Trovati 4 documenti.
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Corto Maltese. Le etiopiche / Hugo Pratt
2. ed.
Rizzoli Lizard, 2024
Abstract: Le Etiopiche sono quattro storie africane di Pratt. Avventure di uomini e guerre che spaziano dai deserti somali alle foreste del tanganika, fra truppe d'occupazione turche, tedesche, scozzesi e irlandesi; stregoni abissini e uomini leopardo... E poi c'è Cush, il rivoluzionario abissino della tribù dei Beni Amer, il saggio e spietato amico di Corto Maltese. Una colonna di cammelli sulla lontana linea dell'orizzonte stimola la musica della nostra immaginazione, poi un grido e un colpo di fucile ci riportano alla calda realtà del deserto e alle solitudini di uomini rinchiusi in abbacinanti fortini.
Il cielo cent'anni fa / Yulia Marfutova ; traduzione di Scilla Forti
Keller, 2024
Abstract: Siamo in un villaggio russo attorno al 1918. La Rivoluzione è già avvenuta, la guerra civile è in pieno svolgimento, ma qui le notizie arrivano lentamente perché l'Impero dello zar è molto grande... Tuttavia anche in un luogo come questo il tempo non si ferma e le cose mutano e scorrono, un po' come il fiume che lambisce il grande salice e le case. L'anziano del villaggio, Ilja, ad esempio, ha recentemente iniziato a fare le sue previsioni su piogge, temporali ed esondazioni con l'aiuto di un fragile tubicino dì vetro a cui tiene come alla sua stessa vita. Il vecchio Pjotr, invece, preferisce rimanere in ascolto del vicino fiume e dei suoi spiriti. E poi c'è Inna Nikolajevna, la moglie di Ilja, che è superstiziosa quanto Pjotr e che ha previsto l'arrivo di uno sconosciuto quando le è caduto il coltello. Già, lo sconosciuto: un giovane uomo con l'uniforme trasandata e lo sguardo turbato. Gli abitanti del villaggio lo osservano con sospetto, lo assillano di domande, eppure nessuno, nemmeno la piccola Annuska, riesce a capire perché sia giunto fin lì e, soprattutto, perché voglia rimanere... Yulia Marfutova ci conduce in un mondo sospeso tra magia e modernità, tra storia e oblio, in un tempo di rivoluzioni e idee nuove e ci fa incontrare personaggi che difficilmente dimenticheremo
Il pendio dei noci : romanzo / Gianni Oliva
Mondadori, 2024
Abstract: 1918. Il sergente Julien Vertou osserva la neve che ancora ricopre il monte Grappa, in un aprile senza primavera. Lì dove si è spostata l'ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Ma Julien non è uno di loro, la cicatrice sulla mano destra racconta un'altra storia. Negli ultimi sedici anni, la Legione Straniera è stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che è stato prima non ha più importanza. Sono perduti i sogni, ed è perduto l'amore, che per una breve stagione gli ha fatto credere di poter inventare il futuro. La guerra che ha conosciuto sull'Atlante aveva una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i ragazzi con cui ora condivide la trincea questa certezza non ce l'hanno, molti sanno a malapena imbracciare un fucile. Vengono da montagne in cui sperano di tornare presto, magari da una fidanzata che li aspetta. Come Gildo e Valdo, che insieme non fanno trentasei anni, o Domenico, che ne ha ventidue e da tre combatte e sopravvive. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien. Lui non ha nessuno che lo attende, nessun posto che può chiamare casa. Eppure, per quanto si ostini a rinnegarlo, il passato che si è lasciato alle spalle pian piano si riprende la scena. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che riaffiora tra i pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile. In questo esordio narrativo, Gianni Oliva innesta nel racconto degli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale una vicenda privata dolorosamente intensa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia.
Eagle Pictures, 2024
Abstract: Nel 1918 sul finire della Prima guerra mondiale due ufficiali medici, Stefano e Giulio, amici d'infanzia, lavorano nello stesso ospedale militare in Veneto. Mentre Stefano (capitano del Corpo medico militare dell'esercito) proveniente da una ricca famiglia borghese è un nazionalista convinto e fa di tutto per rimandare i soldati feriti in battaglia, Giulio (tenente) esperto di biologia, si lascia impietosire. I due condividono anche l'amore per una stessa donna, Anna, crocerossina. All'interno dell'ospedale molti feriti si aggravano per opera di Giulio che offre a loro amputazioni per farli ritornare a casa, e i dubbi di Stefano e Anna ricadono proprio su di lui. Poco dopo tra i militari si diffonde un morbo infettivo e Stefano è costretto a far trasferire gli infetti lontano dall'ospedale per contenere la malattia. Tra di loro vi è anche Giulio, che Stefano considera l'unico in grado di comprendere cosa sta succedendo per via delle sue conoscenze di biologia, tuttavia nei suoi tentativi di catalogare il batterio e trovare una cura viene infettato e morirà, mentre Stefano lascia intendere che abbandonerà sia la carriera militare che da medico per entrare in politica.