavera di Praga è finita: i carri armati sovietici si sono ritirati, ma hanno cancellato «un numero magico, un anno magico, un luogo magico» e trasformato in lingua del nemico il russo fiabesco dei nonni. L'ebraico scoperto a tredici anni, in una Germania in cui ancora serpeggia l'antisemitismo, e fatto proprio in Israele. Infine l'inglese, scelto apparentemente per ragioni di studio e di ricerca, e che invece si rivelerà parte integrante del suo patrimonio genetico. È «la voce in inglese di un uomo dal forte accento russo» quella che irrompe nella sua vita una sera qualsiasi del 2002, e che la condurrà così indietro nel tempo, e in orizzonti spaziali così imprevisti, che Lappin, per conciliarsi con una storia che sembra sottrarla a se stessa, non può che ripercorrerla passo passo, raccontando il farsi e il disfarsi di una molteplicità di esistenze sulle due sponde dell'Atlantico.
Care figlie vi scrivo / Marisa Bruni Tedeschi
La nave di Teseo, 2017
Abstract: Quando si evoca la famiglia Bruni Tedeschi, si pensa subito a Carla, modella, cantante, già première dame, e a sua sorella maggiore Valeria, attrice e regista. Marisa Bruni Tedeschi non è semplicemente la loro madre. Pianista, appassionata d'opera, ha sempre vissuto una vita da artista. Uria donna libera, che ha attraversato la storia e le frontiere senza conformarsi alle regole borghesi. In questo libro si confessa perla prima volta: la giovinezza nell'Italia fascista, la morte precoce del padre e la tenerezza del rapporto con la madre, l'incontro nel 1952 con suo marito Alberto, industriale, compositore ti opera e collezionista d'arte, il loro esilio in Francia per sfuggire; alla stagione dei rapimenti, le sue grandi storie d'amore e la passione mai tradita per il pianoforte. Marisa Bruni Tedeschi, con sguardo di infallibile osservatrice, ci accompagna dai tappeti rossi dei festival alla tavola della regina d'Inghilterra, dai segreti della casa di famiglia all 'Eliseo a Parigi. Fino all'amore per la sua famiglia e i figli: Virginio, grande viaggiatore, Valeria e Carla, donne di successo, sensibili e indipendenti.
65 : la mia vita senza paura / Loris Capirossi ; raccontato da Simone Sarasso
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: La vita di Loris Capirossi comincia in mezzo alla polvere e alle colline romagnole: Borgo Rivola ha cinquecento anime e ci si arriva per strade che a vederle sono tutto un programma. Curve cieche e saliscendi, asfalto da piega e pochi rettilinei, ma l’odore del gas lo senti subito. È il 1990: un ragazzino di diciassette anni – al suo esordio nel Motomondiale classe 125 – è campione del mondo in sella a una Honda. Il più giovane di sempre. L’anno seguente – prima ancora di avere l’età per prendere la patente – si può fregiare del secondo titolo iridato. E non sarà l’ultimo. È così che ha inizio la leggenda: una storia di gloria, sudore e ossa rotte. Di lacrime, sorrisi e nessun rimpianto: i sacrifici di babbo Giordano e mamma Patrizia, che ipotecano la casa per scommettere sul giovane mago delle due ruote, i viaggi in furgone verso i circuiti europei e i primi aerei della vita, a solcar l’oceano; i primi amori, le sfide con amici e avversari, le scelte tormentate e gli occhi pieni di gioia sulla linea del traguardo. 328 gare, 3 titoli mondiali, 29 vittorie, 99 podi. Una carriera lunga un quarto di secolo e milioni di chilometri percorsi. 65 - La mia vita senza paura è il racconto di un talento verace e selvaggio: una poderosa cavalcata nella vita di Capirex, mito delle due ruote, e di Loris, campione di umanità e coraggio, innamoratissimo marito di Ingrid, papà orgoglioso di Riccardo e oggi – dopo aver salutato i tifosi in sella a una Ducati con il numero 58 in onore del compianto amico Marco Simoncelli – rappresentante Dorna in Direzione Gara nel Motomondiale.
