Trovati 23 documenti.
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«Mio amatissimo fratello...» : fuga da Milano (1943-1945) / Willy Schwarz ; a cura di Sandro Gerbi
Casagrande, 2022
Abstract: Le lunghe lettere che fra l'autunno del 1943 e l'estate del 1945 il pediatra d'origine ebraica Willy Schwarz scrive al fratello Franco, emigrato negli Stati Uniti, costituiscono una straordinaria testimonianza in presa diretta di quei terribili anni. Senza sapere se e quando il fratello riuscirà a leggere i suoi messaggi, il "naufrago" Schwarz ricostruisce le vicende del paese e della sua Milano: la vita quotidiana, i bombardamenti alleati, l'armistizio, le persecuzioni e i tentativi di fuga. Corredate da una selezione di fotografie, queste lettere collocano i fatti privati all'interno di un quadro storico delineato con ardente obiettività.
Tu, un secolo : lettere / Raffaele La Capria
Mondadori, 2022
Abstract: "Conta più chi ti conosce di chi conosci tu" ha scritto Wislawa Szymborska. Raffaele La Capria, una delle voci più influenti dell'Italia del Novecento, rende omaggio alla letteratura - compagna di vita, unica àncora di salvezza in un'epoca "senza maestri" - e ai tanti amici, alcuni ormai salpati come lui per un impalpabile altrove, attraverso più di settant'anni di lettere, scritte e ricevute. Da Claudio Magris a Sandro Veronesi, da Emanuele Trevi a Silvio Perrella, passando per Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale, Elisabetta Rasy, Edoardo Albinati, Pietro Citati e tanti altri, "Tu, un secolo" raccoglie alcuni degli scambi epistolari più significativi dell'esistenza di Raffaele La Capria, ma anche lettere aperte e ricordi, piccole, preziosissime premesse scritte di suo pugno dall'autore. Ne nasce un racconto lieve e arguto, uno strumento per riflettere sullo scorrere del tempo, sull'amicizia e sul suo valore, attingendo a quel punto di vista plurimo e al linguaggio ironico che sempre hanno caratterizzato la scrittura dell'autore di "Ferito a morte", ma anche un'occasione per spiegarsi all'altro, senza però rinunciare a capire se stessi. Un percorso a ritroso tra i ricordi, per riscoprire la vita che è stata, ma soprattutto l'ennesima, limpidissima testimonianza dell'eredità spirituale e letteraria di uno degli autori più imprescindibili del nostro Paese.
Fare l'Italia : lettere e proclami / Giuseppe Garibaldi
E/o, 2022
Abstract: Si diceva un tempo di qualcuno, scandalizzati, “ha parlato male di Garibaldi!”, tanto era l’amore dell’italica collettività per “l’eroe dei due mondi”, artefice primo dell’Unità del paese. Da molti fu criticato per averlo consegnato alla monarchia piemontese, quando disse, con tragica coscienza della contraddizione, il suo famoso “Obbedisco!”. Di questo ebbe a pentirsi, deluso del nuovo ordine, esiliandosi volontariamente a Caprera lontano da tutto. Socialista, fu universalmente famoso, le sue azioni furono cantate dai rivoluzionari di ogni paese. È doveroso riscoprirlo e impararne. Viva Garibaldi!
Le lettere di Esther / Cécile Pivot ; traduzione di Angelo Molica Franco
Rizzoli, 2022
Abstract: "Le lettere mi mancavano. Ormai non ne scriviamo più, le consideriamo una perdita di tempo che ci priva di immagini e suoni." È per colmare la nostalgia che Esther, libraia di Lille, decide di organizzare un laboratorio di scrittura epistolare. Per lei, che con il padre ha intrattenuto una corrispondenza durata vent'anni, è come riportare in vita un rituale antico: accantonare per un po' l'immediatezza delle mail e l'infinita catena di messaggi WhatsApp che ogni giorno ci scambiamo, per sedersi a un tavolo, prendere carta e penna, darsi tempo, nel silenzio di una stanza tutta per noi, e raccontarsi. Trovare le parole giuste per qualcuno che ci leggerà, non ora e nemmeno domani. E riassaporare il gusto perduto di una comunicazione più ricca, più sensata. "Da che cosa ti difendi?" è la prima, spiazzante domanda di Esther per i cinque sconosciuti che, rispondendo al suo annuncio, hanno scelto di mettersi in gioco. Attraverso piccoli quadri della loro vita quotidiana e l'intenso scambio epistolare si delineerà poco per volta il ritratto di una classe eterogenea e sorprendente: Samuel, il più giovane, che non riesce a piangere per la morte del fratello; Jeanne, ex insegnante di pianoforte, vedova, che si difende dalla solitudine accudendo animali maltrattati; Jean, un uomo d'affari disilluso che vive per il lavoro e ha perso contatto con le gioie più autentiche; Nicolas e Juliette, una coppia in crisi sulla quale il passato getta ombre soffocanti. Esponendo dubbi e debolezze all'ascolto e alle domande, la scrittura sarà, per loro, lo strumento per rivelarsi l'uno all'altro con sincerità, alleggerendo il cuore. Intriso di tenerezza e umanità, Le lettere di Esther è un elogio alla lentezza, una celebrazione della forza delle parole, un resoconto travolgente delle fragilità umane.
