Trovati 23 documenti.
Trovati 23 documenti.
La pietra blu / Jimmy Liao ; traduzione di Silvia Torchio
Camelozampa, 2019
Abstract: Una grande pietra blu viene scoperta nella foresta e tagliata a metà. Una delle due metà parte per un lungo viaggio: diventerà via via la statua di un elefante, una rovina sul fondo del mare, il sasso nel muro di una prigione, il ciondolo di una collana pegno d'amore... Una struggente nostalgia accompagna il suo viaggio, il bisogno di tornare a casa, di essere riunita alla sua metà nella foresta. Con illustrazioni mozzafiato e una storia di rara forza evocativa, Jimmy Liao ha creato un picture book che parla di amore, perdita, trasformazione, nostalgia, ma anche una potente metafora sulle ferite inferte alla natura.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2019
Abstract: Il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria è un piccolo tribunale di frontiera, crocevia di sofferenze e speranze nel quale si confrontano le vite di bambini, giovani, famiglie e povertà del territorio. Esaminare il rapporto tra i minori appartenenti a famiglie di 'ndrangheta (o comunque vicini a tali ambienti) e il concreto pregiudizio evolutivo subito, ha spinto l'Ufficio giudiziario ad approfondire i vincoli familiari e la loro incidenza disfunzionale sul processo formativo del fanciullo, definendo i limiti della discrezionalità educativa dei genitori. Per garantire il diritto dei minori a ricevere un'educazione responsabile, conforme ai valori costituzionali, si è creata una trama di solidarietà educativa che affianca i ragazzi nel cammino verso la loro 'libertà di scegliere'.
Il Mulino, 2019
Abstract: I centri storici fanno parte del patrimonio culturale, come beni paesaggistici per i quali il codice dei beni culturali dispone uno stretto regime di tutela. Sul loro valore assoluto la Corte costituzionale si è da tempo espressa, ma la distanza della prassi dalla coerenza costituzionale è rimasta e sembra anzi essersi acuita. II volume propone la riflessione su questi temi, di un gruppo interdisciplinare di studiosi che hanno posto al centro della loro indagine l'area veneta. Con i suoi notevolissimi centri storici, tre dei quali qualificati siti Unesco e soprattutto con Venezia, la città probabilmente più famosa e più preziosa al mondo, il Veneto si presta particolarmente a essere preso come modello di studio su quanto è stato fatto (di giusto o di sbagliato) e quanto si deve fare per salvaguardare e rigenerare le città d'arte italiane.
Liberi di scegliere / Roberto Di Bella ; con Monica Zapelli
Rizzoli, 2019
Abstract: Violenza, onore, omertà sono i codici della 'ndrangheta. All'interno delle famiglie rispettarli è un dovere che non si discute. Le madri crescono i figli per consegnarli a un mondo fondato su questi valori, i figli sanno che un giorno dovranno fare il mestiere dei padri. Una catena familiare che si tramanda solida, affidabile, generazione dopo generazione. Roberto Di Bella, giudice minorile a Reggio Calabria, in venticinque anni ha processato prima i padri, poi i loro figli. Sempre per gli stessi reati. Ha visto ragazzi che avevano ancora una luce nello sguardo procedere inesorabilmente verso una vita adulta fatta di violenza e carcere duro. E ha capito due cose. La prima è che la 'ndrangheta non si sceglie, si eredita. La seconda è che non voleva più stare a guardare. Bisognava dare a questi ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere. Mostrare loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale. E l'unico modo per farlo era allontanarli dalla Calabria, dalla ragnatela di ricatti, pressioni, allusioni che il loro nucleo familiare avrebbe messo in atto. Un percorso non sempre semplice, anzi, spesso faticoso e doloroso, ma che ha restituito a molti ragazzi la possibilità concreta di una vita diversa da quella segnata dal carcere e dalla violenza dei loro padri. Roberto Di Bella in queste pagine ci racconta come è maturata in lui questa scelta, le reazioni dei ragazzi, la collaborazione, inaspettata, di molte madri. Un'esperienza vissuta giorno dopo giorno che nel tempo ha dato vita a un protocollo oggi adottato anche in realtà diverse dalla Calabria.
Erickson, 2019
Abstract: A partire dall’esperienza clinica, psicogiuridica e didattica degli autori, Dalla tua parte risponde alle numerose domande dei professionisti che, nell’ambito della tutela minorile, svolgono il lavoro di curatore speciale. Un incarico che richiede competenze eclettiche, una sensibilità umana spiccata e una capacità «speciale» nel dar voce alla storia del minore, mediandone la relazione con il tribunale. Un libro incentrato sull’esperienza della difesa minorile, dedicato a tutti gli operatori che la vivono, dagli avvocati fino ai giudici.
