Trovati 56 documenti.
Trovati 56 documenti.
Il paradigma perduto : che cos'è la natura umana? / Edgar Morin
Mimesis, 2020
Abstract: Morin si propone di capire e spiegare l'articolazione tra biologia e antropologia. Contro l'opposizione di Natura e Cultura, mostra che le chiavi della nostra cultura sono nella nostra natura e viceversa. Contro l'antropologia che vede nell'homo sapiens soltanto un tecnico ragionevole e unidimensionale, ricorda che l'uomo ha creato il mito, la magia, la dismisura, il disordine e che la sua originalità profonda consiste nel fatto di essere un animale dotato della facoltà di sragionare. Il libro propone una teoria aperta della natura umana, fondata sull'idea di auto-organizzazione e su una logica della complessità, che ha suscitato grande discussione, ma che appare ancora di intatta forza e coerenza.
Il grande libro del ghiaccio / Enrico Camanni
Laterza, 2020
Abstract: Apparentemente algido e senza vita, il ghiaccio è un mondo a sé. Un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni. Una esplorazione ancor più appassionante e necessaria nel tempo del riscaldamento climatico. Il fantastico racconto del ghiaccio oscilla tra il microscopico e il gigantesco. Le forme, i colori, perfino i suoni del ghiaccio, sono presenti tanto nelle sconfinate lande polari quanto nelle micro formazioni architettate accidentalmente dal gelo, che in natura si manifesta in forma di ghiaccio, neve, brina, galaverna, gelicidio e calabrosa. Si tratta di un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile, che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni, con cui si sono adattati a convivere, lottare e patteggiare, infine a godere e sfruttare fino a comprometterne l’esistenza. Il ghiaccio ha condizionato le sorti delle guerre dai tempi di Alessandro Magno, rallentato da una nevicata nella marcia verso l’India. Nell’inverno del 1572 il gelo aiutò gli archibugieri olandesi a beffare con i pattini da ghiaccio l’esercito spagnolo. A metà maggio del 1800 la neve e il ghiaccio ostacolarono la discesa di Napoleone in Italia attraverso il Colle del Gran San Bernardo, costringendo il generale Marmont a impiegare slitte e tronchi d’albero per il trasporto dei cannoni. Durante la prima guerra mondiale, la neve e il ghiaccio trasformarono il fronte alpino austro-italiano in una frontiera dai caratteri himalayani. In tempo di pace il ghiaccio ha condizionato le rotte dei commerci navali dall’estremo nord al più selvaggio sud del pianeta, ha ispirato nuove architetture e prodotto futuristiche tecnologie, ha modificato gli stili di vita dei popoli del freddo generando adattamenti esclusivi, risposte geniali e attrezzi risolutivi. I ghiacciai e le distese polari, descritti come le ultime macchie bianche del pianeta, hanno acceso le sfide dell’esplorazione. Il libro si dipana tra la lotta millenaria dell’uomo con il gelo e il radicale rovesciamento dei valori tra Settecento e Novecento, con la scoperta romantica dei ghiacciai, la neve degli sciatori e l’invenzione del ghiaccio artificiale, cioè la sua produzione a scopo alimentare, industriale e medico. Fino alla crisi attuale in cui l’uomo prende coscienza della propria responsabilità di fronte al riscaldamento climatico e alla fusione dei ghiacci.
CG : Fondazione culturale Niels Stensen : Valmyn, 2020
Abstract: Tre cineasti viaggiano al seguito di un gruppo internazionale di ricercatori, impegnati in una ricerca sui cambiamenti in atto negli ultimi secoli, allo scopo di documentare l'impatto che gli esseri umani hanno sul pianeta. Un viaggio visivo attraverso i deserti, le montagne, le foreste, le profondità degli oceani su cui incombono i segni sempre più incisivi dell'uomo, dall'urbanizzazione incontrollata allo sfruttamento selvaggio. Tanto da far parlare di una nuova epoca geologica: l'Antropocene.
