Trovati 107 documenti.
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Le estati (quasi) felici di Gustav Mahler : tra Attersee e Worthersee 1893-1907 / Piero De Martini
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Il libro è il racconto dei mesi in cui il compositore e direttore d’orchestra austriaco scrisse le sue musiche. Uno sguardo ravvicinato sul genio e l’umanità di Mahler, e sui modi in cui li ha messi al servizio della musica. Mahler componeva solo d’estate. Finita la stagione dei concerti si ritirava in campagna e lì, finalmente libero da impegni sociali e lavorativi, creava. Ancora oggi, sulle rive dei laghi Attersee e Wörthersee rimangono, segni indelebili del suo passaggio, due casupole fatte realizzare appositamente per poter lavorare in completa solitudine. Sono costruzioni minuscole, spartane, dotate solo di pianoforte e scrivania; luoghi in cui allontanarsi dal rumore degli uomini e immergersi nella natura. Chiuso in queste Komponierhäuschen, mentre fuori la vita continuava, Mahler rifletteva sull’esistenza, s’interrogava sull’universo e metteva in musica le sue risposte. Partendo dai canti epici della Seconda Sinfonia, passando per le profetiche tragedie dei Kindertotenlieder fino ad arrivare alla titanica orchestrazione dell’Ottava, musica e vita s’intrecciano nel racconto di Piero De Martini che, in punta di piedi, entra nell’intimità di Gustav Mahler e ne fa un ritratto vivo e sfaccettato: quello di un uomo scontroso, polemico, ricco d’idiosincrasie e ossessioni, ma anche genio vulcanico, profondamente ambizioso e dalla traboccante creatività.
Mind, 2024
Abstract: Nel centenario della morte di Giacomo Puccini (avvenuta a Bruxelles il 29 novembre 1924) torna in libreria la più celebre biografia del musicista lucchese, pubblicata da Vallecchi nel 1974 in occasione del cinquantenario. La narrazione è scandita dalla successione cronologica delle opere, ognuna delle quali costituisce di fatto una storia a sé. Ne emergono il profilo del musicista e quello dell'uomo, i successi e le delusioni, le polemiche e le passioni, le relazioni personali e quelle professionali, il contesto storico, sociale e politico. Un ritratto vivo, mai agiografico, un testo di esemplare chiarezza e rigore scientifico, scritto da uno dei più grandi giornalisti e divulgatori musicali italiani del Novecento.
La vita segreta di Agatha Christie / Lucy Worsley ; traduzione di Laura Serra
Salani, 2024
Abstract: La mattina del 4 dicembre 1926, un ex militare britannico decorato nella Grande Guerra riceve una chiamata dalla polizia. L'auto di sua moglie, danneggiata in un apparente incidente stradale, è stata trovata vicino all'ingresso di una cava. Nel bagagliaio, i documenti, una pelliccia e la valigia della donna. Di lei, però, nessuna traccia: svanita nel nulla. Sembrerebbe la prima scena di un poliziesco, se non fosse che la donna scomparsa esiste davvero ed è la più grande giallista di sempre: Agatha Christie. Centinaia di poliziotti e di giornalisti la cercheranno ovunque, chi temendo il suicidio o una vendetta contro il marito, chi sospettando una trovata pubblicitaria. La rintracceranno diversi giorni dopo in un centro termale, vittima di una brutta amnesia alla quale, secondo i più, è un po' difficile credere. Ma davanti a una geniale tessitrice di storie criminali, chi può stabilire dove finisce la realtà e comincia la finzione? Ma non soltanto su questo celebre episodio cerca di gettare nuova luce l'appassionato ritratto che Lucy Worsley fa della regina del mistero
Zelens’kyj : l’uomo e la maschera / Fulvio Scaglione
Meltemi, 2024
Abstract: Prima di diventare uno dei personaggi più conosciuti sulla scena politica internazionale, Volodymyr Zelens’kyj, attore di tv e cinema, era già uno degli uomini più famosi in Russia, in Ucraina e nelle ex Repubbliche Sovietiche. Il 20 maggio 2019 è stato eletto alla presidenza dell’Ucraina e da quel momento la sua notorietà è cresciuta a dismisura in tutto il mondo. Ma possiamo davvero dire di conoscerlo? Nella sua breve e tumultuosa esperienza politica, Zelens’kyj è stato – o ha interpretato – un personaggio sempre diverso: l’attore che si è fatto politico con l’appoggio degli oligarchi; il presidente che ha ingaggiato una rovinosa battaglia per riformare l’Ucraina; il complottista guidato dall’opportunismo; il leader in tenuta militare, protagonista della resistenza ucraina di fronte all’invasione russa; il democratico che sognava l’Europa, ma che si è appoggiato all’estrema destra; il rappresentante del popolo che ha accentrato tutti i poteri nelle proprie mani e in quelle di una ristretta cerchia di fedelissimi talvolta dal passato di dubbia trasparenza. Con audacia e schiettezza, Fulvio Scaglione ci racconta la parabola – ancora poco limpida – di Volodymyr Zelens’kyj tra luci e ombre, consensi e contraddizioni, alla scoperta dell’uomo e del politico.