Einaudi, 2019
Abstract: I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L'ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante 'fuoco amico' fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l'apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. E necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell'uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.
Manuale di diritto dei beni culturali e del paesaggio / Alessandro Ferretti
8. ed.
Edizioni giuridiche Simone, 2019
Abstract: Il diritto dei beni culturali, disciplina autonoma e aperta a molteplici operatori del settore giuridico, ha subìto, negli ultimi anni, un incremento esponenziale della produzione normativa di riferimento. Il manuale, grazie all’utilizzo di tabelle e schematizzazioni, facilita anche la fruibilità e l’approccio da parte di quanti intendano preparare esami universitari e concorsi pubblici.
L'arca dei suoni originari : salvare il canto delle foreste dall'estinzione / David Monacchi
Mondadori, 2019
Abstract: Professore di musica elettroacustica al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, David Monacchi è un’utopia vivente e vibrante. Da quasi vent’anni lavora a Fragments of Extinction, un progetto che registra con tecniche tridimensionali innovative – messe a punto da Monacchi stesso – i suoni delle foreste vergini di tutto il mondo. In questi luoghi in cui l’essere umano non ha ancora lasciato traccia, la Natura canta e respira come nella notte dei tempi, probabilmente per l’ultima volta. Queste registrazioni hanno il nome evocativo di “ritratti acustici” e restituiscono, fissandolo nel tempo, il linguaggio sonoro di un pianeta che rotola verso la sesta estinzione. Il meraviglioso progetto di Monacchi è quello di creare un’arca immateriale che custodisce i suoni del mondo naturale, e di costruire un teatro sferico per l’ascolto immersivo, un’arca reale, di speranza, dove accrescere la coscienza ecologica pubblica al fine di salvare quanti più ecosistemi possibili. In questo libro l’autore racconta la sua straordinaria intuizione e l’incredibile parabola di un progetto internazionale partito dall’Italia, che fonde musica, innovazione tecnologica, natura e battaglia ecologica planetaria. È la storia di un guerriero armato solo di microfoni e di una grande anima, di un cacciatore di suoni, di un musicista a mani nude e a orecchie aperte che sta raccogliendo la colonna sonora del mondo primordiale prima che sia zittita dall’incoscienza dell’umanità.
Cracking : romanzo / Gianfranco Bettin
Mondadori, 2019
Abstract: iù di cento anni sono passati dalla nascita del polo industriale di Porto Marghera, che si erge ancora forte in uno scenario apocalittico. In “Cracking” di Gianfranco Bettin, l’autore veneto narra così un pezzo di storia italiana ed industriale che ha cambiato la vita di molte persone. In un quadro spettrale e meraviglioso, tra le industrie e il mare, la fatica, il sudore, le giornate condivise con i compagni, Celeste Vanni ha trascorso la sua vita perché lui a Porto Marghera ci lavora da trent’anni. Celeste ha sempre vissuto così, tra la speranza e la morte, tra i funerali celebrati ai colleghi, tra una lotta per i diritti che non avrà mai fine e tra cantieri e luoghi in trasformazione, come quello in cui avviene il cracking, ovvero dove si spaccano le molecole e si giunge ad una screpolatura della materia. Celeste continua a pensare che vuole giustizia, almeno prima di lasciare tutto. E questo sua moglie Rosi lo sa, perché lei ha sempre condiviso ogni cosa con lui: lo ha accompagnato nel dolore, gli ha dato la forza di continuare a lavorare in quel cumulo di macerie, nebbia e radi raggi di sole. Rosi lo incoraggia a cambiare qualcosa, a non essere mai schivo, mai riluttante. Così, un giorno, Celeste pensa a cosa può fare e gli viene in mente un gesto forte, quasi assoluto e che lo costringerà a scalare una vetta e quella vetta, a Porto Marghera, si chiama ciminiera. Che cos’ha in mente questo uomo che fa l’operaio da una vita? Può davvero compiere una rivoluzione da solo? In “Cracking” di Gianfranco Bettin, un uomo, armato di corde e moschettoni, salirà in alto e riuscirà a vedere le stelle, il fumo e il mare.