Space opera / Catherynne M. Valente ; traduzione di Alice Zanzottera
21lettere, 2020
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: In questo suo nuovo libro, Adam Rutherford è cristallino fin dalla prima frase sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere: c'è una guerra in corso e un genetista non può esimersi dal combatterla, mettendo a disposizione le sue conoscenze in forma comprensibile. Il razzismo ha rialzato la testa, che si tratti della forma più plateale e grossolana praticata dai suprematisti bianchi o di quella più subdola e velata di chi sostiene che i neri sono più portati per la corsa di velocità, che gli ebrei sono più intelligenti o di chi magari si crogiola in una genealogia personale che attesterebbe l'origine della sua famiglia in un nobile antenato vichingo. Sono tutte affermazioni prive di fondamento e se ne può provare l'insensatezza. È quel che fa questo libro. Gli uomini non sono tutti uguali, questo è evidente. Ma da qui a classificarli secondo il colore della pelle, aggiungendovi magari caratteristiche morali, ne corre. Il fatto è che, banalmente, non si può fare, se non incappando in una serie di contraddizioni che Rutherford analizza con grande competenza, sottile ironia e testarda determinazione. Tutti gli uomini sono parenti tra loro molto più di quanto si sospetti. Lo dice la genetica, con precisione matematica. Tutti gli europei discendono di necessità da chi abitava il continente attorno all'anno Mille; quindi sì, abbiamo tutti un nobile antenato vichingo, non solo tu. Per lo stesso identico motivo, tutti i nazisti hanno antenati ebrei, peraltro. Il razzismo ha causato e ancora causa sofferenze immani. In troppi però cadono ancora vittime delle sue semplificazioni consolatorie, consapevolmente o meno. Per questo Rutherford ha voluto fornirci quest'arma: «La razza esiste, perché la percepiamo. Il razzismo esiste, perché lo pratichiamo. Ma né la razza né il razzismo hanno un fondamento scientifico. È nostro dovere opporci allo snaturamento della ricerca scientifica, soprattutto se utilizzato per giustificare il pregiudizio. Se siete razzisti, state cercando la guerra. Ma la scienza è mia, non vostra alleata e voi combattete non soltanto contro di me, ma contro la realtà».
Feltrinelli, 2020
Abstract: Ognuno di noi è perennemente “in emergenza” perché il nostro cervello non smette mai di funzionare, di lambiccarsi, di elaborare idee e di fare programmi, anche quando dormiamo o ce ne stiamo tranquillamente seduti al tavolo di un bar. Anticipare mentalmente eventi futuri e progettare reazioni è del tutto normale, anzi, se non ci sentissimo sempre in emergenza le nostre risposte ai fatti reali sarebbero meno pronte ed efficaci. S.O.S. Filosofia si rivolge agli adolescenti e si focalizza su alcune specifiche emergenze che, per differenza di grado e di intensità rispetto a quelle “normali”, fanno battere il cuore e seminano confusione: dai problemi di relazione a quelli scolastici, dalla timidezza alle incomprensioni in famiglia, dalle incertezze per il futuro fino a una sottovalutazione di sé. Immagine, popolarità, verità, insicurezza, cambiamento, amore, bullismo sono alcuni dei punti presi in considerazione (in tutto circa una ventina) e per ogni situazione ci sono soluzioni puntuali e concrete suggerite da uno o più filosofi: così Aristotele e Confucio mostrano come accettare l’arrivo di un fratellino (magari nella famiglia allargata) e Kierkegaard ci fa riflettere sull’importanza della personalità rispetto all’immagine, fino a Kant che ci parla di verità (e di bugie a fin di bene).
[8]: Parole nomadi : opere X / Umberto Galimberti
Abstract: Spaziando dalla religione alla politica, dai sentimenti alla filosofia, dall'estetica alla psicologia, Galimberti ci offre un modello dinamico di interpretazione della realtà. Alcune voci: Adolescenza: tappa inconclusa dell'eterno disordine Censura: l'effetto ultimo della censura è in fondo quello di confondere la destra con la sinistra Creatività: C'è ancora del caos dentro di voi? - chiedeva Nietzsche - C'è ancora una stella danzante?