Castelvecchi, 2022
Abstract: Dal loro esilio in America del Sud Stefan Zweig e la seconda moglie Lotte intrattennero una fitta corrispondenza, in particolare con la famiglia di lei rimasta a Londra. Da queste lettere, pubblicate qui per la prima volta, emerge un volto inedito del grande scrittore austriaco nei suoi ultimi anni di vita: intime e familiari, pervase dal senso di disperazione per il futuro e di alienazione dalla realtà presente, dalla nostalgia per il “mondo di ieri” e dall’incapacità di riconoscersi in un mondo che sarebbe uscito profondamente mutato dall’immane conflitto mondiale, queste lettere gettano una nuova luce sugli anni sudamericani degli Zweig e sul loro ultimo, tragico atto.
Chi ha rubato le lettere di Natale? / Alexandra Page ; traduzione di Marina Rullo
Piemme, 2022
Abstract: Londra, 1952. Il Natale è alle porte, ma Penny si sente più sola che mai: con la mamma lontana e lo zio Frank impegnato a gestire l'ufficio postale, nessuno ha del tempo da dedicarle. Almeno fino a quando, una notte, non sorprende una piccola creaturina intenta a fuggire dall'ufficio con una lettera stretta tra le zampe. Ha il pelo soffice e lucente, gli occhi grandi e brillanti come lune in miniatura e soprattutto... parla! Quell'animaletto marrone introdurrà Penny in un mondo segreto, nascosto tra le gallerie sotterranee della città, abitato dal popolo degli Smistatori, piccoli guardiani che dedicano la loro vita a proteggere le lettere andate perdute, riportandole ai legittimi proprietari. Ora però la loro preziosa missione e la loro stessa esistenza sono minacciate: riuscirà Penny a salvarli, e con loro a salvare il Natale?
Gabrielli, 2022
Abstract: «Da decenni le lettere – qualche altro scritto, qualche copia delle mie – erano riposte in una cartella azzurra della libreria. Le ho riprese in mano una alla volta, lette una dopo l’altra e ho scritto come se riavvolgessi un nastro registrato. La registrazione, infatti, di un lungo e importante e fantastico cammino di vita. Nelle lettere lei, io, le altre, gli altri, i luoghi, i tempi, la storia di un Paese.» Ileana Montini. È la storia di un’amicizia. Quella fra Lidia Brisca Menapace (1924–2020), partigiana, pacifista, cattolica, femminista, donna dal radicato impegno politico, e Ileana Montini (1940), intellettuale e giornalista, anche la sua un’esistenza vissuta all’insegna dell’impegno politico e sociale. La prima lettera del 1968, l’ultima del 1991. Le lettere occupano un lungo tempo segnato da eventi nazionali e internazionali di grande rilevanza storica, come la caduta del muro di Berlino nel 1989. Ma anche dalla varietà di percorsi del femminismo e dalle trasformazioni all’interno della sinistra, intrecciando frammenti di vita, emozioni, sentimenti e profonde riflessioni politiche. Nonostante la Storia avesse separato i tanti protagonisti dei mitici anni ’60 e dei ’70 di piombo, Ileana e lidia sono rimaste unite. Uno dei motivi del loro rapporto può cercarsi nelle comuni origini nella Democrazia Cristiana, come scrive Corradino Mineo nella Prefazione. «Entrambe è come se si fossero iscritte alla Direzione della DC. E si fossero trovate lì quando tutto ha preso a cambiare. Deputate a esercitare una certa libertà di pensiero nel movimento femminile. Delegate ad afferrare umori che ormai scappavano al Partito-Stato. Ma aduse “al dissenso disciplinato”». Il lettore troverà nelle lettere «le stimmate» delle origini di questa straordinaria amicizia. «Il bisogno che tutto cambi, per poter cambiare noi stessi. E la ricerca del “concreto”, per trasformare l’eresia in verità».
