Trovati 5 documenti.
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Mondadori, 2023
Abstract: Nella seconda metà del Seicento, un solitario mercante di stoffe olandese, Anton van Leeuwenhoek, e un poliedrico quanto eterodosso scienziato inglese, Robert Hooke, guardando nei loro microscopi fecero una scoperta rivoluzionaria. Ossia che gli organismi viventi complessi sono aggregati di minuscole unità biologiche indipendenti e autoregolate. Un concetto radicale che modificò per sempre biologia e medicina. Il canto della cellula, dell’oncologo e ricercatore Siddhartha Mukherjee, è la storia di questa scoperta. Ma non solo. È un racconto scientifico ed epico al tempo stesso che arriva fino ai giorni nostri. Perché la rivoluzione della biologia cellulare è tuttora in corso e rappresenta uno dei progressi più significativi nel mondo della scienza. Attingendo ad articoli e testimonianze, colloqui con medici, biologi e pazienti, esperienze di laboratorio e fonti storiche, Mukherjee descrive l’anatomia, la fisiologia, il comportamento delle cellule, le loro interazioni, il modo in cui esse si aggregano, cooperano, creano tessuti, apparati e organi. E spiega cosa succede quando l’alterazione di questi «mattoni della vita» dà luogo a malattie gravi e potenzialmente letali. La nostra comprensione delle patologie cellulari ha inaugurato l’era della manipolazione terapeutica delle cellule, che ha reso possibili gli antibiotici e le trasfusioni di sangue, la fecondazione in vitro e i trapianti di midollo osseo, l’immunoterapia nella lotta contro il cancro e l’infusione di cellule staminali modificate nella cura del diabete. Ma oggi il futuro appare pieno di incognite: grazie alla selezione e all’editing genetici, la creazione di «nuovi esseri umani» rigenerati mediante l’ingegneria è tutt’altro che una remota possibilità, e il confine tra naturale e artificiale si fa sempre più incerto. Mukherjee consegna al lettore un’erudita incursione nella storia della medicina e al contempo uno sguardo illuminante sul prossimo futuro.
Bollati Boringhieri, 2023
Abstract: Fra le più importanti antropologhe e africaniste di lingua tedesca, Heike Behrend offre in questa autobiografia uno sguardo lucido e spietato sulla ricerca etnografica, lasciando spazio ai dubbi e alle frustrazioni della ricerca sul campo, solitamente omessi dalle monografie accademiche. Dalle sperdute colline keniote all'Uganda devastato dalla guerra, dalla moderna caccia alle streghe nell'Africa orientale alla fotografia come strumento di racconto e incontro, il suo memoir narra una vita ricca di avventure ma non priva di pericoli e profonde inquietudini. I resoconti dei suoi soggiorni in Africa, che coprono un periodo di quasi cinquant'anni, fanno emergere insospettate dinamiche di relazione e potere, fornendo riflessioni uniche sulla storia dell'antropologia e sui tentativi di «decolonizzare» la disciplina. Che cosa significa fare ricerca in Africa negli anni sessanta per una donna bianca istruita? Nei nomi poco lusinghieri che riceve dalle persone che incontra – «scimmia», «pazza» o «cannibale» –, Behrend non solo si confronta con l'esperienza straniante nel paese straniero, ma si chiede quale storia coloniale esprimano questi nomi e come siano mutati i rapporti di potere tra «esploratori» ed «esplorati». È proprio la frequentazione dell'Africa durata mezzo secolo che permette all'autrice di registrare il cambiamento nel tempo: decenni in cui le condizioni (post-)coloniali sono cambiate radicalmente, ma «il peso del mondo», come Bourdieu descrive la globalizzazione, non si è affatto esaurito. Al contrario, Behrend punta il dito su tutte le forme di dipendenza contemporanee che hanno creato condizioni di povertà talvolta peggiori rispetto a quelle del colonialismo della prima metà del Novecento. La scimmia in bermuda è un'autobiografia critica ed estrosa che spiega come ciò che conta nelle relazioni umane non siano tanto le differenze fra «noi» e «loro», quanto il riflesso reciproco della rappresentazione degli altri. Raramente un saggio di antropologia è riuscito a mostrare il difficile equilibrio del lavoro etnografico con tanta schiettezza.
Praticare la ricerca collaborativa : la produzione di conoscenza nel lavoro sociale / Tiziana Tarsia
Carocci, 2023
Abstract: Come viene elaborata e comunicata la conoscenza nel lavoro sociale? Per rispondere a questa domanda è stata avviata una ricerca partecipata alla quale ha lavorato per cinque anni un gruppo eterogeneo di studiosi, esperti, studenti universitari e co-ricercatori a vario titolo coinvolti nella relazione d'aiuto e nei servizi sul territorio. Il volume, dopo aver presentato la cornice teorica della ricerca passando in rassegna i modelli di produzione della conoscenza utilizzati per facilitare l'emersione dei saperi taciti che innervano le pratiche sociali, illustra il metodo e gli strumenti che hanno strutturato lo spazio di collaborazione fra i co-ricercatori all'interno dei tavoli di didattica e ricerca partecipata e situata.
Erickson, 2023
Abstract: Il volume, dedicato alla ricerca empirica sull’inclusione scolastica in Italia, intesa come strumento per alimentare il dibattito scientifico, rende disponibili metodologie e interventi efficaci. Presenta una rassegna sistematica della letteratura sull’inclusione scolastica in lingua italiana, completa di dati puntuali, attendibili e aggiornati sistematicamente, per avere un quadro quanto più completo dell’inclusione scolastica nel nostro territorio, per riuscire a comprenderla e descriverla correttamente. Da un lato il libro si rivolge alla comunità accademica e ai professionisti del settore, presentando le principali tendenze nella ricerca empirica e riassumendo i risultati dei relativi filoni tematici. Dall’altro, dialoga con insegnanti e operatori, promuovendo la diffusione di una cultura evidence-based, favorendo la disseminazione di esempi di buone prassi e indicando alcune. Pur essendo fortemente radicato nel modello e nella tradizione del nostro Paese, il testo costruisce molteplici parallelismi tra la ricerca nazionale e internazionale, evidenziando gli aspetti caratterizzanti l’ambito in senso lato e quelli propri del contesto italiano.
La natura della mente : da Cartesio alle scienze cognitive / Paolo Pecere
Carocci, 2023
Abstract: Che cos’è la mente? Che rapporto ha con il corpo? Quali sono le basi delle capacità cognitive e dell’identità personale? Nell’attuale indagine su questi temi, che coinvolgono la filosofia, la psicologia e la neurofisiologia, si rintracciano problemi, idee e argomentazioni che risalgono all’epoca della rivoluzione scientifica, eppure i filosofi della mente e i neuroscienziati raramente ne tengono conto. Il volume presenta una storia critica di tali ricerche dal Seicento a oggi mettendo in evidenza gli elementi di continuità e discontinuità tra gli studi contemporanei e gli antecedenti moderni. Offre inoltre esposizioni critiche e aggiornate delle opere di autori classici come Cartesio, Spinoza, Locke, Kant e Freud, ed esamina i fondamenti filosofici dei modelli delle neuroscienze cognitive, prestando particolare attenzione a questioni quali l’interpretazione metafisica dei dati scientifici, il riduzionismo materialistico e la mente animale.