Filosofia per amanti degli animali / Lars Fr. H. Svendsen ; traduzione di Monica Corbetta
Guanda, 2020
Abstract: Vedendo un cane scodinzolare o sentendo un gatto fare le fusa la maggior parte di noi non ha dubbi riguardo a ciò che l’animale ci sta comunicando. L’interpretazione risulta ancora più facile se il quadrupede in questione fa parte della famiglia: la convivenza rende più immediata e ampia la comprensione reciproca, ci sembra quasi di sviluppare una lingua tutta nostra con l’amico a quattro zampe. Per questo motivo spesso diamo per scontato che l’animale elabori dei pensieri, che abbia delle idee su di noi e sul resto del mondo. Ma è davvero così? Possiamo affermare con certezza che un animale sia in grado di formulare dei pensieri così come li intendono gli umani? E soprattutto abbiamo i mezzi per capire come si percepisca il mondo o come ci si senta ad essere un cane o un gatto? Con l’aiuto di scienziati, filosofi e letterati, classici e contemporanei – tra cui Darwin, Hume, Kant, Heidegger, Kafka – nonché dei suoi due gatti e del cane Luna, Lars Fr.H. Svendsen cerca di rispondere a questi interrogativi e di esplorare i misteri del linguaggio animale. Attingendo non solo ai grandi pensatori del passato, ma anche alle ultime ricerche scientifiche, ad esempi pratici e aneddoti divertenti, questo libro ci accompagna in un vero e proprio viaggio filosofico. Perché comprendere gli animali non significa solo capire cani, gatti, scimpanzé e polpi – ma anche e soprattutto comprendere se stessi.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Noi esseri umani possiamo dirci soddisfatti: siamo la specie dominante su questo pianeta, facciamo avanzare a grandi passi scienza e tecnologia e il nostro progresso sembra infinito. Abbiamo posto noi stessi e la nostra intelligenza al centro dell'universo e stiamo pensando di attribuirci un nuovo nome, Homo deus, per le nostre capacità quasi divine. Eppure, se osserviamo il nostro operato con occhio più disincantato, il nome che ci meritiamo davvero è Homo narcissus, in omaggio al nostro sfrenato egocentrismo e alla nostra incapacità di vederci come parte di un mondo che stiamo devastando. Il ritratto che fa di noi di Nicholas P. Money è un salutare bagno di realtà, necessario a ridimensionare l'altissima stima che abbiamo della nostra specie. In brevi e incisivi capitoli Money ricostruisce la nostra carta d'identità biologica: come ci siamo evoluti, come funzionano i nostri corpi, come ci siamo diffusi sul pianeta, come nasciamo e come moriamo. Non siamo poi così speciali rispetto ad altri animali: i nostri organi sono più o meno gli stessi; abbiamo altrettanti geni di un pollo ma meno di molte piante; squali e vongole sono molto più longevi di noi. E, soprattutto, la nostra intelligenza è un'arma a doppio taglio: ci ha permesso di conquistare il nostro ambiente, ma al costo di trasformarci in vandali su scala planetaria, col risultato di portare intere specie sull'orlo dell'estinzione. La nostra coscienza scatena il terrore per la morte individuale, ma restiamo ciechi di fronte alla tomba collettiva che ci scaviamo giorno dopo giorno. "La scimmia egoista" è una fotografia spietata e oggettiva dell'umanità, un ultimo grido di allarme per farci scendere dal piedistallo e salvare il nostro futuro. Possiamo anche non ascoltarlo, ma non dobbiamo sorprenderci se, quando ci saremo finalmente estinti, il resto del pianeta tirerà un sospiro di sollievo.
La scimmia batte il tempo : alle origini della musicalità negli animali e nell'uomo / Henkjan Honing
Carocci, 2020
Abstract: Quando si parla di “musicalità”, probabilmente per la maggior parte delle persone il pensiero corre subito alla popstar o al compositore preferito, oppure a bambini prodigio come Lang Lang o i fratelli Jussen. Ma la musicalità è molto di più: è un’abilità che quasi tutti gli esseri umani possiedono, una serie di caratteristiche che ci permettono di apprezzare e/o produrre musica. Ma è veramente una nostra peculiarità esclusiva? Oppure lo è perché sembriamo essere la sola specie con un repertorio musicale così ampio? La nostra predisposizione alla musica è unica come la nostra capacità linguistica? E s’incontra soltanto negli esseri umani oppure è una caratteristica che ha alle spalle una lunga storia evolutiva che condividiamo con altri animali? In La scimmia batte il tempo, Henkjan Honing affronta tutti questi interrogativi, raccontando il suo itinerario alla scoperta delle capacità musicali di altri animali: dagli esperimenti sulla percezione ritmica dei macachi ai test di ascolto con gli uccelli diamantini; da quelli sull’orecchio assoluto a quelli sulle reazioni degli animali marini al suono. Ne è risultato un libro che è anche un diario di viaggio in una nuova area di studio, con tutti gli imprevisti, i colpi di scena, i dubbi e le sviste del caso. Un viaggio alla ricerca di che cosa ci rende “creature musicali”.
Gribaudo, 2020
Abstract: Non tutti gli eroi sono umani! Possono anche avere altre forme: essere soffici, squamati, piumati o zannuti... In queste storie incontrerete animali che hanno compiuto imprese straordinarie, come un gorilla che ha imparato il linguaggio dei segni e un piccione viaggiatore che ha salvato la vita a cento soldati. E troverete anche tante curiosità e informazioni sulle capacità sensoriali, intellettive e comunicative degli animali, spesso sbalorditive quanto le storie stesse!
