Trovati 19 documenti.
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Capitale e ideologia / Thomas Piketty ; traduzione di Lorenzo Matteoli e Andrea Terranova
La nave di Teseo, 2020
Abstract: Ogni comunità ha bisogno di giustificare le proprie disuguaglianze: l'uomo deve trovare le ragioni di queste disparità per non rischiare di vedere crollare l'intero edificio politico e sociale. In questa chiave, anche molte ideologie del passato non appaiono più così irragionevoli, se paragonate al nostro presente. Conoscere la molteplicità delle traiettorie e delle biforcazioni della storia può infatti aiutarci a interrogare le fondamenta delle nostre istituzioni e a intuire le loro trasformazioni. Questo libro, fondato sull'analisi di dati comparativi di inedita ampiezza, traccia il percorso dei regimi basati sulla disuguaglianza e ne immagina il futuro in una prospettiva economica, sociale, intellettuale e politica: dalle antiche società schiavistiche fino alla modernità ipercapitalista, passando per le esperienze comuniste e socialdemocratiche, e per il racconto inegualitario che si è imposto negli anni ottanta e novanta. Con lo sguardo rivolto ai temi più caldi della nostra contemporaneità, Thomas Piketty dimostra come l'elemento decisivo per il progresso umano e lo sviluppo economico sia la lotta per l'uguaglianza e l'educazione, ridiscutendo il mito della proprietà a tutti i costi. Ispirati dalle lezioni della storia, possiamo affrontare il fatalismo che ha nutrito le derive identitarie in Europa e nel resto del mondo, e immaginare un nuovo orizzonte partecipativo per il XXI secolo, basato sull'uguaglianza, la proprietà sociale, l'educazione e la condivisione dei saperi e dei poteri. Nel seguito di "Il capitale nel XXI secolo", Piketty lancia la sfida di un nuovo modello economico e culturale.
Capitale e disuguaglianza : cronache dal mondo / Thomas Piketty ; traduzione di Alberto Cristofori
Bompiani, 2017
Abstract: Capitale, disuguaglianza, sicurezza, Europa: quattro parole chiave per comprendere il mondo di oggi spiegate attraverso gli articoli che Thomas Piketty - economista francese diventato una star del dibattito economico dopo la pubblicazione del ''Capitale nel XXI secolo'' - ha scritto su ''Libération'' e poi su ''Le Monde''. Con variazioni infinite tra paese e paese, la disuguaglianza moderna combina elementi antichi, fondati su rapporti di dominio puro e semplice e su discriminazioni razziali e sociali, ed elementi più nuovi, direttamente legati al capitalismo contemporaneo. Solo una vera lotta alle disuguaglianze su scala globale potrà condurre a uno sviluppo sociale equo, presupposto per garantire quella sicurezza che oggi più che mai sentiamo quotidianamente minata. L'Europa è chiamata a un ruolo centrale in questa battaglia, ma saprà interpretarlo solo rifondando democraticamente le sue istituzioni e rilanciando il suo modello di integrazione.
Torino : Gruppo Abele, copyr. 2002
Flussi internazionali di capitale : Marshall lectures 1985 / Charles P. Kindleberger
Firenze : Sansoni, 1989
Saggi
Globalizzazione e sviluppo / Federico Bonaglia, Andrea Goldstein
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: La liberalizzazione del commercio è dannosa; la globalizzazione aumenta la povertà dei paesi in via di sviluppo; le multinazionali spingono per l'abbandono delle misure di tutela dei lavoratori e dell'ambiente; la concorrenza dei paesi in via di sviluppo è una minaccia per i paesi industrializzati; la globalizzazione è ingovernabile e mette in pericolo la sovranità nazionale. Si possono discutere queste affermazioni perentorie senza pregiudiziali ideologiche? È quello che cerca di fare questo libro per aiutare il lettore a orientarsi in un dibattito acceso, ma spesso confuso. Particolare attenzione è dedicata agli effetti della globalizzazione sullo sviluppo nelle periferie del mondo.
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: La tassazione degli scambi valitari venne proposta all'inizio degli anni settanta dall'economista James Tobin, ma è a partire dalla fine degli anni novanta che la Tobin Tax si impone al dibattito. Il libro fornisce una definizione della proposta di Tobin, offre un sintetico resoconto delle fondamentali questioni di economia politica in essa richiamate ed è articolato in tre sezioni: una introduzione che presenta i diversi aspetti della questione, argomentandone le ragioni; un'antologia di scritti di James Tobin che delinea il retroterra culturale e politico dell'economista americano e, infine, una scelta di saggi che presenta le più autorevoli posizioni di critica e di sostegno alla Tobin Tax.
Milano : Giuffrè, 1980
Collana del Centro A. Beneduce ; 5 ; Contributi italiani alla teoria delle trasformazioni industriali, 2
Il costo del capitale : teoria della finanza e mercati finanziari / Alessandro Poli.