In transito, 2022
Abstract: Il patriottismo o la pace? Secondo Tolstoj questi due termini non possono coesistere: il primo induce necessariamente alla negazione della seconda. Una breve antologia di lettere sul patriottismo ci porta dal pensiero dell'autore di Guerra e pace, solo apparentemente ingenuo, fino all'appassionata requisitoria di don Milani contro l'obbedienza agli obblighi militari passando attraverso le riflessioni di Stefan Zweig e Romain Rolland. E così molti interrogativi rimbalzano fecondi dalla scuola di Jasnaja Poljana a quella di Barbiana.
La lettera / Irene Verdù, Verònica Aranda
Valentina, 2022
Abstract: Il signor Gatto è un tipo scorbutico e diffidente. Non ha amici, non sopporta le visite e non apre la porta di casa nemmeno al postino. Finché un giorno una misteriosa lettera anonima non scenderà giù per il camino e finirà proprio tra le sue zampe. Allora la sua vita cambierà completamente.
L'anno delle parole ritrovate / Bea Buozzi
Morellini, 2022
Abstract: Nel cimelio liberty di corso Buenos Aires, una misteriosa lettera viene lasciata nella guardiola della portineria scatenando la curiosità degli inquilini. Chi sarà l'ignoto mittente? La ricerca si trasformerà in una caccia al tesoro che consentirà ai destinatari di fare i conti con i propri desideri, i propri sogni, e le proprie paure. Non mancheranno, così, nuove avventure che coinvolgeranno Diana e Regina, Agnes, Buk, Bea e il chihuahua Rimbaud, la vedova Merlizzi e la sua gatta Papillon, il dottor Bronte e il resto della compagnia del Macondo a cui si aggiungeranno nuovi adorabili personaggi. Un ulteriore mistero avvolgerà il palazzo: chi racconta le vite nel podcast "Le voci del condominio"? Dopo "L'anno dei nuovi inizi", torna la compagnia ironica e travolgente di palazzo Ranieri. Sullo sfondo di una Milano che riparte, le vicende di un anno che non dimenticheremo: il conflitto in Ucraina, il giubileo della regina Elisabetta, le elezioni presidenziali.
Cani / a cura di Shaun Usher ; traduzione di Tiziana Lo Porto e Silvia Rota Sperti
Feltrinelli, 2022
Abstract: Una deliziosa raccolta di lettere sui nostri amici canini, con affettuosi resoconti degli allegri misfatti dei cuccioli, sinceri tributi ai fidi più fedeli e racconti di straordinari segugi. Lettere che abbracciano oltre seicento anni di storia e descrivono il nostro rapporto in continua evoluzione con il migliore amico dell'uomo. Il poeta Francesco Petrarca che tesse le lodi del cane dell'amico Matteo Longo; Patrick Brontë che si raccomanda alla figlia Charlotte, con la voce della loro spaniel Flossy; "Fìdati dei cani piuttosto che degli uomini"; Zora Neale Hurston che racconta al suo agente un pezzo sul suo cane Spot a cui sta lavorando; la comica Sue Perkins che scrive a Pickle dopo la sua morte: "Prima, una confessione: ti ho fatta uccidere". Un epistolario capace di curiose rivelazioni sugli autori, come quando scopriamo la passione di Georgia O'Keeffe per i chow chow o i problemi di peso di Ranger, il cane di George Bush Senior quando era alla Casa Bianca. Dalla corrispondenza di Francesco Petrarca, E.B. White, Roald Dahl, Lewis Carroll, George Bush Senior, Zora Neale Hurston, Helen Keller, Charlotte Brontë, Anaïs Nin, Bob Hope, Marcel Proust, Gertrude Stein, Sue Perkins, Georgia O'Keeffe...