Sono stato più cattivo / Enrico Ruggeri
Mondadori, 2017
Abstract: È il 1975, siamo in una discoteca di Londra. La serata sta per finire, un diciottenne italiano, in pellegrinaggio con gli amici nella capitale della musica, sta ballando un lento con una ragazza. Vuole fare colpo. «Sono un musicista» le sussurra all'orecchio nel suo inglese stentato, «forse un giorno qualcuno ballerà con una delle mie canzoni». L'inglesina non alza nemmeno lo sguardo. «I don't think so», non credo proprio, risponde con una smorfia. Due anni dopo, quel ragazzino firmerà il contratto per il suo primo disco. Dodici anni dopo, conquisterà la prima vittoria al festival di Sanremo e un disco di platino. La rabbia per quelle parole londinesi - e per molte altre cose che gli erano già successe - è stata, confessa oggi, un motore straordinario. In occasione del suo sessantesimo compleanno, Enrico Ruggeri, per la prima volta, decide di raccontare la sua vita. E lo fa partendo dal principio, dalla sua infanzia milanese, la depressione del padre - uomo intelligente e affascinante che però non riusciva ad andare a prenderlo a scuola tanta era la fatica di alzarsi e uscire da casa - e l'abbraccio di due generazioni di donne forti e iperprotettive che, con le migliori intenzioni, contribuivano alla sua solitudine. Si continua con gli anni del liceo, nella Milano dei '70, in cui era quasi impossibile sfuggire al conformismo della contestazione, che nell'imporre mode e gusti alternativi passava in un attimo dal grottesco alla violenza. Intanto c'era stata la prima delusione amorosa e, soprattutto, l'incontro con la musica - i 45 giri dei Beatles, di Lou Reed, dei Roxy Music da ascoltare in loop tutto il pomeriggio - e il sogno di fondare una band. Si arriva così all'università, alla comparsa dei Decibel sulla scena punk milanese, alla nascita di sodalizi musicali indissolubili come quello con Luigi Schiavone, alla lunga, altalenante cavalcata verso l'affermazione. Con la rabbia, la sete di riscatto e la voglia di andare controcorrente come inseparabili compagni di avventura. Partendo dalla convinzione che siamo quello che viviamo, nel bene e nel male, e che "scrivere può salvarti la vita", Ruggeri compone uno splendido memoir letterario onesto e spietato, una corsa sulle montagne russe che, ripercorrendo con affetto e durezza la sua vita, tappa dopo tappa, illumina tutti i successi e i fallimenti, le cadute e le rinascite.
Hawk : professione skater : romanzo / Tony Hawk ; traduzione di Isabella Polli
Salani, 2017
Abstract: Questo libro parla di skateboard. Parla di un ragazzino troppo magro per governare la sua tavola, preso in giro dai compagni di scuola quando a skateare negli Stati Uniti erano solo in pochissimi e, diciamolo, anche un po’ sfigati. Perdere conoscenza, fratturarsi le costole e rompersi i denti più volte pur di chiudere un trick, non per vincere la gara ma per rendere onore a uno sport. Così uno stecchino con le gomitiere sulle ginocchia e una ridicola pettinatura, che per farsi notare da un grande skater come Steve Caballero gli stacca una gomma dalle dita dei piedi e la mastica, diventa il re della tavola e guadagna milioni dagli sponsor. Così si diventa Tony Hawk. Questo libro parla di determinazione. L’unica cosa che conta insieme al coraggio di buttarsi anima e corpo nella propria passione. E per ‘buttarsi’ Hawk intende proprio lanciarsi da una rampa a tutta velocità. Lo skater più famoso di tutti i tempi ci racconta, attraverso gli episodi più assurdi, divertenti e commoventi della sua vita, come è diventato una leggenda. E ci svela, con semplicità e autoironia, gli ingredienti per inseguire i sogni a ogni costo e per fare dei propri difetti delle particolarità uniche, cioè per vivere una vita spettacolare che valga la pena di essere raccontata.
Il mestiere dell'aria che vibra / Marco Tutino
Ponte alle Grazie, 2017
Abstract: Da piccolo, Marco Tutino ascolta Beethoven e Vivaldi in braccio al papà, da ragazzo ama i Beatles e i Rolling Stones (per non parlare di Lucio Battisti), da giovane è indeciso tra fare il cantautore folk, l’attore brechtiano, il militante politico o il flautista. Ma la folgorazione arriva una sera dei primissimi anni Settanta durante la quale, dalla piccionaia della Scala, i congiurati di Un ballo in maschera gli sussurrano i loro intenti malvagi donandogli la più forte delle emozioni. È in quel momento che sveste i panni del dilettante per scegliere il «mestiere» della sua vita, quello di far vibrare l’aria. In queste pagine, uno dei più importanti compositori del panorama italiano contemporaneo racconta la passione per il suo lavoro, la genesi delle sue opere e i segreti del palcoscenico, le scelte tecniche e le fatiche organizzative che stanno dietro un singolo allestimento o una stagione teatrale, gli incontri felici e i feroci scontri con il potere, in tutte le sue incarnazioni. Mentre la sua storia di musicista e di sovrintendente poco avvezzo ai compromessi si intreccia con la storia nazionale, sfilano le grandi opere antiche e moderne che compongono il grande repertorio lirico, complete di istruzioni per l’uso. E, tra le righe, affiora la danza gioiosa e leggera della creazione artistica, fatta di ispirazione e di artigianato, di rigore e di abbandono, di piccole, improvvise illuminazioni.