Solferino, 2019
Abstract: · «Abbiamo cominciato molto in piccolo, più in piccolo di così è praticamente impossibile. » erano in due, due ragazze sedute a un tavolo in cucina: da lì è cominciata la protesta di anuna e kyra. Si sono dette: ora basta, è arrivato il momento di condividere, manifestare, insorgere contro il riscaldamento globale! A bruxelles, il 10 gennaio 2019, gli studenti hanno organizzato una prima protesta contro le attuali politiche ambientali, ed erano in 3000. La settimana successiva, il loro numero era salito a 12.500, e poi a 35.000. Anuna e kyra sono rapidamente diventate il volto di una generazione che non ha voglia di accontentarsi delle rassicurazioni dei politici, non accetta la condiscendenza con cui viene accolta la preoccupazione per lo stato di salute del pianeta. In questo libro le due attiviste si rivolgono a chi decide le strategie sul clima, a chi indirizza l'opinione pubblica, a genitori, nonni, coetanei. A tutti. Non basta dire che è nei piccoli gesti che si rispetta l'ambiente. Ci vogliono azioni decise, coordinate: il clima deve diventare la priorità. La loro voce è ingenua, ma proprio in questo sta la sua forza. Nel dire, in modo semplice e diretto, che i giovani hanno diritto a un futuro, e che questo futuro è ormai compromesso dal cambiamento climatico. E non c'è più molto tempo per correre ai ripari.
Guidemoizzi, 2019
Abstract: Un manuale rivolto soprattutto a chi ha da 0 a 18 anni neonati, bambini, infanti e adolescenti. Si dice abbiano capricci e pretese. Con questo libro, si dimostrerà l'importanza e la quantità dei loro diritti. I bambini, del resto, sono i nostri medici, muratori, avvocati, parrucchieri, pompieri di domani. E tutti noi adulti dovremmo desiderare di formare, persino per solo egoismo, il miglior poliziotto, il più attento veterinario, la più responsabile ginecologa, il più divertente intrattenitore. La responsabilità più grande del futuro dei bambini ce l'hanno i genitori; ma non dobbiamo dimenticare che ogni adulto è in qualche modo genitore di tutti i bambini che incontra ogni giorno e, dunque, deve conoscere i loro diritti. Non solo quelli più banali che, più o meno, tutti credono di sapere, ma soprattutto quelli nascosti ai più tra le pagine del Codice e nei dettagli delle Convenzioni italiane e internazionali. Perché i bambini non sono più solamente figli nostri ma anche del mondo. Sono i nostri cuori itineranti, cioè i cuori che viaggiano nella vita, allo scoperta di una realtà che, auguriamo loro, possa essere priva di confini e di ostacoli alla sete di curiosità. Appunto per questo dobbiamo garantire a ogni bambino che incontriamo, in qualunque momento, di crescere nel migliore dei modi. Ed ecco un primo passo per imparare sì a tenere per mano i più piccoli, ma anche per saperli guardare negli occhi e per onorare la responsabilità che il codice assegna agli adulti. Un manuale che, nello stesso tempo, è anche una palestra di conoscenza e valutazione, di sé e degli altri, anche per i ragazzi, che sono convinti di potersi dare degli adulti ma che, purtroppo, talvolta devono anche imparare a difendersi da loro.
Altraeconomia, 2019
Abstract: Non vogliono essere chiamati eroi. Sono donne e uomini coraggiosi che hanno scelto di difendere in modo nonviolento i diritti umani, l'ambiente, le comunità dai soprusi dei potenti. A tutti i costi. Sono testimoni scomodi, pietre d'inciampo, lottatori pacifici. I difensori e le difensore dei diritti umani sono persone che - spesso lontano dai riflettori e in aree remote del pianeta - rischiano la vita per proteggere i più deboli, la propria comunità, le minoranze discriminate, i diritti dei lavoratori o magari il fiume sacro alla propria gente. Solo nel 2018 sono stati 321 i "difensori" uccisi nel mondo: eppure sono loro a chiederci di raccontare le loro storie di ostinata resistenza senza retorica. Nurcan Baysal, giornalista che denuncia le discriminazioni sofferte dai curdi in Turchia, Saydia Gulrukh, attivista che in Bangladesh non si stanca di chiedere un giusto salario e maggiore sicurezza sul lavoro; Veronika Lapina che in Cecenia sfida una cultura retriva per difendere le persone LGBT: Marco Omizzolo che in Italia, nonostante le minacce, rivendica i diritti dei migranti sfruttati. Persone che non sono rimaste in silenzio e che, in fondo, difendono anche il nostro diritto al futuro, alla bellezza, a un mondo più sicuro, senza guerre e ingiustizie.
