Trovati 2 documenti.
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Perduti nei quartieri spagnoli / Heddi Goodrich
Giunti, 2019
Abstract: Una ragazza americana a Napoli, ma non una delle tante. Heddi, studentessa di glottologia all'Istituto Universitario Orientale, non è venuta per un rapido giro nel folclore, ma per un'immersione che la porta ad avere della città, della lingua, del dialetto una conoscenza profonda, impressionante, che nasce dall'empatia, da un bisogno di radicamento e dall'entusiasmo della giovinezza. Con una colorata tribù di studenti fuorisede e fuoricorso Heddi vive ai Quartieri Spagnoli, dove la vita nelle case antiche costa poco, si abita su piani pericolanti che sembrano calpestarsi l'un l’altro, in fuga dalla folla e dai vicoli inestricabili, costruzioni affastellate che sbucano aprendosi sul cielo e sul vulcano, in balconi e terrazzi dove è bello affacciarsi a rabbrividire, fumare e discutere. Questo romanzo, scritto in un italiano letterario di rara bellezza, tanto più sorprendente considerando che l'autrice è di madrelingua inglese, è una doppia storia d'amore: per una città e per un giovane uomo. Pietro è studente di geologia, figlio di una famiglia contadina della provincia di Avellino, gente avvinta alla terra da un legame ostinato, arcaico. A Napoli, benché il suo paese sia distante solo cento chilometri, Pietro è straniero tanto quanto Heddi. Il coinvolgimento sentimentale non vela però lo sguardo della narratrice, che considera con sguardo affettuoso ma lucido la personalità di Pietro, al tempo stesso sognatore e velleitario, diviso tra l'emancipazione rappresentata dall'amore per una ragazza così lontana dal suo mondo e il richiamo agli obblighi ancestrali della terra. Anche il ritratto della madre di lui, apparentemente fragile e depressa, in realtà custode feroce dell'ordine familiare, è di spietata esattezza. L'amore che intride queste pagine è quindi istintivo e intellettuale, complicato e semplice. E' amore per le parole che compongono una vera e propria lingua del cuore, accarezzata, piegata e scolpita con una sensibilità sempre vigile. E' il romanzo di quando la vita è una continua scoperta, esplorazione dell'identità altrui e ricerca della propria, di quando la scrittura incarna un atteggiamento verso il mondo pronto ad aprirsi a ogni esperienza, a godere ogni gioia, a esporsi a ogni ferita.
Milano : Il saggiatore, 2019
Abstract: Per vincere una guerra occorre innanzitutto conoscere a fondo la propria identità culturale e sociale, e avere la certezza che la causa per cui si combatte sia giusta. Concepito tra il 1939 e il 1941, anno dell'attacco di Pearl Harbor che segnò l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, America allo specchio è il saggio che Margaret Mead dedica alla cultura del suo paese. L'antropologa si addentra nelle viscere del popolo americano e lo riconduce con estrema lucidità alla sua origine. Attraverso la comparazione con le società europee e alcune società primitive, rivela debolezze e punti di forza degli Stati Uniti tracciando un impressionante quadro di tradizioni e comportamenti. La smania di superare la condizione economica e sociale di partenza, la competizione inculcata in famiglia sin da bambini, lo sforzo e l'impegno come stili di vita, la ricompensa vista in termini di ricchezza e successo, l'ottimismo esasperato, l'audacia, la fiducia in sé e la fede nella propria missione civilizzatrice: questi sono i tratti fondanti il carattere della nazione, ieri come oggi. America allo specchio è un testo fondamentale per comprendere le radici della mentalità di un popolo la cui ideologia e le cui scelte politiche hanno dominato e tuttora dominano gli equilibri del nostro mondo.