Lupoguido, 2022
Abstract: Ora che è andato in pensione, Maestro Balena scrive molte lettere. Foca e Pellicano sono sempre più impegnati con le consegne e Pinguino è diventato insegnante. Un giorno Maestro Balena riceve una lettera da un vecchio amico che gli ricorda, con nostalgia, i tempi in cui si svolgevano le Olimpiadi a Capo Balena, e gli fa tornare la voglia di organizzare nuove gare di spruzzo e rivedere il suo mare pieno di balene. Le lettere riuniscono pinguini, balene e foche nelle famose Olimpiadi di Capo Balena, dove i veri vincitori sono l’amicizia, la lealtà e l’umorismo.
Adelphi, 2022 (stampa 2021)
Abstract: Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible - come lo avevano soprannominato gli arabi - per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà. Come un ricercatore folle chiuso nel suo laboratorio, che coincide con il cosiddetto mondo, Burroughs si espone a tutti i virus, a partire dalla parola, ma sonda anche altre vie, meglio se astruse e pericolose: dall'orgone di Wilhelm Reich alla dream machine di Brion Gysin, dal mitico yage amazzonico a Scientology. E riesce a sopravvivere. Il racconto di amori, amicizie, avventure esotiche ilari e turpi, prigionie, ricoveri, e perfino dell'uccisione accidentale della moglie, documenta inoltre la nascita di quella singolare forma narrativa che verrà poi identificata con Pasto nudo, dove Burroughs trasforma le sue ossessioni, quasi sempre di carattere sessuale, in brani di una musica verbale distorta, acida, aliena. Rivolgendo il suo occhio clinico in primo luogo verso se stesso, Burroughs coglie anche manie e fobie americane, dal dopoguerra a oggi, patite sulla propria pelle e restituite con gli interessi alla comunità - e l'autoritratto disegnato dalle lettere si rivela così un'impietosa radiografia del suo paese.
Dear Martin / Nic Stone ; traduzione dall'inglese di Anna Rusconi
Giralangolo, 2022
Abstract: Justyce McAllister frequenta l'ultimo anno della Braselton Preparatory Academy di Atlanta, ha un QI invidiabile ed è capitano della squadra di dibattito della scuola. Fa di tutto per essere un membro rispettabile della società, per uscire dallo stereotipo che vede i neri come delinquenti. Ma nulla di tutto questo conta la notte in cui si ritrova in manette, accanto all'auto della ex fidanzata, senza aver fatto niente di male. Com'è potuto succedere? Justyce ha sempre pensato che, impegnandosi il doppio degli altri per dimostrare il suo valore, sarebbe riuscito a evitare i pregiudizi e le discriminazioni che la società riserva agli afroamericani. Ma non è così. Da quella notte non smette di interrogarsi sull'ingiustizia subita. Come avrebbe dovuto reagire? Cosa avrebbe dovuto fare? Nei suoi pensieri c'è solo una persona in grado di dare risposta alle sue domande: Martin Luther King. Justyce vuole seguire l'esempio che il reverendo ha lasciato al mondo, scoprire se la strada della protesta non violenta sia ancora percorribile. Inizia allora una corrispondenza a senso unico con il reverendo King, riempiendo le pagine di un diario di pensieri e riflessioni che cominciano con Dear Martin…
Le lettere di una vita : 1909-1970 / Giuseppe Ungaretti ; a cura di Francesca Bernardini Napoletano
Mondadori, 2022
Abstract: Per tutta la sua lunga esistenza Giuseppe Ungaretti ha coltivato numerosissime relazioni epistolari; alle lettere, sempre estremamente curate dal punto di vista formale, ha affidato una sorta di autobiografia, il racconto di «una vita diritta e coerente, e quant'altre mai, drammatica e complessa». La qualità letteraria del dettato, infatti, dimostra quanto le missive di Ungaretti non fossero «fatte per essere bruciate», come quelle di Campana, ma per durare; anzi, spesso avevano quasi carattere di "lettera aperta", inviate a specifici destinatari ma scritte con l'intenzione rivolta a un pubblico presente e futuro. Questo volume ne raccoglie un migliaio, in parte inedite, selezionate privilegiando il valore intrinseco del documento - biografico, estetico, storico - ed evidenziando i rapporti con il maggior numero possibile di destinatari. Le epistole permettono di analizzare l'interiorità del poeta, documentano la vita familiare, i rapporti con amici e personalità del mondo politico e culturale, il contesto storico, i diversi ambienti geografici con cui interagisce il poeta «giramondo»; ma soprattutto sviluppano questioni legate alla ricerca letteraria, alla traduzione e alla scrittura. Nel loro insieme, forniscono una documentazione ricca e suggestiva sull'opera, la personalità e la vita di Ungaretti, e inoltre sugli avvenimenti, sulla cultura, sul clima di sessant'anni e più di storia non solo italiana. Ne emerge la figura di un artista e intellettuale a tutto tondo, in dialogo con il mondo intero, al centro degli snodi cruciali della letteratura del Novecento.