Dalla parte dell'ultimo : vita del prete Lorenzo Milani / Neera Fallaci ; [prefazione di Rosy Bindi]
Milano : BUR, 2024
La storia, le storie
Abstract: Quella di don Lorenzo Milani è stata una delle figure più significative nel dibattito culturale del secondo dopoguerra, nonché una delle più controverse. Al di là delle diffidenze dei confratelli e dell’incomprensione delle gerarchie ecclesiastiche, il parroco di Barbiana è stato fino alla sua morte prematura un esempio di coraggio e generosità. In questa biografia diventata il punto di riferimento per chiunque voglia scoprire o approfondire la figura di don Milani, la grande giornalista e scrittrice Neera Fallaci va oltre gli aspetti conosciuti dai più, interrogando una vasta quantità di testimonianze e documenti (dagli atti scolastici di don Lorenzo bambino fino alle opinioni di coloro che ebbero la possibilità di seguirlo da vicino) per far emergere l’uomo oltre il seminario e l’apostolato. Un “prete inquieto e inquietante”, come lo ha definito Papa Francesco, e che, come ricorda Rosy Bindi nella prefazione a questo volume, considerava il compito più delicato di un maestro quello di “allenare i giovani allo spirito critico, a prendere posizione, a diventare cittadini sovrani che sanno maneggiare le armi non violente del voto, dello sciopero e dell’esempio”.
Il Castoro, 2024
Abstract: Audrey Hepburn nasce in Belgio nel 1929 e cresce nell'ambiente nobiliare. Nulla lascia presagire che un giorno sarà una star del cinema. Durante l'infanzia, segnata da guerra, Resistenza e traslochi, Audrey ha un solo sogno: diventare una ballerina di danza classica. Costretta però a rinunciare alla sua passione, prova con il cinema. Nel 1948 ottiene un primo, piccolo ruolo, e comincia così ad affascinare la macchina da presa con i suoi grandi occhi scuri. A soli ventiquattro anni, nel 1953, vince l'Oscar come miglior attrice per il capolavoro di William Wyler, Vacanze romane. Il suo viso angelico ha conquistato il pubblico, mentre la sua figura eterea ha incarnato una bellezza moderna ed elegante. Jean-Luc Cornette e Agnese Innocente ricostruiscono la storia di un'attrice adorata dal pubblico, ma anche di una donna combattiva, il cui destino fu molto più tragico di quanto potrebbe sembrare. Emergono così l'autenticità e il dramma che si celano dietro il glamour.
Roberto Bolle / Furia Berti ; illustrato da Francesca Cuomo
Il Castoro, 2024
Abstract: "La vita straordinaria di Roberto Bolle" è un libro motivazionale che racconta la forza e la determinazione di un bambino che non ha mai smesso di amare la propria passione: la danza. Questo libro racconta ai piccoli lettori come un bambino con una grande passione abbia saputo trasformare la sua vita in qualcosa di straordinario, grazie alla costanza, alla determinazione e alla forza di non arrendersi mai. Roberto Bolle non solo è diventato una stella della danza, ma un esempio di come si può vincere la timidezza e diventare un principe del ballo. Le sue lezioni di vita ispireranno i bambini a credere nei propri sogni e a coltivarli ogni giorno, perché dentro ognuno di noi c'è la capacità di diventare straordinario. Una lettura che emoziona, motiva e dimostra che, se ci credi davvero, anche il sogno più grande può prendere il volo.
