Trovati 6 documenti.
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2. ed.
Milano : La vita felice, 2019
Contemporanea. Poesia ; 147
Abstract: Il mondo del poeta cinese classico è talmente diverso dal nostro! La poesia cinese è come una virtuale realtà letteraria. Le poesie ci trasportano non attraverso la narrazione, né la descrizione, bensì per mezzo dell'evocazione di congeniali esperienze sensoriali nel lettore. Creano significato musicalmente, visualmente, come un quadro, orizzontale e verticale, e come un libro. Ci sono due ostacoli alla traduzione di queste poesie per gli occidentali: la lingua e il contesto culturale. Il cinese letterario, una lingua non flessiva e non fonetica, è integrante all'arte della poesia cinese classica. La sintassi e la giustapposizione sono fondamentali alle qualità espressive della poesia. Benché il lessico ricco dell'inglese possa offrire una scelta ampia per esprimere il contenuto culturale dei testi, a volte le convenzioni restringono la posizione delle parole all'interno del periodo. D'altro canto l'italiano possiede una sintassi molto più flessibile, in grado di riportare le parole, come i caratteri originali, al loro posto iniziale. I traduttori hanno collaborato in modo stretto per recuperare le posizioni originali delle parole, per mantenere la portata evocativa dei versi. Sono riusciti a farci entrare in quel mondo così diverso unico e polivalente.
Cento liriche della dinastia Song / a cura di Massimiliano Canale ; prefazione di Attilio Andreini
Venezia : Marsilio, 2025
Abstract: La lirica ci è uno dei generi più apprezzati della poesia cinese tradizionale, essendo, peraltro, strettamente associata alle dimensioni private dell’amore e del sentimento. Sviluppatasi sotto la dinastia Tang (618-907) dall’interazione tra l’élite dei funzionari-letterati che amministravano l’impero e le cortigiane che ne popolavano i quartieri del piacere, questa forma poetica cantata conobbe la sua massima fioritura in epoca Song (960- 1279), quando vissero gli autori presentati qui in traduzione italiana. I loro versi, preceduti da un’ampia introduzione di carattere storico-letterario, restituiscono un mirabile affresco di un mondo lontano, ma si rivelano straordinariamente familiari per la capacità di toccare alcuni motivi universali dell’esperienza umana. Nella storia della letteratura cinese, la dinastia Song è nota, soprattutto, come il periodo d’oro delle liriche di tipo ci. Si tratta di poesie generalmente composte dai letterati confuciani per essere cantate dalle cortigiane nel corso dei ricevimenti che scandivano la vita dell’élite del tempo. Non stupisce, pertanto, che tra le tematiche più prominenti all’interno di tali canzoni vi fossero l’amore, visto specialmente da una prospettiva femminile, o ancora la transitorietà del piacere, il banchetto e il carpe diem. In questo volume appaiono alcune delle liriche più celebri di sei grandi autori che operarono tra l’xi e il xii secolo: il libertino Liu Yong, vituperato dalla critica moralistica per la sua produzione erotica; il primo ministro Yan Shu; i sofisticati intellettuali Ouyang Xiu e Su Shi; il “rampollo ribelle” Yan Jidao e, ultima in ordine cronologico ma non certo per meriti artistici, Li Qingzhao, universalmente acclamata come la maggiore poetessa della tradizione cinese.
Torino : Einaudi, 1996
Collezione di poesia ; 253
Abstract: La raccolta presenta i poeti più significativi emersi sulla scena cinese negli ultimi vent'anni. Sono autori per lo più, estranei alla cultura ufficiale, spesso osteggiati per le provocazioni delle loro ricerche sperimentali, e accusati di ermetismo e oscurità. L'intero quadro, vasto e articolato, testimonia di una sorprendente vivacità di esperienze che nascono dal confronto della grande tradizione cinese con le esigenze di un rinnovamento anche linguistico e con le correnti più feconde della letteratura occidentale. Testo a fronte in caratteri cinesi.
Hangzhou : Zhejiang Shaonian Ertong Chubanshe, 2001
Hangzhou : Zhejiang Shaonian Ertong Chubanshe, 2001
Hong Kong : Breakthrough, 1997