Altreconomia, 2019
Abstract: I "porticcioli" - il diminutivo è ingannevole - sono la testa di ponte per privatizzare i nostri litorali e il nostro mare. Una colata di cemento deturpa la nostra fascia costiera per 3.300 km, oltre la metà delle coste italiane. Il caso della Liguria - quasi 24mila posti barca - è eclatante ed esemplificativo. Con la prefazione dell'urbanista Paolo Berdini - e gli importanti contributi di numerosi scienziati, attivisti, giornalisti - questo libro denuncia lo scempio ambientale e il fitto intreccio di rapporti fra politica, imprenditoria e, in alcuni casi, malaffare. Racconta come i porti turistici siano il primo passo verso la prolificazione di case, strade, parcheggi, aree commerciali. Spiega la normativa che - a partire dal "Decreto Burlando" - ha permesso ai porticcioli di diffondersi e prosperare. Ne descrive l'impatto, spesso devastante, su spiagge, litorali e ambiente costiero. "Se questo libro portasse ad un più vasto pubblico una maggiore consapevolezza sulle mostruosità che deturpano i Comuni costieri, avrebbe raggiunto un grande obiettivo!". Un'opera dedicata a chi ha a cuore la tutela della bellezza del nostro Paese e alle comunità che "resistono" alla speculazione.
Seminare il futuro : perchè coltivare la biodiversità? / Salvatore Ceccarelli, Stefania Grando
Giunti : Slow Food : Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, 2019
Abstract: Possono i semi racchiudere al loro interno tanta forza e diversità da riuscire a contrastare i disastrosi effetti dei cambiamenti climatici? E come gli agricoltori hanno la possibilità di diventare custodi del diritto alla sicurezza alimentare ed energetica, nonché del patrimonio ambientale? A queste e molte altre domande risponde il libro, spiegando perché la biodiversità è un bene comune, che come tale va custodito. A monte, il problema principale: il mercato mondiale del seme vale miliardi di dollari ed è per oltre il 50% nelle mani di poche grandi corporazioni, alcune delle quali controllano contemporaneamente un altro mercato multimiliardario, quello dei pesticidi. I semi, punto di partenza e insieme punto di arrivo di ciò che maciniamo, trasformiamo, mangiamo e vendiamo, si trovano così al centro degli argomenti più dibattuti, dallo sviluppo al cambiamento climatico fino alle conseguenze sulla salute, e la scelta di cosa coltivare e come diventa cruciale per tutti noi.
Donzelli, 2019
Abstract: L’Olocene, l’era geologica in cui viviamo, è stata chiamata Antropocene, a significare un mutamento radicale nella nostra storia: per la prima volta le attività umane influenzano ambiente e clima, per la prima volta la storia dell’umanità si intreccia con quella naturale. Il periodo che stiamo vivendo è pertanto decisivo: dal nostro comportamento deriverà il futuro del pianeta. I cambiamenti climatici cui stiamo assistendo si faranno sempre più estremi e richiederanno più efficaci politiche di mitigazione e di adattamento. Fondamentale è capirne l’origine e tentare di invertire la rotta. Un ruolo centrale in questo senso è svolto dal suolo: oggi sempre più degradato e sfruttato, impoverito e avvelenato, trasferisce nel clima tutti gli effetti tossici e disastrosi di ciò che subisce. Il cambiamento climatico ci costringe a guardarlo con occhi nuovi, a non considerarlo soltanto come supporto delle costruzioni e delle città, come paesaggio e patria, come risorsa per la produzione agroalimentare, ma anche come sistema ecologico complesso, come grande infrastruttura ambientale da cui dipende la vita del pianeta. Finora lo abbiamo osservato nella sua dimensione superficiale, non nel suo spessore, nel suo dialogo con il sotterraneo e l’involucro atmosferico. Solo rigenerando il suolo è possibile contenere la catastrofe climatica. Se poi consideriamo che a questa è intrecciato strettamente il fenomeno delle migrazioni, risulterà chiaro come, in questo periodo, la questione ambientale si innesti in quella sociale e politica. Il libro offre un’ampia testimonianza delle tante iniziative e sperimentazioni portate avanti per tentare di rispondere al cambiamento climatico. Ad accomunarle è il punto di partenza: ancora una volta la città; è questa la dimensione da cui avviare un progetto più ampio. Cominciare a innovare dalla realtà locale, avendo sempre chiara la consapevolezza della connessione irriducibile tra il più piccolo territorio e l’intero pianeta. Occorre cambiare la prospettiva da cui guardiamo alla realtà: attivare una profondità dello sguardo: sia nel senso della verticalità, nel profondo delle risorse della Terra, sia nel senso della orizzontalità, abbracciando l’intero globo. Uno sguardo capace di volgersi al passato e di confrontarsi con un futuro incerto e a rischio.