Finitudine : un romanzo filosofico su fragilità e libertà / Telmo Pievani
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: Lo scrittore Albert Camus non è morto nell'incidente del 4 gennaio 1960. Un suo grande amico, il genetista Jacques Monod, va a trovarlo in ospedale. Stanno scrivendo un libro insieme. Leggono le bozze, ricordano le avventure durante la Resistenza a Parigi. Nel segno del disincanto, prende forma una visione del mondo. La scienza ha svelato la finitudine di tutte le cose: dell'Universo, della Terra, delle specie, di ognuno di noi. Come trovare un senso all'esistenza accettando la nostra finitezza? Camus e Monod passano in rassegna le possibilità laiche di sfidare la morte. L'investigazione diventa un giallo filosofico. Forse la finitudine non implica nichilismo, ma al contrario solidarietà, rivolta, una vita piena. In un gioco raffinato di fatti e finzioni, Finitudine è la storia della vera amicizia tra due Premi Nobel, un dialogo avvincente, un libro dentro un libro.
Ereditare : il filo che unisce e separa le generazioni / Giacomo Pezzano
Meltemi, 2020
Abstract: Gli esseri umani si preoccupano di chi verrà dopo e devono fare incessantemente i conti con chi è venuto prima: ecco il cuore dell’eredità, che anima e talora tormenta le nostre esistenze. Siamo costantemente alle prese con patrimoni economici, simbolici, affettivi, culturali e ormai persino digitali, ma per lo più non vi facciamo caso, se non quando le cose diventano complicate, come nel caso di un testamento da impugnare, un debito da rifiutare, un giovane irruento da biasimare o un pianeta da salvaguardare. Per comprendere che cosa succeda con l’eredità e perché ereditare ci offra insieme così tante opportunità e perplessità, bisogna porsi esplicitamente una serie di domande come: di che cosa parliamo davvero quando parliamo di eredità? Che cosa sta succedendo oggi nel mondo per rendere il problema dell’eredità così incalzante, anche pensando alle generazioni future? Perché noi esseri umani siamo biologicamente fatti in modo tale che l’eredità si presenta come un problema tanto assillante? Quali idee possiamo far lavorare per arrivare a considerare l’eredità come un’opera aperta che vive di continui “hackeraggi”? Ereditare affronta per la prima volta in maniera congiunta questi e altri urgenti interrogativi.
Piccole storie dal centro / Shaun Tan
Tunué, 2020
Abstract: Una riflessione sulla natura dell'uomo e degli animali, sulla nostra convivenza urbana. Dal coccodrillo alla rana, dalla tigre all'ape, un'esplorazione surreale dell'amore e della distruzione perenni che sentiamo e infliggiamo - di come gli animali possono salvarci e di come le nostre vite sono intrecciate per sempre, nel bene e nel male.
Avventura dell'uomo / Piero Scanziani
Utopia, 2020
Abstract: Il mistero della vita, le domande che ogni giorno l'uomo pone a se stesso, lo spirito di sopravvivenza che lo rende più forte del dubbio, dell'abbandono, del dolore. Con una lingua poetica, piana e potente, Piero Scanziani accompagna il lettore alla ricerca di sé, ripercorrendo le stagioni della vita, dal concepimento alla nascita, dalla fase dell'apprendimento primario fino alla giovinezza, alla maturità, agli anni della procreazione e, infine, al terzo tempo. Un elogio della donna e dell'uomo, della forza che dimostrano nell'affrontare una sfida che non hanno desiderato, ossia la vita, della tenacia dell'essere e della fuga dal nulla. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? E perché ci ostiniamo a restare?
Mimesis, 2020
Abstract: Gli uomini si riproducono sulla Terra in modo incontrollato e disordinato, come le cellule tumorali nel corpo dell'ammalato di cancro. Per poter soddisfare le esigenze di una popolazione raddoppiata nel giro di pochi decenni, la società ha dovuto dotarsi di organizzazioni rigide e complesse, incrementare la ricerca scientifica e applicare al campo alimentare e a quello energetico i più innovativi ritrovati della tecnica. Ha dovuto edificare l'"Impero del Cancro del Pianeta". All'approfondimento di questi temi è dedicata la parte centrale del libro. I capitoli introduttivi delineano il concetto di villaggio globale e analizzano l'ineluttabilità del cammino intrapreso. La parte finale è dedicata alle prospettive future, a quando la Natura ci presenterà il conto per il banchetto fatto a sue spese. Nella conclusione è delineata la grande rivoluzione culturale che dovremo promuovere per tentare di arginare i disastri sin qui prodotti. Un'ampia appendice è dedicata ai precursori del Cancrismo.
