Trovati 5 documenti.
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Einaudi, 2017
Abstract: Romanzo, racconto autobiografico o d'infanzia e di formazione, Lettera aperta è uno scavo interiore che testimonia la bellezza di rinascere dalle proprie ceneri, come la fenice.
I vicerè / Federico De Roberto
Il Giornale, [2017]
Abstract: Il racconto si svolge tutto fra un testamento e un comizio: il primo apre il romanzo, testimoniando l'antico familismo feudale, il secondo lo chiude, dando voce alla mistificazione risorgimentale, al trasformismo, alla demagogia della nuova politica. Saranno le parole dell'ultimo erede della famiglia a segnare la pace fatta tra vecchio e nuovo: Ora che l'Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri.
Conta fino a dieci / Paolo Cammilli
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: A Cielo Rosso, un comprensorio popolare nella periferia sud di Catania, due bambini scompaiono mentre stanno giocando a nascondino. Tra tutte le famiglie che abitano in quelle muraglie di cemento, nessuno ha visto niente, nessuno sa nulla. O, più probabilmente, sono la paura e la miseria a tappare la bocca. È un caso scomodo, di quelli su cui si preferirebbe fare silenzio. Per questo a indagare viene mandato Jonathan Aiello, un poliziotto spiantato che ha poco da perdere e da guadagnare. Eppure sarà lui a fare luce su una vicenda ignobile, attraverso una discesa agli inferi che sarà anche la sua occasione di riscatto.
L'uroboro di corallo : romanzo / Rosalba Perrotta
Salani, 2017
Abstract: Sicilia, giorni nostri. Anastasia è una signora catanese della media borghesia, ormai avviata verso la terza età; madre di due figlie femmine e nonna di Matteo, è stata abbandonata qualche anno prima dal marito, ma si considera ancora sposata. La sua vita è stata fino a questo momento un susseguirsi di doveri e di convenzioni. Le cose cambiano a partire da un giorno ben preciso: la seconda moglie del nonno paterno, lituana e ben più giovane di lui, è morta e ha lasciato in eredità a lei e alle tre cugine un intero palazzetto di inizio Novecento a San Berillo, malfamato quartiere di Catania. Dopo tanti anni si rende conto che fino a quel momento ha fatto solo ciò che hanno deciso gli altri per lei, e coraggiosamente riprende la guida della sua auto, abbandonata nel garage dopo un incidente. Nel frattempo le ritorna in mente Igor, il bambino che a dieci anni l'aveva chiesta in sposa sotto l'albero di Natale, e si mette in testa di rintracciarlo: lo vede un giorno in televisione, intervistato in merito alla chiusura di una storica libreria indipendente. Anastasia spera di ritrovarlo e di proporgli di aprire insieme una libreria nella palazzina ereditata...
Sicilian comedi / Ottavio Cappellani
SEM, 2017
Abstract: Lou Sciortino, erede di una dinastia di italoamericani che hanno fatto fortuna riciclando i soldi della mafia a Hollywood, è costretto a rintanarsi in Sicilia. A Los Angeles è scoppiata una guerra tra famiglie e suo nonno, che ha la fissazione di fare di Lou “una personcina per bene”, non lo vuole tra i piedi. Con lui c’è Leonard Trent, il regista, sceneggiatore e produttore della Starship Movies, i cui film sono sempre più deliranti (“I miei film non devono incassare, servono per riciclare i soldi, che – se ci pensi – è l’unica maniera di fare Vera Arte, caro mio”). A guardare le spalle a Lou e a Leo c’è Pippino, un tipo silenzioso con due grandi amori: il coltello e la letteratura. A Catania, i tre entrano in contatto con una variegata, divertentissima fauna umana: designer e sciampiste, metrosexual in cerca di identità, attori dialettali e killer, politicanti stralunati, scrittori di grido, architetti da urlo, femmine molto femminili e con un congruo numero di boss dagli interessi più diversi: dal petrolio al grande business del ‘divertimento’. Ma anche con Tino Cagnotto, regista gay, neorealista e d’avanguardia fissato con Shakespeare e con la lingua sicula; e soprattutto con Turrisi e Perrotta, i due capimafia in perenne guerra tra loro. Al momento, però, la loro faida perpetua è sospesa: “l’evento tragico e luttuoso, la catastrofe naturale”, come Perrotta definisce sua figlia Betty (“quaranta chili di buttanaggine in tettine e sandali”), pare abbia messo la testa a posto – pare – e si è appena maritata con Turrisi. A far da contraltare all’indimenticabile Betty c’è Mindy, una bellezza ‘acqua e sapone’ con la passione per il rosario, nipote di Sal Scali, un mafioso di secondo piano specializzato in “parruccheria e stilismo”. Primedonne in rotta di collisione, che tra ‘buttan farm’ e grandi alberghi, con la complicità dell’epica Wanda e della inarrivabile Contessa, evocano aria di tempesta in questa Catania pirotecnica, eccessiva eppure verissima, dove, nell’ombra segreta e sensuale dei palazzi barocchi, sembra aggirarsi il fantasma di Guglielmo Scrollalanza, in arte William Shakespeare.