San Paolo, 2019
Abstract: Diritto e antropologia si confrontano sul patrimonio culturale e la sua tutela, con uno sguardo attento e concentrato su alcune situazioni di particolare fragilità che riguardano il bene nella sua dimensione materiale e immateriale, imponendo riflessioni ben più ampie sull’individuo, sulla società, sul nostro tempo. Si propongono all’attenzione del lettore, tra gli innumerevoli casi di fragilità, quelli che riguardano i luoghi che abitiamo – le nostre città, le nostre periferie –, dimostrando quanto sia difficile difendere il bello e il giusto, elementi in rapporto strettissimo, come se dall’uno dipendesse l’altro. È davvero così? Per questo si deve intervenire per educare o rieducare, come testimoniano i preziosi contributi dei giudici penali, autori della sezione centrale del volume. Così il bello e il giusto rappresentano, soprattutto nella lettura antropologica, momento fondamentale del volume, i due elementi da comprendere e da difendere con eguale determinazione non in una dimensione astratta e lontana dal reale, ma nel qui e ora dove possono davvero cambiare (e migliorare) lo sguardo sul mondo. Scorrono sottotraccia, in tutto il volume, le domande: cos’è l’arte (oggi)? e la bellezza? Il lettore non troverà risposte, tanto meno esplicite, ma un luogo di riflessione nel quale domandarselo, anche in vista dell’introduzione della nuova educazione civica nella formazione dei giovani, rimarcando la necessità imprescindibile e non abdicabile di conoscere il patrimonio culturale per poterlo tutelare.
La protezione dei dati personali : tra GDPR e altri rischi della rete / Gianni Dell'Aiuto
Roma : Efesto, 2019
Theoretika
Abstract: Questo volume è una raccolta di articoli pubblicati su diverse testate on line, principalmente www.accademiaitalianaprivacy.it, che trattano la complessa materia del GDPR oltre ad altre tematiche connesse ad internet, al suo utilizzo e alle problematiche dell'era della comunicazione digitale.
Il Paese più bello del mondo : il FAI e la sfida per un'Italia migliore / Alberto Saibene
UTET, 2019
Abstract: In questo libro, frutto di esplorazione di archivi e raccolta di testimonianze, Alberto Saibene racconta la storia della grande impresa culturale privata in Italia: una storia di passione e responsabilità, di resistenza quotidiana e bellezza. Sede del maggior numero di siti dell'Unesco, l'Italia è considerata dai tempi del Grand Tour "il Paese più bello del mondo". Le civiltà che si sono succedute, dai Latini fino ai giorni nostri, le declinazioni regionali di arte, lingua e cucina, hanno reso l'Italia un paese unico per stratificazione di civiltà, testimonianze storico-artistiche, varietà di paesaggi. Un ecosistema che era giunto più o meno intatto alla Seconda guerra mondiale si ritrovò, in un breve volgere di anni, seriamente minacciato. Più che i disastri della guerra, fu la rapidissima ricostruzione senza regole a rovinare il volto del nostro Paese. Qualcuno cominciò a reagire: grazie all'associazione Italia Nostra, nata a Roma nel 1955, si conobbero Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni i quali, con la collaborazione di Antonio Cederna, organizzarono la mostra itinerante Italia da salvare (1967) che per la prima volta sensibilizzò l'opinione pubblica su questi temi. Erano e restarono una minoranza ma, dopo un primo tentativo abortito, la Crespi e Bazzoni fondarono nel 1975, insieme ad Alberto Predieri e Franco Russoli, il FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano. La grande novità del FAI, una fondazione privata, rispetto a quanto c'era stato prima, era acquisire e gestire proprietà e beni per poi aprirli al pubblico. Dopo l'acquisto del Monastero di Torba (1977), un complesso monumentale longobardo, i primi anni della storia del FAI furono piuttosto stentati. Arrivarono proprietà di enorme valore culturale e artistico come San Fruttuoso, il Castello della Manta, la Villa del Balbianello, il Castello di Masino, ma gli iscritti crescevano con grande lentezza, come enormi, anche perché affrontanti per la prima volta, erano i problemi di gestione, organizzazione e sensibilizzazione a questi temi. Fondamentali per aumentare la popolarità furono dapprima le Giornate FAI di Primavera, in cui per un fine settimana restavano aperti luoghi speciali solitamente chiusi, e, più tardi, il censimento I Luoghi del Cuore. Oggi a distanza di anni il FAI conta oltre 190 000 iscritti, più di sessanta beni salvati e una crescita che prosegue costante con obiettivi sempre più ambiziosi, oltre a offrire una nuova forma di amore per il nostro Paese. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.