Trovati 2 documenti.
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Laterza, 2020
Abstract: Nel 2014, per la prima volta nella storia, l’uomo è entrato in contatto diretto con il nucleo di una cometa. Lo ha fatto con la sonda Rosetta e il suo modulo di atterraggio Philae, dopo un volo di 7 miliardi di chilometri nello spazio profondo durato 10 anni. Paolo Ferri, lo scienziato che ha diretto la missione, racconta la straordinaria avventura che ha rivoluzionato le nostre conoscenze delle comete e della nascita del sistema solare. Una cometa è un piccolo corpo celeste che vaga nello spazio profondo. Irraggiungibile, intangibile, l’uomo l’ha resa nella sua immaginazione presagio di sventura o spirito guida. Questo fino al 2014, quando i cacciatori di comete dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno raggiunto il nucleo di una di esse con la sonda Rosetta. Il touchdown, epico come l’allunaggio del 1969, è avvenuto dopo un viaggio durato 10 anni e 7 miliardi di chilometri nello spazio profondo. Un inseguimento che ci ha permesso di arrivare a studiare la scia della cometa, le sue code di gas e polveri e il suo cuore di ghiaccio. Per due anni l’hanno accompagnata, analizzata, osservata da ogni prospettiva, depositando persino sulla sua superficie il modulo di atterraggio Philae. Questa epopea viene oggi raccontata dal capo dei cacciatori, Paolo Ferri, che ha diretto il team di controllo della missione per più di vent’anni. Una storia emozionante che segue passo dopo passo un’impresa che non ha eguali nella storia della conquista dello spazio per le distanze percorse, i corpi celesti incontrati, le difficoltà della navigazione, i momenti di scoramento e di entusiasmo. Un diario di bordo che descrive le sfide tecnologiche e scientifiche della missione Rosetta, le emozioni di chi le ha dedicato una parte importante della propria vita e che, al contempo, racconta anche altro: la storia delle comete, i miti e le leggende, la ricerca millenaria di una spiegazione al fenomeno che ancora oggi affascina per la sua simbologia e la sua potenza ultraumana.
Rizzoli, 2020
Abstract: Questo libro parla di asteroidi, meteoroidi, proto-pianeti, centauri, troiani, plutini oltre che di comete a corto e lungo periodo. Vi sembrano solo sassi insignificanti che vagano a caso nello Spazio? Be', Adrian Fartade, con la verve e la strepitosa abilità divulgativa che lo contraddistinguono, vi dimostrerà esattamente il contrario. E prefigurerà anche lo scenario futuribile (ma neanche troppo, cioè entro 50 anni) in cui l'umanità potrà salvare la Terra proprio grazie a questi "sassi". Ma partiamo dall'inizio: fino a pochi decenni fa sapevamo pochissimo di asteroidi e comete, ci racconta Adrian. Poi negli anni '90 è partita una mappatura, oggi quasi completa, e nel frattempo sono state lanciate le missioni spaziali più belle e coraggiose mai ideate per esplorarli. NEAR è sbarcata su un asteroide, mentre Rosetta e Philae si sono avvicinate a una cometa mandandoci immagini straordinarie. Così abbiamo scoperto quanto siano geologicamente interessanti... e quindi come possano rappresentare una imprevista, quanto sconfinata fonte di risorse minerarie. Vi pare una pazzia? Non la pensano così i Paperoni della Silicon Valley che si stanno già attrezzando tecnologicamente (e anche giuridicamente: a chi appartengono i beni spaziali? Un problema non da poco) per sfondare in questo nuovo business: colonie spaziali per estrarre minerali e portarli sulla Terra, senza impatto ambientale. C'è da sognare e da sentirsi girare la testa. Non resta che lasciarsi trascinare dalla competentissima e ammaliante affabulazione di Fartade alla scoperta di un filone dell'astronomia finora oscuro, ma dal futuro prodigioso.