Minerva, 2024
Abstract: Ci sono nomi nel Pantheon degli dèi americani che brillano più di altri. Tra questi, sicuramente, quelli di John Fitzgerald Kennedy Jr e di sua moglie Carolyn Bessette. Lui, figlio amatissimo di un presidente leggendario e della donna più ammirata di sempre, avvocato e giornalista, considerato l’uomo più sexy al mondo. Lei, biondissima ed elegantissima wasp, potente Pr di Calvin Klein, travolta da una popolarità non richiesta che l’ha resa, suo malgrado, un’icona di stile. Belli, giovani, ricchi e carismatici, hanno segnato l’ultima decade del secolo scorso con il loro lifestyle, il loro abbigliamento, essendo, semplicemente, loro stessi. Questa biografia ricostruisce, anche attraverso interviste inedite, le loro esistenze in modo parallelo fino a congiungerle nel giorno del loro celeberrimo quanto segretissimo matrimonio, passando per l’epopea di “George”, la rivista politica da lui fondata, i party, le fughe dai paparazzi, le litigate epiche in Central Park e le cene tra amici in una New York all’apice del suo glamour. Nel 25° anniversario della loro prematura scomparsa avvenuta in un incidente aereo al largo di Martha’s Vineyard, le autrici provano che la vita di John e Carolyn non è stata solo una tragedia, ma un bagliore di luce che ha fatto intravedere al mondo quello che avrebbe potuto essere se quel Piper Saratoga fosse atterrato. Quella stessa luce che ancora oggi ispira designer, influencer, celebrities e tutti quelli che hanno sognato un ritorno a Camelot.
2. ed.
Marsilio, 2024
Abstract: La nostra è la prima epoca senza eredi. Non riconosciamo eredità ricevute e non lasceremo eredità da trasmettere. Nessuno continuerà l’opera, nessuno salverà quel che poteva e doveva essere salvato. Non lasceremo tracce. Il tempo non è galantuomo ma smemorato: non renderà giustizia. Viviamo tra contemporanei senza antenati né posteri, uniti solo dal vago domicilio nella stessa epoca; non consorti, al più coinquilini occasionali. È l’epilogo coerente di una società senza padri divenuta società senza figli. E ciò vale a partire dagli autori e dalle loro opere. Per reagire a questa amnesia, cancellazione ed emorragia, e salvare il salvabile, Marcello Veneziani ha composto una raccolta di settanta miniature di saggi, succinte biografie, profili non convenzionali, in vari casi sconvenienti. Da Pascal a Vico, da Leopardi a Manzoni, da Baudelaire a Proust e a Kafka, da Vattimo a Ratzinger, fino ai pensatori e agli scrittori più vicini a noi e viventi. Prima di loro, a essere senza eredi sono i classici, i grandi del passato, cancellati o abbandonati, quando non maledetti. Siamo scesi dalle spalle dei giganti. Senza eredi non è possibile nemmeno un pensiero nuovo, rivolto al futuro e all’essenziale, in grado di superare la nostra società dell’oblio che tende a perdere il senso critico, la cultura e l’umanità. La vera sciagura del presente non è l’avanzata dell’Intelligenza Artificiale ma la ritirata dell’Intelligenza Umana. Non resta che ribellarsi a questa china riscoprendo un diverso destino.
L'ultimo shōgun / Shiba Ryōtarō ; a cura di Maria Teresa Orsi
Einaudi, 2024
Abstract: La fine dello shogunato raccontata dal maestro del romanzo storico giapponese. Tokugawa Yoshinobu venne nominato shōgun nel 1866, mantenne la carica poco più di un anno e la sua rinuncia fu il passo definitivo verso la restaurazione del potere imperiale, segnando la fine di un’istituzione politica che aveva governato il Giappone per secoli. Figura storica contraddittoria, Yoshinobu è stato apprezzato per la sua intelligenza, per la sua cultura e raffinatezza, per le grandi capacità retoriche nell’oratoria, ma politicamente fu attendista in maniera esasperante, restio a prendere qualsiasi decisione importante; evitò sempre di scendere in campo contro i suoi avversari, anche quando le condizioni potevano essere favorevoli, tenendosi sempre pronta una via di fuga (ma lasciando morire i più stretti e fedeli collaboratori).