Caro signor F. / Alice Keller ; illustrazioni di Veronica Truttero
[S.l.] : Camelozampa, 2022
I peli di gatto
Abstract: Uno sgradito ospite in soffitta sconvolge l'esistenza tranquilla di Elvira e Concetta, due signore attempate che non hanno mai lasciato il loro paesino. Prima i rumori sospetti, poi una lettera dell'Agenzia Case e Soffitte, indirizzata al "Signor F.": non c'è dubbio, si tratta di un fantasma che ha preso dimora nella loro mansarda! Elvira e Concetta decidono di passare all'azione... Tra equivoci e gag divertenti, una storia di amicizia, di pirati e di viaggi che cambiano la vita. Età di lettura: da 7 anni.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Aldo Moro durante la prigionia parla, ricorda, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Scrive lettere e compone un lungo Memoriale, che è discorso politico, storico, personale. In questo testo, originariamente destinato al teatro, Fabrizio Gifuni riannoda quelle pagine. Il lettore vi troverà una parte importante della storia del nostro Paese e, al tempo stesso, la storia di un grande tradimento shakespeariano di cui Moro fu vittima. Pagine private di insostenibile bellezza alternate, nelle stesse ore, a rivelazioni sconcertanti, su cui le BR per prime fecero calare il silenzio, e veri e propri anatemi. Righe intrise (anche materialmente) di lacrime e tenerezza alternate a previsioni funeste. A distanza di oltre quarant'anni il destino di queste carte non è cambiato. Poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle. Per questo il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre. Il Memoriale e le lettere di Aldo Moro riannodati in un testo struggente e feroce, in cui risuona uno dei più grandi tradimenti della storia italiana.
Caro fratello... / Riyoko Ikeda
J-Pop, [2022]
Abstract: L’opera segue le vicende di Nanako Misonoo, studentessa liceale appena entrata nella prestigiosissima accademia femminile Seiran Gakuen. Inizialmente timida e decisa a non farsi notare troppo, finirà ineluttabilmente parte dell’elité dell’Accademia, venendo a conoscenza dell’intricato rapporto che intercorre tra le Magnifiche tre, le ragazze più popolari della scuola. Nanako affronterà l’inizio dell’Accademia condividendo i suoi dubbi, le sue paure e le sue gioie con il suo fratellastro, Tekehiko Henmi, a cui scriverà frequentemente delle lettere, iniziando sempre con la formula: “Caro Fratello…”
Pliny and the Eruption of Vesuvius / Pedar W. Foss
London ; New York : Routledge, 2022
Caro Pier Paolo / Dacia Maraini
Neri Pozza, 2022
Abstract: Cento anni di Pasolini, cento anni di noi, di vita italiana. Caro Pier Paolo di Dacia Maraini celebra il grande autore, giornalista e regista in un 2022 ricco di opere e ricordi per il suo centenario. Pasolini è stato unico, indimenticabile: una voce fuori dal coro ineguagliabile come intensità e come originalità nel corso degli anni trascorsi anche dopo la sua morte. Quello che lui aveva detto o predetto, criticandolo o sottolineandolo, nel tempo è accaduto e gli storici hanno dovuto dar ragione a quel Pasolini scomodo e ingombrante, pieno di ombre, anche per una vita privata dissoluta. Dacia Maraini l’ha amato però per quello che era: tenebroso, scuro, geniale, illuminante e generoso. In Caro Pier Paolo la scrittrice intesse un dialogo intimo e sincero, fatto di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell’Africa. Pasolini è stato tutto e in un certo senso lo è ancora, in una scena intellettuale che non ha più ospitato un eguale critico eccezionale di quello che siamo e della proiezione di quello che saremmo diventati.