[Milano] : ETAS libri, 1997
Gestione d'impresa
Il valore di acquisizione delle imprese in funzionamento / Giovanni Frattini
Milano : Giuffrè, 1983
Università Bocconi. Dipartimento di economia aziendale ; 53
Le operazioni di finanziamento : il capitale proprio / Luciano Marchi, Alberto Quagli.
Ancona : Clua, c1991
Quaderni di contabilità e bilancio ; 2
L' accumulazione del capitale / Joan Robinson [Pregresso provvisorio Locale]
2. ed.
Milano : Edizioni di comunità, 1969
Saggi di cultura contemporanea ; 84
Capitale e interesse / Gustavo Del Vecchio
Torino : Edizioni scientifiche Einaudi, [1956]
Manuali Einaudi
Milano : Feltrinelli, 1978
Feltrinelli economica. I nuovi testi ; 174
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Alla domanda che cos'è il capitalismo? le risposte si differenziano a seconda che si consideri l'evento del capitalismo un fenomeno pertinente alla macroeconomia piuttosto che alla sociologia politica, alla storia o ad altra disciplina. Si dirà che la differenza fondamentale sta nella separazione tra difensori e oppositori del capitalismo. Ma questa seconda differenza, o se vogliamo primaria dialettica, oggi si sta sempre più sfumando nei Paesi che si autodefiniscono sviluppati.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Com'è possibile che il disastro concentrato nel settore dei mutui, gli ormai famigerati subprime loans abbia congelato il mercato del credito, mandato in tilt le quotazioni azionarie, provocato il fallimento di numerose banche e portato il mercato internazionale sull'orlo del collasso finanziario? L'avvocato ed ex banchiere Charles Morris analizza in questo libro, uscito negli Usa ad aprile 2008, nei minimi dettagli, con uno stile chiaro anche per i non addetti ai lavori, i motivi che hanno portato il mercato alla più grossa crisi finanziaria del credito. Partendo dalle teorie economiche degli anni Settanta, fino alla bolla speculativa del nuovo millennio, l'autore analizza come le crescenti complessità dei prodotti finanziari e lo scarso controllo da parte delle istituzioni abbiano portato la situazione al punto di rottura: trecentottanta miliardi di dollari in perdite già subite e calcolate da Bloomberg, più circa centosettanta previsti a carico di banche e finanziarie entro il 2009 secondo la stima di Meredith Whitney della Oppenheimer & Co. Questo finora il costo globale, tra contabilizzato e previsto, della crisi finanziaria del 2007-2008, crisi che sta coinvolgendo drammaticamente tutti i mercati internazionali e di cui è difficile intuire lo sviluppo futuro. Introduzione di Luigi Spaventa.
Torino : UTET, 1968
Sociologi ed economisti ; 16
L'uomo precario nel disordine globale / Joaquin Arriola, Luciano Vasapollo
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Il lavoro come fonte di operatività e di creatività e di rapporto con gli altri è condizione fondamentale della vita umana e dell'essere sociale. In tutte le epoche il lavoro è stato fattore che ha permesso il sostentamento e il progredire della società. Eppure, allo stesso tempo, in ogni momento storico intorno al lavoro si sono stabiliti vincoli sociali che hanno determinato la creazione di strutture gerarchiche e di varie dominazioni. Per questo l'analisi del lavoro è necessaria per la comprensione di qualsiasi epoca e momento storico.
La mediatrice : romanzo / Jacob Kerr ; traduzione dall'inglese di Emanuela Foglia
TC, 2026
Abstract: Nella sua professione di “risolutrice di problemi” per i più spietati investitori della Silicon Valley, Mackenzie Clyde è ormai abituata a scommettere cifre da capogiro. Ma questa volta, sembra proprio che si sia cacciata in un guaio molto più grande di lei. Il controverso amministratore delegato della startup tecnologica più in voga del momento è stato appena assassinato. Il risultato? Miliardi e miliardi di dollari congelati che, secondo il suo testamento, verranno sbloccati solo dopo aver trovato il suo assassino. In qualità di principale investitore dell’azienda, il capo di Mackenzie rischia di perdere una vera fortuna, e con la polizia che annaspa senza sapere che pesci pigliare, spetta a Mackenzie risolvere la situazione. E in fretta. Essendo un avvocato e non una detective, venire a capo di questo omicidio dovrebbe essere ben al di là le sue capacità, soprattutto per la lunga lista di sospettati che comprende i nomi più influenti della Silicon Valley. Ma Mackenzie è abituata a essere sottovalutata, anzi ci conta. Perché, per come la vede lei, questa non è un’indagine. È un’opportunità. E farà tutto il necessario per sfruttarla al massimo. Qualsiasi cosa.