Ciò che una donna può fare : le grandi artiste nella storia dell'arte italiana / Chiara Montani
UTET, 2024
Abstract: Sfogliando un qualsiasi manuale o il nostro libro del liceo, sembra che la storia dell'arte italiana sia stata fatta solo da uomini. Per quanto si cerchi tra le pagine e gli indici dei nomi, delle donne non c'è quasi traccia, tranne qualche specchietto in cui le artiste appaiono come stravaganti curiosità. L'arte italiana è dunque esclusivo appannaggio degli uomini? Sono solo loro ad aver spinto la pittura lungo il tracciato esaltante della sua evoluzione storica? Chiara Montani, appassionata studiosa e narratrice d'eccezione, non è d'accordo e lo dimostra con questo volume unico in cui la storia dell'arte, le correnti principali, gli stili e le tecniche sono raccontate esclusivamente attraverso le opere di artiste donne, che spesso per troppo tempo sono rimaste invisibili alla critica. Da Properzia de' Rossi, scultrice cinquecentesca che stupì Bologna grazie al suo scalpello, ad Artemisia Gentileschi, l'unica artista che anche i critici più tradizionalisti non sono riusciti a ignorare, Montani attraversa le epoche: gli splendori Rinascimentali, le ombre caravaggesche, le sottigliezze psicologiche del Settecento e la sensualità fin de siècle, l'impressionismo e il futurismo, fino alle enigmatiche ed eteree composizioni di Leonor Fini. Grazie alla sua capacità di "leggere" le opere e da quelle ricostruire le biografie e i contesti in cui le loro autrici cercarono di emergere, Chiara Montani ci mostra Ciò che una donna può fare, provando che la storia dell'arte a cui siamo abituati presenta gravi lacune e che le pittrici troppo a lungo sepolte fra le sue pieghe non furono solo figlie ribelli della borghesia o nobili eccentriche, ma artiste complete, capaci di contribuire al grande racconto dell'arte italiana.
Roland Barthes : dalla vita al testo / Guido Mattia Gallerani
Carocci, 2024
Abstract: «Una mente che vede cose. Là dove gli altri non le avevano viste»: così l'amico Umberto Eco sintetizza l'originalità e l'intelligenza poliedrica di Roland Barthes (1915-1980), personalità controversa in vita, classico indiscusso della saggistica, della semiologia e della critica letteraria dopo la morte. In questa ricostruzione, le sue vicissitudini biografiche incrociano gli eventi epocali della storia e della cultura francese. Dalla lunga permanenza in sanatorio ai viaggi all'estero, dalla stagione dell'impegno politico fino al Sessantotto e oltre, questo ritratto a tutto tondo chiarisce l'origine, le tematiche e gli scopi della sua ricerca. Insegue le spinte più sovversive del suo pensiero, concretizzato in una scrittura che – come spiega lo stesso Barthes – serve a «imbrogliare le cose, deviarle, portarle in un luogo diverso da dove sono aspettate». Incarnando il ruolo di un intellettuale che «dev'essere un analista e insieme un utopista, raffigurare al tempo stesso le difficoltà e i folli desideri del mondo», egli può ancora offrirci molti spunti per afferrare i sensi e i controsensi del nostro presente.
Angela Davis / Raffaella Baritono
Carocci, 2024
Abstract: Angela Y. Davis è una delle più influenti studiose e intellettuali americane viventi. In questo breve profilo, la sua riflessione politica e storiografica viene analizzata rimandando agli episodi più significativi della sua vicenda biografica, in modo da dar conto del proficuo intreccio fra prassi e teoria, fra scelte individuali e collettive che la caratterizza. Esponente di primo piano del femminismo afroamericano, Davis è tra coloro che hanno introdotto il concetto di intersezionalità per mettere in luce il modo in cui l'articolazione dei diversi dispositivi di potere abbia storicamente prodotto differenti posizionamenti, soprattutto per quel che riguarda i vissuti delle donne afroamericane, di quelle appartenenti alle minoranze etniche e di quelle povere. Davis, inoltre, denuncia le radici di quell'incarceramento di massa che contraddistingue il contesto statunitense e che ha funzionato da strumento di disciplinamento dei conflitti etnici, razziali e di classe.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Centinaia di migliaia furono le lettere che gli italiani inviarono a Mussolini durante il ventennio fascista. Lontani dal clamore delle piazze e delle adunate oceaniche, uomini e donne raccontavano al dittatore le proprie sofferenze, dando voce a un popolo povero e dolente, assai lontano dall’immagine di prosperità offerta dalla propaganda. Il Mussolini a cui gli italiani scrivevano non era il capo forte e autoritario, ma il buon padre di famiglia. È con quell’uomo che sentivano di poter instaurare un rapporto personale. Con tono a volte colloquiale, a volte ossequioso, chiedevano favori, sussidi, raccomandazioni per un posto di lavoro. Le missive erano testi brevi, spesso redatti in un italiano incerto, da autori dalla scarsa dimestichezza con la parola scritta. Vedove con famiglie numerose, uomini che avevano perso il lavoro, giovani donne a cui mancava il corredo per sposarsi, bambini che non potevano andare a scuola per mancanza di scarpe o di libri. La corrispondenza confluiva alla Segreteria particolare del Duce, dove veniva smistata in base al contenuto e affidata a funzionari incaricati di rispondere. Attraverso stralci di lettere provenienti dall’Archivio centrale dello Stato, Giovanni De Luna e Linda Giuva ricostruiscono le molte facce del mito del Duce durante il ventennio: il leader carismatico e infallibile, la figura paterna, l’uomo di umili origini che non fa mai mancare una parola di conforto, un ringraziamento, un aiuto a chi si rivolge a lui. Un mito che il carteggio con gli italiani aiutò a consolidare.
