Trovati 2 documenti.
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Sole e sangue / Jérôme Loubry ; traduzione di Luigi Maria Sponzilli
SEM, 2023
Abstract: Nel quartiere chic di Pétion-Ville, una specie di Beverly Hills haitiana, sorgono bellissime dimore in pietra circondate da una vegetazione sgargiante, da palme e orchidee. È la zona in cui risiedono quelli che ce l'hanno fatta, i nuovi ricchi che attirano le invidie della gente comune e di chi vive ai margini. Lì, per la seconda volta nel giro di una settimana, si è consumato un duplice omicidio dai risvolti macabri. Sulle scene del crimine, infatti, i corpi delle due coppie sono stati ritrovati mutilati e disposti in una posa rituale ai piedi dei loro letti matrimoniali. La stampa ha già cominciato a parlare di assassinii legati al vudù, ma l'ispettore Simon Bélage, uno stropicciato poliziotto avanti con l'età e fuori forma, ne ha viste di tutti i colori e si rifiuta di credere che gli orribili omicidi siano connessi alle superstizioni del culto. Con la collaborazione del giovane collega Manus, ha trovato su entrambe le scene del crimine un origami a forma di bara e da quell'indizio parte a caccia di un serial killer in carne e ossa. Sull'isola caraibica la corruzione e il traffico di bambini provocano più disastri del terribile Baron Samedi, il dio dei morti del pantheon vudù. Le indagini di Simon, aiutato anche dalla figlia Rachelle, sembrano convergere su un orfanotrofio chiuso da quasi vent'anni, soprannominato la "Gaia tomba". Quali misteri inconfessabili custodiscono quelle mura? Simon dovrebbe stare attento. Perché ad Haiti, che di lì a pochi giorni sarà sconvolta dal più terribile terremoto della sua storia, ignorare gli avvertimenti degli spiriti, veri o falsi che siano, può essere molto pericoloso...
Milano ; Udine : Mimesis, 2023
Storia e storie del mondo contemporaneo ; 6
Abstract: Nel XVIII secolo, Saint-Domingue, gioiello dell’impero coloniale francese era emblema di una società decisamente composita, dalle disuguaglianze assai evidenti: i latifondisti bianchi, attaccati al mantenimento del sistema schiavistico, rivendicavano una maggiore autonomia per la colonia; gli “uomini liberi di colore”, figli di schiavi liberati, ma interdetti dall’uguaglianza politica, facevano della carriera militare la via privilegiata per la propria ascesa sociale; e infine c’erano gli schiavi, ormai pronti alla ribellione. Con gli sconvolgimenti europei del 1789, questi interessi contraddittori entrarono in conflitto aperto, inaugurando più di un decennio di terribile violenza. Stupri, saccheggi, massacri, incendi erano parte di una strategia ben studiata volta a distruggere totalmente le fazioni avversarie. Una situazione di caos che durò fino a quando l’isola ottenne la sua indipendenza nel 1804. Scontri brutali ed esasperati che portarono alla decomposizione della società, lasciando segni indelebili nel paesaggio politico e nell’identità haitiana, ben osservabili fino ai giorni nostri.