Trovati 4 documenti.
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Emons, 2018
Abstract: Non è vero che “i vecchi hanno già vissuto la loro vita”. Ne è convinto Helmut Meißner, ospite di una lussuosa casa di riposo per anziani sulle rive del Chiemsee. E questo vale tanto per la sua vecchia e indistruttibile Mercedes quanto per se stesso, che tutte le mattine fa le sue quaranta vasche nella piscina della Residenza. E non rinuncia mai alla galanteria. L’arrivo alla casa di riposo dell’altezzosa baronessa Helene von Hertan pare addirittura risvegliare in lui sentimenti ormai sopiti: l’iniziale diffidenza si trasformerà infatti in un sincero sodalizio, che tra scappatelle e trasgressioni gli farà scoprire una seconda giovinezza. Ma le infermiere della Residenza sul Lago non sembrano apprezzare tutta questa vitalità. E una cosa in particolare fa agitare Helmut: la morte improvvisa di alcuni ospiti della struttura. Sa bene che l’età media dei suoi “colleghi” è piuttosto alta, ma quei decessi sono davvero sospetti. Il nipote Stefan, commissario di Ingolstadt, pensava di sbrigarsela con una breve visita domenicale allo zio, ma i suoi piani andranno a farsi benedire.
Nell'angolo di quiete / Eduard von Keyserling ; traduzione e cura di Giovanni Tateo
L'Orma, 2018
Abstract: Estate 1914. Un'aristocratica villa tra le montagne bavaresi ospita la villeggiatura della famiglia von der Ost: il rigido padre Bruno, banchiere devoto all'esatta legge dei numeri; la sentimentale madre Irene, rapita da un amore segreto; il solitario figlio Paul, undicenne insicuro sulla soglia delle prime confuse inquietudini del desiderio. Tra quelle valli placide i clangori della Guerra appena scoppiata giungono attutiti come l'eco di un lontano rimbombo, ma di fronte alla mobilitazione generale i già labili equilibri s'incrinano svelando quanto sia fragile la pace che regna in quell'«angolo di quiete». Mentre le irreprimibili leggi della vita stridono con i doveri nei confronti dei morti, il bambino - incapace di comprendere la portata degli eventi, ma determinato a «esercitarsi ad avere coraggio» - parte all'insaputa di tutti per un fronte che non riuscirà mai a raggiungere. Questo gioiello di classica bellezza di Eduard von Keyserling offre al lettore, tra visioni oniriche e sfumato realismo, un delicato dipinto ad acquerello capace di ritrarre un'epoca crepuscolare, tesa fra il tramonto di un'imperturbabilità ormai perduta, ma ancora vagheggiata, e l'alba di nuove, terribili e forse folli responsabilità.
Il bosco silenzioso / Wolfram Fleischhauer ; traduzione di Fabio Lucaferri
Emons, 2018
Abstract: È con sentimenti contrastanti che Anja Grimm, studentessa di scienze forestali, torna per un tirocinio nella remota località della Baviera dove un tempo ha passato le vacanze estive con la famiglia. Nella particella di bosco che lei ora sta analizzando, è scomparso vent’anni prima suo padre, senza lasciare tracce. Non sono passati due giorni dall’inizio della sua ricerca, e in mezzo al bosco riconosce nell’uomo che le sta puntando un fucile contro, Xaver, il matto del villaggio. Poche ore dopo, lo ritrova impiccato a una postazione di caccia. Un suicidio che scuote la tranquilla cittadina e spinge Anja a indagare sulla morte del padre. Le sue insistenti domande incontrano l’aperta ostilità della gente del luogo, mentre la polizia sembra riluttante a riaprire il caso. Negli abitanti del paese si agitano cupi pensieri. Quando capiscono che lei sa leggere il bosco come nessun altro, dovranno prendere decisioni da cui non si torna indietro.
Pozza, 2018
Abstract: Baviera, 1668. Insieme alla figlia Magdalena e al genero Simon, il boia di Schongau, Jakob Kuisl, è in viaggio verso Bamberga per presenziare alle nozze del fratello Bartholomäus. Dinanzi a un guado del fiume Regniz, carrettieri e contadini, riuniti in semicerchio, osservano qualcosa. Incuriosita, Magdalena, si fa largo tra la folla: nella melma affiora il braccio destro mozzato di un uomo. Qualcuno mormora che nella foresta di Hauptsmoor si aggira un mostro, una creatura dalle sembianze demoniache venuta direttamente dall’inferno. Raggiunta Bamberga, la famiglia Kuisl resta sbigottita dallo stato di abbandono e degrado in cui versa la città: gli edifici hanno le finestre sprangate da assi, ad alcuni manca la porta e dove un tempo c’erano magnifici vetri soffiati ora si spalancano buchi neri. Arrivati a casa di Bartholomäus, Jakob Kuisl apprende dal fratello che un clima di inquisizione grava sulla città. Dopo il ritrovamento di un braccio mozzato e di una gamba rosicchiata dai topi alla deriva del fiume Regnitz, e alcune misteriose sparizioni, il panico regna. Gli abitanti di Bamberga credono che sia opera del demonio, soprattutto da quando una creatura irsuta è stata vista aggirarsi di notte tra i vicoli. Jakob Kuisl, da uomo illuminato quale è, si rifiuta di credere a una simile superstizione e, insieme alla figlia, decide di indagare sul caso; un caso curiosamente legato alle abitazioni in rovina, testimoni silenziose di un crimine violento, forse il più violento che quelle contrade abbiano mai visto: il processo alle streghe di Bamberga.