¡Vamos Rafa! : Rafa Nadal : la biografia definitiva / Alejandro Ciriza
Giunti, 2024
Abstract: Rafael Nadal è ormai arrivato alla fine di una straordinaria carriera, dopo aver dominato per anni il circuito maschile, in particolare i tornei su terra battuta, vincendo 14 dei suoi 22 titoli del Grande Slam al Roland Garros e diventando, insieme a Roger Federer e Novak Djokovic, uno dei Big 3 del tennis. Alejandro Ciriza attinge alle interviste fatte nel corso degli anni a Rafa e ad altre personalità del mondo del tennis e non solo, tra cui familiari di Nadal e membri del suo team, restituendo un ritratto ricco di curiosità e aneddoti. Dai primi anni a Palma de Maiorca e i già straordinari inizi della carriera, ad alcune delle sue vittorie più straordinarie come il primo Roland Garros e gli Australian Open 2022, passando per le difficoltà mentali e fisiche, come gli infortuni cronici al piede affrontati sempre con grande resilienza, e le rivalità che ne hanno reso ancora più epica la carriera, in questa biografia emerge l’esempio che Nadal rappresenta come atleta e come uomo.
L'ombra del duce : la storia dimenticata di Edvige, sorella di Mussolini / Marco Patricelli
Solferino, 2024
Abstract: Era più piccola di Benito ma si comportava come una sorella maggiore, non si interessava di politica ma cercava di influenzare il potente fratello e pagò un prezzo altissimo per il cognome che portava: Mussolini. Edvige attraversa la parabola del fascismo come una comprimaria nell’ombra, eppure c’è sempre ed è a lei che il Duce affida nel 1930 i suoi preziosi diari. Esercita un forte ascendente sul dittatore, lo sa e se ne avvale non per indirizzarne le mosse, ma per perorare le cause di quanti si rivolgono a lei non potendo arrivare a Benito. L’uomo più potente d’Italia non riesce a dire no alla sorella, anche se nel privato sbuffa, persino con l’amante Claretta, per la sua invadenza (è assai diversa, per questo, da un’altra sorella vissuta nell’ombra, quella Paula Hitler con cui l’autore propone un intrigante parallelo). Rachele non la sopporta, è sempre propensa a immischiarsi in affari non suoi. Ha da ridire sul matrimonio della nipote Edda, e Benito alla fine è costretto a evitare ogni contatto tra la moglie e la sorella. La genuinità romagnola si avverte nel suo modo d’essere, ora estroverso ora pudico. È una provinciale e non può giocare a fare l’intellettuale anche se ambirebbe all’alta società dove parte della sua famiglia è entrata non per censo ma di forza, attraverso la politica in camicia nera. La sua storia privata ha sullo sfondo la grande storia: il fascismo, la dittatura, le leggi razziali e l’antisemitismo, il secondo conflitto mondiale, la guerra civile, la fine della guerra che per la sua famiglia e i suoi affetti si tradurrà in un bagno di sangue.