Filosofia del ritorno al bosco / Gaia De Pascale
Il Melangolo, 2020
Abstract: Il bosco e l'uomo che l'attraversa; la natura, la cultura, il selvaggio e l'immaginario in un'opera che si pone come un insieme di "frammenti di un discorso boschivo". Un libro che "ha provato a fare silenzio nella scrittura, perché chi legge potesse ascoltare la voce del bosco e dei suoi abitanti, reali o fantastici".
Capitalocene : appunti da una nuova era / Silvio Valpreda
Add, 2020
Abstract: "Capitalocene" è un termine coniato nel 2016 dal sociologo inglese Jason W. Moore per descrivere un'epoca in cui i parametri più rilevanti che regolano il pianeta Terra non sono più biologici, ma economici. Le azioni e i comportamenti di uomo e natura vengono influenzati dall'esigenza del capitale di riprodursi accumulando una ricchezza fine a sé stessa. Partendo da semplici osservazioni, Silvio Valpreda, artista, scrittore e curatore, racconta come questo cambiamento abbia permeato ogni cosa. Il suo racconto illustrato comincia dal Serengeti e dalle interazioni fra leoni, zebre, masai e bracconieri, poi approda in Scozia tra pecore, chiese e linci, si sposta nella Norvegia delle auto elettriche e dei pozzi di petrolio, atterra a Miami per trovare un legame tra piscine e procioni, guarda al mercato immobiliare di Tokyo e finisce sulla disabitata isola di Lavezzi perché, incredibilmente, anche lì il capitale ha segnato lo spazio e le sorti dell'uomo. "Capitalocene" è un libro che unisce linguaggio visivo e racconto per guardare alla realtà in modo non consueto e svelare le connessioni che stanno dietro le piccole economie del quotidiano e le grandi scelte della finanza.
Semplicemente Mia : oltre l'istinto / Anna Maria Civati
Il Ciliegio, 2020
Abstract: “Sono una gatta un po’ speciale, scusate la presunzione, nera come la notte e come tale un po’ misteriosa, magica; per alcuni sono un piccolo capolavoro…” Mia, una gatta dolce e amatissima, racconta la sua storia e l’interazione con gli umani dal proprio punto di vista: un affascinante resoconto della realtà… vista da occhi felini.
Il saggiatore, 2020
Abstract: La Terra fa letteralmente parte di noi: l'acqua del nostro corpo un tempo scorreva nel Nilo o formava una corrente nell'oceano; le proteine dei nostri capelli sono state eruttate dai vulcani; il sale del sudore, il ferro del sangue e il calcio delle ossa sono stati estratti dalla crosta terrestre. Ma il pianeta non ha plasmato solo i nostri corpi: dal suolo abbiamo strappato le pietre e i metalli con cui abbiamo creato armi, strumenti e città; i cambiamenti climatici hanno modellato la nostra cultura; la formazione dei continenti ha spinto l'evoluzione della nostra specie lungo percorsi unici. Lewis Dartnell costruisce una narrazione storica e scientifica che va dalla Preistoria a oggi, descrivendo come ogni singolo aspetto della nostra civiltà sia stato influenzato e modificato dalle caratteristiche fisiche, chimiche e meteorologiche del pianeta. E come, ancora oggi, i resti di antichi mari e montagne condizionino le nostre scelte sociali e politiche. Scopriamo così che sono stati gli scontri tra le placche tettoniche, decine di milioni di anni fa, a creare in Africa l'ambiente poi diventato la culla della nostra specie; che proprio lungo i confini tra le placche si sono formati i fiumi e le aree fertili da cui sono emerse, millenni dopo, le prime civiltà; che sono stati i cambiamenti climatici provocati dalle glaciazioni a spingere i nostri antenati ad abbandonare l'Africa per nuovi territori e quindi a diffondersi nel resto del globo; che i resti di organismi primordiali depositati nel suolo e nei mari hanno formato il calcare, carbone e petrolio con cui abbiamo costruito le piramidi e poi alimentato le nostre industrie. "Origini" ci mostra che il pianeta Terra ci accompagna in ogni momento, negli oggetti che ci circondano, nel modo in cui interveniamo sull'ambiente, nelle scelte che abbiamo fatto in passato e continuiamo a fare nella nostra vita quotidiana. È la storia del nostro mondo come non è mai stata raccontata.