Jannik Sinner : fenomenologia di un talento straordinario / Riccardo Crivelli
Diarkos, 2024
Abstract: Nato e cresciuto in Val Pusteria, ai confini con l'Austria, Jannik Sinner poteva diventare sciatore ma a tredici anni scelse la racchetta, perché tirare una pallina di là della rete non fa paura come un salto in discesa. E così, lasciata casa, si trasferisce a Bordighera all'Accademia di Riccardo Piatti, uno dei coach più apprezzati del mondo. È il primo passo verso la gloria, secondo una filosofia che non ammette deroghe: educazione, umiltà ed etica del lavoro inculcate da una famiglia semplice che non si è mai opposta alle sue scelte e ha accettato che il figlio adolescente continuasse la sua vita a oltre 700 chilometri da casa. A diciotto anni vince il primo torneo della carriera a Milano come era già successo a due mostri sacri quali Edberg e Federer, e da lì inizia il volo verso le vette più alte. Una progressione continua, costellata di ascese e cadute, fino all'apoteosi della vittoria agli Australian Open 2024 che riporta uno Slam in Italia dopo quarantotto anni e fa rivivere in tutto il Paese la passione di quei giorni magici del 1976. Ma Jannik promette di restare sul palcoscenico a lungo, di imporre il suo dominio gentile per anni, di diventare un'icona indimenticabile. Perché la sua è la storia di un campione che entrerà nella leggenda con il talento silenzioso di chi si è forgiato nella roccia
La nuova frontiera, 2024
Abstract: In una piovosa sera del 1816, Lord Byron, Percy Shelley e la giovanissima Mary Wollstonecraft Godwin si ritrovano intorno al caminetto a leggere antiche storie del folklore tedesco. Byron lancia una sfida ai suoi illustri ospiti: scrivere un racconto di fantasmi. Poco dopo, in un sogno a occhi aperti, Mary, appena diciottenne, concepisce l’idea di Frankenstein. In questo appassionante racconto, arricchito dalle lettere e i diari della stessa Mary Shelley, Esther Cross ci conduce attraverso la vita straordinaria di una delle menti più influenti della letteratura. Dalla sua infanzia solitaria trascorsa nei cimiteri, dove si rifugiava per leggere e scrivere, fino alle sue peregrinazioni per l’Europa, l’autrice esplora la complessità del mondo interiore di Mary, fatta di fughe improvvise, passioni tumultuose e perdite devastanti La donna che scrisse Frankenstein ci porta nella Londra vittoriana, dove i pionieri della medicina, i ladri di cadaveri, il circolo degli scrittori romantici sfilano davanti ai nostri occhi come in una camera delle meraviglie letteraria.
Giuristi romani / a cura di Aldo Schiavone ; traduzioni e commenti di Massimo Brutti ... [et al.]
Einaudi, 2024
Abstract: Con le sue regole e procedure, il diritto romano rappresenta uno dei grandi lasciti del mondo antico. Questa antologia offre per la prima volta a un pubblico ampio esempi importanti della scrittura e dell'eredità intellettuale dei giuristi antichi. Un patrimonio letterario e scientifico fondativo della nostra civiltà, sinora sepolto sotto l'involucro deformante della codificazione giustinianea, che finalmente oggi cominciamo a scoprire in una diversa prospettiva, di storia della cultura e delle idee e non soltanto di sistemi normativi. Il volume raccoglie scritti significativi, per stile e pensiero, di dieci giuristi attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., reinseriti nei loro originari contesti e sobriamente commentati, per permettere al lettore di seguire da vicino la genesi e lo sviluppo di un sapere senza il quale non saremmo quello che siamo; una straordinaria sequenza di pareri e di interpretazioni che hanno dato vita al primo diritto interamente formale nella storia umana, alla base del laboratorio politico e giuridico della modernità.
Ludovico Maria Sforza / Maria Nadia Covini
Salerno, 2024
Abstract: Ludovico Maria Sforza detto “il Moro” (1452-1508) fu un personaggio di primo piano nella politica e nella cultura del suo tempo. La scalata al potere dello Sforza, la sua personalità e i suoi progetti in campo culturale e artistico sono all’origine dello splendore della corte milanese a fine Quattrocento. Da cadetto destinato a un profilo politico minore, diventò il settimo duca di Milano grazie a una strategia abile, paziente e talvolta spregiudicata, rimuovendo insidie e ostacoli provenienti da molti avversari e nemici. Tra coloro che cercarono di chiudere la strada alle sue ambizioni, l’ultimo e fatale fu Luigi di Orléans, che nel 1495 lo contrastò in Lombardia e nel 1500, diventato re di Francia, lo sconfisse e lo relegò in una prigione presso Tours, dove restò fino alla fine dei suoi giorni.